Abusi sessuali a Firenze. Il papa riduce don Cantini allo stato laicale

Scritto da Mattia Bianchi
Domenica 12 Ottobre 2008 20:27
Si chiude con un segnale inequivocabile la vicenda di don Lelio Cantini, il sacerdote fiorentino di 85 anni, fino al 2005 parroco della Regina della Pace, accusato di pedofilia e abusi. Benedetto XVI, su indicazione della Congregazione per la dottrina della fede, ha ridotto il sacerdote allo stato laicale.

Don Cantini viene così riconosciuto colpevole di ”abuso plurimo e aggravato nei confronti di minori, del delitto di sollecitazione a rapporti sessuali compiuto nei confronti di più persone in occasione della Confessione, dell’abuso nell’esercizio della potestà ecclesiastica nella formazione delle coscienze”.

La decisione è stata comunicata dall’amministratore apostolico della diocesi Ennio Antonelli, a due settimane dall’arrivo del nuovo arcivescovo, mons. Giuseppe Betori, che si insedierà il 26 ottobre. La sentenza fa riferimento a fatti avvenuti tra il 1973-1987, denunciati da alcuni parrocchiani. Nel 2007, anche il cardinale Antonelli aveva condannato il sacerdote (al momento ricoverato al Convitto ecclesiastico di Firenze per motivi di salute), vietandogli la celebrazione dei sacramenti.

”Non possiamo che essere soddisfatti per l’esito del processo; – è il primo commento delle vittime – è stato riconosciuto ciò che denunciamo da tanti anni. Ora ci auguriamo che sia fatta chiarezza a 360 gradi”. ”Ora ci auguriamo che siano accertate le responsabilita’ di chi non ha voluto credere per tanti anni, nonostante le nostre prime denunce risalgano 1992. Rinnoviamo la nostra fiducia nel nuovo arcivescovo di Firenze che dovrà attuare il decreto e vigilare perche’ venga rispettato”.

Fonte: Korazym.org

PAPA CONFINA PRETE PEDOFILO A DIMORA VIGILATA
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Dimissione dallo stato clericale e dimora vigilata. E’ la conclusione del procedimento canonico a carico di don Lelio Cantini, presbitero dell’Arcidiocesi di Firenze. L’Arcivescovo Card. Ennio Antonelli, che gia’ aveva condannato il sacerdote con Decreto del 12 gennaio 2007, in presenza di rinnovate accuse da parte delle vittime disponeva d’intesa con la Congregazione per la Dottrina della Fede una istruttoria supplementare in data 30 giugno 2007 e quindi procedeva alla valutazione delle prove insieme a due Assessori in data 23 luglio 2008 e trasmetteva le risultanze di tutto il lavoro svolto alla Congregazione per la Dottrina della Fede. La stessa Congregazione ha constatato che per lunghi anni don Lelio Cantini ha commesso il delitto di abuso plurimo e aggravato nei confronti di minori, il delitto di sollecitazione a rapporti sessuali compiuto nei confronti di più persone in occasione della Confessione, l’abuso nell’esercizio della potesta’ ecclesiastica nella formazione delle coscienze. Pertanto ha deciso di proporre al Santo Padre Benedetto XVI la sua dimissione dallo stato clericale e il precetto di dimora vigilata. Il Papa in data 19 settembre 2008 ha decretato in via definitiva nei confronti di don Lelio Cantini la pena espiatoria perpetua della dimissione dallo stato clericale con la dispensa dagli obblighi sacerdotali e ha imposto con severo precetto penale l’obbligo di dimora vigilata in spirito di preghiera e penitenza in una residenza stabilita dall’Ordinario di Firenze, sotto pena di scomunica riservata alla Sede Apostolica in caso di disobbedienza. Il provvedimento e’ stato intimato al condannato in data 11 ottobre 2008. “L’Ordinario di Firenze – si legge in una nota del card. Antonelli – presentera’ ogni anno alla Santa Sede una relazione sul comportamento del reo e avra’ cura di lui affinche’ giunga a un ravvedimento convincente anche sul piano esterno. In particolare occorrera’ tenere presente che la dimora vigilata comporta che i contatti con persone estranee alla casa debbano venire esplicitamente autorizzati e rigorosamente controllati. La Chiesa Fiorentina, duramente provata da questa triste vicenda, sapra’ trarne, per la grazia del Signore, motivi per una piu’ fedele, generosa e coraggiosa testi-monianza a Cristo Salvatore. In particolare, assicurera’ alle vittime degli abusi, che hanno tanto sofferto, la vicinanza umana e spirituale per rielaborare positivamente in una prospettiva di fede il male subito”. (AGI) – Firenze, 12 ott. –

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