Foto pedofile, sospeso il parroco. Perito analizzerà il computer del sacerdote

Il magistrato ha affidato ad un perito l’analisi del disco fisso del computer in uso al sacerdote

(ma.be.)
La decisione è stata presa dal responsabile della Curia BOLZANO. Don Peter Gschnitzer, il parroco di Castelbello Ciardes indagato per detenzione di materiale pedopornografico, è stato sospeso dall’ incarico. La decisione è stata comunicata ieri dall’amministratore diocesano Josef Matzneller. Nel documento (di otto righe dattiloscritte) si ricorda che la Diocesi «condanna decisamente ogni forma di pedofilia». «Qualunque abuso – si legge nella nota della Curia vescovile – è inaccettabile». In relazione al caso di don Peter Gschnitzer nel documento si afferma che la Diocesi «confida nell’opera della giustizia». «Anche se si presume l’innocenza dell’accusato – scrive Josef Matzneller – per il momento il parroco don Peter Gschnitzer non seguirà più le parrocchie di Maragno/Castelbello e Ciardes».
A don Peter Gschnitzer, dunque, la Curia ha riservato un trattamento del tutto uguale a quello messo in atto nei confronti di don Hansjörg Rigger, il decano dello studio teologico accademico di Bressanone finito nei guai tre anni fa con la stessa imputazione poi sfociata in una condanna in primo grado a 18 mesi di reclusione.
Per don Gschnitzer l’inchiesta è ancora tutta in piedi. Come noto il parroco venostano sarebbe stato segnalato da alcuni tecnici informatici a cui lo stesso religioso aveva affidato il proprio computer per problemi di carattere tecnico. Dopo la segnalazione alla magistratura, la posizione del sacerdote si è ulteriormente aggravata perchè altre foto di carattere pedofilo (questa volta cartacee) sono state rinvenute e sequestrate sempre nell’abitazione dell’indagato. Perchè si possa parlare di materiale pedopornografico è necessario che le foto o le immagini elettroniche facciano riferimento a «materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori di anni 18». Le foto di cui era in possesso il parroco inquisito ritraevano bambini maschi nudi ripresi in comportamenti erotici tra loro.
Intanto l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Igor Secco sta procedendo in maniera spedita. Il magistrato ha disposto una serie di test peritali sul computer del sacerdote. Si tratta di accertamenti tecnicamente irripetibili che dovranno essere effettuati con il rispetto di tutte le procedure e dei diritti della difesa. Compito principale del perito sarà stabilire l’esatto contenuto del disco fisso e se le foto in questione siano anche state diffuse a terze o solo scaricate dalla rete.(l’Alto Adige 10 ottobre 2008)

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