Omicidio Meredith, l’esperta: dna di Guede lasciato dal sudore

Sono soddisfatti per l’esito dell’esame della biologa della polizia scientifica i difensori di Rudy Guede, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile. Lo hanno affermato loro stessi in occasione di una pausa dell’udienza davanti al gup di Perugia, Paolo Micheli.Le difese dei legali dell’ivoriano, che ha scelto di essere processato con il rito abbreviato, e dei loro consulenti, si sono concentrate sulle tracce di dna attribuite al giovane. Uno dei quesiti ha riguardato il cromosoma “Y” di Guede trovato su uno dei polsini della felpa indossata da Meredith Kercher quando e’ stata uccisa. Secondo la genetista forense Anna Barbaro e’ emerso che il materiale genetico sia legato ad un contatto non violento, una presa non particolarmente forte da parte di Guede. Secondo l’esperta, il cromosoma potrebbe essere stato lasciato da sudore.

Al Palazzo di Giustizia di Perugia va avanti da ore, con una sola interruzione per la pausa pranzo, l’udienza del processo con rito abbreviato contro Rudy Guede e per decidere il rinvio a giudizio di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Un’udienza importante quella di oggi, perche’ centrata sulle tracce di dna ritrovate nella casa del delitto. Sul banco dei testimoni Patrizia Stefanoni, biologa ed esperta di Dna della polizia scientifica, consulente dei pm Giuliano Mignini ed Emanuela Comodi.

In particolare della rilevazione di tracce di dna sul reggiseno della vittima, prova che, secondo l’accusa, incastrerebbe lo studente pugliese. E ancora al centro del dibattimento l’altra traccia di dna, questa volta di Amanda Knox, che sarebbe stata rilevata dalla scientifica su un coltello da cucina sequestrato nella casa di Sollecito e presunta arma del delitto.

rai news 24 4 ottobre 2008

Meredith; Per i pm ‘regge’ la prova del reggiseno

Perugia, 4 ott. (Apcom) – La prima parte della quarta udienza del caso Meredith è stata tutta incentrata sulle domande del pm Giuliano Minnini e del gup Paolo Micheli alla biologa della Procura sui reperti chiave del procedimento: il reggiseno di Metz e l’arma presunta dell’omicidio. Sui reperti venne individuato dal perito il materiale genetico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Dalle indiscrezioni emerse dall’Aula 2 del Palazzo di Giustizia, la biologa ha confermato di aver trattato i reperti con dei guanti e non con speciali pinze. Ma ha escluso, anche adottando questa metodologia, un contagio, dato che ad ogni reperto, secondo codice comportamentale, venivano cambiati i guanti. 

 

L’ipotesi di contagio dei reperti sequestrati dalla Procura era stata più volte messa in risalto dai pool difensivi di Raffaele e Amanda, portando a sostegno della propria tesi la scarsa consistenza di materiale genetico rinvenuto. Il pm ha confermato in aula che sui gancetti del reggiseno di Meredith la sostanza di dna individuata è quantitativamente rilevante. Nel pomeriggio sulle perizie si esprimeranno e faranno domande i pool difensivi di Sollecito, Knox e Guede.

Bnc/Max

041428 ott 08

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