Clinica Santa Rita, No ai domiciliari per Brega Massone.I giudici: “Spregiudicata indifferenza”

SANTA RITA / RESPINTA LA RICHIESTA DELL’EX PRIMARIO

Il Tribunale del riesame conferna la detenzione in carcere e ricorda che molti pazienti hanno subito “interventi chirurgici invasivi e talvolta mutilanti” senza “una riscontrata necessità terapeutica”

Milano, 2 ottobre 2008 – Pierpaolo Brega Massone, l’ex primario di chirurgia toracica al Santa Rita di Milano, arrestato nel giugno scorso nell’ambito di un’inchiesta scandalo sulla malasanità e presunte truffe nella clinica ha dimostrato “spregiudicata indifferenza verso i pazienti”.

È quanto scrivono i giudici del Tribunale del riesame di Milano che hanno respinto una richiesta presentata dai difensori del medico di arresti domiciliari e hanno invece confermato per lui la detenzione in carcere.
Per il Tribunale è ancora presente il pericolo di inquinamento delle prove che resta, scrivono i giudici “della massima intensità”.

“L’attivismo del Brega Massone in tale attività – aggiungono – appare tuttora possibile sia con riguardo alle persone offese sia in relazione ai coimputati”. Dopo aver sottolineato “il numero e la gravità intrinseca” dei reati contestati al chirurgo i giudici del riesame ricordano come molti pazienti siano stati avviati “a interventi chirurgici invasivi e talvolta mutilanti pur in assenza di una riscontrata necessità terapeutica”.

L’ex primario di chirurgia toracica al Santa Rita, per i giudici di Milano, non manifesta pericolosità sociale solo nell’attività professionale quanto piuttosto “è la strumentalizzazione sistematica e continua della sua professione – sottolineano i giudic i- a delineare l’assoluta inaffidabilità dello stesso, rilevando una personalità i cui tratti di trasgressività assorbono ulteriore considerazione sul punto”.

Non solo: Brega Massone, per il Tribunale del riesame, si sarebbe anche reso responsabile di una “sfrenata strumentalizzazione medico-chirurgica al conseguimento di profitti indebiti e all’accrescimento del proprio prestigio e potere nella comunità professionale”, oltre ad essere responsabile “di una negoziazione delle regole basilari non solo nell’esercizio della professione ma della convivenza civile”. Per motivare il pericolo di inquinamento delle prove, i giudici sottolineano come Brega Massone abbia manifestato “aperte minacce di ritorsione verso i collaboratori rimasti a lavorare al Santa Rita”.
IL GIORNO 2 ottobre 2008

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...