Fritzl nella cantina degli orrori scortato dalla polizia

Il 73enne torna nella cella segreta
Il mostro di Amstetten, Josef Fritzl, è tornato nella cella degli orrori. Scortato dagli agenti di custodia, su richiesta del suo legale, il 73enne è stato portato nella prigione sotterranea in cui ha stuprato e rinchiuso per 24 anni la figlia Elisabeth, da cui ha avuto anche sette nipoti. Agli agenti ha mostrato la cantina segreta, esaminando le serrature, e poi è stato riportato in carcere.Durante il sopralluogo sono emersi dettagli interessanti, che mostrarebbero un’attenzione maniacale dell’anziano nei confronti della sua “seconda famiglia” segregata sottoterra. Situata sotto la sua abitazione ad Amstetten, con gli anni la cella era stata studiata nei minimi dettagli e Fritzl, stando al capo della polizia austriaca Franz Polzer, aveva progettato una speciale serratura in grado di aprirsi automaticamente in caso di una sua assenza prolungata.

Accusato di coercizione, stupro, incesto e della morte di uno dei figli-nipoti, il 73enne ha già confessato tutto alle autorità competenti e, stando ai pubblici ministeri, potrebbe essere processato entro la fine di ottobre. Al momento non è stata ancora fissata una data ufficiale, ma sulla regolarità del processo il legale del mostro di Amstetten ha già espresso qualche dubbio. “E’ un uomo distrutto, per lui sarà difficile avere un giusto processo davanti alla giuria anche a causa del grande clamore mediatico suscitato dalla vicenda”, ha detto l’avvocato.
TGCOM 26 SETTEMBRE 2008

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