MEREDITH: CRONACA TERZA UDIENZA

LA TERZA GIORNATA
Nuova istanza presentata dai difensori si Sollecito
Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta dei difensori del giovane pugliese di avere a disposizione ulteriori elementi per valutare le procedure in base alle quali è stato individuato il Dna di Raffaele Sollecito su un frammento del reggiseno di Meredith Kercher

Perugia, 27 settembre 2008 – La richiesta di avere a disposizione ulteriori elementi per valutare le procedure in base alle quali è stato individuato il Dna di Raffaele Sollecito su un frammento del reggiseno di Meredith Kercher è stata avanzata oggi dai difensori del giovane pugliese nel corso dell’udienza davanti al gup di Perugia. Il giudice si è riservato di decidere.

Gli avvocati Giulia Bongiorno, Luca Maori e Marco Brusco hanno avanzato l’istanza dopo che il loro consulente tecnico ha ritenuto non sufficiente la documentazione messa a disposizione nei giorni scorsi dalla polizia scientifica. La questione relativa alle tracce di Dna su un lembo del reggiseno della vittima, quello con il gancetto, sarà esaminata sabato prossimo, alla ripresa dell’udienza preliminare. E’ infatti prevista la deposizione di un esperto della polizia scientifica.

Oggi i difensori di Sollecito hanno chiesto nuovamente di poter visionare le immagini riprese la mattina del 2 novembre dalle telecamere a circuito chiuso del parcheggio antistante la casa del delitto. Anche in questo caso il gup si e’ riservato di decidere.

 lA nAZIONE 27 SETTEMBRE 2008

 

Meredith, la ricostruzione del delitto da parte della polizia scientifica

Meredith era inginocchiata di fronte all’armadio quando fu uccisa. Ed erano almeno due le persone vicino a lei. Una la bloccava e l’altra la colpiva. La ragazza cercò di difendersi tanto che la sua mano destra presenta delle ferite. A sostenerlo è la relazione della polizia scientifica, l’unità per l’analisi del crimine violento: un documento che è agli atti dell’inchiesta sull’omicidio della studentessa inglese e che fa luce su alcuni elementi di prova contro gli indagati.
Sul coprimaterasso sono state repertate due tracce di sangue: entrambe disegnano un’impronta riconducibile alla forma della lama di un’arma da taglio. Poi le valutazioni sul reggiseno di Meredith. Entrambe le spalline e la fascia di chiusura appaiono tagliate di netto – scrivono i tecnici della scientifica – dall’esame delle immagini è emersa la mancanza di una parte del sistema di aggancio. Un pezzo poi rinvenuto vicino alla trapunta usata per coprire il corpo di Meredith. Sul gancio il dna di Raffaele Sollecito. I suoi legali hanno presentato un’istanza al giudice per conoscere le modalità con cui hanno isolato il dna dello studente.
Infine le impronte plantari dei piedi scalzi. Due quelle trovate. La prima sul tappetino del bagno piccolo che, affermano i tecnici, sono morfologicamente compatibili con quelle di Amanda; le altre, rilevate sul corridoio davanti alla stanza di Meredith, sono compatibili con quelle di Raffaele Sollecito. La discussione su questi elementi di prova è fissata per sabato prossimo.
TG 5 27 SETTEMBRE 2008

MEREDITH: MOSSE DIFESE E SGUARDI FRA AMANDA E RAFFAELE

(AGI) – Perugia, 27 set. – Sempre secondo gli avvocati dell’ivoriano (oltre a Biscotti, Nicodemo Gentile) anche il primo teste ‘non ha influito particolarmente sulla posizione di Rudy’ in quanto avrebbe parlato di cose, in particolare della presunta passione del giovane per Amanda, non raccolte in prima persona ma sentite da altri. Per quanto riguarda il collegio difensivo di Raffaele Sollecito ‘abbiamo fatto presenti alcune questioni procedurali delle quali non sappiamo l’esito’ ha spiegato l’avvocato Giulia Bongiorno. Si tratta di un’istanza, sulla quale il giudice si e’ riservato, nella quale si chiede di poter disporre di ulteriori elementi sulle modalita’ che hanno portato ad isolare il Dna di Raffaele su una parte del reggiseno della vittima. La richiesta scaturisce dall’esame della documentazione depositata giovedi’ 25 settembre alle 19,00 dalla polizia scientifica, un deposito in atti di materiale probatorio che ha portato allo slittamento della deposizione della biologa Patrizia Stefanoni, che ha materialmente eseguito le analisi. L’escussione avrebbe dovuto svolgersi oggi e si terra’ invece la prossima settimana, sabato 4 ottobre, data della prossima udienza. Il Gup Paolo Micheli si e’ anche riservato su un’altra richiesta del collegio di Sollecito (oltre all’avvocato Giulia Bongiorno i colleghi Luca Maori e Marco Brusco) riguardante la possibilita’ di esaminare le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del parcheggio di fronte alla casa del delitto nella mattina del 2 novembre. Per quanto riguarda note di colore su quanto accaduto nell’aula 2 del tribunale perugino tra le 9,45 e le 13,25 (tanto si e’ protratta l’udienza), sembra che stamani gli sguardi tra Raffaele Sollecito ed Amanda Knox siano stati prolungati e non di sfuggita come ieri. I due fidanzati, o ex fidanzati, avrebbero invece del tutto ignorato Rudy Guede (d’altra parte Raffaele Sollecito ha sempre detto di non conoscerlo ne’ Amanda ha mai asserito di considerarlo un conoscente piuttosto che un amico). (AGI)

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