Il Vaticano concede asilo politico a Nixon Moreno accusato di stupro e tentato omicidio.

Il Vaticano concede asilo politico all’antichavista venezuelano Nixon Moreno accusato di stupro e tentato omicidio.
Il Venezuela orientato a non concedere il salvacondotto.

Nixon Moreno il 25 Maggio 2006, all’epoca studente dell’Universitá delle Ande (ULA) di Merida, in Venezuela, fu uno dei protagonisti delle violente manifestazioni antigovernative organizzate dall’opposizione antigovernativa.Nel corso degli scontri due agenti, un uomo ed una donna, si ritrovano accerchiati dai dimostranti, uno dei quali ferisce a revolverate l’agente, che cadde a terra.
I dimostranti quindi aggrediscono la donna poliziotto, che nel frattempo aveva cercato di fuggire , ma viene raggiunta da tre rivoltosi che minacciandola con una pistola, la denudano e tentano di violentarla. La donna vittima di questo tentativo di stupro, Sofia Aguilar, descrive con estrema luciditá l’accaduto nel video annesso (in spagnolo), di fonte VTV, Venezolana de Television, ossia la televisone dello Stato Venezuelano.
La poliziotta dichiara, sia nel video che agli investigatori, di aver riconosciuto solo uno dei suoi assalitori, tale Nixon Moreno, leader studentesco di opposizione, identificato anche come il feritore del collega.
La violenza sessuale contro la poliziotta non venne portata a termine soltanto per l’intervento di altri agenti, richiamati dalle grida di una donna, la stessa che ha dato poi una tuta da ginnastica alla poliziotta lasciata nuda a terra.

Sulla base della testimonianza della poliziotta, Nixon Moreno è stato accusato per tentato omicidio e stupro. E’ però riuscito ad evitare l’arresto avendo ottenuto rifugio nella Nunziatura Apostolica di Caracas chiedendo asilo politico al Papa Benedetto XVI.
Si è appreso oggi, che il Vaticano ha concesso asilo politico a Nixon Moreno per ragioni umanitarie.
Va sottolineata l’irritualità per uno Stato sovrano, in questo caso il Vaticano, della concessione di asilo politico ad una persona accusata di gravissimi reati comuni, quali sono appunto il tentato omicido e lo stupro.

Una decisione però abbastanza in linea con il comportamento delle “sacre” gerarchie, da sempre simpatizzanti (in Venezuela, come in Argentina e non solo) per le destre più o meno estreme.

In linea anche con l’esempio del primate del Messico, card. Rivera Carrera, strenuo e coerente patrono di sacerdoti stupratori e pedofili.

(ripreso dal sito http://www.patriagrande.net)

Domenica 21 Settembre 2008

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