Meredith/ Gli imputati: Amanda e la sua vita al “massimo”

SCHEDA
La sua storia con Sollecito, i passi falsi e la via in carcere

Perugia, 15 set. (Apcom) – Amanda Knox, 21 anni, è uno degli imputati per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia la notte tra l’1 e il 2 novembre scorso.

Amanda dagli Stati Uniti si era trasferita a Perugia per frequentare dei corsi di lingua italiana all’Università per Stranieri. Le sue passione – come scritto sul suo blog di My Space – sono le feste, i viaggi e le lingue straniere. Quando si trasferisce a Perugia prende in affitto una camera singola a pochi passi dall’Ateneo dove frequenta le lezioni: una graziosa villetta autonoma in via della Pergola. Divide l’abitazione con Meredith Kercher, studentessa inglese, e due ragazze marchigiane. Il costo della camera era di 250 euro al mese. Come tutte le ragazze straniere frequenta i locali a vocazione ‘Erasmus’: Le Chic, la Tana dell’Orso e il Merlin. Pub dove si può ballare, bere birra e conoscere studenti stranieri e italiani.

In questi ambienti Amanda Knox incontra, dopo due settimane a Perugia, Raffaele Sollecito, 24 anni pugliese. Inizia una storia d’amore, ma anche di sesso e di eccessi. Lo ammette la stessa Amanda, interrogata dal pm Giuliano Mignini. La notte dell’omicidio di Meredith, non ricorda bene cosa ha fatto con il suo ragazzo. Dirà di aver fumato spinelli fino allo stordimento al termine di una giornata all’insegna del sesso. Ad un mese esatto dal suo arresto scrive: “In Italia mi sono ubriacata di libertà, qualche volta eccedendo in trasgressioni che oggi ritengo sbagliate. Tutto ciò è stato sicuramente frutto della mia giovinezza e del mio entusiasmo per la vita. Non certo di un lato oscuro e malvagio della mia personalità”.

Di Amanda si dice di tutto e il contrario di tutto: che abbia fatto l’amore con un ragazzo conosciuto sul treno proprio nei bagni del convoglio e che, nella sua breve esperienza italiana, abbia persino messo dei voti ai suoi amanti di una notte. La vita al “massimo” della studentessa americana diventa di dominio pubblico. Anche dopo la morte di Meredith ed i sospetti su di lei e Raffaele, non cambia stile di vita. Una telecamera di un negozio di intimo la immortala mentre acquista indumenti sexy per un’altra serata all’insegna dell’eros con il suo “Lele”.

Quali sono i rapporti con Metz? La ragazza, dal carcere, dirà che erano buoni e che non era vero dei continui litigi. “Era dolce e sensibile – scrive Amanda nel suo diario riferendosi alla ragazza inglese -. Non è vero che litigavamo tutti i giorni. Mi piaceva vivere con lei. Eravamo amiche anche se ognuno di noi aveva la sua vita”. Ma per la Procura, dopo anche le testimonianze delle coinquiline, i rapporti erano al limite. Belle entrambe, con Amanda sempre in competizione. E poi c’è una storia ancora tutta da chiarire che addirittura potrebbe essere, per il Pm, il movente: il furto di 250 euro, l’affitto di Metz per la stanza di via della Pergola.

Il 6 novembre la Procura opta per il fermo di Amanda con tanto di interrogatorio fiume. Qui la studentessa commette il più grave e ricco di spunti, passo falso della sua vicenda giudiziaria. Accusa Patrick Lumumba di aver ucciso Meredith perchè dopo essersene invaghito sarebbe stato respinto. Il musicista congolese, proprietario del locale Le Chic, viene arrestato. “Si erano appartati – dice Amanda agli investigatori – nella stanza di Meredith, a un certo punto ho sentito delle grida e io spaventata mi sono tappata le orecchie”.

Lumumba verrà arrestato e poi scarcerato perchè quella notte non si trovava in quella casa. Amanda però involontariamente ha affermato di essere stata presente all’omicidio contrariamente al suo alibi: di aver passato tutta la giornata a casa di Sollecito. Per la difesa quella confessione era figlia di una pressione psicologica e soprattutto dell’incapacità di esprimersi in italiano. Da quel giorno Amanda non commetterà più passi falsi. Conferma la sua innocenza e il suo alibi. E’ una carcerata modello che scrive, canta e aiuta le compagne di sventura. Sogna di tornare negli States e rifarsi una vita.

La ricostruzione dei fatti però assegnerebbe un ruolo importante ad Amanda. Lei avrebbe tenuto ferma la coinquilina mentre veniva pugnalata alla gola. Lei sarebbe la causa di quell’omicidio per futili motivi che poi avrebbe visto la partecipazione materiale di Raffaele e Rudy Guede. Insomma, sarebbe la mente di quella tragedia. In carcere ha ricevuto molte proposte di matrimonio o di fidanzamento da ammiratori. Anche Raffaele Sollecito, nonostante tutto, gli è rimasto legato: per il suo compleanno le ha inviato un mazzo di fiori con tanto di biglietto.

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One thought on “Meredith/ Gli imputati: Amanda e la sua vita al “massimo”

  1. @ wildgreta:
    …perdonami, ma proprio non sapevo dove mettere questa notizia…la segnalo tanto per portare avanti una teoria che la pedofilia femminile non esiste!!!

    Sesso con 5 allievi immigrati
    Bassano d.Grappa, educatrice denunciata
    Faceva lezioni di doposcuola a ragazzi extracomunitari con problemi in italiano e poi si trasferiva con loro a casa propria, dove li iniziava al sesso. Così, una volontaria che assisteva ragazzi che frequentano il seminario dei padri Scalabrini di Bassano del Grappa (Vicenza) è stata denunciata. Lei, della cooperativa sociale “Extra Che?”, ha 23 anni, gli studenti, iscritti alle scuole medie, un’età compresa tra i 13 e i 16 anni.
    La vicenda – come riferisce il “Corriere della Sera” – è emersa dopo che il racconto dei “doposcuola” è giunto all’orecchio del preside di un istituto frequentato dai cinque extracomunitari.
    Così sono cominciati gli accertamenti sulla 23enne vicentina, una ragazza all’apparenza normale, non particolarmente bella né tantomeno sexy.
    E’ emerso che la giovane, raccomandata pare da un cappellano degli Scalabrini, dedicava due pomeriggi la settimana come volontaria ad aiutare gli immigrati che hanno difficoltà con la lingua italiana. Ma poi le lezioni si estendevano a giochi erotici. Dove a turno c’era chi era coinvolto e chi guardava.
    In giornata, al Tribunale di Bassano si tiene l’incidente probatorio. Lei, dopo la denuncia, si è difesa affermando che si è trattato solo di baci e carezze.

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