Delitto di Perugia. Amanda, Rudy e Raffaele insieme dal Gup

sabato 13 settembre 2008
Martedì il via all’udienza preliminare. Ci saranno anche i parenti della Mez
di Claudio Sebastiani/Ansa

Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
E’ un quadro complesso, racchiuso in 19 faldoni di atti, quello dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher che martedì approda davanti al gup di Perugia Paolo Micheli. Sarà lui il primo giudice a dover stabilire se Raffaele Sollecito, Rudy Guede e Amanda Knox sono responsabili di quel delitto come sostiene la procura o innocenti come i tre hanno sempre proclamato. L’appuntamento è per le 10 nell’aula due del palazzo di giustizia. Lì si troveranno uno accanto all’altro Sollecito, la Knox e Guede, ma anche Patrick Lumumba Diya, arrestato inizialmente per il delitto e poi prosciolto, che si costituirà parte civile nei confronti della studentessa americana accusata di averlo calunniato. Ci saranno pure i familiari della Kercher. Anche loro per costituirsi parte civile, ma nei confronti di tutte e tre i giovani accusati del delitto. L’udienza si aprirà con l’esame delle questioni preliminari e della richiesta di processo con il rito abbreviato già depositata da Guede. Un’istanza, quella dell’ivoriano, subordinata all’ammissione delle testimonianza della sua ex maestra, di un amico e dell’albanese che ha riferito agli inquirenti di averlo visto davanti alla casa del delitto insieme agli altri due imputati.

Sollecito e la Knox dovrebbero invece seguire il normale iter. Nel caso in cui l’abbreviato per Guede fosse ammesso i due procedimenti dovrebbero andare avanti in maniera parallela fino alla decisione finale del gup che potrebbe arrivare entro la fine del mese.

A rappresentare l’accusa saranno i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi. Sosterranno che Guede, Sollecito e la Knox sono responsabili in concorso tra loro di avere ucciso la Kercher, nell’abitazione di via della Pergola, nella notte tra il primo e il 2 novembre scorso. Un delitto “per motivi futili”, secondo l’accusa. Maturato per gli inquirenti in un contesto di violenza sessuale alla quale la studentessa inglese giunta a Perugia per studiare venne costretta. In seguito al quale gli imputati sottrassero anche 300 euro e due carte di credito alla giovane vittima. Per i pm, inoltre, Sollecito e la studentessa americana simularono un furto nella casa per cercare di sviare le indagini condotte dalla squadra mobile e dallo Sco della polizia.

Una ricostruzione alla quale gli imputati e i loro difensori si sono sempre opposti. Guede ha infatti ammesso di essere stato presente nella casa la sera del delitto, negando però di averla violenta e di avere assistito all’omicidio (in quel momento, ha sostenuto, si trovava in bagno). Sollecito e la Knox, fidanzati fino al momento dell’arresto, hanno invece affermato di avere trascorso la sera del primo novembre nell’abitazione del giovane pugliese, lasciata dalla Knox la mattina successiva quando poi scoprì il cadavere della sua coinquilina.

Versioni opposte, fondate su perizie medico-legali ed esami del Dna, su impronte e testimonianze, sulle quali è ora chiamato a pronunciarsi il gup Micheli. Magistrato quarantacinquenne che veste la toga dal 1990 e dal 2000 all’ufficio del giudice delle indagini preliminari.

Claudio Sebastiani/Ansa

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...