Perugia: i sopralluoghi nella casa dell’omicidio di Meredith.

Fonte: LaNazione 27.agosto.2008

Il sopralluogo dei legali di Sollecito – “Un solo soggetto in casa”
Giulia Bongiorno, Marco Brusco e Luca Mauri, avvocati di Raffaele Sollecito, hanno passato 25 minuti nella casa del delitto. Dopo il sopralluogo il pool non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale ma ha sottolineato la facilità d’accesso all’abitazione e si è detto certo che sulla scena dell’omicidio vi fosse una sola persona. Quest’ultima affermazione in particolare ha indignato i legali di Rudy Guede
Perugia, 27 agosto 2008 – Si fa sempre più aspro lo scontro tra i tre indagati per l’omicidio di Meredith Kercher: attraverso i rispettivi legali siamo ormai al tutti contro tutti in vista dell’udienza preliminare del 16 settembre davanti al gup di Perugia Paolo Micheli. Questa mattina, come autorizzato nei giorni scorsi, Giulia Bongiorno, Marco Brusco e Luca Mauri, avvocati di Raffaele Sollecito, hanno compiuto un sopralluogo nella casa del delitto, insieme al medico legale Francesco Vinci e al dirigente della squadra mobile Giorgio Di Munno.

Dopo 25 minuti sulla scena del giallo il pool difensivo non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale ma l’onorevole-avvocato Giulia Bongiorno si è mostrata sempre più convinta dell’estraneità ai fatti del suo assistito. ‘Dall’analisi fatta oggi emerge che non più di un soggetto era presente su questo luogo del delitto – ha detto al termine degli accertamenti – Le ragioni di questa nostra convinzione lasciatecele illustrare ai giudici. La nostra linea è che Raffaele non c’ entra. Certamente c’ era un soggetto sulla scena del delitto ma certamente non era Raffaele”. L’affermazione ha indignato i legali di Rudy Guede che, attraverso l’avvocato Valter Biscotti, hanno replicato: ”Rudy Guede ha sempre ammesso di essere stato in quella casa, altri no ma le prove testimoniano inequivocabilmente il contrario. Perché?”. ”E’ evidente che non può essere stato il sopralluogo – ha aggiunto poi il difensore – a far maturare le convinzioni espresse dai difensori di Sollecito ma è ormai evidente come l’iniziativa di oggi è complementare a quella di una settimana fa dei familiari di Amanda Knox (che avevano avanzato sospetti nei confronti di Guede – ndr). Era ciò che ci aspettavamo e oggi abbiamo avuto la prova di come la sintonia tra gli altri due indagati sia così marcata da farli marciare verso un unico intento”.

A margine del sopralluogo il pool difensivo di Sollecito ha anche fatto alcune osservazioni sulla casa e in particolare sul suo accesso esterno. ”Abbiamo constatato che contrariamente a quanto si diceva è abbastanza
agevole accedere a questa casa”, ha detto la Bongiorno. Nel corso dell’ispezione uno dei legali del collegio che assiste il giovane pugliese ha anche provato ad arrampicarsi dall’esterno fino alla finestra che venne trovata con un vetro rotto. Particolare che fece pensare inizialmente gli investigatori a un tentativo di furto nell’appartamento mentre poi la procura di Perugia ha sostenuto che si si trattò di un tentativo di sviare le indagini. ”Le finestre non sono alte – ha aggiunto l’onorevole – e non hanno alcun tipo di sbarra per impedire l’accesso”. Il legale ha poi spiegato di avere compiuto il sopralluogo per visionare di persona dei luoghi. ”Una cosa è leggere gli atti processuali un’altra rendersi conto di persona delle dimensioni dei luoghi e della possibile dinamica”. Al termine l’avvocato Bongiorno, insieme agli altri difensori di Sollecito, Luca Maori e Marco Brusco si è quindi recato a piedi a visionare dove vennero recuperati i telefonini della Kercher, gettati via dopo il delitto,
raggiungendo quindi la casa di Rudy Guede.

Domani mattina nella casa di via della Pergola si recherà anche l’avvocato Francesco Maresca, legale dei familiari della studentessa inglese. Poi le parti si ritroveranno il 16 settembre per l’udienza preliminare, un’altra volta a fine mese ed ulteriori quattro volte nei venerdì e nei sabati del mese di ottobre. Sarà allora il gip Paolo Micheli a dire se Sollecito, Guede e la Knox debbano essere processati per il delitto, come chiede la procura, o siano estranei alla morte di Mez, come hanno sempre sostenuto.

Fonte: La Nazione 28.agosto.2008

Sopralluogo del legale di Meredith
“Giusta la ricostruzione della procura’”
Nuovo sopralluogo nel casolare di via della Pergola: è stata la volta dell’avvocato Maresca, legale della famiglia di Meredith. “Ci sono tracce evidenti della convivenza tra i giovani – ha detto – convivenza finita in modo tragico”
Perugia, 28 agosto 2008 – Dopo il sopralluogo dei legali di Raffaele Sollecito, oggi c’è stato quello di Francesco Maresca, che rappresenta la famiglia della ragazza. L’avvocato ha detto di avere provato “tristezza”, di avere percepito “il ricordo” delle persone che hanno abitato la casa, di avere misurato le distanze tra gli ambienti, in particolare tra cucina e camera da letto e soprattutto di restare “assolutamente convinto della ricostruzione della procura”.

Così l’avvocato ha definito la visita all’abitazione di via della Pergola, angolo con via sant’Antonio dove tra l’ 1 ed il 2 novembre 2007 venne uccisa Meredith: “La casa è in stato di abbandono, ma conserva ancora i ricordi di Meredith Kercher (nella foto) e delle altre giovani, tra cui amanda Knox, che lì abitavano. Ci sono tacce della convivenza con altri giovani, finita in modo tragico, che fa spavento”

Un breve accesso ai luoghi, iniziato intorno alle 11,50 e conclusosi in poco tempo, al quale ha assistito il
personale della squadra mobile di Perugia, della polizia scientifica e, brevemente, il sostituto procuratore
Giuliano Mignini, che ha coordinato l’inchiesta ed al quale, alle ultime battute, si è aggiunta la collega
Manuela Comodi.

Prima che venissero tolti i sigilli all’abitazione (che è sotto sequestro dallo scorso novembre e che ieri ha accolto il collegio difensivo di Raffaele Sollecito) intrattenendosi con i giornalisti l’avvocato si era detto convinto che “sul luogo del delitto c’erano più persone, sulla base di una serie di elementi riscontrabili in atti”.

Un punto di vista in linea con i risultati investigativi, al quale il penalista non ha affiancato alcun altro commento, nè sulla scia di polemiche che in questi pochi giorni precedenti all’udienza preliminare del 16 settembre stanno infiammando le difese degli indagati, nè su quanto dichiarato ieri da Giulia Bongiorno, del collegio difensivo di Raffaele Sollecito, che il teatro dell’omicidio fosse “la tipica scena con un solo soggetto”. L’avvocato Maresca ha inoltre confermato che i familiari di Meredith desiderano partecipare all’udienza del 16 settembre in cui si costituiranno parte civile.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...