Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero. Il Riesame: “Impressionante il numero di abusi sessuali sui minori”

ROMA (6 agosto) – «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato la misura cautelare in carcere per don Ruggero Conti, il sacerdote, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale. Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.

La strategia difensiva. Il collegio difensivo del sacerdote – formato dagli avvocati Riccardo Olivo, Anna D’Alessandro e Giancarlo D’Onofrio – aveva prodotto in udienza al Riesame numerose testimonianze di genitori di ragazzi in favore del sacerdote tra cui quella di una donna delle pulizie secondo la quale Don Ruggero aveva più volte pagato una vacanza al figlio.
L’accusa. Nell’ordinanza del Riesame, invece, si legge che gli abusi sessuali «anche se non compiuti con violenze fisiche e minacce intanto sono stati possibili in quanto le vittime erano in stato di soggezione nei confronti del Conti che ha approfittato senza alcuna remora morale e materiale del suo ruolo e della condizioni dei ragazzi».

 

Il Messaggero 6 agosto 2008

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4 thoughts on “Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero. Il Riesame: “Impressionante il numero di abusi sessuali sui minori”

  1. da quanto sopra esposto si evince:
    1- si è a lungo fantasticato di materiale pornografico rinvenuto, come prova a carico. Di detto materiale non v’è traccia alcuna;
    2- la detenzione si basa, perciò, solo su confessioni di persone, la cui parola è stata ritenuta significativa, a scapito di tutte le testimonianze a favore di don Ruggero, che sono state portate dal collegio difensivo. Non si capisce perchè la parola di alcuni debba valere più di quella di altri;
    3- non c’è stata mai alcuna violenza, nè minaccia. Quindi si parla comunque di ragazzi consenzienti, se proprio qualcosa cìè stato. Il Riesame stesso deve parlare di suggestione per poter dare senso alla sentenza;
    4- il tribunale del riesame si arroga la competenza che la legge non gli conferisce, di scrivere in anticipo la sentenza di condanna del presunto reo. E’ semplicemente inammissibile che si possa parlare di “condanna altamente probabile” con queste cifre, anticipando quello che , semmai, è un verdetto che compete all’Assise, dopo il dibattimento in aula. Tale verdetto, lo voglio ricordare, è emesso in nome del popolo italiano, non di tale sig. Antonino Lo Surdo.
    Comprendo dunque la ragione per cui, per depositare la motivazione della sentenza, abbia dovuto sforare i 15 giorni che la legge concede: il Riesame versa in stato confusionale…

  2. Caro Ayeyebrazo,

    Ma secondo te si spingevano a dire che si profila una sicura condanna, se non avevano le prove?

    Questo articolo è un trafiletto, sicuramente dietro queste affermazioni gravi ci sono giorni di indagini.

    Io concordo con te solo sul fatto che i ragazzini sembravano consenzienti perché non c è stata minaccia…sarebbe reato lo stesso, ma meno grave. Solo che lui non ammetterà mai, e quindi la difesa punterà ancora alla tesi del complotto, che è fallimentare…

  3. La violenza non è solo quella fisica. Violenza è una attività tesa a fiaccare la propria capacità di volere o respingere un atto.

    Un bambino o un ragazzino si trova in un rapporto di obiettiva debolezza nel contrastar la altrui volontè.

    La violenza è, si può dire, nell’atto stesso di indurre il ragazzino all’atto sessuale.

  4. Premesso che ritengo da leggersi con beneficio d’inventario, se non con dichiarata diffidenza, le parole attribuite dalla stampa al Tribunale del Riesame. Premesso che tali parole non possono essere decontestualizzate (chiedo scusa per la brutta e difficile parola: significa che non si devono leggere da sole, ma all’interno di un documento di 6 pagine).
    Ciò premesso, perché le accuse appaiono “gravissime” in quanto riferite ad un numero “impressionante” di abusi? Quand’è che un numero diviene impressionante? Di quanti abusi pro capite si parla? La vittima è una sola abusata un numero “impressionante” di volte, o vi è un numero “impressionante” di vittime abusate una sola volta? O vi è un mix delle due situazioni?
    E quali sono le “condizioni dei ragazzi” che hanno permesso al Conti di abusare di loro? Tali condizioni sono rimaste le stesse per tutto il periodo di tempo ed il numero di vittime necessari a perpetrare detto “impressionante” numero di abusi?
    Come cittadino spero che quanto io ed altri hanno scritto su blog e stampa sia solo un cumulo di illazioni, e che per contro le sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma siano precise, circostanziate, e che rispondano pienamente alle domande che ho formulato.
    Come cittadino spero inoltre che anche il solo accenno a «una condanna altamente probabile» sia la solita, bieca illazione della stampa per vendere più copie.
    Altrimenti, solo ad essere benevoli come ayeyebrazo si può parlare di “stato confusionale” del Tribunale del Riesame. Il termine più corretto sarebbe “prevenuto”.

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