Pedofilia: arrestato avvocato di Bolzano per abusi sui nipoti.

All’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere Pedofilia, arrestato avvocato Bolzano per molestie sui nipotini.

Il presidente dell’Ordine forense altoatesino è accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 8 anni e un bambino di 4. La piccola sostiene di essere stata abusata con vari oggetti e fotografata dallo zio che avrebbe avuto analoghi comportamenti anche con il fratellino.

Bolzano, 2 ago. (Adnkronos) – Un noto avvocato bolzanino di 48 anni è stato arrestato su disposizione del giudice delle indagini preliminari di Rovereto. E’ accusato di violenza sessuale nei confronti di due nipotini, una bambina di 8 anni e un bambino di 4. L’ordine di custodia cautelare è stato spiccato dopo la denuncia presentata dal fratello, ossia il padre dei due bambini. L’inchiesta è partita dalla procura della Repubblica di Rovereto, dal momento che molte delle violenze contestate sarebbero avvenute nel Basso Trentino. Alcuni episodi sarebbero avvenuti anche nell’abitazione bolzanina del legale arrestato.

Il professionista, patrocinato dall’avvocatessa Maria Carmela Carriere, presidente dell’Ordine forense altoatesino, all’interrogatorio di garanzia avvenuto in presenza del suo legale si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha chiesto di parlare direttamente col procuratore.

Nel frattempo la bambina sarebbe stata sentita dagli inquirenti, alla presenza di uno psicologo, e avrebbe confermato tutto con dovizia di particolari. Sulla base di queste precisazioni sarebbe stato disposto l’arresto del professionista per pericolo di reiterazione del reato; arresto avvenuto nell’abitazione dell’indagato, che è stato poi trasferito nel carcere di Rovereto, a disposizione del magistrato.

La posizione processuale del professionista è pesantissima. L’avvocato bolzanino, infatti, non è accusato di semplici palpeggiamenti o di carezze magari male interpretate: la piccola sostiene di essere stata abusata con vari oggetti e fotografata dallo zio che avrebbe avuto analoghi comportamenti anche con il fratellino di quattro anni. La bambina ha anche riferito di essere stata minacciata di morte dall’uomo, se non avesse mantenuto il silenzio sui rapporti. Sembra che le perquisizioni effettuate a seguito dell’arresto tanto nell’abitazione quanto nello studio dell’avvocato non abbiano fatto rinvenire immagini compromettenti. In ogni caso, il procuratore ha disposto il sequestro dei computer e del cellulare dell’indagato. 

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