AUSTRIA: MOSTRO VIOLENTO’ ANCHE COGNATA, LA MOGLIE DIVORZIA

Note di Wildgreta

Onestamente, credo che non sia la scoperta della violenza sulla cognata ad aver convinto la moglie di Fritzl a chiedere il divorzio. A volte i titoli non rispondono al contenuto dell’articolo, creando, in questo caso un effetto tragicomico.

Non soddisfatto di aver sequestrato per 24 anni la figlia Elisabeth, da cui ha avuto sette figli, Josef Fritzl, 74 anni, violento’ anche la cognata. Lo rivela il quotidiano popolare “Oesterreich”, secondo il quale la polizia ha rinvenuto un diario, dal quale emerge che il padre-mostro potrebbe aver violentato anche la sorella di sua moglie Rosemarie, 69 anni, che nel frattempo si appresterebbe a chiedere il divorzio. Il giornale rivela che lo scorso fine settimana Rosemarie Fritzl si e’ recata per l’ultima volta nella casa degli orrori della Ybbsstrasse 40, in cui ha vissuto per 50 anni insieme al marito, per prelevare le proprie cose ed i mobili che le appartengono.

 Nel frattempo la polizia sta esaminando la possibilita’ di interrare la cantina in cui per quasi mezzo secolo e’ stata costretta a vivere Elisabeth, mentre e’ dubbio se in futuro qualcuno intenda andare ad abitare nella casa degli orrori. “Oesterreich” rivela anche che Rosemarie Fritzl ha litigato con la figlia Elisabeth ed ha lasciato la clinica in cui era stata ricoverata insieme al resto della famiglia, per andare a vivere a Linz, dove percepisce un sussidio di indigenza di 400 euro mensili. (AGI)

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One thought on “AUSTRIA: MOSTRO VIOLENTO’ ANCHE COGNATA, LA MOGLIE DIVORZIA

  1. ciao, ti segnalo questa notizia sul caso….al momento rischia una prigionia inferiore a quella che le sue vittime hanno subito…sconcertante!!!!

    Austria/ Joseph Fritzl rischia incriminazione per “schiavismo”
    E 20 anni di carcere; accuse formali pronte entro fine settembre
    postato 2 ore fa da APCOM

    Roma, 4 ago. (Apcom) – Rischia l’incriminazione per “schiavismo” Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto sei figli. I procuratori di St Poelten stanno prendendo in considerazione l’accusa, che prevede una condanna di 20 anni di prigione, ha riferito il loro portavoce.

    Le vittime del caso di abusi e orrori di Amstetten sono attualmente sotto terapia in un ospedale psichiatrico. Il portavoce dei procuratori, Gerhard Sedlacek, citato dal sito dell’emittente austriaca Orf, ha spiegato che nessuno in Austria è stato finora processato per il reato di schiavismo.

    Le accuse formali contro Fritzl saranno pronte entro la fine di settembre e già entro l’anno il padre-mostro potrebbe comparire in aula, ha aggiunto il portavoce.

    Elisabeth, oggi 42 anni, sarebbe stata rinchiusa nella cantina quando aveva 18 anni. Lei e tre dei suoi bambini, nati dall’incesto, hanno ritrovato la libertà ad aprile scorso. Altri tre figli nati dal rapporto incestuoso vivevano invece nella casa con i “nonni”.

    Fritzl si trova in detenzione in attesa di processo a St Poelten, 80 chilometri a ovest della capitale Vienna. Un settimo figlio nato dall’incesto sarebbe morto poco dopo la nascita. Proprio la morte di questo neonato – di cui lo stesso Fritzl ha ammesso di aver bruciato il corpicino in un una stufa – potrebbe incastrare il mostro con l’accusa di omicidio.

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