L’addio a Federica, uccisa in Spagna

DELITTO LA NOTTE DEL 30 GIUGNO A LLORET DE MAR
Sabato pomeriggio i funerali nella chiesa parrocchiale del suo paese, San Giorgio delle Pertiche

PADOVA – «Il tuo sorriso è con noi. Ciao Fede». È la scritta che compare a fianco di alcune gigantografie, una delle quali appesa al campanile, in Piazza Donatori a San Giorgio delle Pertiche. Omaggi voluti dagli amici di Federica Squarise, la giovane uccisa il 30 giugno scorso in Spagna. I ragazzi, ieri sera, hanno organizzato anche una fiaccolata. Il paese si prepara con molta compostezza a dare l’estremo saluto alla giovane concittadina. Le esequie saranno celebrate dal parroco di San Giorgio, don Riccardo Poletto, alle 17, mentre l’arrivo del feretro, custodito privatamente dalla famiglia, è previsto verso le 16, per dare modo alla cittadinanza di rendere un personale saluto a Federica.

LUTTO CITTADINO – Il sindaco di San Giorgio delle Pertiche, Katia Zorzi, ha proclamato per oggi il lutto cittadino «in segno di cordoglio per la prematura scomparsa della concittadina». Bandiere issate a mezz’asta sugli edifici; sospese tutte le manifestazioni e le iniziative ricreative e culturali. Nell’ordinanza, il sindaco ha invitato «tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali ed economiche ad esprimere, in forme decise autonomamente, il dolore della comunità e l’abbraccio dell’intera popolazione di San Giorgio delle Pertiche per i familiari». Tra le autorità che hanno assicurato la loro presenza l’assessore regionale Elena Donazzan e quello provinciale Mario Verza.

VACANZA TRAGICA – La ventunenne Federica Squarise, che lavorava come impiegata nella ditta Morellato di Santa Giustina in Colle, era partita dall’Italia il 27 giugno scorso per trascorrere una vacanza in Spagna, a Lloret de Mar, con l’amica Stefania Perin, già compagna di altri viaggi. La sera di lunedì 30 giugno le due ragazze erano uscite con un gruppo di coetanei; poi si erano divise, dandosi appuntamento alle prime ore dell’alba per fare ritorno assieme in hotel. Ma Federica in quell’albergo non è mai tornata. Nessuno, tra familiari e amici, ha mai creduto all’ipotesi dell’allontanamento volontario. I genitori, subito avvisati da Stefania, hanno fatto denuncia ai carabinieri, che hanno iniziato le indagini in collaborazione con la polizia spagnola.

L’ASSASSINO – Ben presto i sospetti si sono concentrati su Victor Diaz Silva, detto «el gordo», «il ciccione», un 28enne uruguaiano che le ragazze avevano consociuto la sera precedente e che lunedì si era unito, senza essere invitato, al gruppo di Federica e Stefania. Il 7 luglio la notizia choc, che distrugge per sempre le speranze della famiglia: il corpo di Federica è stato ritrovato in un parco di Lloret de Mar. Ancora prima dell’esame del Dna, i tatuaggi e il brillantino sul dente non lasciano dubbi sull’identità della sfortunata ragazza. La sera dell’8 luglio la polizia arresta Victor Diaz Silva a Tarragona, a sud di Barcellona. L’uomo confessa, dicendo di aver soffocato Federica. In precedenza si era confidato con amici, parlando di una rissa e dando la colpa a droga, alcol e pasticche. Ma gli amici, inorriditi, si sono rifiutati di coprirlo e hanno collaborato al suo arresto. Victor Diaz Silva è accusato di omicidio con l’aggravante dell’aggressione sessuale e rischia 25 anni di carcere. I legali della famiglia Squarise non sono soddisfatti dei documenti ricevuti dalla magistratura spagnola e intendono accertare l’eventuale presidenza di un complice nell’omicidio.
Corriere della Sera 19 luglio 2008

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