Victor: «Ho soffocato Federica»

Oggi «el Gordo» sarà interrogato: si cercano i complici

Il cameriere di 28 anni ha confessato di aver ucciso la ragazza. I legali: «Rivalutiamo il lavoro della polizia»

 

LLORET DE MER – Victor Silva Diaz, il cameriere di 28 anni che ha confessato di aver ucciso Federica Squarise, non si sa ancora quante ore prima del delitto, sorrideva con lei al tavolo di un bar. Appaiono felici, in un’immagine scattata in un locale a Lloret de Mar, in quel giro notturno che è stato il preludio alla tragica fine della ragazza italiana. L’arresto di Victor è avvenuto in un incrocio centrale di Tarragona dopo che un uomo aveva segnalato alla polizia la presenza di un giovane che poteva essere il ventottenne cameriere uruguayano. Pare che il «el Gordo», come è soprannominato, si trovasse in città da sabato scorso. DNA E AUTOPSIA – Nel frattempo, dopo che il giovane arrestato ha confessato di aver soffocato Federica, si attendono ancora i risultato del test del Dna compiuto sul corpo e gli esiti definitivi sulle cause della morte, anche se l’ipotesi più accredidata resta al momento quella per asfissia e tutto lascia supporre che ci sia stata anche violenza sessuale.

INTERROGATORIO A BLANES – In giornta Victor dovrebbe essere trasferito a Blanes, dove sarà interrogato dal magistrato titolare dell’inchiesta. Il punto fondamentale ora è quello di capire se abbia agito da solo o con la complicità di qualcun altro.

RIMPATRIO DELLA SALMA – A questo punto si dovrebbero accelerare le operazioni per il rimpatrio della salma della giovane padovana che era scomparsa il primo luglio a Lloret del Mar, in Costa Brava.

I LEGALI: «RIVALUTIAMO LA POLIZIA SPAGNOLA»- «La polizia spagnola si è ampiamente rivalutata, grazie anche alle pressioni giunte dall’Italia che hanno avuto il loro effetto»: lo ha detto uno dei legale della famiglia Squarise, commentando l’arresto di Victor da parte degli investigatori spagnoli. «In questi giorni – ha aggiunto – anche molti deputati ci hanno chiamato e tutte le pressioni hanno concorso ad arrivare a questa soluzione. Si è fatto tutto il possibile dunque per assicurare alla giustizia questo assassino, e sottolineo assassino». «Quanto era accaduto inizialmente in Spagna era veramente scandaloso – ha concluso, con riferimento ai ritardi investigativi e alla eccessiva reticenza inizialmente attribuiti agli inquirenti – ma ora i risultati sono stati raggiunti grazie all’azione svolta da tutti, avvocati, autorità e inquirenti italiani e spagnoli e anche voi giornalisti che avete fatto un lavoro molto importante per tenere alta l’attenzione sulla vicenda».
Corriere della Sera 10 luglio 2008

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