Federica Squarise: la compagna di viaggio sotto sorveglianza.

Parla la mamma di Federica

FELICE PADUANO Padova. «Ma come l’hanno cercata la mia dolce bambina. È mai possibile che la mia Fede sia rimasta lì, sotto le foglie e gli arbusti, per una settimana intera? Perché poi, come mi ha riferito Stefania non hanno cominciato le ricerche già martedì pomeriggio, quando l’amica di Federica è andata al posto di polizia a denunciarne la scomparsa? Chi mi garantisce che martedì mia figlia fosse già morta?». È lo sfogo della mamma di Federica, Maria Grazia Cherubin, che ha accettato di parlare brevemente con i giornalisti, quando ieri mattina è uscita insieme con il marito Ruggero Squarise per pochissimi minuti nel giardino della loro villetta di Arsego, frazione di San Giorgio delle Pertiche. I genitori di Federica sono rimasti chiusi nella loro casa per tutta la giornata, come già avevano fatto l’altro ieri, ricevendo visite e telefonate di cordoglio dalla comunità di San Giorgio ed anche quella di Santa Giustina in Colle, dove Federica lavorava come contabile. E in serata è tornata a far visita ai genitori di Federica Stefania Perin, che era in compagnia del fratello Demis e della cognata. I tre, a bordo di una Punto Blu, sono riusciti a dribblare i giornalisti entrando dal cortile di un’altra casa poco distante, probabilmente proprietà di parenti, e raggiungendo poi a piedi, attraverso un orto, la bifamiliare dove abita la famiglia Squarise. Gli spostamenti di Stefania Perin esono tenuti sotto controllo sia dai carabinieri di Padova che dai colleghi di Cittadella. Ha telefonato a papà Ruggero anche Massimo Carraro, uno dei leader del Partito Democratico del Veneto, titolare della Morellato Gioielli, dove Fede lavorava da tre anni. Carraro è stato l’antagonista di Giancarlo Galan nelle ultime elezioni regionali. E si è recata a casa degli Squarise anche il sindaco, Carla Zorzi. «Era mio dovere portare le condoglianze alla famiglia della vittima a nome di tutti i cittadini – ha detto -. Anch’io sono convinta che le indagini siano state condotte in modo approssimativo, nonostante le pressioni delle istituzioni italiane e l’impegno di alcuni Ministri. Ci auguriamo che vengano siano assicurati alla giustizia il responsabile o i responsabili di questa terribile tragedia, che ha spento la vita di una giovane figlia della nostra laboriosa terra». Ieri sera, intanto, nella chiesa parrocchiale di Arsego, una trentina di fedeli , guidati dal parroco, Don Riccardo, hanno dedicato l’intero rosario vespertino a Federica. «Tutti noi – ha sottolineato don Riccardo – vogliamo che venga fatta piena luce al più presto sulla drammatica morte della nostra concittadina e che siano arrestati gli assassini-. Ma questo è anche e specialmente il momento della preghiera. Delle riflessioni religiose per accompagnarla degnamente nel regno dei Cieli al cospetto del Signore. Anche perché non è vero che Federica, come purtroppo l’ha descritta certa stampa, era una ragazza che pensava solo ai beni materiali ed al piacere del corpo». In serata, mentre era ancora in viaggio in macchina verso la Spagna, è stato possibile rintracciare al telefonino l’avvocato Aldo Pardo, primo legale della famiglia Squarise. «Sto andando a Girona ed a Lloret de Mar – ha detto – per rendermi conto di persona del modo in cui stanno andando avanti le indagini per individuare i responsabili della morte di Federica e per cercare di porre riparo, sempre se la polizia catalana me lo consentirà, ai tanti buchi neri che ci sono stati sino a oggi nelle ricerche investigative».

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