Monori: Alessandra Mussolini pare non sappia cosa sia il Garante per l’Infanzia

MINORI/ MUSSOLINI: GARANTE, NON CREARE NUOVA POLTRONA DA RIEMPIRE
“Prima di creare nuovo organismo, verificare quelli esistenti”

di Wildgreta

Il Garante Nazionale per l’Infanzia è una figura che esiste in moltissimi paesi europei. In Italia, lo scorso anno, la sua costituzione venne votata all’unanimità da maggioranza e opposizione. Poi la caduta del governo Prodi, non ne ha permesso la definitiva istituzione. La sua istituzione e’ prevista dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo di New York e la sua mancanza, in tempi recenti, e’ stata rilevata dal Comitato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia nelle ‘Osservazioni conclusive’ indirizzate al nostro Paese nel 2003′.Rilevo, inoltre, che ogni regione ha un proprio garante per l’infanzia, che dovrebbe far capo al Garante Nazionale. Mi domando come mai Alessandra Mussolini, neopresidente della Commissione Bicamerale Infanzia, abbia rilasciato questa dichiarazione:”GARANTE, NON CREARE NUOVA POLTRONA DA RIEMPIRE” e mi domando come mai la più esperta di temi dell’infanzia Saltamartini di AN, non sappia che solo un anno fa anche il suo partito ne ha votato l’istituzione durante il governo Prodi che la aveva proposta. Non ci sono mai state divisioni su certi temi legati all’infanzia, a quanto risulta. Se parliamo di impronte ai bimbi rom o di spostare tutti i procedimenti per pedofilia alle procure antimafia, è ovvio che ci siano divergenze fra maggioranza e opposizione. Ma non sul Garante per l’Infanzia, del quale i membri del precedente governo riconoscevano l’importanza. Di seguito le dichiarazioni di Mussolini e Saltamartini.

Roma, 4 lug. (Apcom) – “Prima di creare un nuovo organismo che dovrebbe occuparsi di infanzia occorre verificare le attività degli enti già esistenti, molti dei quali senza coordinamento tra di loro e spesso senza fondi. Altrimenti si rischia solo di creare una nuova poltrona da riempire”. Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia, commenta così la proposta annunciata oggi di istituire il Garante nazionale dell’infanzia.

MINORI: SALTAMARTINI (PDL), RECEPITE NOSTRE ISTANZE SU GARANTE INFANZIA

(ASCA) – Roma, 4 lug – ”Il pacchetto di misure da varare urgentemente in materia di infanzia, annunciato oggi dal presidente Berlusconi e dal ministro Carfagna, recepisce finalmente le numerose richieste avanzate in tal senso dal centrodestra ed in particolare dalle donne di An”. Lo afferma Barbara Saltamartini, capogruppo del Pdl in commissione infanzia della Camera e membro dell’ufficio politico di An. Per la Saltamartini il pacchetto-infanzia annunciato oggi daL premier e’ ”Un risposta concreta alle tante strumentalizzazioni, basate su banalissime posizioni ideologiche, che il centrosinistra continua purtroppo a non risparmiarci neppure su questi argomenti”.

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One thought on “Monori: Alessandra Mussolini pare non sappia cosa sia il Garante per l’Infanzia

  1. Garante dei Minori: una poltrona inutile in più? di Alessandro Maria Fucili

    Un nuovo DDL , quello sulla istituzione della figura del Garante dell’Infanzia, si appresta ad partorire dell’altra fantasiosa teoria attorno ai minori.
    Se da 5 anni ormai si parla della figura del Garante dell’Infanzia o Garante dei Minori in Italia, a far le somme ci si accorge che le regioni che li hanno nominati sono solo riusciti a spendere tanti soldi per nulla.
    Senza dubbio non li hanno spesi in tutela dei minori, perché il garante non svolge nessun ruolo di garanzia effettiva, ma un ruolo di diffusione della cultura dell’infanzia, cioè acqua calda.
    I Tribunali per i Minorenni e la Procura della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni hanno invece questa specifica ed istituzionale mansione, finalità, ruolo. Sono l0oro a svolgere un reale , concreto ruolo di garanzia tutoria nei confronti degli infra 18 enni.

    L’Italia è una nazione che partorisce e crea inutili istituzioni di garanzia con al stessa facilità con la quale sconfessa ogni tipo di garanzia.
    Il Garante , per essere tale, dovrebbe avere un ruolo istituzionale che non ha, un ruolo di controllo che non può possedere, e la capacità di sviluppare adeguate strategie e soluzioni legislative da sottoporre al legislatore.
    Nessuna di queste aree è afferente alle figure di garanzie made in italy, figuriamoci quella del Garante dell’Infanzia, regionale o nazionale che sia.
    Sapere poi che al tavolo dei relatori è seduto l’autore dell’Adozione Mite, il peggior massacro alla legge 184/83 , con la discutile trasformazione sperimentale dell’affido familiare sine die in adozione senza garanzie, permette già di intuire il basso tenore della nuova fiugura .

    La nascita della nuova figura di Garanzia apre allora interessanti quesiti: una poltrona all’italiana in più, scelta nella distribuzione partitica degli incarichi milionari da lottizzare , e nei quali porre non tanto la persona capace o competente (basta infatti osservare il lavoro svolto dai vari Garanti dell’infanzia regionali) ma il soggetto appartenente a quell’area e che deve ricevere l’incarico per scelta del partito che lo sponsorizza?
    Una persona che offre innegabili capacità personali unite ad una realistica potenzialità di produrre strumenti innovativi e concretamente risolutivi?
    Un incarico di Garante Regionale dell’Infanzia rende a chi lo svolge oggi oltre 100.000 € all’anno (lordi) per non far nulla in pratica.
    Il Garante Nazionale dei Minori prenderà almeno 5 volte tanto, anche lui non si capisce bene per fare che cosa.

    In Italia abbiamo ormai tanti Garanti , Commissioni di garanzia e Commissioni d’inchiesta, con le quali avremmo dovuto risolvere i maggiori problemi nazionali(mafia, droga, evasione, stragi e terrorismo) almeno da 25 anni.
    Ma così non è, perché il sistema di scelta degli stessi Garanti non è meritocratico e quindi libero, ma solo clientelistico.
    E allora mi chiedo: la poltrona di Garante dell’Infanzia , servirà più ai bambini ed alla tutela dell’infanzia o unicamente a quello che siederà quella poltrona?

    Non ho dubbi sulla risposta: e mi cruccia che solo la Mussolini abbia sollevato questo quesito. Per nulla paradossale o inutile.
    Anzi: da persona che ben conosce le maglie delle Istituzioni di Garanzia italiane, delle poltrone inutili appunto.
    Ma nelle quali si buttano milioni di Euro pubblici ogni anno

    Per questo, già da anni, chi come me si occupa della tutela dell’infanzia e delle problematiche minorili, non può che denucniare il disinteresse nazionale e l’inutilità di figure come queste se prima non si affronatno i gravi problemi strutturali del pianeta sociale italiano.

    Alessandro Maria Fucili
    Mobile 348.3340603
    info@fucili.org

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