Pedofilia, Firenze: svelata l’identità del prete rimosso

Da Il Firenze di oggi 28giugno 2008

E’ DON ROBERTO BERTI, IL PRETE SOTTO ACCUSA

 Il caso. Il processo canonico è cominciato dopo il racconto di un 22enne alla sua compagna Confessione alla fidanzata «Il prete ha abusato di me» Otto anni dopo la vittima ha avuto il coraggio di parlare. Blitz di Antonelli in paese: «Incontrò gli accusatori».

Il cardinale arrivò a sorpresa nella frazione quando le voci sulle molestie si facevano più insistenti Antonelli nel paese degli abusi “Ha incontrato gli accusatori” Tutto è partito dalla fidanzata di un 22enne: ha raccontato ai genitori la verità di loro figlio Stefano Brogioni stefano.brogioni@epolis.sm A 22 anni si è liberato del peso che teneva dentro sfogandosi con la sua ragazza. E la fidanzata, sconvolta da quella verità così pesante, non ha potuto fare a meno di avvisare i genitori di lui. È grazie alla maturità di una ventenne che è stato avviato un procedimento canonico nei confronti dell’ex sacerdote della Ginestra, nel comune di Lastra a Signa. All’epoca dei fatti, il ragazzo aveva 14 anni. Il parroco, don Roberto Berti, che ha lasciato il paesino nel 2001, è sotto processo canonico ed è stato “congelato”, anche se ufficialmente, durante l’ultima messa officiata a San Mauro a Signa lo scorso primo giugno, ha fatto sapere ai fedeli di «andare a curarsi». Di sicuro, per il prelato, 52 anni, è stato un periodo davvero stressante, quello strani abitudini con i ragazzi si rincorrevano e si moltiplicavano, ora i discorsi cominciano a rimbalzare anche nella frazione abbandonata poche settimane fa. Insomma due paesi s’interrogano, allibiti ma non stupiti. Perché qualcuno sapeva. Sarebbero infatti almeno cinque le vittime che avrebbero avuto il coraggio di uscire allo scoperto, di riferire ai vertici della Diocesi quanto patito. Poi la Curia ha promesso provvedimenti nei confronti del sacerdote sotto accusa, confidando al tempo stesso nella riservatezza delle famiglie coinvolte. «Meglio non fare scandalo». Per questo tutti avrebbero assecondato il volere dei vertici ecclesiastici, che si sono subiti impegnati per rimediare ad eventuali soprusi. A correre in paese, nei giorni caldi, fu addirittura il cardinale Antonelli. Durante il blitz, si sussurra che abbia incontrato gli “accusatori”. Successivamente Antonelli ha incontrato il sacerdote incriminato. E il prete si è fatto da parte, accettando «prontamente di interrompere ogni servizio pastorale», precisa la Curia. Adesso però chi ha denunciato abusi all’autorità ecclesiastica potrebbe essere convocato in Procura. Il reato ipotizzato, anche se datato, non è prescritto che ha preceduto l’avvio del processo contro di lui. Con le accuse che sono piovute da più fronti. Perché se sotto il vecchio altare dal quale aveva predicato per più di dieci anni le voci sulle sue Sporco sotto il tappeto Marco Accorti Circolo UAAR Firenze All’insegna del promuovere per rimuovere il Cardinale Antonelli va a Roma, l’aggiunto Maniago sta facendo le valige, mentre Don Cantini si gode la pensione nel residence curiale del viale Michelangelo. Dunque ai piani alti si sta facendo pulizia, ma questa nuova denuncia di abuso sui minori svela quanto sudicio ci sia ancora sotto il tappeto della Curia fiorentina. Si prova disgusto e si inorridisce di fronte a misfatti come la pedofilia ed il genocidio, ma che dire quando di questi delitti si macchiano non dei depravati qualunque ma degli uomini di Chiesa? E gli abusi di Don Cantini non sono certo meno efferati di quelli di padre Seromba. Chi è costui? E’ un prete ruandese che sotto il nome di Don Atanasio è stato al servizio nella parrocchia di San Mauro a Signa e viceparroco a Montughi e accusato di crimini contro l’umanità per aver partecipato al genocidio dei Tutsi. Cosa c’entra con quest’ultimo caso? La soluzione è nella risposta a questa domanda: com’è riuscito ad arrivare nel ’97 in Italia e diventare viceparroco? Mettendo il sudicio sotto il tappeto del silenzio. Come per Don Cantini. Se il Ruanda è lontano i nostri bimbi sono qui, nelle nostre case, vigiliamo. “Comportamenti riprovevoli” Lo dice la Curia ■ ■ Un’inchiesta aperta per «comportamenti riprovevoli di un sacerdote fiorentino in ambito sessuale risalenti agli anni novanta». Così la Curia ha confermato l’esistenza dell’inchiesta nei confronti del parroco. Nella nota la diocesi precisa anche che il sacerdote «sotto inchiesta» ha accettato prontamente di «interrompere ogni servi􀃵io pastorale». L’addio del sacerdote, comparso anche su alcuni quotidiani, era stato motivato da motivi di salute. Ma non era mai stato comunicato dell’avvio del procedimento ecclesiastico nei suoi confronti. Attualmente il parroco si troverebbe in un convento, in attesa di giudizio.

Il Firenze- 28/6/2008, 10:25

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2 thoughts on “Pedofilia, Firenze: svelata l’identità del prete rimosso

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