Pedofilia: la curia rimuove un sacerdote fiorentino dall’incarico . La testimonianza shock di una delle vittime

Da Il Firenze di oggi, venerdì 27 giugno 2008

Pag. 1 Il caso. Processo canonico per un sacerdote sospettato di aver approfittato di alcuni adolescenti

«Molestie sui ragazzini» la Chiesa rimuove il prete

A denunciare quanto accaduto alla Curia un genitore. La testimonianza choc di una vittima: «Era nel letto nudo, mi abbracciò e mi chiese di fare altrettanto»

Da don Cantini ai festini hard, ecco gli ultimi scandali. P.18-19 Pag. 18

Il caso. Nuove ombre sulla Curia fiorentina: la condotta di un parroco finisce sotto processo canonico

Sacerdote accusato di molestie la chiesa lo rimuove dall’incarico

La denuncia è partita dal padre di un ragazzo. ma non si è rivolto alla magistratura

■ Motivi di salute, un forte esaurimento nervoso, la stanchezza per un anno pastorale molto intenso. Così è stato raccontato ai fedeli. Ma dietro alla rimozione di un sacerdote dalla parrocchia di una piccola frazione della provincia di Firenze, ci sarebbe ben altro: un processo ecclesiastico, cominciato dopo che alcune famiglie hanno puntato il dito verso il prete, accusandolo di aver abusato dei loro figli, minorenni all’epoca dei fatti. Nuove ombre sulla Curia fiorentina, a pochi mesi di distanza dallo scandalo don Cantini. Anche stavolta, quei ragazzini di allora, oggi sono diventati adulti. E soltanto adesso hanno trovato il coraggio di confessare quanto avrebbero subìto. LE MOLESTIEIE IN ESAME􀁤 infatti, sarebbero collocate tra l’inizio degli anni 􀀣ovanta – quando il parroco, adesso poco più che cinquantenne, era stato appena ordinato – e la fine del 2001, periodo in cui venne trasferito ad un’altra chiesa, dove è rimasto fino a poche settimane fa. A far conoscere il caso direttamente ai vertici locali della Diocesi sarebbe stato un genitore, venuto “casualmente” a sapere di quanto suo figlio avrebbe patito. Il padre-coraggio ha anche cercato 􀂻e in parte trovato􀂼 il sostegno di altre famiglie del paese, per denunciare i fatti alla magistratura. Denuncia che però non è stata formalizzata. Forse per la paura del giudizio altrui, che ha sempre accompagnato la vicenda da quasi vent’anni a questa parte, o forse per la mediazione di un alto Ministro di culto, avvenuta durante un recente blitz nel piccolo centro, duemila anime, dove si sarebbero verificati gli abusi. L’arrivo del porporato nei giorni della processione annuale, meno di un mese fa, ha colto tutti di sorpresa, spiazzato perfino gli stessi adepti, che altrimenti avrebbero preparato una diversa accoglienza. Fra l’altro in paese si sussurra che quella del rappresentante partito improvvisamente da Piazza San Giovanni non sarebbe stata una semplice visita, ma una vera e propria missione per risolvere una questione in ebollizione. 􀀣onostante l’epicentro dello scandalo disti pochi chilometri dal capoluogo, si sarebbe fermato addirittura a dormire nell’abitazione dell’attuale parroco e avrebbe incontrato anche gli “accusatori”. Prima di quella visita, inoltre, alcuni di questi “ex adolescenti”, oggi poco più che ventenni, sarebbero stati “convocati” in parrocchia. Probabilmente si è trattato di un vertice per valutare l’entità del problema, anche se sul contenuto del confronto è calata quella cortina fatta di imbarazzi e mezze ammissioni che spesso accompagna casi come questo. In paese circolavano infatti tante voci, in parte sopite dopo il suo primo allontanamento, ma che sono tornate alla ribalta in seguito alla “rimozione” del sacerdote dal suo incarico. Molte le allusioni a strane condotte del parroco, al suo atteggiamento con i maschietti, alla sua influenza su alcuni ragazzi, ai suoi rapporti con certe famiglie: prima ottimi, poi, irrimediabilmente compromessi. Il prelato si è ritirato in un convento, su ordine della Curia. Protetto, in attesa di giudizio. Della faccenda si sarebbe occupato un alto Ministro di culto, arrivato a sorpresa nella piccola frazione

Il racconto. Aveva quattordici anni ed era in gita con gli altri adolescenti della parrocchia

“Nudo nel letto mi abbracciava”. Confessione choc di una vittima

«Mi ritrassi e gli dissi: ho sonno. Il giorno dopo gli chiesi di cambiare stanza»

Stefano Brogioni
stefano.brogioni@epolis.sm

«Arrivammo all’albergo in Val di Fassa e quando fu il momento
di assegnare le camere mi disse: tu dormi con me. Allora di andare a letto mi infilai il pigiama, lui invece entrò sotto le lenzuola completamente
nudo. Mi abbracciò e mi chiese di essere abbracciato, ma io mi ritrassi. Gli dissi: “Ho sonno”. E non andò avanti. Il giorno dopo gli chiesi di cambiare camera, gli feci notare che non mi sentivo a mio agio con lui».

E’ IL 1991, ed in un matrimoniale, assieme al parroco, c’è un ragazzino
di 14 anni. E’ passato tanto tempo ma il ricordo di quel momento, nella testa di questo 14enne, è ancora vivo. «Allora non mi resi conto che ciò che mi era stato fatto era molto grave. Adesso sì». Lui ha frequentato la parrocchia fino al raggiungimento della maggiore età. Partecipando al catechismo,
al trekking, alle gite parrocchiali d’estate. Tutte occasioni in cui le famiglie del paese affidavano i loro figli al parroco. Ma sarebbero state proprio queste le situazioni “preferite” dal sacerdote per allungare le mani. Oltre a tanti comportamenti insoliti. «Ricordo la prassi della doccia. Con
la scusa che eravamo molti, ce la faceva fare tutti insieme. Lui era
sempre nudo, e noi ragazzini, in fila, nudi pure noi, aspettavamo
che ci spruzzasse l􀃎acqua addosso. Ogni occasione era buona per spogliarsi: sempre durante le gite in montagna, finì che un
giorno, dopo pranzo, ci bagnammo con i gavettoni. Con il pretesto di non stare bagnati, altrimenti ci saremmo ammalati, impose a tutti quanti di to-glierci gli indumenti». Una personalità forte, che faceva presa su molti giovani. «All’inizio anche sui genitori, che lo vedevano come il parroco
moderno, estroverso, che stava bene con i ragazzi. In effetti parlava
molto con noi, i discorsi cadevano anche sul sesso. 􀀱icordo che aveva un forte controllo nei nostri confronti: riusciva a far piangere una ragazzina semplicemente dicendole: piangi!, oppure aveva scatti d’ira violenti,
talvolta era perfino manesco, soprattutto con i più ribelli»

Il dato Dal 1990 al 2001in quella chiesa ■ ■ Il parroco è rimasto nella
piccola frazione nella quale vengono denunciate le molestie per più di dieci anni. Alla fine del 2001 venne trasferito in un’altra frazione, sempre della
provincia di Firenze.

La chiave

1 I viaggi in montagna
■ ■ Ogni estate, durante la sua permanenza nel piccolo centro, il parroco
organizzava viaggi in montagna. In alcune occasioni anche gite più
intime, con due-tre ragazzi, per fare trekking.

2 Con lui in camera
In albergo o in tenda, il sacerdote dormiva sempre assieme a qualcuno dei suoi ragazzi. «Entrò nel letto nudo, mi abbracciò e mi chiese di fare altrettanto. Il giorno dopo chiesi di cambiare stanza», racconta un “ex ragazzino” di allora.

3 La fiducia delle famiglie
■ ■ Le famiglie del paese vedevano di buon occhio il parroco: alla sua prima
assegnazione, amava mescolarsi con i ragazzi e parlare molto con loro. Con il passare degli anni, però, sono cominciate le prime voci.

I precedenti.

 Le accuse della Regina della Pace, le rivelazioni choc sui festini: gli ultimi scandali Don Cantini e Maniago una bufera dietro l’altra

Da Don Cantini ai festini hard di monsignor Maniago. Uno scandalo dopo l’altro, che ha investito la Curia fiorentina.
È il settembre del 2007, e due quotidiani nazionali, La Stampa e il Corriere della Sera, escono con una rivelazione choc: c’è un testimone che accusa il vescovo ausiliario di aver partecipato a incontro hard, forse sul litorale toscano. Chiesa e Proura sono uno di fronte all’altro. In molti gridano alla gogna mediatica, i magistrati provano a raccogliere i pezzi dell’indagine,
«gravemente compromessa dalle rivelazioni», come sottolineò l’allora capo della procura, Ubaldo Nannucci.
Nel calderone finisce di tutto: gestione scorretta del patrimonio
della parrocchia, Maniago che conoscerebbe il “vizietto” di don Cantini e passa oltre. Prima del grande accusatore di Maniago sono arrivate le lettere degli “ex ragazzi” di Santa 􀀱egina della Pace. Aprile, Pasqua. Le accuse,
come macigni in uno stagno di silenzi e mezze certezze, sono da brividi: abusi sessuali sui minori, plagio, coercizione. Alla bufera, ma soltanto dopo, il cardinale Antonelli rispose così:«Nell’estate del 2005 mi è pervenuto
un dossier di lettere firmate, con accuse di gravi delitti nei confronti di don Lelio. Dopo ponderata valutazione, ho deciso un primo intervento. Ho
chiesto e ottenuto la rinuncia scritta all’ufficio di parroco, permettendo a don Lelio di andare ad abitare in una casa isolata a Mucciano nel Mugello,
senza alcun incarico pastorale. Essendo don Lelio ultraottantenne
e malato ed essendo i fatti a lui contestati ormai lontani nel tempo e giuridicamente prescritti, ritenevo che questo primo provvedimento, almeno
provvisoriamente, avrebbe potuto bastare. Dopo qualche mese mi sono reso conto che bisognava affrettare altri provvedimenti. Alcuni degli accusatori
mi sono venuti a trovare e altri li ho chiamati io stesso. Ho costatato
la loro sofferenza che si era riacutizzata dopo tanti anni».■

7/06/2008 – Rimosso dalla curia sacerdote fiorentino. Nei confronti del religioso sarebbe stato avviato un processo ecclesiastico per abusi sui minori.

Il sacerdote, scrive oggi il quotidiano Il Firenze, su ordine della curia si e’ ritirato in convento in attesa di giudizio. Le molestie sarebbero collocate tra l’inizio degli anni Novanta, quando il parroco, oggi poco piu’ che cinquantenne, era stato appena ordinato e la fine del 2001, quando e’ stato trasferito ad un’altra chiesa dove e’ rimasto fino a poche settimane fa. A far conoscere il caso ai vertici della diocesi, scrive sempre ‘Il Firenze’, sarebbe stato un genitore venuto a sapere ‘casualmente’ di quanto era accaduto al figlio. La denuncia non e’ stata pero’ formalizzata davanti alla magistratura. Secondo quanto dichiarato sul giornale da uno dei giovani, allora minorenne, il sacerdote si infilava nudo nel letto dei ragazzi e faceva la doccia nudo assieme a loro. Nelle scorse settimane un alto rappresentante della diocesi si e’ recato nella parrocchia ed ha incontrato gli accusatori. Poi il parroco e’ stato rimosso. In diocesi e’ ancora aperta la vicenda di don Lelio Cantini, il sacerdote 85enne accusato da alcuni fedeli di abusi sessuali e psicologici, su cui anche la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta.

Fonte: EPOLIS- Laici forum community 27 giugno 2008

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One thought on “Pedofilia: la curia rimuove un sacerdote fiorentino dall’incarico . La testimonianza shock di una delle vittime

  1. Svelata l’identità del prete. E’ don Roberto Berti, 52 anni, ex parroco (fino al 1°giugno) della parrocchia di San Mauro a Signa (FI).

    Scopriamo che il card. Antonelli, appena nominato Ministro della Famiglia del Vaticano (Pontificio consiglio della Famiglia), si è da poco recato dall’accusatore. Un tentativo di soffocare lo scandalo e le indagini?

    Infatti nel trasferimento del prete si mente sulle reali motivazioni del trasferimento dovuto, ufficalmente, a motivi di salute e alla stanchezza dovuta a «un anno pastorale molto intenso».

    Bel ministro della famiglia si è scelto il papa Ratzinger. Siamo sicuri che i familiari delle vittime dei preti pedofili ora sono rassicurati.

    La fonte è il giornale Il Firenze, pag. 1 e 19. Ho trascritto sul mio forum le pagine del giornale

    http://www.ilfirenze.it/

    http://laici.forumcommunity.net/?t=17008626

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