Sette Sataniche, inchiesta Firenze: La “fuga dei teschi”

Di Wildgreta

Macabro ma, per certi aspetti comico, il rimpallo delle responsabilità su quella che oserei definire “La fuga dei teschi”. Non sono il fulcro dell’indagine, è vero, però pensare che una professoressa, rincasi la sera in compagnia di due teschi che le serviranno per la lezione del giorno dopo, suscita un certo raccapriccio. Ma tant’è, noi non siamo patologi, non siamo professori e magari rincasiamo con un fidanzato o una fidanzata. Una vita relativamente “piatta”, in fondo.

I due teschi finiti nell´inchiesta sulle sette vengono da Anatomia patologica

Laura Montanari
È lo stesso preside di Medicina a confermarlo, spiegando però: “Una docente li aveva a casa per preparare un corso” La polizia indaga su quei due teschi sequestrati a uno dei ventitré giovani che sono stati perquisiti nell´ambito dell´inchiesta sulla setta satanica che avrebbe operato tra Firenze, Pistoia e la Lucchesia dal 2000 in poi. Quei teschi, secondo indiscrezioni trapelate in via Zara, provengono da una struttura legata alla sanità pubblica. Quale? Probabilmente dal dipartimento di Anatomia Patologica dell´università fiorentina a Careggi: è lo stesso preside della facoltà di Medicina, Giovanni Orlandini ad avanzare l´ipotesi. Nessuno però ne aveva mai denunciato la scomparsa. Una svista? Nessuno si era ancora accorto della sottrazione? La squadra mobile sta facendo una serie di riscontri intanto per capire se quelle ossa siano o meno inventariate in quel dipartimento. «Ma quale svista – spiega il preside della facoltà di Medicina Giovanni Orlandini – a quanto ne so io quei due teschi erano a casa di una docente perché servivano per una lezione accademica per un corso della laurea in infermieristica che si svolge a Pistoia. Il fatto è che la polizia ha perquisito una ragazza collegata alla professoressa e ha recuperato così quei due teschi. Tutto qui, non c´è nessun giallo». Le cose però non sono così trasparenti secondo gli investigatori della squadra mobile che ieri mattina hanno già sentito il capo di quel dipartimento universitario. Una decina di giorni fa era stato fatto un controllo sui reperti custoditi nella struttura accademica e non mancava niente. Se questo passaggio risultasse confermato significa che i due teschi sono stati presi successivamente: «Ma certo! La professoressa li ha portati a casa la sera prima» spiega convinto Giovanni Orlandini. L´origine dei teschi non è comunque il fulcro dell´inchiesta: ben più importante è scoprire a chi appartenevano le ossa sezionate trovate nel giugno 2006 lungo l´autostrada del Sole all´altezza di Barberino del Mugello e custodite in vari sacchetti. Secondo la polizia che ha cominciato le indagini dalla scoperta di una pagina di diario in cui una ragazza raccontava di un rito satanico culminato con l´omicidio di una donna, quelle ossa potrebbero appartenere a una prostituta dell´Est europeo, uccisa nel 2004. Chi fosse, resta un mistero: gli investigatori stanno esaminando le denunce di scomparsa, ma finora non è emerso nulla.
Intanto ieri il giovane di Sesto, perquisito in quanto collegato all´inchiesta sulla setta, e poi arrestato perché trovato in possesso di numeroso materiale pedopornografico, ha affrontato l´udienza di convalida assistito dagli avvocati Francesca Cartei e Duccio Baglini. Il ragazzo si è messo a piangere davanti al gip Gaetano Magnelli spiegando che soffre di depressione e che da due anni pur essendo in cura con uno specialista, non riesce a fare a meno di quel «vizio» né a confessare allo specialista il segreto. Nella sua casa, la polizia ha sequestrato anche diverso materiale dark. Il giudice pur convalidando l´arresto lo ha mandato a casa con obbligo di firma e consigliando di affidarsi a un dottore per curare queste ossessioni dark sataniche e pedopornografiche.
Nel corso dell´indagine la polizia ha trovato in diversi cimiteri di campagna o abbandonati teste di agnello o di caprone che in genere vengono usate per officiare le messe nere. Tra le foto trovate sui siti internet frequentati dalla setta toscana ce ne sono alcune in cui si vedono ragazze che si cuciono la bocca e altre una che si conficca il coltello in una guancia. (10 giugno 2008)Torna indietro

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