Scandalo a Milano: disoccupate offrono sesso in cambio di un lavoro

 Su internet gli annunci shock di giovani donne disposte a concedersi pur di ottenere un contratto a tempo indeterminato

MILANO 28/05/2008 – Marina ha deciso di farlo dopo l’ennesimo colloquio di lavoro andato male. Claudia, invece, milanese di 31 anni, con tanto di laurea in Economia e cinque anni di precariato alle spalle, si è arresa davanti a un mutuo da pagare.
Ognuna di loro ha fatto i conti con la coscienza. Ma prima ancora, con il portafoglio. E hanno deciso di offrire notti di fuoco in cambio di un contratto a tempo indeterminato.

ANNUNCI SHOCK
Sono annunci shock, e si possono facilmente trovare sulle bacheche online di Milano da “kijiji.it” a “bakeka Milano.it”, negli spazi “cerco lavoro” oppure alla voce “relazioni personali”. E poi c’è qualche ragazza (sono sempre di più) che sfoga la sua frustrazione in un blog dove scrive, nero su bianco, che è disposta a offrire una notte di fuoco in cambio di un contratto a tempo indeterminato. Proprio come Sara, la trentenne romana autrice del blog http://www.trentennedisperata.splinder.com, che fece scalpore due anni fa perché aveva deciso di mettere in vendita il suo corpo in cambio di un contratto.
Il suo esempio pare che lo abbiano preso in molte. Sono soprattutto 30enni, hanno un’istruzione medio alta, alcune di loro si sono trasferite a Milano da altre parti d’Italia con il miraggio di un impiego ben retribuito.

Non aspirano a fare le letterine, le vallette o le attrici, ma lavori normali: segretarie, commesse, impiegate. La questione, però, è molto meno goliardica di come uno se la può immaginare.

Questi annunci, che spuntano come funghi sui siti online e giornali di settore, hanno già attirato l’attenzione della polizia. Gli inquirenti vogliono infatti accertarsi che dietro gli “specchietti per le allodole” non si nasconda qualche caso di estorsione.

Da parte delle aspiranti lavoratrici, ma anche (soprattutto) da parte dei datori di lavoro. Queste ragazze, infatti, spiega un ispettore, anche quando sono in buona fede, «rischiano di fare incontri sbagliati e di mettere la loro vita in mano a dei farabutti per poi entrare in una spirale di ricatti e violenze».

ANNI DI PRECARIATO
Marta (nome si fantasia) lascia il suo annuncio nella bacheca online kijiji.it: «A.A.A. Offro sesso in cambio di un contratto a tempo indeterminato. Ho bisogno di lavorare e non ho tempo da perdere».
Sembra essere proprio il tempo l’ossessione delle fanciulle che accettano di scendere a compromessi in cambio del lavoro fisso. Lo spiega bene Lucia, nel suo blog: «Capisco tutte quelle ragazze che decidono di vendersi in cambio di un lavoro. Io sono precaria da cinque anni e ormai sono disperata. Non posso neppure comprarmi una casa, sposarmi, avere un figlio. Questa è l’ultima spiaggia».
E c’è anche chi, nero su bianco, mette in chiaro i punti dell’accordo: «Si parla di una sola notte di sesso. Non oltre – scrive Kiarina – e il mattino dopo voglio firmare il contratto. Senza scherzi».

Scritto da: Arianna Giunti – arianna.giunti@cronacaqui.it

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