Macellaio pedofilo confessa gli abusi

AVEVA ANCHE SCARICATO FILM PEDOPORNOGRAFICI

Claudio Ernè
Comparirà davanti al giudice insieme alla sorella della piccola vittima e a suo marito «E’ vero signor giudice, è accaduto».
Con queste parole un macellaio di mezza età ha ammesso senza alcuna reticenza e alcun distinguo di aver abusato di una ragazzina che non aveva ancora dieci anni. «E’ successo e ancora oggi mio vergogno e non riesco a perdonarmi questa follia. Non so perché, non so come, ma ad un certo momento io e la ragazzina abbiamo incominciato. Non so se gliel’ho chiesto io e non ricordo se il rapporto è stato completo. Successivamente le ho chiesto ripetutamente di perdonarmi, promettendo che mai sarebbe più accaduta una cosa simile».
Fra un paio di giorni questo macellaio comparirà a piede libero davanti al giudice dell’udienza preliminare Paolo Vascotto. Assieme, a lui nel ruolo di imputati, saranno in aula per rispondere di analoghe ipotesi di violenza sessuale, la sorella della ragazzina e il marito di quest’ultima, un calzolaio in pensione. L’inchiesta diretta dal pm Maurizio De Marco ha infatti fatto emergere non solo i rapporti sessuali della bambina col macellaio ma anche con con un secondo uomo che era ed è il marito della sorella. Quest’ultima, secondo l’accusa, era perfettamente consapevole di quanto stava avvenendo, ma non sarebbe mai intervenuta e tantomeno aveva denunciato il fatto agli inquirenti.
«Io mi vergogno di dirtelo a voce, perciò te lo scrivo. Devi sapere che non c’è stato solo il macellaio ma anche mio cognato. Vorrei che tutto questo venisse a galla e che soprattutto il giudice lo venisse a sapere». Con questa lettera inviata alla psicologa che l’assisteva la vittima di queste ripetute violenze, ha fatto ulteriore chiarezza, facendo emergere abitudini di vita e perversioni sessuali di cui è a difficile e più imbarazzante riferire sulla pagina di un quotidiano.
«Signor giudice è anche vero che ho scaricato inconsapevolmente da Internet due filmati di contenuto pedopornografico». Il macellaio ha ammesso anche questa seconda accusa nel corso dell’interrogatorio e ha narrato il contenuto dei due filmati. «In entrambi vi era un uomo adulto ed una bambina di circa otto-dieci anni. Ho visto i filmati assieme a mia moglie e nella stessa giornata li abbiamo cancellati. Invece ho salvato altri filmati in cui si vedevano atti sessuali compiuti da adolescenti, da ragazzi che secondo me avevano più di 16 anni».
Gli inquirenti hanno interrogato anche la moglie e la donna ha riferito «che il marito da un paio d’anni aveva contatti con ragazze minorenni di circa 15 anni. Mandava loro messaggi. Ritengo che ora abbia perso interesse per le ragazzine, perché lui è bisessuale e guarda più verso gli uomini. Ho vissuto con lui esperienze particolari: travestimenti e amori di gruppo. So che su Internet finge di essere un’adolescente e si fa chiamare Sara. Scarica dal web le foto di giovani e giovanissime per poi utilizzarle così da stimolare le fantasie sessuali di altri uomini con cui si incontra a mezzo chat e e-mail».(Il piccolo di Trieste 26 maggio 2008)

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