Omicidio Meredith, spunta un altro giovane. Ascoltati i cronisti del Giornale dell’Umbria

Regioni – Umbria
Difesa Sollecito chiede deposito degli attiLa rivela ‘Il Giornale dell’Umbria’: il ragazzo sarebbe stato visto da diverse persone in piazza Grimana poco dopo la morte della studentessa. Era sporco di sangue e urlava: ”L’ho ammazzata”. La Procura non si pronuncia ma per gli inquirenti “nessuna novità”

Perugia, 24 mag. – (Adnkronos/Ign) – ”Trent’anni, biondo, occhi azzurri, un berretto di lana bianco calato sulla testa ed una felpa scura con la bandiera norvegese, il famoso Napapjiri. A Perugia in molti lo indicano come assuntore e spacciatore di sostanze stupefacenti. La mattina del delitto di Meredith Kercher si aggirava per piazza Grimana con le mani, i vestiti e le scarpe sporchi di sangue. Fuori di sé, urlava e piangeva: ‘L’ho ammazzata, l’ho ammazzata’”. E’ quanto scrive oggi ‘Il Giornale dell’Umbria’ introducendo così nella già intricata vicenda del delitto perugino un altro personaggio. “Non si tratta – riporta il giornale- né di Raffaele Sollecito né degli altri due uomini entrati fino a questo momento nell’inchiesta, Rudy Guede e Patrick Lumumba” eppure “questo giovane è stato visto da una mezza dozzina di persone e dai paramedici di un’ambulanza del 118 di passaggio nella zona, molte ore prima del ritrovamento ufficiale del cadavere della studentessa inglese”.

La notizia “è arrivata al Giornale dell’Umbria quasi per caso – racconta il quotidiano – Nel corso di un servizio giornalistico al Pronto soccorso un medico ci ha chiesto: ‘Riguardo al caso Meredith, di quel ragazzo con le scarpe sporche di sangue poi non si è saputo più niente?’. Gli chiediamo di essere più chiaro: ‘Si tratta di una persona che conosciamo bene, è stato spesso soccorso da noi – spiega il medico al ‘Giornale dell’Umbria’ – La mattina del ritrovamento del cadavere di Meredith circa due ore prima che venisse dato l’allarme, un’ambulanza che transitava per piazza Grimana l’ha incrociato”.

“Gli operatori si sono fermati per chiedergli come stava – racconta il medico – Lui ha tagliato corto. Hanno notato però che aveva le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Un centinaio di metri più avanti – prosegue – il personale del 118 ha incontrato delle persone che spesso si accompagnavano con lui ed ha chiesto loro se fossero a conoscenza del motivo di quello strano comportamento. La risposta è stata: dice a tutti di allontanarci da qui, perché scoppierà l’inferno'”.

Il giovane, secondo quanto riporta il giornale, dopo il delitto pare che abbia trascorso, per circa un mese e mezzo, le notti al Santa Maria della Misericordia. Poi è stato ricoverato in una comunità di recupero. Il quotidiano ha anche raccolto alcune testimonianze su di lui. “Certo che lo conosciamo, ha spacciato nella piazza per anni – racconta al ‘Giornale dell’Umbria’ uno dei testimoni – Erano circa le sette del mattino del 2 novembre. Era sconvolto. Piangeva e urlava qualcosa come: ‘L’ho ammazzata, l’ho ammazzata’”. “‘Aveva i vestiti sporchi di sangue – scrive il Giornale dell’Umbria, riportando le parole di un’altra persona – ed in particolare era ferito ad una mano, la mano destra”.

Gli autori dell’articolo sarebbero stati convocati questa mattina in Procura dal pubblico ministero Giuliano Mignini. Una giornalista, dopo essere stata ascolta dal pm per un’ora e mezza, uscendo dalla Procura si è limitata a riferire che il verbale della deposizione è stato secretato.

Ma anche se la Procura non commenta, secondo fonti investigative si tratterebbe di una vicenda già nota e verificata dagli inquirenti e quindi priva di riscontri oggettivi. Non è escluso comunque che prima della fine dell’inchiesta le persone citate oggi nell’articolo del ‘Giornale dell’Umbria’ possano essere ascoltate dagli investigatori.

Intanto, l’avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Raffaele Sollecito, chiede “un immediato deposito di tutti gli atti dell’inchiesta” sull’omicidio di Meredith. Il legale ha ricordato che “il pubblico ministero si era già espresso per la chiusura delle indagini”. Commentando l’articolo del ‘Giornale dell’Umbria’, Maori ha parlato di “notizie da confermare”. “Se confermate -ha proseguito- rappresenterebbero una ulteriore conferma dell’innocenza di Sollecito da noi sempre sostenuta”.

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