COGNE: A RIPOLI TORNA DAVIDE,INTORNO SILENZIO RABBIOSO /DON MARCO, ‘NON DICO NIENTE, SONO COSE TROPPO INTIME’

(Dell’inviata Michela Suglia) (ANSA) – RIPOLI SANTA CRISTINA (BOLOGNA), 22 MAG – Sono i bambini del paese che giocano a pallone o corrono dietro ai cagnolini gli scampoli di normalità a Ripoli Santa Cristina. Compreso Davide, il primogenito di Anna Maria Franzoni che nel pomeriggio, con un elicotterino in mano, è tornato nella casetta di fronte alla sua, quella dell’amica Elisabetta Armenti. La stessa dove ieri ha salutato la mamma, portata via dai carabinieri dopo la condanna della Cassazione per l’omicidio di Samuele. Per il resto, il borgo sull’Appennino bolognese si é chiuso in un silenzio rabbioso e carico di delusione.

Riserbo assoluto da don Marco, il parroco del paese che ieri é corso dalla mamma di Cogne subito dopo il verdetto. “Mi trovo a Roma per un corso, sarò a Ripoli domani – ha spiegato ai cronisti via cellulare – ma non dico niente. Sono cose troppo intime, preferisco tenermele per me”. No comment anche su Stefano Lorenzi, il marito di Anna Maria, e sul futuro dei bambini. A chi gli ha chiesto quando il compagno di Anna Maria potrebbe raccontare qualcosa di questa brutta storia, il prete ha risposto: “Credo che debba passare tanto, tanto tempo prima che possa parlarne”. In silenzio per tutto il giorno anche Elisabetta Armenti. L’amica che, in nome dell’innocenza di Anna Maria, aveva creato un comitato, dopo il verdetto finale ieri sera è crollata. E dopo l’arresto è scoppiata in lacrime sfogandosi con gli amici più intimi e urlando contro i giudici. A invocare silenzio in mattinata è stata anche Ilaria, una delle sorelle della donna che è in carcere da un giorno. Anche lei, raggiunta al telefono, si è limitata a dire: “Non mi chieda niente, grazie”. Stesso copione con i genitori di Stefano Lorenzi. Nonno Mario è arrivato a Ripoli in mattinata, poi un salto al carcere di Bologna dove è entrato con un borsone azzurro in spalla (all’interno c’erano probabilmente vestiti per la nuora, presi precedentemente da casa da due amiche). Dei nipotini nessuna traccia, fino al pomeriggio, quando è spuntato Davide accompagnato da un’amica di famiglia. Ma senza Gioele, forse da qualche parente.

Nessuna voglia di parlare nemmeno a Monteacuto Vallese, il paesino dei Franzoni, pochi tornanti di distanza da Ripoli. Non lo fa Giorgio, il papà di Annamaria: verso le 10 ha sceso velocemente le scale della sua villa e si è infilato in macchina in direzione dell’agriturismo che gestisce con la famiglia (illuminato e aperto). Bocche cucite anche nell’unico minimarket del paese. Meglio parlare del tempo o degli acciacchi degli anziani, piuttosto. Poche battute ma piene di delusione, invece, dalla titolare di un albergo-ristorante alla Sterlina, località a pochi chilometri da Ripoli, che conosce bene i Franzoni. “Qui se avessero fatto un referendum, anche con voto segreto, almeno il 60% della gente avrebbe votato per l’assoluzione di Annamaria. In ogni caso, nonostante i dubbi”, ha detto l’albergatrice. “Domenica scorsa Anna Maria è venuta a mangiare la pizza qui con la famiglia. Mi sembrava tranquilla. E io ho pensato ‘Meno male che ha quel marito, non ci sono tanti uomini cosi'”. (ANSA).

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