AUSTRIA/ COGNATA FRITZL: “SCENDEVA NELLO SCANTINATO OGNI MATTINA”

Intanto sul web circola un ritratto invecchiato di Elisabeth

Vienna, 1 mag. (Ap) – Josef Fritzl scendeva in cantina ogni mattina verso le 7 per – diceva – lavorare ai piani per realizzare le macchine che vendeva alle aziende” e spesso trascorreva la notte nello scantinato-prigione: a raccontare le abitudini del padre-mostro di Amstetten è la cognata, Christine R., sorella minore della moglie di Fritzl, Rosemarie, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Oesterreich”.”Rosi non poteva portargli nemmeno un caffè”, ha raccontato la sorella 56enne, sottolineando che Fritzl “era un despota, lo odiavo”. Ha sempre “sminuito” la moglie Rosemarie, rimasta – secondo la sua versione dei fatti – all’oscuro dell’orribile vicenda.

Un (ex) amico di Fritzl, invece, tale Anton Graf, ha raccontato che l’uomo che è stato capace di segregare la figlia per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di sette figli, era molto convincente nel raccontare la fuga di Elisabeth, oggi 42 anni, e che nessuno si era insospettito.

Nel frattempo circola un ritratto di Elisabeth Fritzl, realizzato da un artista: nel disegno – pubblicato anche dal sito internet di SkyNews – si vede la donna con i capelli bianchi e con la pelle molto invecchiata. L’artista si è basato sulle informazioni ricevute dai medici e dai poliziotti che seguono la donna. Il suo aspetto è il risultato di anni vissuti sottoterra, secondo gli esperti. Elisabeth fu rinchiusa nello scantinato degli orrori quando aveva 18 anni. Secondo i dottori dimostra molto di più dei suoi 42 anni.

 

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