Garlasco: i risultati dell’autopsia

GARLASCO (14/02/2008) – L’assassino ha infierito sul corpo di Chiara Poggi calpestandola quando era ormai esanime a terra.Lo dimostra un’impronta di scarpa, ben visibile, sulla sua coscia destra. E poi ha tentato di sfigurarla, sferrandole pugni in pieno viso e colpendola senza pietà con l’arma del delitto. Sono gli ultimi particolari, impressionanti e inediti, che emergono dall’autopsia sul corpo della giovane vittima.

DELITTO IRRISOLTO
Garlasco sei mesi dopo è ancora un delitto irrisolto. In via Pascoli, davanti alla villetta in cui Chiara fu massacrata il 13 agosto, restano pochi fiori appassiti. Rimangono i sigilli a impedire alla famiglia di ritornare nell’abitazione e resta un unico sospettato: Alberto Stasi, fidanzato della vittime e unico indagato nell’inchiesta per l’omicidio.

Nessuna certezza sul volto del killer. Sul viso di Chiara, invece, restano impresse nelle foto dell’autopsia i lividi e le ferite che hanno ridotto il volto a una maschera di sangue. Un colpo al viso testimoniato dall’occhio livido, poi un’impronta di scarpa sulla sua gamba destra lasciato dal killer che l’ha calpestata, altri ecchimosi prima di stramazzare al suolo senza vita.

Segni di un assassino che non ha avuto pietà e l’ha colpita fino a romperle la testa. Più volte.

TRACCE SUL PAVIMENTO
Sul pavimento restano tracce di sangue, più o meno evidenti e diverse. Macchie su cui difesa ed accusa daranno battaglia in aula. Alberto poteva non sporcarsi le scarpe secondo i suoi legali, i fratelli Giuseppe e Giulio Colli e il professor Angelo Giarda. Un’ipotesi inverosimile per l’accusa che non crede al racconto dello studente bocconiano, alla possibilità di trovare il corpo senza lasciare una sola impronta. Restano i segni del trascinamento di Chiara, di un corpo portato fino davanti alla porta a libro e poi fatto scivolare giù per le scale.

La porta richiusa a nascondere la vittima, le mani lavate in bagno, quelle tracce di sangue lasciate vicino al divano, come di chi si è fermato un attimo per capire cosa fare. Sei mesi dopo sono poche le certezze intorno al delitto. Resta l’ora della morte, fissata tra le 10 e le 12, ma da stabilire con certezza rimane la dinamica. Chiara potrebbe essere stata colpita sulla porta, di sorpresa. Neanche una parola, pochi minuti e la 26enne stagista è morta sotto i colpi del killer.

FUGA DISPERATA
Oppure Chiara ha litigato con il suo assassino e ha tentato la fuga dal salotto fino all’ingresso verso il telefono. Per lei neppure il tempo di afferrare la cornetta. E’ stata di nuovo colpita questa volta in modo mortale. Chiara è caduta al suolo, vicino alle scale, dove la macchia di sangue è più grande.

Poi è stata trascinata a fatica fino alla porta della tavernetta dove l’assassino si è fermato un attimo, lasciando una nuova macchia di sangue più intensa, prima di spingerla giù. I capelli di Chiara hanno lasciato sul muro una striscia meno rossa di sangue. Tante le ipotesi che da sei mesi ruotano intorno al killer di Chiara.

Al momento resta il fidanzato l’unico sospettato su cui pesa anche l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedo-pornografico.

Cronaca qui Milano-Antonietta Ferrante

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2 thoughts on “Garlasco: i risultati dell’autopsia

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