maggio 23, 2011

PEDOFILIA, DON SEPPIA: FEDELI SOTTO SHOCK, ‘SIAMO SFIDUCIATI’

Posted in chiesa e pedofilia, Don Seppia, Pedofilia tagged , , , , , , at 17:43 di wildgreta

foto Ansa

18:17 – Dopo l’episodio delle telefonate a sfondo erotico denunciate da un medico, sulla condotta di don Seppia spunta un’altra testimonianza, questa volta interrna alla Chiesa. L’atteggiamento di don Riccardo non era piaciuta a don Piercarlo Casassa, parroco di San Giovanni a Recco. Il prete racconta che don Riccardo la mattina in parrocchia non c’era mai ma che soprattutto i chierichetti e gli scout provavano un forte disagio a stare con lui.

Don Piercarlo si lamentò con il cardinale Tettamanzi, all’epoca vescovo di Genova. Dopo qualche tempo don Seppia venne trasferito. A ciò si aggiunge l’episodio della vacanza al mare con i ragazzi dell’oratorio oraganizzata da don Seppia: al rientro nessuno volle più ripetere l’esperienza.

Note di Wildgreta

Insomma, il prete era chiacchierato, si sapeva che faceva tardi la notte, che frequentava locali gay.E’ incredibile che con tutte queste voci, nessuno abbia fatto nulla.Pare che l’unica cosa che non si sapesse in giro era che avesse una predilezione per i bambini. Per il resto, tutto rientrava nella norma?

(AGI) – Genova, 23 mag. – E’ sotto shock e sfiduciata la comunita’ di fedeli di via Calda, a Sestri Ponente, dopo l’arresto con l?accusa di pedofilia di Don Riccardo Seppia, ex parroco della Chiesa di Santo Spirito. “Siamo sfiduciati – afferma un anziano parrocchiano – perche’ non ce lo aspettavamo. Giravano voci sul fatto che tornasse tardi di notte e che frequentasse locali per omosessuali ma non si sapeva nulla riguardo ai bambini. Ci vorra’ molto tempo prima di riavvicinarci alla chiesa”. Le voci sull?ex parroco sono confermate anche dagli altri residenti della zona. “Avevo sentito delle storie su Don Riccardo – racconta un uomo che abita a pochi metri dalla parrocchia – ma non avevo dato loro troppo peso. Ha anche battezzato mia figlia e mia moglie portava sempre mio figlio in chiesa e a catechismo. Io lo conoscevo di vista e non mi ero accorto di nulla”. Un anziano, che, appena interrogato sulla vicenda si professa ateo, ricorda che “anche il prete che c’era prima di Don Seppia dicono che bevesse e fosse un donnaiolo. Lui poi…e’ peggio del peggio.
E’ un vero schifo”. Una giovane mamma confessa di essere “sotto chock. Adesso e’ uscita anche la notizia della sieropositivita’…Se ha sbagliato e’ giusto che paghi” .

marzo 11, 2010

Don Ruggero, testimonianze al processo:”Fui molestato 30 anni fa”

Posted in chiesa e pedofilia, Pedofilia tagged , , , , , at 21:22 di wildgreta

Molestato 30 anni fa da don Ruggero

ANCORA testimonianze al processo contro don Ruggero Conti, ex parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, arrestato il 30 giugno 2008 con l’ accusa di aver abusato sessualmente di «almeno sette bambini affidati alle sue cure». A parlare, questa volta, un quarantenne di Legnano, che una trentina di anni fa, quando il “don” non era ancora tale ma insegnava educazione sessuale in un istituto tecnico della cittadina lombarda, venne sessualmente molestato da Conti. L’ udienza si è tenuta a porte aperte, a differenza delle prime quattro: i sostenitori di don Ruggy (come lo chiamano) entrano ed escono.

Lui stesso – ai domiciliari da dicembre per motivi di salute nonostante la legge del 23 aprile 2009 escluda i domiciliari per i cosiddetti sex offenders – non sta fermo un attimo: distribuisce baci e abbracci ai suoi fan, stringe le mani, saluta. Un silenzio carico di tensione cala in aula quando P. F. prende la parola per raccontare quello che avrebbe «voluto dimenticare per sempre. Non mi è stato possibile perché quando domandai a mia moglie di sposarmi, lei mi propose di far celebrare la funzione a don Conti che aveva preso i voti da poco. E allora ho dovuto ricordare». P. F. è arrivato in aula dopo aver contattato l’ associazione La caramella buona – che si occupa di lotta alla pedofilia- prima associazione ad essere ammessa quale parte civile in un procedimento di questo genere.

Il presidente Roberto Mirabile a ottobre, insieme al pm Francesco Scavo e a Mario Staderini che si è costituito parte civile al posto del Comune, ha ricevuto una lettera con un’ apologia della pedofilia: nelle tre buste c’ erano anche altrettanti proiettili.

- RORY CAPPELLI

Repubblica — 27 febbraio 2010 pagina 13 sezione: ROMA

aprile 25, 2009

Pedofilia,Violentata per 13 anni: “Mio nonno, orco della Torino bene”

Posted in Pedofilia, Senza Categoria tagged , , , , , at 17:01 di wildgreta

http://www.ilterzoocchiophoto.it/foto/FBUS-IL%20SENTIERO%20DEL%20SILENZIO.jpg

Francesca, 38enne: mi ha violentata per tredici anni, ha rovinato tutti noi

“I bambini custodiscono segreti tremendi perché si sentono responsabili di qualsiasi cosa. Bisogna cercarli nella loro tana di disperazione, sconfiggere il silenzio».

NICCOLO’ ZANCAN
TORINO
«Mi chiamo Francesca, ho 38 anni, vivo e lavoro a Torino. Da undici anni sono impegnata in un percorso di psicoterapia molto duro. Sto lottando per tutti i problemi indotti dagli abusi sessuali subìti da quando avevo due anni. Il pedofilo era della specie peggiore: gentile, di successo, autoritario e affettuoso. Mi faceva anche le coccole, mio nonno materno».

Questa testimonianza, sotto il titolo «le mie ali verso la libertà», è sul sito di Prometeo, un’associazione che si occupa di lotta alla pedofilia e tutela dell’infanzia. Trovare Francesca in città non è stato difficile. Perché dopo 36 anni di dolore e silenzio («Vivevo in uno stato di anestesia delle emozioni, la rabbia completamente repressa»), dopo undici anni di terapia («Ho speso circa 50 mila euro, ma l’analisi mi ha salvato la vita»), ha deciso di non nascondersi più. Arriva in anticipo all’appuntamento. È una donna minuta, pallida e coraggiosa. Ricopre un ruolo importante in un ufficio dell’amministrazione pubblica. Seduta al tavolino di un bar del centro, ordina un bicchiere di Franciacorta. Beve a piccoli sorsi, mentre spiega perché ha deciso di raccontare la sua storia: «Condividere il dolore mi aiuta. È giusto che il mondo sappia. I pedofili regnano sovrani nel silenzio».

Qual è il primo ricordo?
«L’ho ricostruito con precisione a posteriori. Estate del ‘73. Quell’anno i miei genitori hanno fatto una crociera. Io ero una bambina con un brutto rapporto con l’acqua, mi faceva paura. Mi hanno lasciata a casa dei nonni, avevo due anni e mezzo. Ho pianto quasi tutto il mese». Leggi il seguito di questo post »

febbraio 15, 2009

Perugia, le dichiarazioni spontanee di Amanda

Posted in omicidio meredith, Omicidio Perugia tagged , , , , , , at 02:30 di wildgreta

Amanda con la maglietta inneggiante all'amore

Perugia, Amanda inneggia all’amore. I testimoni: ”Gustava a Rudy Guede”

Omicidio di Meredith- Depone la coinquilina di Montefiascone

Perugia, Amanda: Non sono una maniaca

novembre 29, 2007

Il profondo dolore del vescovo: accuse da valutare attentamente

Posted in Pedofilia tagged , , , , , at 08:30 di wildgreta

Le reazioni. Incredulità nel mondo cattolico. L’amministratore del seminario: «Siamo sconvolti» Il rettore si trincera dietro il silenzio, ma tutti si dicono certi dell’innocenza di don Marco<!– document.write(‘d’); document.write(‘avide’); document.write(‘.bacc’); document.write(‘a@epo’); document.write(‘lis.s’); document.write(‘m’); //–>davide.bacca Epolis

ferrando_luigi_1.jpg
Il vescovo di Brescia Luciano Monari
Era un silenzio inquieto quello che si respirava, ieri, in seminario. Non quello della preghiera o del raccoglimento. Piuttosto il silenzio di una tensione emotiva dovuta «al fulmine a ciel sereno» piombato tra la quiete di via Bollani, sul fondo del viale alberato. I primi sussurri, scarni, sono tutti dello stesso tono: non ci crediamo, è una cosa impensabile. Don Marco è una persona solare, dolce, disponibile, incapace di fare del male a qualcuno. Parole molto simili a quelle del Vescovo di Brescia Luciano Monari e del vicario generale mons Francesco Beschi: «La notizia che abbiamo appreso ci addolora profondamente» scrivono i presuli in una nota. «Don Marco Baresi è un sacerdote conosciuto e stimato da moltissime persone. Gli incarichi che gli sono stati affidati sono espressione e riconoscimento di una stima diffusa e avvalorata. Il grave tenore delle accuse deve essere attentamente valutato. Il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata. Il provvedimento della magistratura è forte e doloroso.
Confidiamo che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità.
Manifestiamo la nostra vicinanza a don Baresi, alla sua famiglia e a tutto il Seminario e a tutte le persone coinvolte».

IL RETTORE del seminario, don Flavio Saleri si trincera, invece, dietro un «silenzio di dolore».
A parlare è l’amministratore della struttura, Mario Sberna.
«È stato un fulmine a ciel sereno», racconta. «Quando ho appreso quello che era accaduto, sono rimasto sconvolto per la non fondatezza della notizia. Don Marco è una persona sempre sorridente, cordiale e disponibile al dialogo, apprezzato come docente nel liceo in cui insegna. Davvero questa accusa è quanto di più lontano dal vero vi possa essere; non ci sono i presupposti per credervi. Per questo invito tutti a non crocifiggere nessuno prima del tempo perché poi, spesso, queste accuse sfociano in un nulla di fatto».
Poi, Sberna, si guarda attorno, lungo il perimetro del seminario eretto nel 1963 «grazie alla generosità dei bresciani e delle parrocchie» e spiega: «questo è un luogo di pace e generosità, dove un centinaio di seminaristi cercano la propria vocazione. Queste accuse non sono credibili. Ora spero solo che la gente non giudichi prima di riscontri oggettivi. Ma, dell’innocenza di don Marco, sono sicuro».
LUNGO via Bollani è un via via di auto e persone a piedi. Ma è poca la voglia di parlare. Occhi bassi, vetture che sfrecciano veloci, qualche fastidio per la presenza dei giornalisti. C’è chi, venuto solo per consultare i libri della biblioteca, invita a unirsi «alla sofferenza della Chiesa». Altri sospettano di strane manovre per screditare i preti e ottenere qualche rimborso. «Per i soldi si fa di tutto». Ma, in chi lo conosceva bene, la certezza è una sola: è innocente. «È stata una persona che mi ha aiutato molto», racconta uno dei ragazzi di cui, anni fa, don Marco è stato padre spirituale in seminario (Baresi fa parte dell’equipe vocazionale, e proprio lo scorso ha guidato un incontro dedicato agli adolescenti).

«Era sempre disponibile quando avevo dubbi o problemi. Abbiamo passato intere serate a discutere, soli, lui ed io. E, nonostante tutte le potenziali occasioni – diciamo così – mai e poi mai ho avuto la benché minima sensazione di trovarmi in pericolo. Su altre persone del seminario giravano dicerie di ogni tipo; ma lui è l’ultimo degli insospettabili».

I fedeli di San Zeno: sono solo menzogne «Faccia da bravo ragazzo, sorridente, riflessivo». Così, al bar Piazzetta, nel centro di San Zeno ricordano don Marco.
Proprio a San Zeno Naviglio ha fatto la sua prima esperienza da curato, in qualità di vicario parrocchiale tra il 1994, quando aveva 25 anni, e il 1999.  

«Ritengo impossibili tutte queste accuse» commenta Marco Ferretti.
«Con don Marco sono stato animato e poi animatore all’oratorio. E’ un amico ed è il prete che mi ha sposato. Sulla sua onestà metterei entrambe le mani sul fuoco. Non posso che sostenerlo in questo momento difficile, anche come assessore ai servizi sociali».
All’oratorio bocche cucite. « La nostra risposta a questa menzogna è il silenzio », dice don Fabio. Qualcuno, però, è più diffidente. «Qualche giorno fa la stessa accusa è stata fatta per una persona che accompagnava i bambini della scuola calcio San Zeno. Anche lui era un insospettabile. Queste cose ti lasciano di stucco ma ti fanno anche pensare a chi lasci in mano i tuoi figli».

28 novembre 2007
 Fonte:  http://www.vivicentro.org/viewtopic.php?p=11689#p11689

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 737 follower