novembre 27, 2008

Inghilterra, padre stupratore per 30 anni:7 figli, sevizie e nessuno se ne è accorto

Posted in Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia tagged , , , , at 00:05 di wildgreta

LONDRA (26 novembre) – Venticinque ergastoli a Sheffield per un uomo di 56 anni che per quasi trent’anni (dal 1979 al febbraio scorso) ha violentato le sue due figlie mettendole incinte 19 volte e avendo con loro sette figli.Una colpa orribile, ma è anche drammatico che nessuno si sia mai accorto di niente. Né la polizia, nè i servizi sociali, né, soprattutto chi viveva accanto a questa famiglia.

L’uomo, che si faceva chiamare The Gaffer (il vecchio, il vero nome non è stato diffuso) violentò le figlie anche mentre erano in gravidanza; le ragazze dovevano fare anche da baby sitter per i rispettivi figli nati dallo stupro, mentre il padre aveva rapporti sessuali con l’altra sorella. Leggi il seguito di questo post »

maggio 4, 2008

AUSTRIA/ COGNATA: FRITZL SCONTO’ 18 MESI CARCERE PER STUPRO NEL ’67

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria, shock austria tagged , , , , , , , , at 16:46 di wildgreta

Figlia Elisabeth fuggì casa a 17 anni, sei mesi dopo fu segregata

Amstetten (Austria), 4 mag. (Ap) – Josef Fritzl avrebbe scontato una pena di 18 mesi in prigione per uno stupro nel 1967: a confermarlo in un’intervista rilasciata ieri sera ad Ap è Christine R., sorella minore di Rosemarie, moglie del “mostro di Amstetten”.

Gli inquirenti hanno già rivelato che un atto legale del 1967, di cui le autorità disporranno la settimana prossima, accusa Fritzl di stupro. Il padre-mostro di Amstetten avrebbe cominciato ad abusare della figlia quando Elisabeth aveva 12 anni, cioè nel ’78.

E dopo Elisabeth, la primogenita di Fritzl, oggi 42enne, tenuta segregata e stuprata per 24 anni nello “scantinato degli orrori”, anche la cognata difende Rosemarie, la quale non avrebbe saputo niente degli abusi perpetrati contro la figlia “scomparsa” nel 1984. Elisabeth, che ora si trova ricoverata in una clinica di Amstetten assieme ai figli cresciuti nella prigione, sarebbe fuggita di casa quando aveva 17 anni e si sarebbe rifugiata proprio da lei, rivela la cognata. Circa sei mesi dopo è stata rinchiusa nel bunker sotterraneo.

Secondo la cognata, Fritzl si comportava come “un tiranno”, capace di far regnare la paura, quella che probabilmente ha permesso di fare credere senza timore di essere contraddetto che la figlia era fuggita in una setta e aveva abbandonato tre figli, trovati davanti a casa, in realtà frutto dei rapporti incestuosi a cui la obbligava.

Fritzl, ingegnere 73enne, ha confessato di essere il padre di sette figli (uno dei quali morto poco dopo il parto) avuti dalla figlia Elisabeth, rinchiusa nello scantinato a 18 anni.

 

maggio 3, 2008

PADRE-MOSTRO, POCHE SPERANZE PER KERSTIN

Posted in abusi sessuali., Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , , , , , at 19:05 di wildgreta

MEDICI PESSIMISTI

Le speranze di salvare Kirstin, la figlia-nipote diciannovenne di Josef Fritzl, sono ormai poche. I medici che l’hanno in cura nell’ospedale di Amstetten hanno detto al quotidiano britannico ‘Mirror’ che la ragazza “ha scarsissime possibilita’ di sopravvivere”. Fu la sua malattia a permettere di scoprire la casa degli orrori in cui il padre-mostro teneva segregata da 24 anni una delle figlie e aveva avuto da lei sette bambini. Se Kirstin non dovesse farcela sarebbe la seconda a morire dopo un fratello deceduto poco dopo il parto nella cantina-prigione. L’accusa, in questo caso, sarebbe di omicidio come conseguenza di negligenza. (AGI) – Vienna, 3 maggio -

maggio 2, 2008

Austria: Fritzl imito’ voce figlia in telefonata alla moglie

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, incesto austria, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , , , , , , , , , at 22:12 di wildgreta

Si indaga su camera a gas

(ANSA)- AMSTETTEN (AUSTRIA), 1 MAG – In una telefonata alla moglie Josef Fritzl finse di essere Elisabeth, la figlia che teneva prigioniera nello scantinato di casa. Nel 1994, imitando la voce della figlia, Fritzl telefono’ alla moglie per chiederle di prendersi cura del bambino che aveva lasciato di fronte alla porta di casa. Lo ha rivelato la polizia di Amstetten. Fritzl aveva anche minacciato le sue vittime -la figlia ed i figli avuti da lei- di avvelenarle con il gas nel caso gli fosse capitato qualcosa.

AUSTRIA/ COGNATA FRITZL: “SCENDEVA NELLO SCANTINATO OGNI MATTINA”

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, incesto austria, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , , , , , , , , , at 22:09 di wildgreta

Intanto sul web circola un ritratto invecchiato di Elisabeth

Vienna, 1 mag. (Ap) – Josef Fritzl scendeva in cantina ogni mattina verso le 7 per – diceva – lavorare ai piani per realizzare le macchine che vendeva alle aziende” e spesso trascorreva la notte nello scantinato-prigione: a raccontare le abitudini del padre-mostro di Amstetten è la cognata, Christine R., sorella minore della moglie di Fritzl, Rosemarie, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Oesterreich”.”Rosi non poteva portargli nemmeno un caffè”, ha raccontato la sorella 56enne, sottolineando che Fritzl “era un despota, lo odiavo”. Ha sempre “sminuito” la moglie Rosemarie, rimasta – secondo la sua versione dei fatti – all’oscuro dell’orribile vicenda.

Un (ex) amico di Fritzl, invece, tale Anton Graf, ha raccontato che l’uomo che è stato capace di segregare la figlia per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di sette figli, era molto convincente nel raccontare la fuga di Elisabeth, oggi 42 anni, e che nessuno si era insospettito.

Nel frattempo circola un ritratto di Elisabeth Fritzl, realizzato da un artista: nel disegno – pubblicato anche dal sito internet di SkyNews – si vede la donna con i capelli bianchi e con la pelle molto invecchiata. L’artista si è basato sulle informazioni ricevute dai medici e dai poliziotti che seguono la donna. Il suo aspetto è il risultato di anni vissuti sottoterra, secondo gli esperti. Elisabeth fu rinchiusa nello scantinato degli orrori quando aveva 18 anni. Secondo i dottori dimostra molto di più dei suoi 42 anni.

 

Austria avvierà campagna per risollevare immagine del paese

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, mostro austria, shock austria tagged , , , , , , at 20:31 di wildgreta

AMSTETTEN, Austria (Reuters) – Il cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer ha detto oggi che il governo intende lanciare una campagna per ricostruire agli occhi del mondo la reputazione del paese distrutta dal caso di incesto venuto alla luce nei giorni scorsi.
La terribile vicenda di Elizabeth Fritzl, per 24 anni violentata e tenuta prigioniera in una cantina senza finestre dal padre 73enne Josef, ha acceso i riflettori internazionali sulla cittadina dell’Austria orientale Amsetten.”Non è l’Austria a essere colpevole. Questo è un caso incomprensibile, ma anche isolato”, ha detto Gusenbauer nella sua prima apparizione pubblica dopo lo scoppio del caso. “Non permetteremo che il paese diventi ostaggio di un solo uomo”, ha continuato rivolto ai giornalisti a Vienna.Il caso ha scosso l’Austria, ancora sotto shock per la vicenda di Natasha Kampush, l’adolescente scappata due anni fa al suo carnefice dopo otto anni di prigionia e abusi.Gusenbauer ha detto che il governo assumerà degli esperti per avviare la campagna di risanamento dell’immagine del paese e che userà “tutti gli strumenti tecnici e professionali disponibili” per raggiungere questo obiettivo.Intanto, gli investigatori stanno cercando di ricostruire i 24 anni di vita di Fritzl durante i quali la ragazza è stata sua prigioniera e ha avuto da lui sette figli. I test del Dna hanno confermato la paternità del 73enne dei sei bambini rimasti in vita. Josef Fritzl è attualmente accusato di stupro, incesto, coercizione e della morte del settimo bambino avuto da sua figlia, di cui l’uomo ha bruciato il corpicino senza vita.Dopo essere apparso ieri davanti al giudice, Fritzl resterà in custodia altri 14 giorni, alla scadenza dei quali dovrà ripresentarsi in tribunale che deciderà se prorogare il fermo.Alcuni funzionari di Amsetten hanno detto di non ritenere responsabili le autorità per non aver scoperto prima il caso, e che l’organo che ha concesso l’affidamento dei tre bambini a Josef e sua moglie ha agito secondo la legge.

Incesto Austria, un milione di dollari per una foto delle vittime del mostro

Posted in Abusi sui minori, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , at 14:18 di wildgreta

 

di Wildgreta

Come si può pensare di assediare una clinica per avere una foto delle vittime? A chi interessa vedere in faccia una tragedia? Forse a tutti, ma tutti sappiamo anche che non è giusto rivelare i volti di persone che dovranno addirittura avere una nuova identità. Per questo, trovo immorale la ricerca di uno scatto. Io, quel milione di dollari, se lo avessi, lo donerei alle vittime.

2/5/2008 (13:11) – INCESTO – VIOLENTATA PER 24 ANNI

La polizia dà la caccia ai paparazzi, che tentano di rubare una foto, appostati davanti alla clinica dove sono ricoverati sette membri della famiglia Fritzl
VIENNA
È cominciata la gara tra i media internazionali per accaparrarsi le prime foto delle vittime dell’agghiacciante caso di incesto di Amstetten, in Bassa Austria, dove Josef Fritzl, di 73 anni, per 24 anni ha tenuto sequestrata in uno scantinato la figlia che ha sistematicamente violentato avendo da lei sette figli.

La polizia dà letteralmente la caccia ai paparazzi che tentano di nascondersi dietro gli alberi attorno alla clinica dove sono ricoverati sette membri della famiglia Fritzl, scrive oggi il quotidiano ‘der Standard’, aggiungendo che l’ospedale ha incaricato anche un servizio di sicurezza privato dopo una rissa tra una squadra televisiva e un dipendente della clinica.

Secondo ‘der Standard’, anche all’ospedale dove è ricoverata la figlia maggiore di Elisabeth Fritzl nata dal rapporto incestuoso con il padre Josef, è stato deciso di chiudere a chiave tutti gli ingressi laterali dell’edificio per evitare che entrino truppe televisive o fotografi. A quanto si dice – scrive ‘der Standard’ – una testata avrebbe offerto un milione di dollari per una foto attuale di una delle vittime.

La Stampa 2 maggio 2008

maggio 1, 2008

Austria.Il padre-mostro minacciava i figli: “Se mi capita qualcosa vi uccido”

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , , , , , , , , , , at 15:52 di wildgreta

INCESTO IN AUSTRIA

Josef Fritzl minacciava le sue vittime di avvelenarle con il gas se gli fosse successo qualcosa. Gli inquirenti hanno hanno effettuato delle “verifiche” nel rifugio per vedere se ci fossero dei congegni tali da fare passare il veleno
Amstetten (Austria), 1 maggio 2008 – Vivevano come prigionieri con il terrore di essere uccisi da un momento all’altro: Josef Fritzl, il padre austriaco che ha sequestrato la figlia per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di 7 figli, minacciava le sue vittime di avvelenarle con il gas se gli fosse successo qualcosa.
Sei esperti hanno effettuato delle “verifiche” nel rifugio sotterraneo di 60 metri quadri dove da decenni erano rinchiusi Elisabeth e tre dei suoi figli, per sapere se un simile diabolico meccanismo esisteva realmente, ha spiegato il portavoce della polizia criminale Helmut Greiner all’Afp. “Abbiamo controllato se del gas poteva veramente essere introdotto (nel sotterraneo, ndr) nel caso in cui gli fosse successo qualcosa”, ha precisato.
“Andava verificato se si trattava unicamente di minacce per spaventare i suoi prigionieri, cioè la figlia e i suoi figli”, ha aggiunto Greiner.
Gli esperti hanno esaminato inoltre il sistema di chiusura elettronica, con telecomando, della porta in cemento armato di 300 chili attraverso la quale il padre-padrone accedeva al bunker senza finestre. Secondo gli inquirenti, Fritzl ha spiegato di aver realizzato un’apertura automatica delle porte con un leggero “ritardo”, ma di aver anche posto all’interno del nascondiglio, vicino alla porta, degli strumenti necessari per disinnescare il dispositivo nel caso in cui non fosse riuscito a raggiungere i suoi ostaggi.
Pare tuttavia che il padre-mostro avesse deciso di liberare i suoi detenuti: l’anno scorso avrebbe fatto scrivere una lettera alla figlia Elisabeth nella quale la donna spiegava che dopo la fuga nella setta voleva tornare a casa, ma che “non era ancora possibile”. Le prove del Dna, ha spiegato l’agente Franz Polzer, dimostrano che Elisabeth, rinchiusa nella cella da quando aveva 18 anni, ha scritto la lettera alla sua famiglia. “Potrebbe avere programmato di mettere fine alla prigionia ad un certo punto”, secondo Polzer.

Quotidiano.net 1 maggio 2008

La doppia vita del signor Fritzl:divertente al pub, despota a casa. Un amico racconta

Posted in abusi sessuali., Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria, Pedofilia tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , at 15:20 di wildgreta

Un amico racconta la vacanza in Thailandia: “Comprava biancheria intima sexy
Joseph Fritzl
AMSTETTEN (Austria) – Avranno una nuova identità Elisabeth Fritzl e i suoi figli. E’ la decisione che le autorità austriache hanno preso per la donna che per 24 anni è stata tenuta segregata e violentata dal padre da cui ha avuto sette bambini. Trapelano le prime informazioni sulle condizioni di salute dei tre figli del padre-mostro, si indaga anche sull’omicidio, mai risolto, di una 17enne. E i quotidiani austriaci si scatenano nella ricostruzioni dei dettagli della vicenda e sottolineano che il bunker-prigione ha tutti i permessi in regola.

Mai un medico per i 3 della cantina. Il ‘Times’ ha rivelato le condizioni di salute dei figli-nipoti frutto degli abusi dell’ingegnere austriaco sulla figlia Elisabeth. I tre di 19, 18 e 5 anni, nati nella cella di 50-60 metri quadri, ricavata dall’uomo sotto casa, non sono mai stati visitati da un medico, né da un dentista, tanto che la più grande, Kerstin ha perso tutti i denti. Tutti e tre, inoltre, hanno sviluppato problemi al sistema immunitario, soffrono di anemia e di mancanza di vitamina D, quella che regola il metabolismo del calcio.

I ragazzini hanno problemi alla vista per non aver mai visto la luce. E, costretti a camminare piegati a causa dei soffitti alti circa 1,70 metri, hanno sviluppato una postura curva. Kerstin è stata curata con aspirine e pasticche per il raffreddore, prima che svenisse ed Elisabeth costringesse il padre a portarla in ospedale, dove ora si trova in coma artificiale.
Problemi psicologici. Oltre alla salute fisica, un altro nodo che i medici austriaci dovranno affrontare è quella psichica. Negli anni di prigionia, la madre ha insegnato ai figli a scrivere qualche parola, ma nel bunker non c’erano libri, solo una tv, una radio e un video-registratore. La percezione della realtà che hanno i fratelli maggiori è quella mediata dalla tv, mentre il piccolo ha grossi ritardi cognitivi.

“A livello psicologico”, ha spiegato Rotraud Perner, psicoterapeuta viennese, “molto dipende da quello che negli anni la madre ha detto loro, se ha spiegato la ragione per cui sono stati imprigionati o se hanno dovuto accettare la condizione come se fosse normale”.

Riunita la famiglia incestuosa. Domenica scorsa, intanto, per la prima volta si è riunita la doppia famiglia incestuosa: i tre figli, tenuti segregati al piano di sotto, si sono incontrati con i tre fratelli, nati nel sotterraneo e ‘portati alla luce’ dal padre (Fritzl aveva raccontato che erano di Elisabeth, scappata per entrare in una setta e che li aveva trovati davanti alla porta di casa). Gli uni inconsapevoli dell’esistenza degli altri fino allo scoppio del caso. I sei fratelli hanno avuto un primo incontro “sereno” ha spiegato il dottor Kepplinger.

“E’ stata un’occasione felice, non forzata, e molto commovente, in particolare l’incontro tra Rosemarie (la moglie 68enne di Fritzl e madre di Elisabeth, ndr) e la figlia”, ha continuato il medico. Rosemarie, che ha altri sei figli, oltre ai tre figli di Elisabeth in custodia (uno adottato, gli altri due in affido) era all’oscuro della doppia vita incestuosa del marito e credeva che la figlia fosse scomparsa e non sarebbe più tornata.

I ragazzi del piano di sopra. I ‘ragazzi del piano di sopra’, 16, 15 e 11 anni, sono stati allevati dai nonni come bambini normali: alimentati regolarmente, curati e mandati a scuola. Malgrado tutto, uno di loro ha dei problemi di cuore che gli potrebbero derivare dalla composizione del proprio patrimonio genetico.

Dal punto di vista economico è stato accertato che il padre-mostro godeva di una solida posizione. Ingegnere elettrico in pensione 73enne, l’uomo è l’unico proprietario di sei immobili, dislocati in varie località della Bassa Austria, per un valore stimato di 2,2 milioni. Inoltre si è scoperto che il nascondiglio-bunker aveva tutti i permessi in regola fin dal 1978 ed era forse nato come rifugio antiatomico in piena Guerra fredda. Forse il carcere della seconda famiglia di Joseph Fritzl esisteva già prima del 28 agosto del 1984, quando l’uomo drogò e ammanettò sua figlia e l’imprigionò per 8.645 giorni.

I rifugi antiatomici. Secondo il quotidiano ‘der Standard’, migliaia di case uni e pluri-familiari in Bassa Austria hanno questi bunker, anche perché dal 27 ottobre del 1989 fino al 29 agosto del 1990 il regolamento edilizio prevedeva l’obbligo di costruirli. Per motivi di privacy, scrive ‘der Standard’ non esiste neanche un elenco di dove questi rifugi siano collocati.

La spesa notturna. Secondo il ‘Kronen Zeitung’, Fritzl, per non far creare sospetti, l’ingegnere faceva la spesa esclusivamente in centri commerciali fuori da Amstetten, portando poi i suoi acquisti in cantina con un carrello durante la notte. Il ‘Kurier’ invece riferisce che Fritzl bruciava tutti i rifiuti della sua famiglia sotterranea nella stessa stufa, nella quale si era liberato anche del cadavere del neonato, il settimo figlio nato dall’incesto forzato con la figlia, morto poco dopo il parto.

Uno dei figli che Joseph Fritzl ha avuto con la moglie Rosemarie (sette in tutto), aveva le chiavi della cantina. Lo ha detto al settimanale tedesco ‘Der Spiegel’ un ex inquilino della palazzina. Su questo punto, riporta il settimanale tedesco, le autorità austriache non hanno voluto rilasciare commenti.

Vacanze in Thailandia. Il quotidiano ‘Bild’ ha raccolto la testimonianza di Paul H., 69 anni, un pensionato tedesco, amico di lunga data del 73enne ingegnere di Amstellen. L’uomo ha raccontato di essere andato con il suo amico due volte in vacanza in Thailandia: “La moglie non c’era – ha detto -, poiché a suo dire doveva badare ai bambini”. “Una volta – ha aggiunto – l’ho osservato mentre su una spiaggia di Pattaya acquistava un abito da sera e biancheria intima erotica per una donna snella. Quando mi ha visto, si è arrabbiato parecchio e mi ha raccontato che aveva un’amante”.

L’amico tedesco ha spiegato di essere stato tre volte suo ospite nella casa degli orrori di Amstetten, l’ultima volta nel 2005. “Era molto divertente, abbiamo riso molto insieme. Quando stavamo in birreria era così spiritoso che faceva ridere anche la gente dei tavoli vicini, ma con la sua famiglia era completamente diverso. Era dominatore e dispotico”. Paul H. ha descritto anche il rapporto tra Fritzl e la figlia Elisabeth. “I miei tre figli hanno sempre giocato con i suoi, Elisabeth da bambina era molto riservata e timida. Avevo l’impressione che Josef non l’amasse come gli altri suoi figli. La picchiava anche più degli altri, per ogni piccola sciocchezza. Quando Elisabeth sparì, mi disse che era entrata in una setta”.

Un omicidio. Nelle ultime ore la polizia austriaca ha iniziato ad indagare su un possibile coinvolgimento di Joseph Fritzl nel caso insoluto di omicidio di una ragazza di 17 anni avvenuto nel 1986. Il corpo di Martina Posch venne rinvenuto sulle rive del lago Mondsee 10 giorni dopo la sua scomparsa. In quella zona, riferisce la polizia, aveva una pensione la moglie di Fritzl, Rosemarie.

(La Repubblica 30 aprile 2008)

AUSTRIA/ NESSUNA PROVA CHE PADRE MOSTRO ABBIA ABUSATO DEI FIGLI

Posted in Abusi sui minori, attualità, Cronaca, estero, mostro austria, Pedofilia, shock austria tagged , , , , , , , , at 01:54 di wildgreta

Lo sostengono le autorità austriache

Vienna, 30 apr. (Apcom) – Secondo le autorità austriache, “non ci sono finora prove” che Josef Fritzl, il 73enne padre mostro di Amstetten, in Austria, abbia abusato dei sei figli (il settimo è morto poco dopo la nascita) avuti dalla figlia Elisabeth, tenuta segretata nello scantinato di casa per 24 anni e obbligata ad avere un rapporto incestuoso.
Ieri, la polizia austriaca ha confermato, in base ai risultati delle analisi del Dna, che Fritzl è il padre dei sei ragazzi di età compresa tra i 19 e i 5 anni avuti dalla figlia, tre maschi e tre femmine. Tre dei sei bambini sono stati adottati dalla coppia Fritzl, altri tre sono rimasti segregati tutta la loro vita nello scantinato dell’abitazione dei Fritzl.
La 19enne Kerstin, figlia primogenita di Elisabeth Fritzl, si trova in coma indotto dal 19 aprile, giorno del suo ricovero, grazie al quale la raccapricciante vicenda è venuta a galla.
(segue)
Medici chiedono a media tutelare privacy; i 5 figli “stanno bene”

Vienna, 30 apr. (Ap) – Intanto i medici che seguono le vittime sfuggite alla “casa degli orrori” di Amstetten, in Austria, hanno chiesto agli organi di informazione di rispettare la loro privacy per non compromettere il già difficile ritorno a una vita normale.
“La tutela della sfera privata della famiglia è una priorità per concedere loro una nuova partenza nella vita”, ha dichiarato Berthold Kepplinger, direttore della clinica psichiatrica nella quale si trovano sette delle otto vittime del padre-mostro Josef Fritzl.
Cinque dei bambini segregati assieme a Elisabeth, la madre-primogenita di Fritzl, alcuni per tutta la loro vita, “stanno bene, tenendo conto delle circostanze”, ha spiegato Kepplinger. Una delle maggiori difficoltà per i piccoli è di abituarsi alla luce del giorno.
I cinque figli frutto della relazione inestuosa tra Fritz e la figlia Elisabeth (la sesta, Kerstin si trova in coma indotto dal 19 aprile, mentre un settimo è morto poco dopo la nascita), si trovano in un’ala riservata della clinica di Amstetten-Mauer, dove possono interagire liberamente.

Pagina successiva

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 737 follower