agosto 11, 2009
GARLASCO DUE ANNI DOPO
CHIARA POGGI: DUE ANNI DOPO NELLA VILLETTA DOVE TUTTO E’ FERMO
aprile 30, 2009
GARLASCO: ATTESA PER LA SENTENZA
Omicidio Garlasco, attesa per la decisione del giudice su Stasi
VIGEVANO (Reuters) – Il giudice di Vigevano, Stefano Vitelli, dovrà decidere oggi se assolvere o condannare Alberto Stasi, unico accusato per l’omicidio dell’ex fidanzata Chiara Poggi uccisa nell’agosto del 2007, in un caso che fin dalle prime battute ha attirato l’attenzione dei media e avuto un forte impatto sull’opinione pubblica.
E’ previsto per il pomeriggio infatti l’inizio della camera di consiglio durante la quale il giudice per l’udienza preliminare potrebbe decidere di condannare l’imputato, di assolverlo oppure di disporre una o più nuove perizie.
Nei confronti di Stasi, i pm di Vigevano, Rosa Muscio e Claudio Michelucci, hanno chiesto 30 anni di carcere e che non gli vengano riconosciute le attenuanti generiche. La difesa dell’ex fidanzato di Chiara invece ha chiesto che venga assolto perché certa della sua innocenza.
Stasi, come richiesto dalla sua difesa, viene giudicato con il rito abbreviato che consente di evitare il dibattimento e di arrivare a sentenza nell’udienza preliminare. Alla pena viene applicata la riduzione di un terzo e vi sono dei limiti alla possibilità di proporre appello. Leggi il seguito di questo post »
aprile 10, 2009
Garlasco: La requisitoria del PM
Leggi l’articolo
Garlasco, il pm: «Alberto si è accanito su Chiara con sevizie e crudeltà»
aprile 9, 2009
Garlasco: chiesti 30 anni per Stasi
Processo con rito abbreviato per omicidio Chiara Poggi
(ANSA) – VIGEVANO (PAVIA), 9 APR – Trent’anni sono stati chiesti dai pm per Alberto Stasi, il giovane processato col rito abbreviato per l’omicidio di Chiara Poggi. I magistrati hanno formalizzato le conclusioni nell’udienza di oggi. La procura ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche per l’omicidio, che venne commesso nel 2007. I pm, per arrivare alla richiesta, sarebbero partiti dalla pena dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato.
marzo 17, 2009
GIALLO GARLASCO: CHIESTO RINVIO GIUDIZIO PER STASI

DI WILDGRETA
Respinte tutte le eccezioni dei legali di Alberto Stasi, davvero una giornata nera per l’avv. Ciarda ed il collegio difensivo.
febbraio 9, 2009
Garlasco: Immagini sconvolgenti e storie “hard” nel pc di Stasi

Trovati centinaia di file sconvolgenti. Chiara aveva scoperto il suo lato oscuro?
Bimbi stuprati e storie “hard” nel pc di Stasi
GARLASCO 07/02/2009 – Bambini stuprati, video “fetish”, donne violentate, immagini porno e racconti erotici. Ma anche cuccioli indifesi, aerei militari e fotografie di una storia d’amore che andava avanti da quattro anni.Il prossimo 24 febbraio il giallo di Garlasco finirà sui banchi del Tribunale di Vigevano. Prove, indizi, testimonianze, per tentare di dare un nome al colpevole, ma l’elemento chiave dell’accusa rimane il computer di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio. I carabinieri del Ris, infatti, hanno «torchiato» il computer portatile, hanno passato al setaccio file e cartelle salvate o cancellate maldestramente. E dall’archivio elettronico del “bocconiano” laureato a pieni voti sono venute a galla immagini raccapriccianti: foto di bambini costretti ad atti sessuali e a rapporti orali con adulti, bambini di 5 anni nudi e in pose esplicite. E costretti a sorridere, a mostrare i loro visi angelici.
L’ARCHIVIO
Interrogando il pc di Stasi emerge, tassello dopo tassello, cartella dopo cartella, foto dopo foto, personalità complessa, solare e cupa, dove i contrari diventano speculari. Alle foto di cuccioli si contrappongono immagini pedoporno e hard, schedate maniacalmente; migliaia di sequenze a luci rosse, specialmente fetish. Il laptop Compaq, sequestrato ed esaminato dal Ris, racconta molto di lui: ne esce a prima vista il ritratto di un ragazzo normale. Ci sono immagini pornografiche. Tantissime, migliaia. E alcune hanno protagonisti inquietanti: minori e, in altri casi, violenze e perversioni.
IMMAGINI RACCAPRICCIANTI
Come la maggior parte dei ragazzi, Stasi scaricava file dal sistema pair to pair eMule. Ma tra i migliaia di file salvati sul pc ce ne sono 21 (in formato jpg) e sette video di carattere pedopornografico per i quali Stasi risulta indagato, insieme ad altre 102 persone, in seguito a un’opera- zione della polizia postale della Lombardia, coordinata dal vicequestore Filippo Ninni, che ha portato alla chiusura del sito R@ygold.Il volto delle piccole vittime è sempre visibile, mentre non si vedono mai completamente gli adulti. Si tratta, secondo le indagini, di documenti scaricati dopo il 22 ottobre 2006 e copiati su un hard disk esterno. Secondo l’accusa, questo fatto «evidenzia la volontà – e non la casualità – dell’utente di archiviare il materiale per poterne usufruire in momenti successivi». E poi ci sono 7.064 immagini pornografiche archiviate e suddivise in 22 sottocartelle. Scaricate e poi salvate secondo criteri precisi, comprendono anche donne violentate, persone anziane sofferenti, caviglie e piedi con o senza scarpe, oggetti fallici stravaganti. Alcune immagini provengono dalla navigazione in vari sexy shop online. Ci sono poi le foto amatoriali. E si sono anche sette racconti hard, di cui uno a sfondo omosessuale con un protagonista africano.
Il computer oltre a fornire il ritratto di Alberto Stasi dice anche cosa ha fatto durante la mattina del 13 agosto, quella del delitto. «Stavo lavorando alla tesi» si è sempre difeso, ma oggi gli esperti dimostrano che mentiva: quella mattina infatti non ci sono tracce di modifiche sul file. L’ultimo salvataggio risulta effettuato dall’utente la sera del 12 agosto, giorno in cui c’è anche un trasferimento dati dal pc di Alberto a quello di Chiara, per copiare le foto della vacanza a Londra. Ed è qui che l’accusa prova a insinuare un dubbio: Chiara potrebbe essersi imbattuta nel lato oscuro del fidanzato?
DI ARIANNA GIUNTI CRONACA QUI 8 FEBBRAIO 2009
febbraio 3, 2009
Garlasco, Intercettazioni: Stasi accusa le gemelle Cappa
Garlasco/ Stasi accusa le cugine Cappa: “Chiara è stata uccisa da una stampella”Gli avvocati di Stasi presentano una relazione. E promettono “novità importanti”
Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da una stampella. E’ ciò che emerge dalle intercettazioni delle telefonate di Alberto Stasi, l’unico indagato per l’omicidio di Garlasco del 13 agosto 2007. Sono 806 le pagine di intercettazioni telefoniche depositate in vista dell’udienza preliminare del 24 febbraio, nella quale il gup Stefano Vitelli deciderà se rinviare a giudizio Stasi o proscioglierlo.CONTINUA A LEGGERE
febbraio 2, 2009
Garlasco: Difesa Stasi prepara contrattacco
I legali di Stasi affilano le armi
Tenterà il tutto per tutto la difesa di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Per scagionare il proprio assistito, il pool di avvocati sta preparando una risposta a tutte le consulenze del pm in vista dell’udienza preliminare fissata per il prossimo 24 febbraio davanti al gup di Vigevano (Pavia). Non sarà un’impresa facile quella che attende i legali del bocconiano: le foto mostrate dall’accusa, e tra l’alto diffuse in Tv, mostrerebbero in maniera inequivocabile come il racconto fino ad oggi fornito da Stasi in merito ai suoi spostamenti nella casa di Chiara non corrisponda a verità.
“Stiamo preparando una serie di contro-consulenze” – Lo ha dichiarato il prof. Angelo Giarda che guida il pool difensivo di Stasi – in risposta a quelle della Procura, comprese le più recenti”. Alla domanda se la difesa sia anche intenzionata a chiedere il rito abbreviato, Giarda ha risposto: “non abbiamo finora valutato questa l’ipotesi, sarà una considerazione che faremo in vista dell’udienza, una volta rivisto tutto il materiale in modo da avere un quadro preciso”. Giarda è comunque dell’avviso che difficilmente verrà scelto l’abbreviato.
La famiglia Stasi andrà via da Garlasco? – Mentre cresce l’attesa per l’udienza preliminare, che arriva a poco più di un anno e mezzo dal delitto (13 agosto 2007), una serie di voci tengono banco tra gli abitanti di Garlasco. L’ultima è che la famiglia Stasi voglia lasciare Garlasco vendendo la villa di via Carducci. Una possibilità che era balenata nei mesi immediatamente successivi al delitto, come emerso nelle intercettazioni telefoniche, ma che poi non ha avuto corso. Ora, secondo notizie di stampa, torna alla ribalta ma Nicola Stasi, padre di Alberto, tramite i difensori, ha definito la circostanza “priva di fondamento” aggiungendo di “non avere alcuna intenzione di vendere la casa”
Tiscali notizie 2 febbraio 2009
gennaio 23, 2009
Garlasco, i Poggi:”Saremo in aula per Chiara”
“Saremo in aula per Chiara”
I Poggi stanno leggendo gli atti: “Terribile ma necessario”. L’Udienza dal Gip è fissata al 24 febbraio
GARLASCO. «Hanno ucciso nostra figlia: stiamo leggendo gli atti dell’inchiesta che deve trovare il colpevole. E’ difficile farlo. Ma dobbiamo, aspettando il processo». Rita Poggi, la mamma di Chiara, il marito Giuseppe e il figlio Marco hanno ricevuto tutti i documenti dal loro legale, l’avvocato Gianluigi Tizzoni.
Ci sono le foto fatte dopo il delitto, nella casa dove Chiara è morta. La relazione del medico legale che dice con quanti colpi alla testa è stata massacrata, a che ora è morta. C’è la perizia dei Ris sul computer di Alberto Stasi – all’epoca fidanzato di Chiara e unico indagato – che demolisce l’alibi del ragazzo (sostiene di aver usato tutta la mattina il pc a casa sua), e mostra le fotopedoporno salvate nell’hard-disk.
Ma anche quella della difesa, che ne smentisce ogni valore e conferma l’alibi. Ci sono le perizie e controperizie su tracce di sangue e impronte sulla scena del crimine: la casa dove Chiara ha vissuto per anni con la sua famiglia, e dove i Poggi sono tornati ad abitare dopo il dissequestro. Si parla anche delle scarpe di Alberto, assolutamente pulite dopo aver trovato il corpo. Per l’accusa un grave indizio a suo carico, per la difesa senza alcun valore.
In quei documenti, centinaia di pagine, c’è insomma tutta la ricostruzione del dramma che ha cambiato per sempre la vita dei Poggi. Li stanno esaminando pagina per pagina, a un mese dall’udienza preliminare fissata il 24 febbraio: il gup Stefano Vitelli dovrà decidere se mandare a processo l’unico indagato Alberto Stasi, 25 anni. «Vorremmo essere presenti in aula, ma su questo ascolteremo i consigli del nostro legale». Sarà terribile, ammette Rita Poggi «sentire ricordare quel giorno, quando ci hanno tolto Chiara in quel modo». Era il 13 agosto 2007, un lunedì. Tranne Chiara, i Poggi erano in vacanza in Trentino.
Ma l’udienza preliminare «è anche un’ulteriore tappa nella ricerca della verità, l’unica cosa che ora ci sta veramente a cuore – dice Rita – Anche se questo non servirà, l’ho detto purtroppo mille volte, a restituirci nostra figlia». Questi giorni, che separano i Poggi dall’appuntamento in tribunale a Vigevano, passeranno anche esaminando le relazioni depositate in procura dai consulenti di accusa e difesa, e dagli esperti nominati dagli stessi Poggi come parte lesa. Mamma Rita – come sempre da un anno e mezzo – non entra nel merito degli atti d’indagine. «Ma ho sempre avuto molta fiducia nei magistrati. Devo averne. Perché voglio sapere chi ha ucciso mia figlia».
(22 gennaio 2009)
gennaio 19, 2009
Garlasco, i misteri del pc di Stasi: un’ora e mezzo per uccidere Chiara


Fonte: Cronaca qui 13 gennaio 2009
Quarantadue immagini nella memoria del suo pc Stasi le ha guardate un’ora prima del delitto
Giallo di Garlasco, l’hobby di Alberto: bimbi di cinque anni stuprati dai pedofili
GARLASCO 13/01/2009 – Filmati inequivocabili. Bambini di appena cinque anni obbligati a fare sesso e ad avere rapporti orali con uomini adulti. Fotografie raccapriccianti, che non lasciano dubbi sull’età dei protagonisti. Per Alberto Stasi sarà difficile ribattere all’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. A inchiodarlo sono le immagini che trovano spazio nella relazione di 88 pagine del Ris di Parma. Materiale illegale trovato nel computer portatile dell’ex studente modello e in un hard disk esterno.
IMMAGINI ORRIBILI
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