aprile 11, 2009
Bambino si uccide annunciandolo via web, i giornali titolano:”Si uccide figlio di un boss”

di Wildgreta
Forse presi dalla tragedia del terremoto, noi tutti abbiamo trascurato questo suicidio di un bambino di tredici anni. Mi scuso per non essermene accorta e ringrazio il blog “Bambini Coraggiosi”, per avermi fatto fermare un momento a riflettere su cosa sia diventata la stampa e, in certi casi, anche noi. Ci passa tutto addosso, non ci fermiamo più a pensare. Questo bambino è un eroe e come tale va celebrato, non come “figlio di un boss”. Leggete questo articolo e dedicate un pensiero a un bambino che forse, si è trovato imprigionato in un mondo che non gli apparteneva.
“Addio a chi mi ha voluto bene”: Un minuto di silenzio in onore del bambino che ieri si è ucciso, annunciandolo via web
aprile 3, 2009
Garlasco/ Migliaia di file hard sul pc di Chiara Poggi.
di Wildgreta
Se ne occupa anche la televisione, oggi, di queste perizie del Ris sul pc di Chiara Poggi. La giornalista di Libero, che ha pubblicato la notizia, dice che sono stati visitati siti porno anche quando Stasi era a Londra. E adesso chissà quanti altri tormenti dovranno sopportare i genitori di Chiara che, oltre ad aver perso la loro unica figlia, dovranno assistere ad infinite discussioni sulla sua vita privata. La tv ha già scomodato gli psicologi per capire come mai una ragazza fruisca di materiale pornografico, ma Vera Slepoj è stata chiarissima: le donne lo fanno insieme agli uomini, la pornografia alle donne non interessa come pratica solitaria. “Una vita sessuale libera”, hanno detto i commentatori nei riguardi della coppia dei due fidanzati . Ma ora giunge la smentita dei legali della famiglia Poggi, il computer nons arebbe stato usato da Chiara. E allora perchè la giornalista di Libero, oggi a “L’Italia sul due” ha detto che il pc di Chiara era stato usato anche quando Alberto era a Londra? Perchè si parla se non si hanno informazioni certe?
OMICIDIO GARLASCO: LEGALE POGGI, BASTA DIFFAMAZIONI CONTRO CHIARA
Garlasco/ Secondo un quotidiano migliaia di file hard sul pc di Chiara Poggi.
Garlasco, requisitoria PM: ”tutte le bugie di Alberto Stasi”
marzo 29, 2009
UN GIORNO IN PRETURA, OMICIDIO MARIA GEUSA: L’URLO DI TIZIANA DESERTO
UN GIORNO IN PRETURA, L’URLO Di TIZIANA DESERTO:”SENZA UNA PROVA, NON FINISCE QUI!”
marzo 26, 2009
Torino, padre e figlio «mostri» come Fritzl: abusi per anni su figlie e nipoti
TORINO (26 marzo) – Agghiacciante storia di abusi sessuali tra le mura domestiche. Gli orchi sono padre e figlio. Il capo famiglia 25 anni fa ha iniziato ad abusare della figlia maggiore che oggi ha 34 anni. Suo figlio ha proseguito la storia dell’orrore nei confronti delle sue figlie di 20, 12, 8 e 6 anni. I due, 64 e 41 anni, sono stati arrestati a Torino per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.
Le giovani abusate erano costrette a vivere nelle loro stanze senza luce elettrica e a soddisfare ogni loro richiesta sessuale. L’indagine è partita da una denuncia per violenza sessuale della primogenita che aveva accusato il fratello, costretta dal padre. Dagli accertamenti della procura di Torino, in collaborazione con gli agenti del commissariato Barriera di Milano, è emerso un quadro agghiacciante: le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno dimostrato non solo le violenze del padre nei confronti di Laura, ma anche quelle del fratello di quest’ultima nei confronti delle sue figlie. Si indaga anche sulla possibilità che il capostipite abbia abusato della nipote che ha ospitato per qualche tempo a Torino per motivi di lavoro. Leggi il seguito di questo post »
marzo 25, 2009
Don Caccia, il sacerdote trovato morto nella sua auto: dall’autopsia nessun segno di violenza
IL GIALLO SULL’A4
Don Caccia è soffocato nell’incendio
Nessun segno di violenza evidente, nessuna contusione, nessun foro di proiettile. E, nei polmoni, tracce di fuliggine, a dimostrare che il sacerdote potrebbe essere morto soffocato durante l’incendio che ha devastato la sua vettura
Il giallo della telefonata che gli avrebbe fatto lasciare Trento per la morte della madre di un amico prete, che però don Caccia non mai contattato.
di Dario Crippa
Don Silvano Caccia (Foto Ansa) Monza, 25 marzo 2009 – Nessun segno di violenza evidente, nessuna contusione, nessun foro di proiettile. E, nei polmoni, tracce di fuliggine, a dimostrare che il sacerdote potrebbe essere morto soffocato durante l’incendio che ha devastato la sua vettura. Eppure, i magistrati della Procura di Monza che stanno indagando sulla misteriosa morte di don Silvano Caccia, il parroco di Giussano trovato carbonizzato giovedì sera scorso nella sua auto nell’area di servizio Brianza Nord, sull’autostrada Milano-Venezia, non si sentono di escludere ancora alcuna ipotesi. Neppure quella dell’omicidio. Leggi il seguito di questo post »
marzo 21, 2009
Meredith: Udienza 20 marzo 2009, tutti gli articoli
Lumumba, Stabilito risarcimento:Mi sento umiliato
Processo perugia: i cellulari spenti, la notte del delitto e i sorrisi in aula
Acquisito come nuova prova l’sms che Amanda ha mandato a Lumumba
marzo 19, 2009
Fritzl si dichiara pentito: oggi la sentenza
“Mi riconosco colpevole di tutti i capi di imputazione di cui mi accusate”, è stata “la testimonianza filmata di mia figlia… Sono colpevole e mi pento”.
Leggi articolo:Fritzl ammette gli stupri, la schiavitù e l’omicidio:oggi la sentenza
marzo 15, 2009
Mostro Amstetten: il 16 marzo comincia il processo. Tutti gli articoli

Lunedì si apre il processo a Josef Fritzl
MOSTRO AMSTETTEN: INIZIA IL PROCESSO ALL’ORCO FRITZL
CHIEDE UN MILIONE A INTERVISTA IL MOSTRO DI AMSTETTEN
febbraio 14, 2009
L’inspiegabile morte della giovane Sveva D’Ardia Caracciolo
- Un volo dalla finestra. Suicida erede dei Caracciolo Grosseto, l’inspiegabile morte della giovane Sveva D’Ardia
NEL SILENZIO del piccolo borgo di Magliano in Toscana, la favola della famiglia Dâ€TMArdia Caracciolo si è spezzata in un dramma incomprensibile. La figlia più¹ piccola, Sveva, 22 anni, ha perso la vita, volando nel vuoto da una finestra del secondo piano. E al momento, lâ€TMipotesi più concreta è quella del suicidio. Una caduta da oltre dieci metri che non le ha lasciato scampo. La morte è stata immediata. A scoprire il corpo è¨ stata un’anziana, che stava percorrendo la strada per tornare a casa. Lo ha visto a terra, disteso in una posizione innaturale. E il sangue, attorno, che sembrava abbracciarlo. Ha urlato, chiedendo aiuto. Le poche persone che si trovavano per il corso del paese sono arrivate, con gli occhi attoniti di fronte a quello che hanno visto, proprio Là, in pieno centro, in piazza della Libertà . I MEDICI venuti con l’eliambulanza Pegaso non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Figlia del principe Ricciardo, come lo chiamano in paese, discendente da parte di madre dalla famiglia Vivarelli Colonna e da parte di padre dal ramo Dâ€TMArdia Caracciolo, Sveva era una ragazza semplice e faceva la vita di una normale studentessa. Si era laureata alla Luiss e adesso si stava specializzando alla Bocconi. Trascorreva gran parte del tempo a Milano, ma spesso andava in Maremma. Ieri era tornata da Roma con il padre e la madre, Marta. I suoi due fratelli maggiori, Edoardo e Costanza, non erano a Magliano. Verso le 17.30 ha lasciato l’ala del palazzo adibita a residenza della famiglia, dove la madre stava riposando dopo l’arrivo dalla Capitale, e si è spostata in un edificio accanto, che chiamano La Fattoria, dove spesso vengono alloggiati gli ospiti. Non c’era nessuno. Non c’era niente da fare. Quegli appartamenti in questo periodo non sono abitati. Non ha lasciato una lettera, non ha detto niente. Si è affacciata dalla finestra, e poi la caduta nel vuoto. Suo padre in quel momento era a messa, nella piccola chiesa del borgo. LO HANNO trattenuto, al termine della funzione, cercando le parole per spiegargli cosa era accaduto. Sveva aveva addosso un paio di jeans, una maglietta e scarpe da ginnastica. Al termine di un sopralluogo eseguito dagli inquirenti all’interno della casa sarebbe stata subito scartata L’ipotesi dell’incidente. Sveva era alta un metro e ottanta, allâ€TMinterno della stanza l’apertura della finestra è profonda, non è possibile sporgersi fino a perdere l’equilibrio in modo accidentale. IL CORPO è stato recuperato e trasportato all’obitorio di Orbetello, dove ieri sera gli amici si sono stretti attorno alla famiglia, nel disperato tentativo di trovare una ragione a un dolore così tremendo. Un dolore che ha colpito tutta la comunità di Magliano, dove la famiglia di Sveva rappresenta più di un pezzo di storia. PROPRIETARI di buona parte del paese, hanno terreni, tenute, tutta la zona di Monte Bottiglia appartiene a loro. Impegnati nel volontariato con lâ€TMassociazione Unitalsi, che accompagna i malati in pellegrinaggio, sono per la comunità maglianese un simbolo. Persone molto attive nella vita di paese che non si sono mai isolate nel proprio retaggio. Adesso il corpo di Sveva rimarrà all’obitorio di Orbetello, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
di RICCARDO BRUNI
tragedia La figlia 22enne del principe romano Ricciardo
Sveva d’Ardia Caracciolo cade dalla finestra e muore
È caduta dalla finestra del palazzo di famiglia in Maremma, nel cuore di Magliano in Toscana ed è morta sul colpo. Sveva d’Ardia Caracciolo, 22 anni, era la figlia del principe romano Ricciardo la cui mamma era una Vivarelli Colonna, della storica casata romana e della signora Marta Belardinelli.
Sveva frequentava Magliano solo durante le vacanze perché studiava alla Bocconi di Milano ma in questi giorni era ancora in paese. La tragedia è avvenuta intorno alle 17 di ieri, proprio nel cuore del paese medievale e sul caso, hanno aperto immediatamente un’inchiesta e le indagini i carabinieri di Orbetello che non escludono il suicidio della giovane principessa che, secondo alcune voci di residenti nel comune grossetano, stava attraversando un periodo difficile. Qualcuno ha parlato apertamente di depressione.
Sembra che Sveva, con la madre e il padre, ieri mattina abbia lasciato Magliano in Toscana per Roma dove la famiglia doveva risolvere alcune questioni legate ai numerosi immobili di proprietà. Nel primo pomeriggio papà Ricciardo, mamma Marta e Sveva avrebbero fatto ritorno a Magliano in Toscana, mentre la zia di Sveva, la signora Nicoletta, stava partecipando, come volontaria dell’Unitalsi, alla giornata del malato, a Porto Ercole sull’Argentario.
La notizia ha immediatamente richiamato in strada il sindaco Moreno Gregori e l’intero paese sconvolto dalla tragedia, dalla disperazione dei parenti, dalle sirene delle ambulanze, che sono giunte in pochi minuti a Magliano: il corpo della giovane era sotto le finestre del palazzo in un lago di sangue. La bella principessa era considerata da tutti una ragazza alla mano, simpatica, sempre gentile con i paesani tutte le volte che raggiungeva la Maremma.
A Magliano, i Caracciolo d’Ardia sono proprietari di due palazzi nel centro storico: uno è Palazzo dei Priori, l’altro a pochi metri di distanza è soprannominato La Fattoria perché era la fattoria padronale del bisnonno di Sveva.
Appena Sveva è rientrata ieri pomeriggio con i suoi genitori a Magliano nel trecentesco Palazzo dei Priori, è rimasta pochi minuti con babbo e mamma poi si e’ allontanata, è andata verso La Fattoria e da quel momento nessuno sa che cosa sia accaduto.
Di certo alle 17, Sveva è precipitata dalla finestra dell’ultimo piano del palazzo, facendo un volo di 12 metri. È morta sul colpo. I genitori sono stati i primi a rendersi conto della tragedia ed a dare l’allarme. È intervenuto anche l’elisoccorso Pegaso, ma i medici nonostante tutti i tentativi di rianimare la giovane principessa non hanno potuto fare nulla.
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Giancarlo Capecchi
12/02/2009






