dicembre 9, 2008

CLINICA DEGLI ORRORI SANTA RITA: INIZIA IL PROCESSO A 11 MEDICI

Posted in clinica degli orrori santa rita tagged , , , , , at 18:07 di wildgreta

Molti i testi a favore del professor Brega Massone
Santa Rita, ha inizio il processo sulla “clinica degli orrori”Con la richiesta di costituzione di parte civile di una quarantina di pazienti, del Tribunale per i diritti del malato e di associazioni come Medicina Democratica e Confconsumatori, si è aperto ieri a Milano il processo per le operazioni inutili, effettuate per «gonfiare» i rimborsi, alla clinica Santa Rita.

Alla sbarra, con le accuse di lesioni gravissime e truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, ci sono 11 persone, tra ex medici ed ex dirigenti della clinica, tra i quali Pier Paolo Brega Massone e Fabio Presicci, finiti in carcere lo scorso giugno e ancora detenuti a San Vittore.
Ieri mattina, nella maxi-aula del palazzo di Giustizia, davanti alla quarta sezione penale del Tribunale è stato incardinato il processo scaturito da un’inchiesta recente che ha provocato una sorta di terremoto nel mondo della sanità milanese. Oltre alle nuove richieste di parte civile – circa la metà rispetto alle parti lese al centro delle indagini – , hanno rinnovato la loro istanza anche la Regione Lombardia, l’Ordine dei Medici e la Asl di Milano e la nuova Casa di Cura Santa Rita. Ente giuridico che si trova anche ad essere citato come responsabile civile e imputato, in base alla legge sulla responsabilità amministrativa, davanti al gup.
Ma ieri è stata la volta anche dei pazienti finiti sotto i ferri, in particolare, dell’ex responsabile della chirurgia toracica Brega Massone e del suo braccio destro Presicci (presente in aula e rinchiuso in una delle gabbie). C’è stato chi ha preferito dribblare i cronisti negando di essere stato ricoverato nella struttura di via Jommelli, chi si è limitato a dire poche parole perché ancora sotto choc e chi, invece, si è concesso a microfoni e taccuini. E poi, uno, venuto al processo per difendere l’ex primario e la sua équipe.
«Prima credevo fosse un bravo chirurgo – ha affermato un uomo di mezza età – ma poi quando sono stato chiamato a casa e mi hanno spiegato cosa era successo ho pensato che ha approfittato di me per fare soldi. E siamo in molti a pensarla così». Non sicuramente, però, il signor Bruno, che pur essendo una delle parti lese, all’appello del giudice Balzarotti ha risposto di essere presente ma di non volersi costituire come parte civile. E, spiegando ai giornalisti il motivo della sua scelta, l’uomo ha detto: «Non c’è stata nessuna tortura e ritengo che Brega Massone abbia operato bene».
Della stessa opinione sono, a quanto pare, molti dei 270 testi citati dalla difesa del chirurgo. Intanto l’udienza è stata aggiornata al prossimo 13 gennaio: i lavori proseguiranno con le questioni preliminari.

Il Tempo 03/12/2008

Al via il processo contro 11 medici e dirigenti accusati di interventi inutili per avere rimborsi record

Santa Rita, 40 pazienti chiedono
i danni alla clinica degli orrori

MILANO 03/12/2008 – «Chi ha sbagliato deve pa­gare». Salvatore è solo uno de­gli ex pazienti della clinica Santa Rita che ieri si è presen­tato al processo contro i medi­ci e i dirigenti dell’ospedale di via Jommelli che, secondo i pubblici ministeri Grazie Pra­della e Tiziana Siciliano, face­vano operazioni inutili per ot­tenere rimborsi da capogiro dalla Regione. E lui, che «nel novembre 2005» è stato ope­rato da Pier Paolo Brega Mas­sone (nel tondo) al polmone destro, «per una biopsia da cui non è emerso nulla», ieri ha chiesto di costituirsi parte civile. Lui, insieme ad altri 40 pazienti convinti di essere “vittime” del chirurgo e del suo staff, e a sette “istituzio ­n i”: la Regione Lombardia, l’Ordine dei Medici, l’Asl di Milano, Medicina democrati­ca – Movimento Lotta alla Sa­lute, la Confconsumatori, il tribunale dei diritti del Malato e la stessa clinica Santa Rita. Anche se i giudici hanno ac­colto la citazione della casa di cura di via Jommelli come re­sponsabile civile.

AL VIA IL PROCESSO
Ad affollare la maxi aula del tribunale ieri mattina c’erano decine di ex pazienti del re­parto di chirurgia toracica. Brega Massone, in carcere dallo scorso giugno, invece in au­la non si è presentato. L’unico, tra gli 11 imputati, ad essere presente è stato Pietro Fabio Presicci, braccio destro di Bre­ga, che ha seguito il processo chiuso nella gabbia dei dete­nuti. «Io mi fidavo del chirur­go, non immaginavo che aves­se lucrato sulla mia salute, quando ho saputo dell’arresto sono rimasto sorpreso » ha raccontato Paolo, un ex pa­ziente, operato da Brega Mas­sone al polmone.

OPERAZIONI INUTILI
Lui, che alla Santa Rita ci era finito per un incidente in mo­to e in men che non si dica si era ritrovato sul tavolo opera­torio di Brega e Presicci per un «lipoma sospetto ad entrambi i polmoni», ora chiede giusti­zia, «perché queste cose non devono accadere. Perché non siamo cavie. Perché ho passa­to un periodo d’inferno e per anni ho vissuto nell’angoscia di dover finire sotto i ferri». Anche Salvatore, 59 anni, ar­rivato nella clinica di via Jommelli con «un dolore alla spalla», si è ritrovato nella sala operatoria di Brega Massone per «masse so­spette al pol­mone che, mi dicevano, poteva­no essere tumori».
E per tre lunghi anni Salvatore ha dovuto sottoporsi ad esami e accertamenti «perché Brega Massone mi diceva che erano “sospette” – ha continuato il 59enne – ora mi chiedo se que­sti tre anni d’inferno si pote­vano evitare». Tra gli ex pa­zienti in aula c’era anche chi ha preso le difese dell’ex re­sponsabile di chirurgia toraci­ca, «mi ha operato bene e su di me non c’è stato al­cun accanimen­to» ha raccon­tato Bruno e anche Mario si è schierato a favore del chirurgo: «Mia moglie vorrebbe ad­dirittura testi­moniare a favo­re. Con noi è sem­pre stato disponibile. Non può essere vero quello che dicono». Delle 85 presun­te vittime infatti la metà non si è nemmeno costituita parte ci­vile. Scritto da: Federica Mantovani – federica.mantovani@cronacaqui.it

settembre 23, 2008

Clinica Santa Rita:”Vi svelo i segreti della clinica degli orrori”

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , , at 00:48 di wildgreta

“di Luca Fazzo

Milano – Pazienti dimessi senza visitarli. Medici ubriaconi o che svengono in sala operatoria. Infarti inesistenti diagnosticati solo per gonfiare i rimborsi. Condizioni igieniche surreali, infermieri e medici che circolano sui marciapiede in camice e mascherina. Visite affidate a un ingegnere. Rapporti illeciti con l’Asl. E, su tutto, la legge del «Notaio». Cioè di Francesco Pipitone, azionista unico: bisogna fare più soldi possibile. È il primo racconto dall’interno della Santa Rita, la clinica di Milano finita al centro delle indagini della Procura e passata alle cronache – dopo la retata del 9 giugno – come «la clinica degli orrori».
Dei quattordici arrestati di quella mattina di primavera, uno ha deciso di collaborare con gli inquirenti. Si chiama Gianluca Merlano, 38 anni, ex vicedirettore sanitario.

Lo stipendio. Merlano racconta così il suo colloquio con Pipitone per l’assunzione. «Il Notaio stava facendo una lavata di testa incredibile alla dottoressa Galasso, urlava come un pazzo, tanto che io all’inizio dissi: che vengo a fare qua? Finita questa riunione mi fecero parlare col Notaio che nel frattempo si era ricomposto, fumava la pipa e ti fumava in faccia. A lui non gliene fregava niente delle competenze che avevo. Mi ha detto: se lei viene qui a fare il vicedirettore sanitario deve ricordarsi sempre chi le passa lo stipendio. Era il padre-padrone. A questo punto lo dissi al Notaio che avevo capito bene il messaggio. Poi francamente, nel mio intimo, non aderivo». Leggi il seguito di questo post »

luglio 12, 2008

SANITA': PM MILANO CHIEDE PROCESSO IMMEDIATO PER 14 MEDICI SANTA RITA

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , at 19:05 di wildgreta

Milano, 12 lug. – (Adnkronos) – A giudizio immediato. A poco piu’ di un mese dagli arresti eseguiti nell’inchiesta scandalo sulla clinica privata Santa Rita, i pm milanesi Grazia Pradella e Tiziana Siciliano hanno chiesto di poter procedere con il rito immediato nei confronti di 14 indagati saltando cosi’ l’udienza preliminare. Dalla richiesta, dove si contestano una serie di truffe al sistema sanitario nazionale e lesioni, sono stati stralciati gli episodi di presunti omicidi volontari aggravati dalla crudelta’, ipotesi che era stata ‘contestata’ dal Tribunale del Riesame del capoluogo lombardo poche’, avevano detto i giudici, non e’ sufficiemente provata.

luglio 7, 2008

Santa Rita, si insedia il presidente riapertura annunciata per martedì

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , , at 23:33 di wildgreta

Colombo nominato ufficialmente. Ok solo ad alcuni reparti

SANTA RITA, PAOLO REGOLO INTERROGATO PER 3 ORE DA PM
di Rodolfo Sala
Riapre la Santa Rita, ed è «questione di giorni», dicono al Pirellone. La prossima settimana, forse già da martedì, la clinica finita nel mirino degli inquirenti per una serie impressionante di casi di malasanità (in manette 14 persone tra medici e dirigenti) riotterrà l´accreditamento da parte del Pirellone.

Non sarà una ripartenza a pieno regime, ma «graduale»: nelle prossime ore si deciderà quali reparti potranno riaprire. Ad accelerare i tempi, i nuovi assetti che la proprietà si è data. Ieri sono stati rinnovati gli organi societari: presidente Luigi Colombo, vicepresidente Antonio Zoncada, direttore generale Maurizio Guizzardi. Un colpo di spugna sulle decisioni che gli stessi vertici della clinica avevano preso lunedì scorso, con la nomina ad amministratore unico di Antonio Lanzetta. Nomina poi bocciata dalla Asl e dalla Regione, a causa dei rapporti che Lanzetta aveva intrattenuto con Francesco Pipitone, azionista di riferimento della Santa Rita coinvolto nell´inchiesta giudiziaria e finito agli arresti domiciliari.

«Siamo pronti per il riaccreditamento» – conferma l´assessore regionale alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani. Ma c´è già chi contesta i nuovi vertici dell´istituto: «Colombo è un uomo di fiducia di Formigoni – attacca il verde Carlo Monguzzi – e noi ci chiediamo quali oscuri movimenti stiamo avvenendo nella sanità privata lombarda e chi possa garantire i cittadini e i malati». E ancora: «In questo momento Regione e Asl non possono permettersi che sia la Santa Rita a garantire per se stessa e i suoi amministratori, anche perché si tratta di persone che non sembrano avere meriti particolari nel campo della tutela dei diritti sanitari».

Un altro assessore, il leghista Davide Boni, ieri si è fatto vedere alla Santa Rita e ha anticipato che qualcosa andrà cambiato nel sistema degli accreditamenti e dei controlli della Regione: «Con il presidente Formigoni si sta ragionando attorno a una ricalibratura, perché può darsi che dentro un meccanismo buono, ma non perfetto, alcune situazioni vadano risistemate». Per il vicepresidente del consiglio regionale Marco Cipriano, Sinistra democratica, è invece necessario «riconsiderare nella sua totalità il sistema sanitario lombardo». Per questo Cipriano ha chiesto che l´assessore Bresciani riferisca nella seduta della commissione Sanità di giovedì prossimo su come intenda procedere per rivedere le attuali regole.
(05 luglio 2008)

nterrogato oggi per più di tre ore Paolo Regolo, responsabile d’equipe presso l’unita operativa di Neurochirurgia alla clinica Santa Rita agli arresti domiciliari con le accuse di truffa al Sistema sanitario nazionale e falso. Il medico è stato interrogato dal pubblico ministero Tiziana Siciliano, titolare insieme a Grazia Pradella dell’inchiesta sulla cosiddetta “clinica degli orrori”. (omnimilano.it)
(07 luglio 2008 ore 20:07)

giugno 24, 2008

Santa Rita, pazienti degradati a strumenti di profitto. Brega Massone resta in carcere

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , , , , at 00:02 di wildgreta

 

di Wildgreta

Non credo che il Tribunale del Riesame abbia “assolto” Brega Massone dall’accusa di omicidio. Infatti, la frase contenuta nella sentenza è questa: “:…le consulenze agli atti definiscono ‘‘in termini astratti un possibile nesso di causalità” tra gli interventi chirurgici ai cinque pazienti e la loro morte, ‘‘che però non risulta adeguatamente delineato in concreto”.

Cosa vuol dire? Che allo stato attuale gli inquirenti non hanno fornito elementi sufficienti per giustificare un’accusa di omicidio. Questo, stando agli elementi forniti sinora. E’ ovvio che se, nel corso delle indagini, verranno trovati altri riscontri, l’accusa potrebbe essere riproposta. I titoli delle agenzie traggono, a mio avviso in inganno e , come è già successo in passato, non forniscono un’informazione corretta. I giudici del Riesame, non possono assolvere nè condannare. Ma pare che questo concetto sia di difficile comprensione  Ed ecco i titoli fuorvianti:

Interventi inutili, non mortali  

S. Rita, ”non provato il nesso interventi-morti sospette”    

Santa Rita, per Brega Massone cade l’accusa di omicidio volontario    

ClinicaSanta Rita‘, il Tribunale del Riesame scagiona i medici 

Santa Rita, il Riesame scagiona il primario dalle accuse di omicidio  

Ascolta il mostro in prima pagina  

 Scandalo Santa Rita: Riesame esclude accusa omicidio per primario

RIESAME: PAZIENTE DEGRADATO A STRUMENTO DI PROFITTO

(AGI) – Milano – Mentre non appare provato il nesso di causalita’ tra gli interventi da lui eseguiti e le morti dei pazienti, il Tribunale del riesame non ha dubbi nel sottolineare le responsabilita’ del chirurgo della clinica Santa Rita, Pier Paolo Brega Massone, in relazione alle ipotesi di reato di lesioni dolose aggravate e truffa al Sistema sanitario nazionale. Leggi il seguito di questo post »

giugno 19, 2008

Nuova intercettazione di Brega Massone: «Questa settimana mi faccio 44 mila euro, 4 polmoni»

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , , , at 16:06 di wildgreta

In clinica solo 67 pazienti: posti a rischio per 650 dipendenti

Santa Rita, l’Asl boccia il manager. Riaccreditamento più lontano.

MILANO – Niente da fare: l’accreditamento della clinica Santa Rita resta sospeso. Il nuovo amministratore unico nominato lunedì da Francesco Paolo Pipitone (il proprietario della clinica agli arresti domiciliari, ndr) non ha le caratteristiche di «terzietà rispetto alla proprietà » richieste dalla Asl. Si avvicina così il momento in cui i 650 dipendenti della clinica resteranno senza lavoro. Stesso discorso per altri 300 collaboratori. Nella struttura sono rimasti 67 posti letto occupati. Leggi il seguito di questo post »

giugno 18, 2008

Clinica degli orrori/ I difensori del chirurgo Massone: “Accuse basate su cartelle false”. E’ giallo sull’amministratore unico…

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , at 17:42 di wildgreta

Mercoledí 18.06.2008 15:21
Clinica degli orrori / No alle scarcerazioni: quadro probatorio immutato. Tre medici della Santa Rita rimangono ai domiciliari

Non è possibile accusare un medico di lesioni ai pazienti e di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà sulla base del contenuto di cartelle cliniche che sono ritenute dagli stessi pubblici ministeri oggetto di falsificazioni. Questa è la tesi discussa dai difensori di Pier Paolo Brega Massone oggi nell’udienza davanti al Tribunale del riesame a cui hanno chiesto la scarcerazione o in subordine gli arresti domiciliari per il primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita. Leggi il seguito di questo post »

SANITA': CLINICA S.RITA SVUOTATA DOPO SCANDALO, PAZIENTI DA 230 A 67

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , at 17:39 di wildgreta

Cronaca

Roma, 18 giu. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Sono solo 67, ad oggi, i pazienti in cura al Santa Rita di Milano, quella che ormai e’ passata alla cronaca come la clinica degli orrori. Prima che scoppiasse lo scandalo, partito da un’indagine della Procura meneghina, i ricoverati erano 230, dati al 10 giugno scorso. E’ quanto emerge dall’informativa del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, che ha riferito alla Camera dei Deputati sulla vicenda lombarda. Leggi il seguito di questo post »

giugno 16, 2008

Clinica degli orrori, parla il chirurgo:”Rifarei tutti quegli interventi, ho salvato molte vite”

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca tagged , , , , at 11:27 di wildgreta

Brega Massone dal carcere: trucchi? No, la mia équipe era la più produttiva

«Sono già stato condannato dall’opinione pubblica, non so se riavrò il mio onore. Ho salvato molte vite»

MILANO – «Ho salvato molte vite umane. Ho alleviato le sofferenze di tante persone. Ora mi accusano di cose gravissime, dicono che sono un mostro e mi hanno rinchiuso in questo carcere. Non è giusto. Ho fatto un migliaio di interventi alla Santa Rita. Li rifarei tutti, uno per uno. Perché andavano fatti nell’interesse supremo del paziente e non, come dice chi mi accusa, del bilancio della Santa Rita». Da San Vittore parla per la prima volta e si difende a 360 gradi il dottor Pier Paolo Brega Massone, in carcere da una settimana per i rimborsi gonfiati e i ricoveri «inutili e dannosi» nella casa di cura milanese. E aggiunge: «Ho tanta voglia di lottare e di provare quello che dico, ma non so se ne valga ancora la pena visto che già sono stato condannato sui giornali e senza appello. Mi chiedo se mai potrò riavere il mio onore». Leggi il seguito di questo post »

giugno 15, 2008

CLINICA DEGLI ORRORI/ LE INTERCETTAZIONI CHE NON SAREBBERO PIU’ POSSIBILI

Posted in clinica degli orrori santa rita, Cronaca, don mauro stefanoni tagged , , , , , at 16:46 di wildgreta


            L’orrore della clinica Santa Rita

di Wildgreta

Ricordiamo che, grazie al Disegno di Legge sulle intercettazioni, se non ci saranno modifiche sostanziali in Parlamento, casi come quello della clinica Santa Rita non verranno più smascherati. Chi afferma il contrario, infatti, non sa che senza una prova schiacciante come una conversazione in cui impiegati e medici ammettono di aver falsificato o operato qualcuno senza motivo, tutti gli indagati potrebbero mettersi d’accordo per riferire un’unica versione dei fatti e, a quel punto, con le cartelle mediche formalmente in regola, e le sole denunce di alcuni pazienti, le indagini per scoprire chi è coinvolto nella truffa e quale tipo di reati sono stati commessi, impegnerebbe i magistrati per il doppio del tempo, senza neppure la certezza di riuscire ad individuare tutti i responsabili. Le intercettazioni forniscono anche piste investigative da seguire, che altrimenti, resterebbero sconosciute. Per non parlare, poi, del capitolo che riguarda gli uomini di chiesa. Si dice, infatti, nel DDL che “in presenza di indagini a carico di preti deve essere avvertito il vescovo e, in presenza di indagini a carico di un vescovo, deve essere avvertito il Vaticano. In uno dei casi noti in cui i magistrati hanno avvertito un vescovo, ovvero il caso di pedofilia che riguardava don Mauro Stefanoni, questi avrebbero immediatamente avvertito don Marco e, per questo, sono indagati di favoreggiamento ben tre monsignori. A che pro, quindi, inserire questa norma “salva preti pedofili”? E ora le agghiaccianti conversazioni della Clinica degli orrori, tanto per non passare una domenica qualsiasi…. Leggi il seguito di questo post »

Pagina successiva

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 737 follower