ottobre 23, 2010

DON RUGGERO CONTI: SFILANO I TESTIMONI A FAVORE

Posted in don ruggero conti, Pedofilia tagged , , , , , , at 21:25 di wildgreta

Messaggero Cronaca di Roma di mercoledì 20 ottobre 2010, pagina 35
Sfilano i testimoni in favore di don Ruggero

di De Santis Giulio

Il vescovo: «Sono contento di avergli dato i voti» Sfilano i testimoni in favore di don Ruggero Il parroco accusato di pedofilia difeso anche da persone amiche dei presunti molestati di GIUIJO DE SAN IS «Don Ruggero Conti è un padre di cui fidarmi e un amico con cui confidarmi. Mi manca».

Ieri i suoi ragazzi hanno descritto così il parroco di Selva Candida, accusato di aver violentato sette minorenni tra il 1998 e il 2008. Ventisette testimoni della difesa hanno sfilato per otto ore davanti ai giudici della sesta sezione collegiale. Tutti pronti a mettere le mani sul fuoco sulla integrità morale del sacerdote, Imito in carcere nel 2008 dopo le denuncie delle sette presunte vittime di abusi sessuali. Violenze che, secondo il pubblico ministero Francesco Scavo, il parroco avrebbe compiuto mentre guidava la chiesa della Natività di Maria Santissima. CONTINUA A LEGGERE

 

novembre 16, 2009

Londra, arrestato stupratore di vecchiette: abusi su 108 donne dai 68 ai 93 anni

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Londra, arrestato stupratore di vecchiette:ha abusato di 108 anziane

LONDRA (15 novembre) – Un maniaco sessuale accusato di avere stuprato oltre 100 donne ultrasettantenni è stato arrestato stamane all’alba dalla polizia londinese. L’uomo, soprannominato “il cacciatore della notte”, era ricercato dagli anni Novanta e Scotland Yard aveva costituito una squadra speciale per identificarlo e arrestarlo. «Posso confermare che abbiamo preso un individuo di 52 anni nel corso di una operazione pianificata», ha oggi annunciato un portavoce della polizia della capitale britannica.

Il maniaco agiva nottetempo nei quartieri sud della città. Si introduceva in casa delle sue vittime, tagliava i cavi di luce e telefono e le sorprendeva quasi sempre nel sonno. Secondo Scotland Yard, le svegliava puntando loro una torcia in faccia e le violentava.

Sarebbero almeno 108 le anziane stuprate dall’uomo arrestato oggi. La più “giovane”, stando al portavoce della polizia, all’epoca aveva 68 anni e la più anziana 93. Per la cattura del “cacciatore della notte” era stata offerta una ricompensa di 44 mila euro.

il messaggero 15 novembre 2009

aprile 9, 2009

DON RUGGERO CONTI: 16 GIUGNO AL VIA IL PROCESSO CON RITO IMMEDIATO

Posted in abusi sessuali sui minori, abusi sessuali., Cronaca tagged , , , , , , , , , at 17:21 di wildgreta

Secondo l’accusa don Ruggero, già parroco della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, avrebbe abusato tra il 1998 e il 2008 di sette ragazzi affidati alle sue cure in oratorio e nei campi estivi. L’accusa di prostituzione minorile fa riferimento a due episodi: si tratta di due ragazzi che sarebbero stati indotti «a compiere e/o subire atti sessuali – è scritto nel capo d’imputazione – in cambio di denaro o altra utilità (in genere capi di abbigliamento)».

Nel corso delle indagini sarebbero emersi altri casi di abusi compiuti in Lombardia e risalenti a 25 anni fa, a Legnano, dove Don Ruggero, non ancora ordinato prete, insegnava educazione sessuale in una scuola. Tra questi casi quello di una violenza consumata su un giovane, oggi quarantenne. Per le violenze la procura non potrà procedere, perché prescritte, ma le presunte vittime potrebbero essere chiamate a testimoniare in caso di processo. continua a leggere

febbraio 16, 2009

Il FONDATORE DEI LEGIONARI AVEVA UNA FIGLIA. E I “FIGLI” LO RINNEGANO

Posted in Cronaca tagged , , , , at 11:22 di wildgreta

34853. WASHINGTON-ADISTA. Il paragone, forse un po’ irriverente, è tuttavia spontaneo: come Al Capone fu arrestato per evasione fiscale, nonostante i gravi capi d’accusa che gli erano stati imputati, così ora, sulla vita del fondatore dei Legionari di Cristo, il messicano Marcial Maciel Degollado, accusato per decenni di abusi sessuali su minori, ma sempre sostenuto dall’amicizia di Giovanni Paolo II, si squarcia definitivamente un velo, ad un anno dalla morte: anche in questo caso, però, per un “reato minore”, se così lo si può definire: Maciel avrebbe avuto una figlia.

Così, dopo anni di strenue difese da parte della Congregazione da lui fondata, l’attuale superiore dei Legionari, p. Álvaro Corcuera ha deplorato il comportamento di Maciel e ha ammesso – lo riferisce il settimanale cattolico Usa National Catholic Reporter (3/2) citando fonti interne ai Legionari di Cristo – che il comportamento di p. Marcial non avrebbe costituito uno “sbaglio di una volta sola”, ma un “modello che si è ripetuto negli anni”: una sorta di doppia vita, insomma, della quale sono stati messi ora al corrente, capillarmente, seminari e istituzioni della Congregazione in giro per il mondo.

Finora, le accuse di pedofilia, mosse a Maciel a partire dal ‘97 da parte di ex Legionari, sono sempre state rigettate dalla sua Congregazione e bollate come il frutto di cospirazione contro un uomo ritenuto santo. Del resto, nonostante le gravissime accuse, Maciel non fu mai sottoposto a processo dal Vaticano, grazie, soprattutto, al grande favore di cui godeva presso Wojtyla. La revisione del giudizio su p. Maciel cominciò, molto lentamente, solo dopo il 2006 (v. Adista nn. 39 e 41/06), dopo l’elezione di Benedetto XVI. L’attuale papa, per evitare che lo scandalo delle coperture ecclesiastiche concesse a p. Maciel scoppiasse in modo clamoroso, adottò, tramite il suo successore alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il card. William Levada, una soluzione salomonica: in considerazione dell’età ormai avanzata di Maciel e della sua salute cagionevole, il Vaticano decideva di rinunciare definitivamente all’azione canonica nei confronti dell’anziano prete, ma invitava il fondatore dei Legionari ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico. Una sorta di “arresti domiciliari” che evitava però al fondatore dei Legionari l’onta di un processo e la probabile scomunica latae sententiae prevista per il reato di cui era accusato. Maciel, che si era dimesso da superiore generale dei Legionari nel 2005 per motivi di età, all’indomani della sua rielezione, uscì così definitivamente di scena. Nell’autunno 2007 poi, il papa sollecitò una modifica rilevante allo statuto dei Legionari di Cristo, chiedendo la soppressione del “quarto e quinto voto” a cui seminaristi e preti erano tenuti, i cosiddetti “voti privati” (di “umiltà” e “discrezione”), voluti da Maciel e responsabili della cortina impenetrabile di segreto e mistero all’interno della congregazione, e del clima di omertà e timore. Ora, dopo la morte (avvenuta nel gennaio del 2008), l’ennesima e definitiva tegola sulla figura del fondatore: l’esistenza di una figlia segreta.
Una doppia vita

“Abbiamo appreso – ha affermato Jim Fair, portavoce dei Legionari – alcune cose circa la vita del nostro fondatore, sorprendenti e difficili per noi da comprendere. Possiamo confermare che vi sono alcuni aspetti della sua vita che non si confacevano ad un prete cattolico”. Come superare, ora, il trauma di questa scoperta? “Egli è il fondatore e sarà sempre il fondatore dell’ordine”, ha detto Fair. “È uno dei misteri che tutti vediamo nella vita, il fatto che talvolta cose positive vengano da esseri umani meno che perfetti”. Concetto che sarà però difficile da accettare da parte di una struttura che ha sempre sovrapposto al carisma religioso la figura del fondatore. “Padre Maciel era il mio eroe mitico, che stava su un piedistallo e aveva tutte le risposte”, spiega sul New York Times (4/2) Stephen Fichter, ex prete del New Jersey che ha lasciato i Legionari dopo 14 anni. “Quando si diventa Legionari, bisogna leggere ogni lettera scritta da padre Maciel, 15 o 16 volumi. Sentire che aveva una doppia vita… Non so proprio come andranno avanti”. Ex responsabile finanziario della congregazione, Fichter racconta che “come Legionari ci veniva insegnata una rigorosa povertà; se uscivo per comprare una biro Bic e una tavoletta di cioccolata, dovevo portare le ricevute”. Maciel, invece, non si atteneva a questo stile: ogni volta che partiva da Roma, racconta Fichter ( che tre anni fa informò di questo fatto il Vaticano) “dovevo dargli 10.000 dollari in contanti, dei quali 5.000 in valuta americana e i restanti nella valuta del Paese dove si recava. Per lui non esisteva contabilità. Sempre contanti, nessuna traccia cartacea. Ma siccome per noi era questo incredibile eroe, nessuno ha mai fatto questioni”.

Il favore di Wojtyla

Maciel fondò la congregazione dei Legionari di Cristo nel 1941, dotandola di un ramo clericale e di Regnum Christi, il braccio laico, che conta oggi un “bacino” di 400mila aderenti, ed è attiva in 20 Paesi soprattutto nel settore dell’istruzione. Nel 2005, come “regalo” per i sessant’anni di sacerdozio, Maciel ricevette da Wojtyla la gestione del Pontificio Istituto Notre Dame of Jerusalem Center, il più importante centro vaticano nella Città Santa. L’amicizia del papa polacco ha consentito al movimento di espandersi in modo impressionante: oggi i legionari possiedono 125 case religiose e centri di formazione, 200 centri educativi e altri 600 dedicati alla formazione e all’impegno apostolico dei laici. A Roma è attivo con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e l’Università Europea; è penetrato nel sociale grazie ad una Onlus, la fondazione Semper Altius, ed è attivo soprattutto in America Latina, dove coordina “Mano Amica”, una rete di scuole frequentata da 16.000 alunni. Consistente anche l’appoggio economico di importanti finanziatori – come il magnate delle comunicazioni messicano Carlos Slim, l’uomo più ricco del mondo – alla sua rete di istituzioni, il cui budget annuale si aggira sui 650 milioni di dollari.

Doppiamente senza “padre”

I Legionari si trovano ora di fronte ad una situazione molto difficile da gestire, anche se continuano ad affermare la loro gratitudine nei confronti di Maciel per aver fondato la congregazione. La verità su di lui è venuta a galla “solo di recente”, spiega il portavoce del quartier generale romano della congregazione, p. Paolo Scarafoni, che però non ha voluto spiegare come ciò sia avvenuto: “Non è ancora opportuno discuterne, anche perché vi sono delle persone coinvolte”, ha detto al Ncr il 4 febbraio. Il dolore dei Legionari è intenso perché “si tratta di qualcosa che prima non sapevamo”, ha affermato, continuando a considerare le numerose accuse di pedofilia mosse contro Maciel negli anni “mai definitivamente provate”.

Certamente, però, la prova che una doppia vita esistesse non ha potuto evitare ai Legionari di prendere sul serio anche le accuse di pedofilia. Tom Hoopes, direttore del National Catholic Register, settimanale americano dei Legionari, ha pubblicato il 3 febbraio scorso una dichiarazione di scuse come commento ad un blog cattolico, http://www.AmyWelborn.wordpress. “Tutto ciò che voglio dire – ha scritto – è che mi dispiace. Voglio dirlo qui, perché qui ho difeso p. Maciel, e deve restare traccia di quella difesa”. “Mi dispiace per le vittime, che sono state vittime due volte, la seconda di calunnia”, ha ammesso. “Mi dispiace per la Chiesa, che è stata danneggiata. Mi dispiace per coloro che ho fuorviato… La Chiesa ha fatto giustizia e ha penalizzato quest’uomo… Io cerco pentimento e perdono”.

Il danno al movimento, in ogni caso, è devastante, e ci si chiede se e in che modo esso possa riaversi dal danno procurato da questo “brusco risveglio”. A questo proposito è interessante la lettera aperta ai Legionari di Cristo e a Regnum Christi che Germain Grisez, professore di Etica cristiana della Mount Saint Mary’s University, nel Maryland, particolarmente vicino alla sensibilità del movimento, ha scritto per trovare una soluzione alla crisi. Tenendo in mente che “il vostro impegno fondamentale è verso Gesù e la sua Chiesa”, si legge nella lettera ai legionari, pubblicata sul blog American Papist, dovete capire “come continuare a portare avanti quell’impegno nel modo più fedele e fruttuoso”. “A prescindere dalla responsabilità morale soggettiva di padre Maciel – che solo Dio conosce – la prova dell’oggettivo tradimento del suo impegno rende impossibile a voi e ad altri buoni e fedeli Legionari di continuare a portare avanti il vostro servizio e la vostra vita come cooperazione con lui. Se non procedete velocemente a chiudere i Legionari di Cristo come persona giuridica e a riorganizzarvi in un nuovo istituto, il bene comune che ora condividete comincerà a decomporsi; sarete raggiunti da pochissimi uomini, molti di quelli che sono in formazione lasceranno e alcuni membri professi si separeranno, la collaborazione e il supporto dei laici diminuirà”. Il suggerimento accorato di Grisez, dunque, è di fare appello al papa (“l’unico che può supervisionare la chiusura dei Legionari di Cristo, la salvezza dei suoi membri fedeli e la loro ricostituzione in un nuovo istituto”) affinché nomini “due o tre prelati, che non siano Legionari né della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, per una commissione papale ad hoc” che porti avanti questo procedimento di liquidazione del passato che getti le premesse per un reale rinnovamento. (ludovica eugenio)

Soria, accuse confermate: malversazione e violenza sessuale

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Giuliano Soria, fondatore del premio Grinzane Cavour

Soria, i racconti dei testimoni:”Viveva da nababbo, noi maltrattati e senza soldi”

Premio Grinzane, indagine su Soria: Spese private con fondi pubblici e abusi sessuali

Soria: Accude assurde, è una trappola”

gennaio 7, 2009

Rignano Flaminio: tutto quello che i bambini avrebbero inventato e che tanta gente ha già dimenticato

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DAL SITO http://www.bambinicoraggiosi.com

di Roberta LERICI

Leggo oggi sulla pagina di roma del quotidiano La Repubblica, un articolo dal titolo:” Rignano, nessuna prova: fu solo psicosi”(lo trovate in fondo) . Dal titolo sembrerebbe la risultanza di un indagine, ma leggendo l’intero articolo si evince che si tratta di una dichiarazione dei legali della difesa degli indagati di Rignano Flaminio che hanno sempre sostenuto l’assoluta inconsistenza delle accuse e l’assoluta non credibilità dei bambini di Rignano. Oltre a ricordare a chi legge che quelle testimonianze ritenute “fantasiose” dalla difesa, hanno valore di prova in un eventuale processo, sottolineo il fatto che nell’articolo vengono citate solo quattro o cinque frasi tratte dalle testimonianze dei bambini. Penso, quindi, di fare cosa gradita a chi non ha tempo per fare lunghe ricerche, riportando una sintesi delle dichiarazioni dei bambini di Rignano Flaminio, pubblicate qua e là nel tempo. Loro hanno affermato di aver vissuto ad un’età compresa fra i tre e i cinque anni, queste cose. Buona lettura….

I racconti dei bambini di Rignano Flaminio

Fonti: quotidiani, ordinanza di custodia cautelare, incidente probatorio, perizie.Note: gli stralci delle testimonianze dei bambini sono riportati senza un ordine preciso, le lettere che indicano le iniziali dei minori sono di fantasia e messe a caso, perché non è importante “chi ha detto cosa”ma quali cose sono state rese pubbliche tra quelle dette finora da una decina di bambini di Rignano Flaminio. Bambini che narrano fatti vissuti in un’età compresa tra i tre e i cinque anni.

RIGNANO/ DRAMMATICA TESTIMONIANZA DI UN BIMBO: DOPO LA PUNTURA CI METTEVANO IN UNA VASCA E CI SPINGEVANO LA TESTA SOTT’ACQUA

Roma, 14 feb. – “Ci legavano al letto e ci facevano le punture sul pisellino”.

“Nella brutta scuola, in una stanza buia, mi costringevano a fare brutti giochi”, ha raccontato il piccolo che ha anche riferito come i “brutti giochi”, cui avrebbero partecipato altri bambini, si sarebbero svolti anche nella casa di una maestra. “Dopo le punture sul pisellino ci mettevano nella vasca da bagno e spingevano la nostra testa sotto l’acqua”. Il bimbo ha nominato tutte e quattro le maestre indagate (Patrizia Del Meglio, Assunta Pisani, Silvana Candida Magalotti, Marisa Pucci) nell’ambito di questa vicenda. Rispetto al marito della Del Meglio, l’autore tv Gianfranco Scancarello, ha detto che era “un uomo alto e con la barba” e che lo chiamavano “Gerry Scotti”.

APCO 14 FEBBRAIO 2008——————————————————————-

“Una “scuola delle cose brutte” e ancora qualche ricordo delle “cose belle”. La parziale novità di un percorso “fuori dalla scuola” compiuto con gli occhi chiusi, forse con un “cappuccio sulla testa”. Ma per tutti i ricordi, le parole, la diagnosi è chiara: sono frutto di uno stress post trauma.” “Quando andavo all’asilo mi menavano, mi dicevano cose brutte oppure mi portavano dentro una casa che era di una maestra. Noi passavamo sotto la palestra poi c’erano delle scalette – si legge in un passaggio del corposo dossier consegnato stamane al gip di Tivoli Cecilia Angrisano – salivamo le scalette, uscivamo da una porta nera, attraversavamo la strada e arrivavamo a casa della maestra io e i miei amici”.

“…..Interrogata in merito a chi la picchiasse, la bambina più grande ha riferito che a “menarla erano tutti: Patrizia (potrebbe essere l’insegnante Patrizia Del Meglio, uno degli indagati, ndr), l’incappucciato, il marito e la maestra”. In merito alle modalità con cui veniva portata a casa della maestra, la bambina ha poi riferito: “C’era un bidello che si chiamava Giulio a cui le maestre chiedevano se erano pronte le scatole. Ci mettevano lì dentro. Arrivati in palestra uscivamo dalle scatole per andare dalle maestre cattive”.

(Fonte Il Tempo, Il Messaggero)

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“Dice che sono successe ‘cose bruttissime’ all’interno della scuola ‘brutta’, in una stanza in fondo, ma poi non vuole descriverle”. Così l’avvocato Franco Merlino, legale di parte civile, spiega l’andamento dell’incidente probatorio con la testimonianza della seconda bambina presunta vittima di abusi all’asilo ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, alle porte di Roma. I legali sono usciti dal Tribunale di Tivoli per pochi minuti poco prima delle 13, quando c’è stata una breve sospensione dell’udienza.
Come spiega l’avvocato, la bambina ha detto che all’interno della scuola sono accadute “cose faticose. Non le voglio raccontare, se le sente mia madre…”. Riguardo alle maestre, invece, la piccola ha finora detto che la sua si chiama Marisa. Poi avrebbe fatto riferimento al ‘gioco delle statue’.

(fonti “Il Tempo, Il Messaggero, La Stampa)
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I racconti che avrebbero reso alle psicologhe legali non si discosterebbero molto da quelli di altri due bambini. I minori, che presenterebbero traumi da abuso, faticando a entrare in particolari avrebbero raccontato storie di uomini incappucciati e di un gioco in cui avrebbero dovuto indovinare l’identità delle persone mascherate; una bambina avrebbe fatto riferimento a una «scuola nuova», dove alcuni partecipanti al «gioco dei sacchi neri e dei sacchi vuoti» sarebbero stati trasportati a opera di alcune «maestre cattive».
Una bimba avrebbe anche fatto i nomi di alcune insegnanti, non tutti riconducibili a quelli degli indagati. Un’altro minore avrebbe raccontato di dolori subiti alle parti intime.

Un bimbo ha raccontato:”Ci buttavano dentro l’acqua nudi e ci facevano male”, indicando le maestre “Patrizia, Silvana, Marisa, Anna, Marina e basta”. Gli ultimi due nomi non sono mai entrati nell’indagine, mentre i primi tre sembrano far riferimento alle insegnanti indagate….”Andavamo a casa loro con un pulmino giallo, come quello con cui vado a scuola a Santa Marinella” (fonti Il Tempo- Corriere della Sera)
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IL «CASTELLO CATTIVISSIMO» – Drammatico il racconto della bimba, che ha parlato «del castello cattivissimo» e ha mimato i giochi attraverso i quali si sarebbero materializzati gli abusi. Secondo chi ha assistito all’audizione, la piccola ha indicato una terza persona, di nome Maurizio, che partecipava ai giochi. Ovvero, il gioco della Tigre (guinzaglio messo al suo collo e giro intorno a un tavolo), il gioco della piscina (bambini, alcune maestre e Maurizio in una vasca) e il gioco del pelouche sulle proprie parti intime. «La bambina – ha riferito l’avvocato di parte civile Franco Merlino – ha mimato giochi che sono devastanti, con un impatto duro per chi ha ascoltato». «Ora gli abusi non sono più presunti – ha aggiunto – si è cercato di dimostrare il complotto contestando anche il lavoro dei periti, ma oggi sono stati descritti luoghi e persone specifici». «Faccio l’avvocato da quasi quarant’anni – ha commentato invece Carlo Taormina – ma la sofferenza trasmessa oggi da questa bambina mi ha veramente colpito».(Fonte APCOM E Quotidiani)

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dicembre 4, 2008

DON GELMINI: RICUSAZIONE RESPINTA

Posted in abusi sessuali., Cronaca, Scandali ecclesiastici tagged , , , at 03:34 di wildgreta

3 Dicembre 2008 21.06 – di Adriano Lorenzoni – Fonte: Terni in rete -

Udienza rinviata e ricorso in Cassazione

La Corte d’Appello di Perugia ha respinto la richiesta di ricusazione avanzata dai legali di don Pierino Gelmini nei confronti del giudice per le udienze preliminari , Pierluigi Panariello. Don Gelmini è accusato di molestie sessuali nei confronti di 10 giovani all’epoca in cui erano ospiti della Comunità Incontro di Amelia mentre i suoi più stretti collaboratori devono rispondere dell’accusa di favoreggiamento. L’udineza prevista per giovedi 4 dicembre che prevedeva l’incidente probatorio fra gli accusatori e il religioso è stata rinviata. Leggi il seguito di questo post »

novembre 26, 2008

Pedofilia, abusi su figlia della convivente, anziano in arresto. Si cercano altre vittime

Posted in Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia tagged , , , , , , at 14:50 di wildgreta

Davide Pasquali
Un pregiudicato calabrese approfittava della figlia 14enne della sua convivente. Mesi di indagini con intercettazioni video-ambientali BRESSANONE. Molestava pesantemente la figlia quattordicenne della sua convivente, pare già da diversi anni. Per questo un 62enne pluripregiudicato – originario di Lamezia Terme ma domiciliato a Bressanone da dodici anni – è stato arrestato dal nucleo operativo dei carabinieri, dopo cinque mesi di intense indagini, coordinate dal pm Donatella Marchesini e basate anche su intercettazioni video-ambientali. L’uomo era entrato nel mirino dei carabinieri dopo numerose segnalazioni da parte di brissinesi che lo avevano spesso notato in compagnia di ragazzini e ragazzine. Leggi il seguito di questo post »

novembre 18, 2008

Caso don Gelmini, il sacerdote: ”Sono innocente ma perdono i miei accusatori”

Posted in Abusi sui minori, Cronaca, Scandali ecclesiastici tagged , , , at 18:00 di wildgreta

di Wildgreta

Sepolta da decine di agenzie sul ministro Gelmini, ho trovato questa su don Gelmini. Era da un po’ che non lo sentivamo parlare e ora, dopo tanto tempo, ci conforta sapere che si ritiene innocente ma perdona i suoi accusatori. Bisogna vedere se i suoi accusatori sono disposti a perdonare lui, ma questa è un altra storia. Segnalo che il suo portavoce, Meluzzi, ormai è consulente in tutti i casi giudiziari che abbiano un risalto mediatico e che pontifica anche su casi di cui non sa nulla. In tempi di recessione, è bello sapere che c’è qualcuno che non viene sfiorato dalla crisi.

Parla il fondatore della ‘Comunità l’Incontro’ di Amelia che si occupa del recupero di emarginati e, in particolare, di tossicodipendenti Leggi il seguito di questo post »

ottobre 24, 2008

Padre Fedele: il 12 novembre nuova udienza su abusi sessuali

Posted in abusi sessuali., Scandali ecclesiastici tagged , , , at 01:58 di wildgreta

22 Ottobre 2008, 20:40COSENZA – Al tribunale di Cosenza riprenderà il 12 novembre il processo a padre Fedele Bisceglia, accusato insieme al suo segretario Antonio Gaudio di più episodi di violenza sessuale: oggi, in aula, il frate ha ribadito la sua innocenza, mentre la suora che lo denunciò e una delle ospiti dell’Oasi francescana hanno confermato le accuse; gli avvocati del religioso hanno inoltre presentato istanza di ricusazione dei giudici, su cui la Corte d’Appello di Catanzaro dovrà ora esprimersi entro 30 giorni. (Agr)

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