Melegnano, clinica San Donato: Indagati 24 tra medici e dirigenti

Luglio 16, 2008 at 12:37 am (Cronaca, sanità) (, , )

Foto Archivio

DI Wildgreta

Dopo lo scandalo della clinica Santa Rita, l’arresto del Presidente della regione Abruzzo Del Turco, ecco altri 24 indagati in Lombardia  per truffa al servizio sanitario Nazionale. In passato, ricordiamo lo scandalo sanità nel Lazio, in cui fu coinvolta anche l’ex moglie di Gianfranco Fini, quello in Puglia, in Calabria, in Piemonte ecc. In pratica, la sanità pubblica, viene depredata un po’ ovunque. Ma se sivuole fare determinate analisi, in alcune città la lista di attesa è di sei-otto mesi. Per le operazioni anche. Ricordo quando mi fu proposto da un chirurgo di operarmi nella sua clinica, in quanto le liste di attesa nell’ospedale pubblico dove era vice primario, sarebbe stata di almeno due mesi.Io gli ho detto che, essendo il mio un caso grave, mi sarei presentata al pronto soccorso e mi avrebbero ricoverato e operato subito. Vista la mia determinazione, mi ha detto:”Va bene, faccia pure così”. Mi presentai il giorno dopo al pronto soccorso in preda a dolori terribili, mi fecero le analisi e fui operata il giorno dopo dallo stesso chirurgo che aveva tentato di farmi operare a pagamento nella sua clinica. Era il migliore nel suo campo, non certo il migliore a livello morale.

Clinica San Donato nel mirino della GdF

Per tutti l’accusa è di falso ideologico e truffa ai danni del servizio sanitario locale. Oltre agli avvisi di garanzia, i militari hanno eseguito il sequestro preventivo di 2 milioni di euro a carico della societa’, indagata per la legge 231 sulla responsabilita’ amministrativa
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PALERMO: ARRESTO MARCELLETTI, 28 MAGGIO TRIBUNALE DEL RIESAME

Maggio 15, 2008 at 1:08 pm (Cronaca, sanità) (, , , , )

Palermo, 15 mag. - (Adnkronos) - Si terra’ il prossimo 28 maggio l’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Palermo per decidere se accogliere l’appello presentato dalla Procura di Palermo per la custodia cautelare in carcere per Carlo Marcelletti da 10 agli arresti domiciliari per peculato, concussione, truffa aggavata allo Stato e detenzione di materiale pedopornografico. I pm Fabrizio Vanorio e Caterina Malagoli, nei giorni scorsi avevano chiesto di aggravare la custodia cautelare dai domiciliari al carcere perche’ ci sarebbe il pericolo di “inquinamento delle prove”. Intanto, proprio ieri, la Procura ha depositato al Tribunale del Riesame gli atti realtivi all’inchiesta. Carlo Marcelletti e’ agli arresti domiciliari da martedi 6 maggio nel suo residence sul mare all’Addaura. (Ter/Gs/Adnkronos)15-MAG-08 11:56

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Marcelletti, depositati gli atti al tribunale del riesame

Maggio 14, 2008 at 11:00 pm (Cronaca, Pedopornografia, sanità) (, , , , )

Tra gli indagati anche la presidente di Emolife srl

Sono stati depositati al tribunale del riesame gli atti dell’inchiesta sul cardiochirurgo palermitano Carlo Marcelletti, agli arresti domiciliari da martedì scorso per truffa, concussione, peculato e produzione di materiale pedopornografico. Tra i documenti inseriti dalla procura e a disposizione dei legali del medico, anche l’atto di appello del pm che ha fatto ricorso contro i domiciliari chiedendo per l’indagato la custodia cautelare in carcere. Leggi il seguito di questo post »

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Marcelletti, il libro: “Gli italiani credono che guarisca presto solo chi paga”

Maggio 14, 2008 at 10:56 pm (Cronaca, Libri, sanità) (, , , , , , )

DIAGNOSI SULLA SANITA’

Il cardiochirurgo ai domiciliari per lo scandalo che unisce sesso e sanità sta per pubblicare il libro-denuncia “Sulla vostra pelle” dove elenca i tanti mali della nostra sanità

Palermo, 14 maggio 2008 - Articolo tratto da Dagospia

Alla ricerca di notizie golose su Carlo Marcelletti, il celebre cardiochirurgo travolto da uno scandalo palermitano che mixa sesso (le foto di una tredicenne sul telefonino, la relazione con la madre della fanciulla) e sanità (richieste di “oblazioni” per avere attenzioni e posto sicuro agli ammalati). Ed è grande la sorpresa di vedere dove ci porta Google. Sul sito Macrolibrarsi.it, dove troviamo una scheda che annuncia - per maggio! - un libro di Marcelletti, scritto con Sandro Mangiaterra, già inviato di Panorama e vicedirettore de Il Venerdì di Repubblica.
Editore Piemme, il volume di ben 320 pagine ha un titolo che è tutto un programma: “Sulla vostra pelle”. E nella scheda di presentazione si arriva a una pillola irresistibile tratta dal libro, che fino ad oggi, 14 maggio, non si è ancora visto, del seguente tenore: “Il peggio - scrive Marcelletti - è che nei cittadini si è ingenerata una convinzione: guarisce presto solo chi paga”. Non è sublime?

Un medico di fama internazionale emette una diagnosi spietata sulla sanità italiana, afflitta da mali gravissimi: la presenza ossessiva della politica, il cancro ammorbante della criminalità organizzata, la scarsità di risorse finanziarie negli ospedali pubblici e per contro la corsa al profitto da parte dei privati, l’incombenza paralizzante della burocrazia, le baronie dei medici.Lui stesso, a volte, si è sentito «padrone della vita», perciò a buon diritto può parlare di una sanità che mette in gioco la vita delle persone.

Una denuncia, sì, senza tralasciare una spietata autocritica. Anche soprattutto un atto di fede nella medicina. Che può redimersi solo se torna a mettere al centro il malato. Un’inversione di metodo affatto banale, che si traduce anzi in un approccio rivoluzionario che è tutt’altro che un’utopia. Perché un’altra sanità è ancora possibile.

Pillole dal libro

«In alcuni salotti frequentati da professionisti e boss si decidono gli affari della sanità e perfino i nomi dei primari: lo ha dichiarato anche il procuratore antimafia Piero Grasso. Del resto gli intrecci tra crimine organizzato e camici bianchi emergono dai molti arresti per concorso esterno di questi anni, e sono troppi per pensare a un rapporto episodico. A Palermo la mafia. In Calabria la ‘ndrangheta.»

«Al Nord non c’è la mafia, ma c’è la politica, la logica di appartenenza che decide praticamente tutto e crea caste di intoccabili. A cominciare dai direttori delle Asl, che in tutta Italia sono emanazione diretta dei partiti.»

«Oggi nessuno è misurato per quel che vale: e cioè per il curriculum, le pubblicazioni scientifiche, il numero di studiosi che consultano i tuoi lavori. Questo è il vero scandalo della sanità italiana. A Palermo come a Milano, a Roma come a Bari. È il momento di cambiare le regole, di fare una rivoluzione pacifica ma determinata.»

«Ma il peggio è che nei cittadini si è ingenerata una convinzione: guarisce presto solo chi paga. Se vuoi essere curato in fretta devi dare fondo al conto corrente. Quando il cinema è pieno vai allo spettacolo successivo. E ci puoi pure rinunciare. Al medico no. Spendi quello che bisogna spendere. Anche di più, se serve a mettersi l’animo in pace. Qualcuno riesce a scherzarci sopra: “Nel 2004 - ha scritto il signor Vincenzo, da Napoli, al sito Repubblica.it - ho sganciato per una Tac privata 741 euro. Nel 2003 mi era costata 532 euro. Sarà sicuramente un’inflazione percepita, ma quella che ho percepito io è stata del 39 per cento”.»

«Qualcun altro, invece, ne approfitta. E ci finisce nei pasticci. Ricordate il caso di Edoardo Austoni, primario di urologia al San Giuseppe di Milano? Il 20 novembre 2006 fu vittima di un agguato, gli spararono e venne gambizzato mentre era a bordo della sua Porsche. Si fecero le congetture più strane e inquietanti: questioni di cuore e di tradimenti, debiti di gioco, ricatti della criminalità organizzata.

Abbagli clamorosi. Qualche mese dopo, Austoni, specialista molto noto, fu costretto agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione: stando alla ricostruzione degli inquirenti, si presentava (o meglio, mandava la sua segretaria) con una valigetta a raccogliere somme di denaro dai pazienti, tra i 500 e i 4 mila euro, proprio per abbreviare i tempi d’attesa degli interventi.»

«Siamo soddisfatti dei nostri ospedali? Basta leggere i dati Istat. Il voto medio che gli italiani danno alla nostra sanità è 5,87. Solo le ferrovie ottengono un giudizio inferiore: 5,62. Persino la scuola e le poste possono farsi vanto di un consenso maggiore.»

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Marcelletti, donazioni sotto accusa La difesa: “I frutti sono in reparto”

Maggio 13, 2008 at 2:04 pm (Cronaca, Pedopornografia, sanità) (, , , , , )

Guerra di perizie sui soldi all´associazione del cardiochirurgo pediatrico s.p. Il professionista chiede ai legali di intervenire contro gli appelli per la class action continua

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Marcelletti: l’inchiesta sulle irregolarità del reparto di cardiochirurgia. E intanto piovono nuove accuse

Maggio 13, 2008 at 2:09 am (Cronaca, Pedopornografia, Senza Categoria, sanità) (, , , , , , )

Carlo Marcelletti, il primario di cardiochirurgia dell’ospedale civico di Palermo, fino a qualche giorno fa difeso da pazienti e genitori di bambini cardiopatici, adesso è accusato da tutti. Nuove accuse arrivano da un imprenditore e tanti genitori. Tutti sembra essersi messo contro il professore, trascinato agli onori della cronaca non per i suoi meriti chirurgici, ma per una storia di presunta pedofilia. La storia degli mms erotici con una tredicenne lo hanno rovinato da un punto di vista morale, ma gravano sulle sue spalle ancora pesanti accuse: concussione, peculato e truffa contro la pubblica amministrazione.
Questa mattina gli investigatori hanno iniziato a raccogliere le testimonianze dei familiari dei bambini che lo hanno accusato dopo essere rimasti in silenzio per tanto tempo. Alcuni genitori sostengono di aver ricevuto richieste di donazione di denaro da destinare all’associazione no profit Abc che si occupa di assistenza ai piccoli malati. I soldi servivano ad assicurare un trattamento di riguardo ai pazienti che potevano usufruire così di stanze più confortevoli e di un’assistenza migliore. Non si sa ancora quanto di certo ci sia in queste denunce. Nei prossimi giorni è prevista una serie di interrogatori da parte della squadra mobile e della finanza.
Sarà anche ascoltato l’imprenditore del settore sanitario che avrebbe lucrato insieme a marcelletti. L’imprenditore è accusato di false fatturazioni e concorso in peculato. Secondo l’accusa, sarebbe stata simulata la vendita all’”Abc” di un ossimetro e di una culletta termina. Macchinari che, invece, non sarebbero stati mai acquistati da Marcelletti. La falsa vendita era stata scoperta dalla guardia di finanza che ha accertato che i macchinari non sono stati comprati dal primario. Gli inquirenti sospettano che, oltre a questo, ci siano stati altri casi di irregolarità commessi da Marcelletti. Appalti, forniture, acquisti di materiale e molti altri documenti sono ora al vaglio degli agenti della guardia di finanza.
Intanto, l’equipe di cardiochirurgia infantile dell’ospedale palermitano, è stata affidata a Fabrizio Follis, primario di cardiochirurgia adulti e capo del dipartimento cardiovascolare del Civico. Venerdì prossimo dal Vittorio Emanuele di Catania dovrebbe arrivare il cardiochirurgo pediatra Gabriele Scalo. Lo spostamento del medico era stato previsto prima dell’arresto di Marcelletti.12 / 05 / 2008

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