Pedofilia.Concluso a Rignano l’incidente probatorio

Luglio 23, 2008 at 9:14 am (Abusi sui minori, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , )

Con l’audizione di due bambine si è concluso l’incidente probatorio disposto nell’inchiesta sui presunti abusi che sarebbero stati compiuti ai danni di minori della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Le due piccole sentite ieri, di cinque e sei anni, avrebbero in sostanza confermato le accuse, parlando di alcune maestre e riferendo di giochi cattivi. «L’incidente probatorio - hanno detto gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, legali di parte civile - ha confermato che molti bambini sono state vittime degli abusi».

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Caso Rignano, altri due bimbi idonei a testimoniare

Giugno 27, 2008 at 8:07 pm (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , , , )

Concluse indagini neuropsicologiche

Nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte violenze sessuali subite da 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’

Roma, 27 giu. - (Adnkronos) - Con il deposito delle ultime 4 perizie di natura neopsichiatrica e psicologica, che hanno dichiarato la capacita’ di due bambini ad essere ascoltati come testimoni nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte violenze sessuali subite da 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio si sono concluse le indagini tecniche. A svolgerle sono state la neuropsichiatra Angela Gigante e le psicologiche Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio.

Le 4 perizie depositate oggi al giudice dell’indagine preliminare di Tivoli Elvira Tamburelli hanno dimostrato che soltanto due dei 4 ultimi bambini sottoposti agli accertamenti sono idonei ad essere interrogati mentre per altri due e’ emersa l’incapacita’ a ricordare i fatti di cui sarebbero stati “vittime”. Mentre martedi’ prossimo il gip interroghera’ due bambini gia’ dichiarati idonei a deporre diverso tempo fa, il 10 luglio alla presenza delle parti saranno esaminate le perizie depositate oggi e il 22 successivo i bambini che oggi sono stati dichiarati idonei saranno interrogati dal gip. Ad oggi 11 dei 21 bambini i cui genitori hanno denunciato le presunte violenze sono giu’ stati interrogati dal magistrato e il 22 luglio le audizioni saranno completate.

L’indagine, come e’ noto, coinvolge 4 maestre della scuola ‘Olga Rovere’, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, il marito della Del Meglio Gianfranco Scancarello, la bidella Cristina Lunerti e l’addetto ad una pompa di benzina di origine cingalese Kelum De Silva. Le accuse sono per tutti questi indagati l’associazione per delinquere e la violenza sessuale.

 

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Pedofilia, caso Rignano: una fissazione per alcuni

Giugno 27, 2008 at 12:06 am (Giornalisti, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , , )

  

di WILDGRETA

Prendo spunto da un articolo di Roberta Lerici, per pormi nuovamente una domanda: come mai alcuni giornalisti ogni due o tre mesi affermano che il caso di pedofilia alla scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio è:

A) Chiuso

B) Non esiste

C) Gli imputati sono stati scagionati

E’ una domanda che mi sono posta diverse volte, senza però trovare una risposta. Prendiamo il caso di Pierluigi Battista. Nel mese di dicembre 2007 si arrabbia moltissimo perchè viene sequestrato il capolavoro letterario di C. Cerasa “Ho visto l’uomo nero”. Scrive, Battista:”. Un libro che fa a pezzi un’inchiesta fragile, sbilenca, smentita, come si è appurato in questi giorni, in punta di fatto e di diritto; un buon lavoro di ricostruzione documen-taria, la descrizione di un clima intossicato dove si fabbricano i nuovi mostri: cancellato, costretto a marcire nelle cantine di un editore ingenuo e temerario. Con l’editore e il giornalista che si staranno chiedendo come acquisire quel quarto di nobiltà necessario a mobilitare gli organi preposti della categoria,…”

Battista ce l’ha con l’ordine dei giornalisti e con la federazione della stampa che non hanno urlato allo scandalo per il sequestro del libro:”dedicato alla storiaccia di Rignano Flaminio, alle contorte ed eterodirette deposizioni dei bambini, al clima da stregoneria oscurantista, da incubo, da magia nera, da caccia alla maestra, da inquisizione in cui questa storiaccia si è degradata”.

 Insomma, Battista si infuria perchè, a suo dire, un libro-verità non ha avuto alcun difensore. Ma era un libro-verità?  Lo sapremo fra qualche anno. Per ora pensiamo a come mai, ben sei mesi dopo, Battista pubblichi un articolo sulla clinica  degli orrori Santa Rita, dal titolo “L’istinto della colpevolezza“  accostandone la vicenda a quella di Rignano Flaminio. La sfortuna vuole che poche ore dopo (alle 17 del 24 giugno), lo stesso Corriere della Sera pubblichi il resoconto dell’incidente probatorio di uno dei 22 piccoli testimoni  di Rignano Flaminio. Ma come? Battista non aveva detto, solo la mattina: “”Nel 2007, a Rignano Flaminio, sulla base di parole rese ancor più terribili da quella commistione di immaginazione e di realtà tipica del lessico infantile, l’Italia si convinse che una banda di pedofili (oramai anziane maestre d’asilo, una bidella, un benzinaio cingalese) si fosse resa responsabile di inenarrabili violenze ai danni dei bambini deportati nell’orrore dei «castelli cattivi». Quella presunta banda venne poi scagionata: semplicemente non esisteva, come non esistevano le prove di un delitto che aveva già provocato la reazione allarmata e disgustata del grosso dell’opinione pubblica.”

La domanda che vorrei porre a Pierluigi Battista se, un giorno, avessi l’onore di conoscerlo, è la seguente:” Ma se conosceva la verità sul caso di pedofilia di Rignano Flaminio, perchè non l’ha comunicata agli inquirenti? Avrebbe evitato l’inutile perdita di tempo di una lunghissima indagine. Due anni.” Dimenticavo: il suo articolo del 24, infarcito di illazioni, è stato ripreso da almeno venti blog, alcuni dei quali di una certa rilevanza. Nessuno dei redattori si è accorto che conteneva un mucchio di cose inesatte, come spiegato nell’articolo che troverete sul sito: www.bambinicoraggiosi.com

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Rignano Flaminio, riprende incidente probatorio. Interrogato un bimbo di sei anni:”A casa della maestra ci facevano le foto”

Giugno 24, 2008 at 5:05 pm (Cronaca, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , , , , , )


(foto 2007 delle manifestazioni pro indagati)

ROMA (24 giugno) - Ha parlato di foto scattate a casa della maestra Patrizia e di giochi che venivano organizzati nella sua abitazione il bimbo di sei anni ascoltato oggi nel tribunale di Tivoli, tramite incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. «Ci portarono a casa della maestra Patrizia e ci fecero delle foto», ha detto il bimbo rispondendo alle domande del gip Elvira Tamburelli, in presenza della psicologa Marilena Mazzolini. Il piccolo ha affermato di essere stato condotto a casa della maestra Patrizia Del Meglio con la sua macchina nera insieme con altri bambini, ha descritto i giochi che sarebbero stati fatti in quell’abitazione, ha parlato di foto scattate, sempre a casa della maestra, e ha definito quell’occasione come una “brutta esperienza”: «C’erano tanti pupazzi - ha aggiunto - c’era un uomo con il viso coperto e con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro. C’era anche la maestra Marisa». Il bambino avrebbe inoltre descritto con dovizia di particolari la casa, parlando di una piscinetta gonfiabile che si sarebbe trovava nel giardino.

Gli avvocati: indagine ancora aperta. «Con buona pace di tutti coloro che pensavano che l’indagine fosse finita - hanno detto gli avvocati di parte civile Franco Merlino e Antonio Cardamone - oggi si registra un ulteriore sviluppo dell’impostazione accusatoria, che vede confermato il coinvolgimento di alcuni indagati». Nel pomeriggio l’audizione di un altro bambino.

Nella vicenda giudiziaria sui presunti abusi a Rignano sono indagate sette persone: le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, l’autore tv Gianfranco Scancarello, la bidella Cristina Lunerti ed il benzinaio cingalese Da Silva.

Il Messaggero 24 giugno 2008

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CASO RIGNANO: BIMBO CONFERMA ACCUSE, ‘BRUTTA ESPERIENZA A CASA DELLA MAESTRA PATRIZIA’

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RIGNANO. BAMBINI FARANNO COMUNIONE IN UN’ALTRA PARROCCHIA - ROBERTA LERICI: “DECISIONE DEL VESCOVO DI CIVITA CASTELLANA

Marzo 27, 2008 at 12:21 pm (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , )

(DIRE) Roma, 26 mar. - “Con viva soddisfazione, comunichiamo che il Vescovo di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, ha ricevuto le mamme che qualche giorno fa avevano manifestato il desiderio dei loro bambini di celebrare la Prima Comunione in una parrocchia diversa da quella di Rignano Flaminio”. E’ quanto afferma, in una nota, Roberta Lerici, responsabile dei rapporti con le istituzioni dell’Agerif, l’Associazione genitori Rignano Flaminio. “Il Vescovo- spiega ancora Lerici- era venuto a conoscenza della richiesta di un suo interessamento attraverso la stampa, visto che, forse per un disguido, non aveva mai ricevuto la lettera inviatagli dalle mamme dei tre bambini. Monsignor Romano Rossi e’ comunque riuscito a risalire alla loro identita’ e le ha ricevute immediatamente. Nel corso dell’incontro tenutosi questa mattina, ha ascoltato con attenzione i racconti di sofferenza dei bambini fatti dalle mamme e, dimostrando una grande sensibilita’, ha autorizzato i piccoli a ricevere il sacramento della comunione nella chiesa di Sant’Oreste”.

(Com/Asv/ Dire)

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Rignano Flaminio. ‘Parroco nega a bimbi comunioni fuori paese’

Marzo 20, 2008 at 7:04 am (Cronaca, Rignano Flaminio) (, , , )

19 marzo 2008
(DIRE) Roma, 19 mar. - I genitori di tre bambini di Rignano Flaminio si sono appellati al nuovo vescovo della Diocesi di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, perchè consenta ai loro figli di poter celebrare le prime comunioni nella parrocchia del vicino Comune di Sant’Oreste e non in quella di Rignano. Il parroco di quest’ultima, don Enrico Rocchi, infatti, ha negato il nullaosta per le prime comunioni ‘fuori paese’, nullaosta sollecitato dai genitori in ragione della “mancanza di serenità” a seguito della divisione della comunità fra innocentisti e colpevolisti sulla vicenda dei presunti casi di pedofilia nella scuola materna ‘Olga Rovere’ del comune romano.

Don Rocchi -ricordano i genitori- si è infatti schierato da subito contro chi aveva denunciato gli abusi (”dicendo loro di vergognarsi, andare a casa e stare zitti”), arrivando poi ad organizzare pullman e fiaccolata sotto il carcere di Regina Coeli quando sono scattati gli arresti di alcune maestre della scuola. “Al di là delle posizioni questa vicenda ha lacerato la comunità - sottolineano i genitori - da un ministro di Dio ci saremmo aspettati un ruolo più naturale di punto di riferimento per tutti, di invito all’unità in un momento di dramma e sofferenza, di vicinanza comunque a bambini sottoposti ad un impatto tremendo.

Tutto ciò è mancato”. Per questo alcuni genitori e i loro bambini - che nell’ottobre del 2006 stavano iniziando il biennio di catechismo, proprio quando i Ris sono ‘piombati’ nell’asilo ‘Olga Roverè- si sono sentiti “traditi” dal loro parroco naturale e hanno deciso di andare a messa nel vicino Comune di Sant’Oreste, facendo seguire catechismo in privato ai figli. Lo scorso ottobre, proprio a Sant’Oreste, si sono celebrate ‘fuori paese’ le cresime per i bambini più grandi. Nonostante il diniego di don Enrico Rocchi.

Ma per le prime comunioni sarà più difficile, in quanto secondo il diritto canonico i sacramenti devono essere officiati proprio nella parrocchia di appartenenza ‘naturale’ e don Rocchi non vuole sentire ragioni. Per questo i genitori si sono appellati in via gerarchica al nuovo vescovo della Diocesi di Civita Castellana e stanno cercando anche altri parroci disposti a celebrare comunque le prime comunioni ‘fuori Paese’, “una scelta - spiegano - condivisa dai nostri figli e alla quale non rinunceremo”. Anche per una ragione teologica - concludono - “perchè a nessuno può essere negato di salvare la propria anima e Cristo non è in una sola parrocchia ma ovunque”.

(Log/Dire) Fonte: www.bambinicoraggiosi.com

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ELEZIONI: MADRE DI RIGNANO, FIGLI IN SCUOLA MA NON ABUSATI

Marzo 13, 2008 at 9:49 am (Abusi sui minori, Cronaca, Giornalisti, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , )

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Una candidata dell’Italia dei Valori al Senato segnalatasi per avere figli che hanno frequentato la scuola “Olga Rovere” di Rignano Flaminio, l’asilo al centro dell’inchiesta su presunti abusi pedofili, ha precisato che i suoi bambini non sono fra i 23 che si sospetta siano stati abusati. L’iscrizione dei bambini alla scuola ed il fatto che la signora, Roberta Lerici, sia stata delle principali animatrici dell’Agerif (l’Associazione dei genitori di Rignano Flaminio coinvolti nel caso), ieri aveva fatto credere che uno dei suoi figli fosse tra quelli che si sospetta vittime di abusi. “Questo non corrisponde al vero, in quanto i miei figli non sono coinvolti nel caso”, ha dichiarato la Lerici sul suo blog www.bambinicoraggiosi.com. La candidata, che si presenta per il partito di Antonio Di Pietro nella circoscrizione Lazio 1, sottolinea fra l’altro che “proprio il fatto di non essere direttamente coinvolta in questa doloroso caso giudiziario tuttora in corso, mi ha dato la possibilità di svolgere un ruolo di raccordo fra le famiglie e le istituzioni per risolvere i numerosi problemi riguardanti la scuola nel precedente anno scolastico”. (ANSA).

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Politiche 08: le notizie false

Marzo 12, 2008 at 10:10 am (Abusi sui minori, Cronaca, Giornalisti, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , )

Leggo sui siti di molte agenzie di stampa nazionali che Roberta Lerici, (la quale dall’esplosione del caso Rignano ha aperto un blog di informazione sui temi dell’abuso sui minori),  è candidata al senato con L’Italia dei Valori di Di Pietro. Fin qui tutto bene. Leggo poi che la candidata sarebbe  “madre di una delle vittime del caso di presunta pedofilia alla scuola materna di Rignano Flaminio” . Bene, questa notizia è FALSA.

La signora in questione non è coinvolta nel caso giudiziario, come lei stessa afferma sul suo sito www.bambinicoraggiosi.com

La cosa che mi domando è questa: da quale fonte hanno tratto la notizia i giornalisti di queste agenzie? Nelle centinaia di articoli apparsi sul caso Rignano mai è stato detto che Lerici fosse una madre coinvolta. Siccome noi ci fidiamo di quanto dicono i giornali, dobbiamo anche sapere che spesso vengono pubblicate non delle notizie, ma delle “intuizioni”. Ecco la smentita dell’interessata:

Oggetto: Smentita articolo AGRNEWS dell’11 marzo 2008

Comunicato inviato al Corriere della Sera e a The Instablog

 “In una agenzia  apparsa intorno alle 21.00 dell’11/3/08 si dà la notizia della mia candidatura per l’IDV. La notizia è corretta, ma nell’articolo si afferma che io sarei “la mamma di una delle vittime dei presunti casi di pedofilia all’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio“. Questo non corrisponde al vero, in quanto i miei figli non sono coinvolti nel caso. Proprio il fatto di non essere direttamente coinvolta in questa doloroso caso giudiziario tuttora in corso, mi ha dato la possibilità di svolgere un ruolo di raccordo fra le famiglie e le istituzioni per risolvere i numerosi problemi riguardanti la scuola nel precedente anno scolastico. Nel 2006/07, infatti, l’esplosione del caso giudiziario aveva causato una contrapposizione fra docenti e famiglie che, di fatto, impediva il normale svolgimento dell’attività scolastica nell’intero plesso della Olga Rovere (materna, elementare e media).

Vista l’estrema delicatezza del tema e le ripercussioni che la errata notizia pubblicata possono avere, prego correggere l’informazione con tempestività.

Roberta Lerici

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Il ritorno di Bonolis con l’intervista a Gianfranco Scancarello: “Il senso unico”

Marzo 3, 2008 at 5:15 pm (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , )

Plaude un sito pro indagati:” Bellissima testimonianza, per la prima volta senza nessun contraddittorio”

Imbarazzante apertura di puntata, quella de “Il Senso della Vita” andata in onda ieri sera. Bonolis ha intervistato Gianfranco Scancarello, l’autore di  Buona Domenica indagato per pedofilia nell’indagine sulla scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.Più che un’intervista, il risultato è stato però quello di una sorta di seduta psicoanalitico-religiosa. Un confessionale televisivo, in cui l’intervistato è stato messo a suo agio dal tono di voce caldo e comprensivo del conduttore, da luci morbide atte a favorire l’intimità della conversazione  e da sapienti movimenti di camera utili a sottolineare i passaggi clou di questa vittima di un manipolo di madri verso le quali lascia trasparire un sentimento di assoluto disprezzo.

Ma cosa ha detto Gianfranco Scancarello? Nulla di nuovo, se non quello che va ribadendo da tempo: la sua assoluta innocenza. Mentre però nelle precedenti interviste aveva mostrato quasi un sentimento di stupore verso quanto gli era capitato, qui appare più deciso e lascia intendere di essere uscito indenne dal caso giudiziario che, come aveva sempre detto, “si è poi rivelato una bufala”. Il peggio è passato, insomma, e adesso potrà ricominciare a vivere, avrà pensato qualcuno. Non viene in mente a Bonolis di ricordare al pubblico e a Scancarello che l’inchiesta è ancora in corso, che sono in atto gli incidenti probatori, e che l’autore, insieme ad altre sei persone,  è tuttora indagato per pedofilia  e che solo alla fine dell’incidente probatorio su 22 bambini, il giudice si pronuncerà per il rinvio a giudizio o per l’archiviazione del caso. No, forse sarebbe indelicato, e Bonolis è un modello di delicatezza. L’amichevole chiacchierata procede fra ricordi dolorosi come quelli dell’arresto suo e di sua moglie, e i ringraziamenti a Canale 5 per averlo accolto al lavoro il giorno dopo la scarcerazione. Per la parte del pubblico che non conosce il caso-Rignano, queste parole potrebbero far intendere che la scarcerazione equivalga ad una assoluzione. Ma, evidentemente, di informare il pubblico su come stiano davvero le cose, non interessa a nessuno.Ed ecco il culmine dell’intera intervista: a un certo punto,  Scancarello con un tono quasi intimidatorio, avverte noi del pubblico sui rischi che corriamo. E quali sono questi rischi? Essere incriminati per pedofilia in 60 milioni, da un giorno all’altro, se qualcuno una mattina si alzasse e decidesse di farlo. Un bell’esempio del rispetto per la magistratura che ogni cittadino dovrebbe avere. Il terribile monito viene poi infarcito dall’immancabile frase di Goya:”Il sonno della ragione genera mostri”. Anche Beppe Grillo ha citato recentemente questa frase, ma parlando dei politici corrotti  e della situazione italiana, l’ha rovesciata, dicendo che “qui sono i mostri ad aver generato il sonno della ragione.” 

Wildgreta 3 marzo 2008

Note:

1)Naturalmente, non una parola sui bambini di Rignano da parte di due padri famiglia come Bonolis e Scancarello .

2) Si rileva che, nella presentazione dell’intervista apparsa prima della messa in onda sul sito di Canale 5, si “ammette” che l’inchiesta è ancora in corso: “…Senza entrare nel merito di una querelle mediatico-giudiziaria, con una fase processuale ancora in corso, la presenza di Gianfranco Scancarello vuole essere soprattutto una testimonianza di un uomo che si è sentito e si sente vittima di una pubblica gogna mediatica-giudiziaria…” 

Peccato che, trattandosi di un caso giudiziario aperto, esistano delle regole da rispettare per la televisione: fornire una corretta informazione, consentire la pluralità dei punti di vista e un confronto fra le diverse tesi, sono le principali regole, unitamente al rispetto per il lavoro della magistratura e per le presunte vittime. 

3) I tagli dell’intervista (dal sito Il senso della Vita”)L’aiuto della fede, che quando si è soli, chiusi e nel buio del carcere, ti porta a costruire una croce di carta e appellarti mediante questo rudimentale cimelio sacro a qualcosa che sta oltre e sopra i nostri destini. Il valore della famiglia rappresentato (sempre in carcere) da alcune mollichine di pane formate per personificare ognuno dei suoi componenti: Il senso di gratitudine dei colleghi che ti stanno vicini, prima e dopo la scarcerazione. …”

Forse, chi ha steso la presentazione del programma, non lo aveva visto.

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Pedofilia Rignano Flaminio:Tutte le domande che Bonolis forse non rivolgerà a G. Scancarello

Marzo 2, 2008 at 7:04 pm (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, Rignano Flaminio) (, , , , , , )

Incuranti dei richiami dell’AGCOM sulle trasmissioni che hanno come oggetto casi giudiziari aperti, stasera “Il senso della vita” propone un’intervista ad uno degli indagati di Rignano Flaminio, l’autore televisivo Gianfranco Scancarello, marito della maestra Patrizia del Meglio. Non entro nel merito del caso giudiziario su cui la magistratura sta indagando. Vorrei però sottolineare, stando alle anticipazioni della stampa, che pare si parlerà del dramma di un uomo la cui vita è stata sconvolta da un’accusa di abusi sessuali su di una trentina di bambini. Non sulla sparizione di un chilo di caramelle, quindi. Saggezza vorrebbe che si lasciasse lavorare la giustizia senza pianti, proclami, o interferenze.  Ora, immagino che Bonolis non potrà certo chiedere al signor Scancarello come mai tanti bambini descrivano la sua casa sin nei minimi dettagli; non gli potrà chiedere come mai i bambini chiamino “maestra Patrizia” una delle persone che, fuori o dentro la scuola, li picchiava e li abusava insieme ad altre persone. Non potrà chiedergli come mai dai bambini viene descritto un uomo simile a lui; non gli chiederà come mai i bambini raccontano di aver visto sua moglie nuda dopo essere stati spogliati a loro volta. Ecco, stasera Bonolis forse si concentrerà sul dramma umano di un indagato per pedofilia, lasciando da parte inutili orpelli come inchieste in corso e bambini senza più infanzia. E, come al solito, i bambini continueranno a non contare nulla, proprio come i richiami degli organi di vigilanza sulle comunicazioni. Qualcuno prenderà dei provvedimenti? Vedremo.

Wildgreta 2 febbraio 2008

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