giugno 2, 2010

PEDOFILIA, ASILO VALLO DELLA LUCANIA: SUOR SOLEDAD E IL PROCESSO SEGRETO

Posted in abusi sessuali sui minori, Pedofilia, pedofilia scuola tagged , , , , , , at 18:33 di wildgreta

INFORMAZIONE ASSENTE O A SENSO UNICO

DI WILDGRETA

La stampa dovrebbe avere il compito di informare il pubblico sui fatti che accadono e quando si tratta di processi importanti, sarebbe opportuno che le udienze fossero sintetizzate e raccontate in modo completo.Quello che noto nel caso del processo per abusi all’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania, invece, è che i due quotidiani che seguono le udienze, non pubblicano nulla o raccontano solo ciò che potrebbe essere utile alla difesa della suora. Dell’ultima udienza del 27 maggio, poi, mi pare parli solo La Città di Salerno, mentre il Mattino, tace. E cosa ci racconta questo quotidiano? Non delle testimonianze dei genitori ascoltati, ma solo di una coppia ritenuta dal PM reticente.Anche gli articoli passati hanno dedicato poco spazio alle testimonianze dei genitori, mentre nei titoli si strillava, “Sì, ho suggerito io i racconti a mia figlia”.Il caso di Vallo è però citato anche in altri articoli di cronaca locale,e lì si sfiora quasi il ridicolo, perchè i bambini “presunti” abusati diminuiscono improvvisamente. Dai 36 iniziali, si scende a 27, fino a toccare la quota di 10-15. Insomma, un processo grosso e importante, che pare interessi molto poco e di cui non si sa neppure il numero esatto di “presunte” vittime.

O forse, interessa troppo, e allora è bene sminuirne l’importanza nel caso vada male per la suora e le due consorelle accusate?

La particolarità di questo processo è, tra le altre cose, che vede Francesco Bruno consulente di parte di suor Soledad, lo stesso Francesco Bruno che stando agli ultimi articoli usciti sul caso Rignano è anche consulente delle maestre rinviate a giudizio per gli abusi all’asilo Olga Rovere. Francesco Bruno è credo l’unico “esperto” al mondo (insieme a pochi altri esperti di “Falsi Abusi”), ad aver affermato che i bambini dai tre ai cinque anni non sono attendibili. Considerando che la quasi totalità della comunità scientifica mondiale ritiene i bambini piccoli più attendibili di quelli grandi, non so come si regolerà a Rignano, dove come testimoni si troverà anche 10 bambini di dieci anni, oltre ai 21 che all’epoca dei fatti ne avevano dai 3 ai 5. Cambierà versione, sostenendo che tutti i bambini non sono attendibili a prescindere dall’età?

Ma a Vallo della Lucania suor Soledad può contare anche sull’avvocato Gulotta, reduce dai successi di Brescia e dai tonfi di Milano e Roma.Gulotta sostiene come al solito la tesi del contagio e cercherà di convincere i giudici che i bambini hanno inventato tutto, ispirati dai genitori che si sono contagiati l’un l’altro.Conosciamo a memoria questa teoria balorda, che per essere resa più credibile qualcuno cerca di estendere ad altri fatti di cronaca che nulla hanno a che fare con gli abusi negli asili.Le molotov contro l’abitazione della maestra di Pistoia? “Contagio collettivo”. I genitori non mandano i figli a scuola perchè pare ci sia un bidello pedofilo? “Contagio collettivo”.La pedofilia è una piaga sociale? “Contagio collettivo, il 96% delle denunce sono false.” Ma allora tutti i filmati pedopornografici che circolano su internet? “Roba fatta all’estero, chissà da chi”…

Caso suor soledad
la Città di Salerno — 29 maggio 2010 pagina 26 sezione: NAZIONALE

• Vallo della Lucania. Nuova udienza presso il tribunale di Vallo della Lucania per il caso Suor Soledad. • Giovedì pomeriggio sono stati ascoltati altri testimoni della lunga lista del pubblico ministero. Dinanzi alle riposte vaghe e prive di particolari fornite da due genitori dei bambini coinvolti nel presunto caso di molestie sessuali, il pm ha richiesto la trasmissione dei relativi atti al suo ufficio per verificare se nei confronti dei due genitori sussista l’ipotesi di reticenza o falsa testimonianza. Pare infatti che i due genitori convocati dallo stesso pm siano stati particolarmente vaghi nel fornire la propria testimonianza in merito ai fatti che sarebbero accaduti all’interno dell’asilo religioso Santa Teresa. Le risposte dei due testimoni ascoltati in precedenza solo dai periti, non hanno soddisfatto le aspettative del pubblico ministero che ha chiesto l’acquisizione della documentazione relativa alle precedenti ricostruzione dei fatti rilasciate dai due genitori. Iniziata intorno alle 14 l’udienza si è conclusa intorno alle 18. Quattro ore ininterrotte di interrogatori per raccogliere le deposizioni di altri genitori dei piccoli alunni di Suor Soledad. (c.s.)

aprile 19, 2010

PEDOFILIA ASILO VALLO DELLA LUCANIA:AGGIORNAMENTO APRILE 2010

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Processo per i presunti abusi alla scuola materna Paolo VI, il tribunale di Vallo ha sciolto la riserva sulle prove. Un collegio giudicante tutto al femminile, presieduto da Elisabetta Garzo e formato dai giudici a latere Carla Di Filippo e Valentina Pierri, ieri mattina ha reso nota l’ordinanza istruttoria in cui sono indicati gli elementi di prova, testimoniali e documentali, ammessi. Il processo vede imputati suor Soledad Bazan Verde, le consorelle Giuseppina De Paola e Agnese Cafasso, il muratore Aniello Labruna e il fotografo Antonio Rinaldi. Lunga la lista dei testimoni che dovranno essere ascoltati nel dibattimento.

Oltre agli imputati, ci sono familiari dei bambini, persone informate dei fatti, consulenti tecnici, organi di polizia e Ris. Le escussioni il 22 aprile con tre ufficiali della polizia giudiziaria che hanno effettuato le indagini, presentati come testi dal pubblico ministero. Sono stati esclusi, invece, dalla documentazione acquisita al fascicolo gli articoli dei giornali locali che alcuni dei difensori avevano chiesto di accludere. Non ammessa la relazione clinica di una delle parti civili, in quanto ritenuta consulenza tecnica e suscettibile di acquisizione solo dopo l’ascolto in contraddittorio dello stesso consulente.

FONTE IL MATTINO 8 APRILE 2010

novembre 7, 2009

FALSI ABUSI E GIUSTIZIERI: L’EPILOGO

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http://www.mondoinformatico.info/wp-content/uploads/20090929montagna-di-carta-300x278.jpg

(Foto Archivio:  Qualcuno  “scrive ai giornali”)

DI WILDGRETA

Dopo la condanna di suo figlio per pedofilia, Vittorio Apolloni, presidente dell’associazione Falsi Abusi, ha dovuto rallentare la sua attività a sostegno degli indagati  per reati a danno di minori. Così le redazioni dei quotidiani planetari dovranno per un po’ fare a meno delle sue “statistiche” sulla falsità del 90% degli abusi sui minori, delle sue relazioni sulla falsità degli abusi in tutte le scuole materne d’Italia, dei suoi trattati sulla non credibilità dei bambini di qualsiasi generazione, sull’isteria di centinaia di genitori dai 20 ai 50 anni divisi in gruppi e presenti un po’ in tutte le regioni. E soprattutto dovrà limitare il numero dei convegni, che organizzava senza risparmio da un capo all’altro della penisola.

Gli indagati per pedofilia saranno costretti a cercare in rete il famoso decalogo per evitare le false-accuse -di-genitori-isterici.E i giornalisti “amici”, sempre pronti a pubblicare gli ultimi numeri sui falsi abusi, come faranno? Con cosa nutriranno i loro avidi lettori?

Niente paura, altri porteranno avanti il prezioso lavoro di disinformazione, magari non saranno così bravi, magari non possiederanno tutte le sue conoscenze, ma sono giovani, e “si faranno”.

In molti avevano riposto grandi speranze nel sociologo Stefano Zanetti, che firmava gli articoli del blog Il Giustiziere, ma Pino La Monica gli è stato fatale: oggi si è saputo che Zanetti, già consulente di La Monica, è indagato per aver cercato di far ritrattare un testimone.Essere indagati non è  una condanna, ma certo è seccante.E sul blog  leggiamo  con tristezza questo  suo messaggio:

“il-giustiziere ha detto…Il blog chiude a tempo indeterminato.Ringrazio tutti i lettori che mi sono stati vicino in questi anni.mercoledì, novembre 04, 2009″

Ho voglia di piangere, ma cerco di farmi forza. In fondo, l’armata dei ” Falsi Abusi” ha fatto scuola, ha insegnato a molti una filastrocca travestita da ragionamento scientifico, ha inventato “esperti internazionali di chiara fama”, ha esaltato cattedratici di università misconosciute, ha trasformato anonimi libelli in pietre miliari della letteratura,  defininendo i giudici che assolvevano  “competenti”, mentre quelli che condannavano  “incapaci”. Ha denigrato psicologi, periti dell’accusa e pubblici ministeri, additandoli al pubblico ludibrio.

Oggi, due alfieri della battaglia in favore degli adulti contro i bambini che li accusano, sono stati investiti da un ciclone.In attesa che si riprendano, porgo i miei più

Cordiali Saluti

Wildgreta

6 novembre 2009-www.wildgreta.wordpress.com

ottobre 20, 2009

Rignano Flaminio, Conferenza 22 ottobre: Parlamentari in difesa degli indagati?

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di Wildgreta

A volte ritornano, si potrebbe dire.Dopo la splendida performance di luglio,  Carlo Giovanardi mantiene la promessa di tornare a Rignano con alcuni parlamentari.Ma quali siano questi parlamentari, nessuno lo sa.Saranno gli stessi che nel mese di luglio parteciparono alla visione di un filmato agli atti? Se così fosse, a Rignano arriverebbero Gabriella Carlucci e Paola Binetti.( A proposito, ma di solito i parlamentari non vanno a visitare i carcerati?) Comunque, le vedo già scendere dalle loro auto blu, convinte di arrivare ad un normale convegno, dove ognuno esprime la sua opinione in totale libertà.Invece, dovranno sorbirsi l’introduzione del professor Modesto Mendicini che ripeterà la consueta arringa difensiva: -A Rignano non è successo niente, i genitori si sono auto suggestionati, i bambini sono fantasiosi, ho capito che erano innocenti leggendo i giornali, gli indagati non si sono arricchiti e quindi sono innocenti, non sono un neuropsichiatra infantile né, tanto meno, un esperto di abusi sui minori, ecc.-

Poi sarà la volta di qualche collega delle maestre, che dirà:” Sono persone meravigliose, le conosco da 30anni, madri e nonne esemplari, o siamo stupide o a Rignano non è successo niente, se no ce ne saremmo accorte,quindi non è successo niente”. Poi qualche genitore di ex alunni, che farà un inno alla scuola e alle insegnanti, aggiungendo che suo figlio ha pianto ogni anno l’ultimo giorno di scuola.

L’on.Giovanardi, infine, si esibirà nel rep che ormai è diventato un cult, “Negli omicidi c’è il morto, a Rignano manca il reato, una personale visione dell’abuso sui minori e Mi auguro che ogni cittadino italiano non possa finire in carcere sulla base di un nonnulla.”, sulla “pochezza” dei capi di imputazione.

Fin qui, il copione sarà lo stesso di ogni riunione dei supporter degli indagati da due anni a questa parte.

Ma la sorpresa potrebbe venire dai nuovi parlamentari coinvolti da Giovanardi:cosa diranno? Si scaglieranno anche loro contro i bambini e i genitori? Minacceranno di cambiare le leggi, introducendo per i reati di pedofilia il parere vincolante di un sottosegretario alla famiglia? O rimarranno basiti di fronte al “pensiero unico” della conferenza stampa? E la Caramella Buona? Che ruolo avrà in questo contesto? Proverà a parlare in generale? Oserà affermare che la pedofilia esiste ed è in continua espansione? Ma certo che potrà esprimere le sue teorie: i suoi rappresentanti sono stati invitati per questo.Faranno da scudo alle accuse di aver organizzato un incontro esclusivamente dalla parte degli adulti. E si dirà, “Avete visto? Abbiamo invitato anche un’associazione per la tutela dei minori!” Già, ma l’associazione parlerà di minori e pedofilia in generale, mentre tutti gli altri invitati sosterranno l’innocenza di alcuni indagati in particolare, e così ancora una volta, i bambini di Rignano Flaminio non saranno difesi da nessuno.

Si parlerà di “altri” minori e Giovanardi sarà il sottosegretario di “altre famiglie”.

Vorrà dire che i bambini dovranno aspettare il 30 ottobre, quando inizierà l‘udienza preliminare.Tanto, le loro famiglie sono tutte abituate ad aspettare.

Note: alla Caramella Buona non è piaciuto il manifesto della conferenza del 22 ottobre e ha pubblicato il seguente comunicato sul suo sito:

La presenza de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio

E’ doveroso precisare il motivo che vede i rappresentanti de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio.

Sono sempre più numerosi gli inviti che l’Associazione riceve da ogni parte d’Italia, con richieste di organizzare e/o presenziare a conferenze, dibattiti, convegni sul tema degli abusi. Facciamo il possibile per portare la nostra voce e l’ultradecennale esperienza ovunque, considerando anche il particolare impegno che, dal 2003, vede l’Associazione attiva in procedimenti penali a carico di pedofili seriali. Crediamo fermamente in una seria e concreta opera di informazione corretta e formazione qualificata, destinate al pubblico di genitori, di educatori e di professionisti. Per questi ultimi, organizziamo da anni momenti formativi specialistici: il riconoscimento dei segni di abuso (per pediatri e operatori sanitari), la lettura dei segnali di disagio e presunto abuso (per psicologi, psicoterapeuti e operatori sociali), le tecniche di audizione del minore e l’attendibilità della testimonianza (per avvocati, operatori di polizia, investigatori ). Questo con un obiettivo certo e indiscutibile: l’accertamento della Verità nei casi di pedofilia. Verità alla quale l’Associazione può contribuire stimolando un sano e civile dibattito, una continua crescita professionale di coloro i quali sono tenuti a valutare, distinguere, decidere. Verità che viene accertata indiscutibilmente dagli organi preposti, polizia giudiziaria e magistratura, nel massimo rispetto della loro piena indipendenza operativa e di giudizio.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Carlo Giovanardi ha chiesto a Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus e alla Dott.sa Roberta Bruzzone, direttore scientifico della stessa e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi, di partecipare alla conferenza in oggetto come esperti obiettivi e portatori di una vasta casistica processuale e investigativa, trattando l’argomento in generale, come sempre dalla parte delle vittime ma senza esprimersi sul caso di Rignano Flaminio, fornendo altresì utili informazioni sulla lotta alla pedofilia e sulle possibilità di prevenzione adottabili da esporre a quanti vorranno partecipare.

Non è (cattiva) abitudine dell’Associazione prendere parte a dispute su “falsi” o su “veri” abusi : l’accertamento spetta a chi di dovere, come prima specificato, soprattutto quando è in corso un procedimento giudiziario.

Dobbiamo altresì precisare che obiettiamo del manifesto stampato apparso a Rignano Flaminio, del cui contenuto veniamo a conoscenza solo oggi, lunedì 19 ottobre: così presentato, non è in effetti chiaro quale sia l’apporto richiesto all’Associazione.

Roberto Mirabile

Presidente

ottobre 2, 2009

ABUSI ALL’ASILO: CONDANNA VALERIO APOLLONI E VANDA BALLARIO CONFERMATA IN CASSAZIONE

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http://www.falsiabusi.it/images/copert_dvd/copertine_tahoma6.gif

(Un dvd del sito “Falsi Abusi” sul caso degli abusi all’asilo Bovetti presentato come falso nella trasmissione di Maurizio Belpietro, “L’antipatico”)

La Cassazione conferma la condanna in appello: all’asilo Bovetti di la Loggia (To), gli abusi sui bambini erano veri.

DI WILDGRETA

Una giornata particolare deve essere stata quella di ieri, per chi come il padre di Valerio Apolloni,ha fatto della teoria sui “Falsi Abusi” una missione.Sono anni, infatti, che l’Associazione Falsi Abusi ed il suo presidente Vittorio Apolloni, diffondono teorie e statistiche fantasiose sui casi di abuso sui minori in Italia.Gli ultimi numeri sono stati diffusi qualche mese fa ad un convegno, e qualcuno le ha definite “Le statistiche del delirio”.Infatti per Apolloni, e gli altri esperti che affiancano l’associazione, i falsi abusi sarebbero il 90%.E allora, c’è da dire che è stata davvero una circostanza disgraziata che in quel misero 10% di abusi veri, sia incappato propio suo figlio Valerio.Ma, naturalmente, entrambi i condannati si dichiarano innocenti, come fa il 90% delle persone accusate di pedofilia.In questo caso, le proporzioni si rovesciano e i due dirigenti dell’asilo Bovetti, entrano a far parte della maggioranza. Di seguito i link a un articolo sulla sentenza e a quelli precedenti, in modo da ricostruire la storia di questo caso giudiziario.

Pedofilia asilo Bovetti, Cassazione: Apolloni e Ballario condannati in via definitiva

ARTICOLI PRECEDENTI:

Pedofilia:Le statistiche del delirio

Torino:Pedofili all’asilo, ribaltata la sentenza

FALSI ABUSI SUI MINORI, LETTERA DI VITTORIO APOLLONI

PEDOFILIA RIGNANO FLAMINIO: LA SCUOLA OLGA ROVERE E L’ASSOCIAZIONE “FALSI ABUSI”

FALSI ABUSI E ADIANTUM

luglio 31, 2009

CERVIA: AI DOMICILIARI PER PEDOFILIA OTTIENE NOMINA SCUOLA MEDIA, LA CITTA’ INSORGE

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michele ciccone

Cervia: arrestato per violenze e dirigente scolastico, la città insorge

GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA AL SINDACO di CERVIA E A UN GENITORE

E’ polemica a Cervia per la nomina a dirigente scolastico della scuola media di un preside ai domiciliari per abusi sui minori. Sindaco e Consiglio di Istituto scrivono al Ministro Gelmini e al Presidente Napolitano

Dal 14 maggio si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Bertinoro, in provincia di Forlì, con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di quattro bambini di età compresa fra i tre e i sei anni che frequentavano di una scuola materna di cui era responsabile, ed è in attesa di una sentenza.

Ma con l’inizio del nuovo anno scolastico diventerà formalmente il dirigente della scuola media Ressi-Gervasi di Cervia, anche se materialmente sarà un reggente ad esercitare l’incarico al suo posto.

Una nomina contro cui il Sindaco Roberto Zoffoli e il Presidente del Consiglio di Istituto Mauro Conficoni si sono immediatamente mobilitati, scrivendo rispettivamente al Ministro per la Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da parte sua l’Ufficio Scolastico Regionale conferma momentaneamente la nomina, dicendo di non preoccuparsi perché il preside non sarà mai presente. Una risposta che indigna i genitori.

venerdì, 31 luglio 2009, 16:35Cronaca, Primo Piano24 viewsCommenta

Pedofilia, arrestato direttore del plesso scolastico di Bertinoro
Sesto Potere) – Bertinoro  – 15 maggio 2009 – Agli arresti domiciliari, Michele Ciccone, un 60 enne napoletano, dirigente scolastico delle scuole medie del plesso scolastico materna-elementari – medie di Bertinoro-Fratta. L’uomo prediligeva importunare e molestare sessualmente bimbi dai 3 ai 5 anni. Adesso è recluso nella sua casa di Fratta Terme. L’uomo – bloccato ieri mattina dalle forze dell’ordine – è sposato e con figli , ma la sua famiglia risiede in Campania.  E’ accusato di vilolenza sessuale ed è stato subito sospeso dal provveditore agli Studi. L’indagine – che aveva preso avvio tre mesi fa in seguito alle denunce delle maestre che si erano insospettite del suo comportanmento ambiguo – è stata svolta dagli agenti della Polizia della sezione reati sessuali della Squadra  Mobile di forlì. Per giorni e giorni i comportamenti del napoletano sono stati registrati e monitorati con telecamere nell’arco delle 24 ore. Raccolte prove compromettenti a suo danno, soprattutto per le sue molestie andate in scena nell’asilo di Fratta Terme . Nella sua abitazione è stato sequestrato materiale video (decine di dvd) a carattere pornografico.

(15/5/2009 11:55) |

luglio 26, 2009

Rignano/ Agerif: video incidenti probatori provano violenze.Denunceremo Giovanardi

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http://brunik.altervista.org/foto/gio27_russo_gardini_giovanardi_balla.jpg

“Denunceremo Giovanardi per sue dichiarazioni”

I filmati fatti dai genitori di Rignano Flaminio nei quali venivano raccolte le testimonianze dei bambini che si ritenevano vittime di abusi e violenze sessuali, sono stati verificati da esperti e dall’autorità giudiziaria. E ci sono altre videoregistrazioni che sono entrati nell’inchiesta in cui sono accusati alcune maestre e un autore televisivo. Il dato viene sottolineato in una nota dell’Agerif, l’associazione che è stata vicini ai papà ed alle mamme sin dai primi momenti dell’indagine, sin dalle prime denunce. Nel comunicato la portavoce Arianna Di Biagio annuncia per martedì prossimo una conferenza stampa nello studio dell’avvocato Carlo Taormina, che assiste alcune delle famiglie coinvolte nella vicenda. In risposta all’onorevole Carlo Giovanrdi, che più volte ha pubblicamente difeso le persone sottoposte ad indagine nell’inchiesta della Procura di Tivoli, si spiega: “L’onorevole Giovanardi si è prodotto, addirittura nelle stanze di Palazzo Chigi, augurabilmente senza il consenso o nella inconsapevolezza di Berlusconi, nell’ennesima originalità, al fine di dimostrare, more solito, la innocenza di imputati di pedofilia, precisamente di quelli ai quali è attribuita la lunga serie di abusi perpetrati in danno dei bambini di Rignano Flaminio”. Il riferimento è ad un filmato che è stato fatto vedere da Giovanardi e di cui si da conto in un articolo del Giornale nei giorni scorsi. L’Agerif metterà a disposizione la “videoregistrazione dei principali incidenti probatori che hanno determinato la richiesta di rinvio a giudizio degli imputati, compreso taluno per il quale la Procura, insipientemente, aveva chiesto una scandalosa archiviazione”. E poi si aggiunge: “Fin da ora, peraltro, va sottolineato che i filmati propinati agli inconsapevoli parlamentari da parte del Giovanardi, erano stati consegnati all’autorità giudiziariaperché venissero valutati sulla loro rilevanza e sarà interessante che la stampa conosca i contenuti delle dichiarazioni rese dai medesimi bambini in ambiente che più scientifico non poteva essere, per la presenza di un giudice, di psicologi, di psichiatri e per la osservanza delle regole consigliate dalla scienza del settore”. “Giovanardi, che ha accusato i genitori di aver istigato i loro figli alla falsa testimonianza, e di aver in tal modo consumato calunnia contro gli imputati, sarà querelato e potrà rispondere in tribunale dei delitti consumati, con l’aggravante della prestigiosa qualità di pubblico ufficiale-parlamentare“. Inoltre l’Agerif auspica un intervento del presidente del consiglio affinchè “valuti se Giovanardi, ‘crociato’ della tutela dei pedofili sotto processo, possa continuare ad essere parte del governo”.

25 luglio 2009

giugno 9, 2009

PEDOFILIA: ADESCAVA MINORENNI DAVANTI ALLE SCUOLE, ARRESTATO

Posted in Pedofilia, pedofilia scuola tagged , , , at 23:21 di wildgreta

PEDOFILIA: ADESCAVA MINORENNI DAVANTI ALLE SCUOLE, ARRESTATO

(AGI) – Reggio Calabria, 9 giu. – Un presunto pedofilo che adescava minori di quattordici anni fuori dalle scuole e dei centri di aggregazione e’ stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro in un appartamento di Fiumefreddo Bruzio (Cosenza) dove si nascondeva per sfuggire all’arresto.
Si tratta di sessantenne originario di Rosarno (le cui generalita’ non sono stare rese note), ricercato dal maggio scorso nel contesto di un’indagine dei carabinieri coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale per i Minori di Reggio Calabria. Secondo quanto accertato dalle indagini – come riferiscono i carabinieri in un comunicato – l’uomo, nel periodo compreso tra settembre e dicembre del 2008, avrebbe adescato numerosi ragazzi promettendo loro di farli giocare, sulla spiaggia o in altri luoghi appartati, con animali esotici. Unpretesto, secondo gli inquirenti, per poi tentare di avere rapporti sessuali. L’indagine e’ stata difficile soprattutto a causa della ritrosia delle vittime a parlare della loro esperienza.

giugno 4, 2009

Rignano Flaminio, pedofilia: Anche la bidella a rischio processo

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Presunti abusi sessuali

rignano asilo dall'alto

(l’asilo Olga Rovere)

RIGNANO FLAMINIO Si allunga la lista delle persone che rischiano di finire sotto processo per i presunti abusi sessuali compiuti su una ventina di bimbi della scuola materna «Olga Rovere» di Rignano Flaminio, alle porte di Roma, nell’anno scolastico 2005-06.

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Alle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio e al marito di quest’ultima, lo sceneggiatore televisivo Gianfranco Scancarello, si aggiungerà anche la bidella Cristina Lunerti. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli che, respingendo la richiesta iniziale di archiviazione, ha imposto al pubblico ministero, Marco Mansi, di formulare l’imputazione coatta. È finita in archivio, invece, come sollecitato dal sostituto procuratore, la posizione di altri due indagati, la maestra Assunta Pisani e il benzinaio cingalese Kelum Da Silva. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione di questi ultimi tre indagati erano stati i difensori di cinque famiglie, parti offese nel procedimento penale. Il prossimo passo, dunque, sarà la richiesta di rinvio a giudizio e quindi la fissazione dell’udienza preliminare, durante la quale il gup deciderà se mandare o meno alla sbarra gli indagati. I reati per i quali sta procedendo la procura di Tivoli vanno, a seconda delle posizioni processuali, dai maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli al sequestro di persona, dalla sottrazione di persone incapaci alla violenza sessuale aggravata, dagli atti sessuali con minorenne alla corruzione di minorenne, dalla violenza sessuale di gruppo agli atti contrari alla pubblica decenza.

IL tempo 4 giugno 2009

aprile 1, 2009

Rignano Flaminio, interrogati Scancarello e Del Meglio negano tutto, ma i bambini dicono il contrario

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Note di Wildgreta

Secondo i molti articoli usciti sull’incidente probatorio sostenuto da una ventina di bambini dell’asilo Olga Rovere,  le cose non stanno come affermano in questa dichiarazione i coniugi Scancarello. Di seguito trovate le  loro dichiarazioni di oggi davanti al PM di Tivoli Marco Mansi, e  alcuni stralci delle dichiarazioni dei bambini.

rignano-mostri

Rignano, Scancarello e Del Meglio:«Non abbiamo nulla a che fare con gli abusi sui bambini della Olga Rovere»

di Patricia Tagliaferri

Sono accusati di reati gravissimi e rischiano di finire sotto processo per atti osceni, maltrattamenti, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenni. Tutto ai danni dei bambini di una scuola materna, la Olga Rovere di Rignano Flaminio. Ma la maestra Patrizia Del Meglio e il marito Ginfranco Scancarello, autore tv, dopo aver ricevuto dalla Procura l’avviso di chiusura delle indagini, l’atto che solitamente precede una richiesta di rinvio a giudizio, sono stati interrogati su loro richiesta dal pm di Tivoli Marco Mansi, che li accusa assieme alle maestre Marisa Pucci e Silvana Malagotti. Durante il faccia a faccia con il magistrato hanno ribadito con forza la loro innocenza, cercando di mettere in evidenza le incongruenze dell’inchiesta. Secondo i due indagati, difesi dagli avvocati Francesca Coppi e Roberto Borgogno, le descrizioni fatte dai bambini sentiti in sede di incidente probatorio dal gip Elvira Tamburelli, non sarebbero riconducibili a loro. E i contenuti delle loro deposizioni sarebbero privi di riscontri oggettivi.
Scancarello ha chiesto al magistrato come fa a trovarsi in questa situazione e perché ha dovuto subire 17 giorni di carcere dal momento che nessuno dei bambini abusati ha mai fatto il suo nome durante gli interrogatori, nè lo ha mai descritto. E lui, peraltro, era sempre a Roma per lavoro. Sua moglie, che viene descritta dai bambini in diversi modi, ha ribadito invece che le sarebbe stato impossibile prelevare i piccoli e portarli fuori dalla scuola durante l’orario di lezione, come sostiene l’accusa, perché erano in classe della collega Pucci, il cui turno finiva alle 12,30, mentre lei lavorava fino al pomeriggio. Se l’impostazione della Procura fosse corretta avrebbe dovuto lasciare i bambini da soli in classe.
Ora il pm dovrà tenere conto anche di queste deposizioni prima di decidere se chiedere il processo o sollecitare l’archiviazione, come è stato già fatto per gli altri tre indagati: la bidella Cristina Lunerti, la maestra Assunta Pisani e il benzinaio cingalese Kelum Da Silva. Il 6 maggio è fissata la camera di consiglio del gip di Tivoli che deve decidere se farli uscire di scena definitivamente.

Il Giornale 31 marzo 2009

Ecco alcune delle dichiarazioni fatte dai bambini:

Rignano: con maestra in casa mostri

Audizione di due ore davanti a gip Tivoli bimba 5 anni

(ANSA) – ROMA, 12 FEB – Ha descritto il tragitto che l’ha portata a casa della maestra Patrizia e ha parlato anche di giochi brutti’ fatti in una ‘casa dei mostri’. E’ durata 2 ore, davanti al gip di Tivoli l’audizione della bambina di 5 anni che fa parte dei 19 minori per i quali un’indagine psicologica deve stabilire se possano essere interrogati nell’inchiesta di Rignano Flaminio.

Incidente probatorio 2 bambina: A casa della maestra Marisa sono stata portata insieme con altri amichetti – avrebbe spiegato la piccola – poi c’era anche un’altra maestra, Patrizia, che mi faceva fare cose cattive“.

Incidente probatorio  bambino: “Ci portarono a casa della maestra Patrizia e ci fecero delle foto». Sono le accuse a due ex insegnanti della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, fatte da un bambino di sei anni ascoltato nel tribunale di Tivoli, tramite incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori dell’istituto.«E´ lei, solo lei è la persona che fa le cose cattivissime…si chiama Patricia». Il terzo bambino della materna Olga Rovere, giudicato idoneo a sottoporsi alla seconda parte dell´incidente probatorio, e dunque a testimoniare in un´aula di tribunale, ha iniziato ad aprirsi con la neuropsichiatra infantile soltanto al terzo incontro. Prima di tirare in ballo la maestra Patrizia, che lui chiama Patricia, tira un profondo sospiro e poi sussurra quel nome. Nei due precedenti incontri il bambino, che ora ha 5 anni e 4 mesi, aveva solo accennato che la sua scuola era “brutta”, “perché ci stavano dei signori cattivi”, che “facevano i giochi cattivi”, che lui però non ricordava.

Il dialogo tra il piccolo paziente e la specialista nominata dal gip di Tivoli è all´inizio prudente, ma presto si arriva al nocciolo.

Ti ricordi a chi Patricia faceva questa cattiverie?
«A me e a tutti gli amici miei».

Sono gli amici di scuola o i vicini di casa?
«Di scuola».

Dove ti facevano le cattiverie?
Il bimbo, cominciando ad agitarsi, (si legge nella perizia depositata ieri alla procura di Tivoli) si alza, va alla lavagna e dice: «A scuola, in bagno».

Hai visto con i tuoi occhi fare le cattiverie ai tuoi amici o te lo hanno raccontato?
«L´ho visto e l´hanno fatto anche a me».

Mi puoi dire quali sono le cattiverie che hai visto?
«La puntura sul pisellino. Nel bagno mi facevano la puntura sul pisellino».

E ti faceva male?
«Faceva malissimo perché era con l´ago».

Hai raccontato a qualcuno questa cosa?
«A mamma».

Sei stato tu a raccontarla alla mamma o la mamma a te?
«Io».

Chi ti faceva la puntura?
«Patricia».

C´era solo Patricia o anche altre persone?
«Anche altre persone».

Com´erano vestite?
«Certe volte non avevano niente, e poi avevano i vestiti da diavolo».

Com´è il vestito da diavolo?

«E´ blu e cattivo».

Ma il vestito gli copriva la faccia?
«Sì, la faccia non si vedeva».

Ma queste cose dove avvenivano?
«Al bagno della scuola».

Di ben altro tenore erano state le confidenze fatte dal piccolo ai genitori (riportate sia nell´ordinanza che ripetute al collegio peritale). Si legge infatti nel capitolo “Le rivelazioni di Michele” (il nome è di fantasia,) che fa parte della relazione delle tre specialiste: «Mamma io all´asilo stavo male, mi menavano sempre e mi facevano fare i giochi brutti…. Nel culetto mi infilavano la puntura senza ago e poi usciva un liquido biancastro, sembrava acqua e pizzicava e io piangevo, mi sentivo strano e mi veniva sonno». E ancora: «La maestra Patrizia era molto cattiva ed era nera, nera. Mi faceva le punture mentre l´altra maestra Marisa mi teneva in braccio e mi teneva ferma la testa». Infine: «Io e altri quattro venivamo portati a casa della maestra Patrizia con la macchina della maestra Marisa, quella rossa. Lì c´erano tanti giochi e peluche dove persone straniere, di colore, amiche di Patrizia, a volte mascherate, ci facevano fare i giochi brutti. C´erano anche tanti preti, a volte con i cappucci da diavolo con le corna».
(Repubblica 31 agosto 2007)

Interrogata in merito a chi la picchiasse, la bambina più grande ha riferito che a “menarla erano tutti: Patrizia (potrebbe essere l’insegnante Patrizia Del Meglio, uno degli indagati, ndr), l’incappucciato, il marito e la maestra”.

Dall’Ordinanza di custodia cautelare:

Bambina

Ai giochi partecipava Giovanni, descritto nero – cioè scuro di carnagione – e che non parlava italiano, mentre l’altro Giovanni aveva i capelli di colore grigio, occhiali da vista e un naso accentuato con baffi.

Bambino 1

…. Aggiungeva che una volta Patrizia le aveva inserito quell’oggetto così a fondo nella “patatina” da farla piangere per il dolore. Raccontava che sarebbero stati picchiati se si fossero rifiutati di fare il “gioco” e che Patrizia regalava patatine ai bambini che facevano tutto.

Bambino 2

…..Confida che Giovanni è il marito della maestra Patrizia e partecipava al “gioco della patatina” ed altri giochi e, intanto, mima al padre il gioco di Giovanni che le saliva sopra e le diceva che le prendeva la “patatina” e dopo usciva dal suo pene una “cremina dei bambini” indirizzatale sul petto e sul viso, il cui sapore non le piaceva; “nella casa di Giovanni” c’era uno stereo grigio che veniva messo ad alto volume ed ai bambini veniva applicato un cerotto sulla bocca per impedirgli di urlare.

wildgreta, il blog 1 aprile 2009

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