Niscemi: Lorena era incinta

Giugno 2, 2008 at 11:58 am (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , )

 

Non hanno mentito i tre assassini di Lorena Cutraro sul movente che li ha indotti a ucciderla, la ragazza era effettivamente incinta e questo avevano dichiarato i suoi assassini agli inquirenti. Alla vittima non e’ stata risparmiata nemmeno la violenza del branco prima di essere picchiata e uccisa. Il suo stato di gravidanza, appena iniziato, ha scatenato la furia del tre minorenni, probabilmente ha innescato il panico tra loro che avevano avuto rapporti sessuali, non si sa quanto consenzienti, con una quattordicenne non si sa quanto consenziente. Alessandro A. di 17 anni, Domenico D.M. (che ha compiuto 17 anni il mese scorso) e Giuseppe G. di 16 anni, tutti di Niscemi, hanno confessato di avr premeditato l’assassinio dopo che Lorena aveva detto loro che uno dei tre era padre di un bambino che stava aspettando. Gli esami istologici hanno accertato che una gravidanza era appena cominciata. Lorena Cultraro prima di essere uccisa e’ stata violentata dai suoi compagni, e poi massacrata a calci e pugni, prima di essere strangolata con un cavo della tv. Il suo corpo e’ stato poi gettato in una vasca per l’irrigazione, legato ad un grande masso per farlo affondare. Il suo corpo e’ stato trovato dopo alcuni giorni e i carabineri hanno subito individuato gli autori del delitto. I tre minorenni, accusati dell’omicidio, hanno ammesso davanti ai giudici di aver ucciso Lorena. “Voleva incolparci tutti e tre - ha detto agli investigatori Alessandro - perche’ sicuramente uno di noi l’aveva messa incinta”. L’ordine di ucciderla e’ stato passato da uno all’altro degli amici tramite un sms. La ragazza e’ stata portata in un casolare di campagna, fatta spogliare e poi strangolata. Durante l’autopsia, a causa del fatto che la gravidanza poteva essere di pochi giorni, e’ stato impossibile accertarlo. Per questo motivo il medico legale ha prelevato alcuni campioni dalla vagina sui quali ha effettuato esami istologici che hanno dato esito positivo.

Catania oggi 2 giugno 2008- servizio de La 7 (video)

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Niscemi:Dolore e rabbia per l’addio a Lorena.Il parroco: giovani, non vivete da parassiti

Maggio 17, 2008 at 7:16 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , , , )


I genitori di Lorena Cultraro con una immagine della figlia

Il dolore del papà: «No ai genitori
dei tre giovani assassini in chiesa»
NISCEMI (CALTANISSETTA)
A Niscemi migliaia di persone, amici e studenti, hanno partecipato ai funerali di Lorena Cultraro, la 14enne uccisa da tre minorenni e poi gettata in una vasca di irrigazione. Un corteo funebre si è snodato dalla casa della ragazzina fino alla Chiesa Madre del piccolo centro agricolo. In testa i compagni di scuola.

Giuseppe Cultraro, il papà della ragazza uccisa, ha chiesto che i famigliari dei tre giovani assassini non partecipassero alle esequie: «Non vogliamo in chiesa i genitori di chi ha ucciso mia figlia». Il dolore degli amici è nelle parole critte sullo striscione: «Nel cielo ora c’è un altro angelo, Lorena sarai sempre con noi». Il feretro è stato portato a spalla dai vigili del fuoco, colleghi del padre della ragazzina. In chiesa non sono state ammesse nè telecamere nè fotografi. Grande folla sia all’esterno che dentro il luogo di culto. La nonna della ragazza ha avuto un mancamento, ed è stata soccorsa.

Il parroco, don Pasquale Mallia, durante l’omelia si è rivolto soprattutto ai giovani. «Dio ha chiamato la città servendosi di questo fatto, perchè Niscemi è stata coperta da una coltre. I giovani devono essere coinvolti e interrogarsi per quello che è successo. Devono trovare energie, sentimenti e propositi per il futuro. I giovani devono essere eroi, audaci e forti - ha ribadito davanti ai molti coetanei e compagni di Lorena - per andare controcorrente, non accettare compromessi, prevaricazioni e allontanarsi dalle tendenze che spersonalizzano e riducono le persone a semplici masse».

Gli ultimi a rendere l’estremo saluto a Lorena, a conclusione della cerimonia religiosa, sono stati il preside dell’Istituto tecnico commerciale frequentato dalla ragazza, Fernando Cannizzo, e il sinmdaco di Niscemi Giovanni Di Martino, che a nome della città ha chiesto «perdono». Il preside ha utilizzato parole come sgomento, pietà, rispetto. Il sindaco ha parlato di «giorni terribili», ma ha sottolineato anche la «solidarietà ricevuta da ogni parte d’Italia» ed infine si è rivolto direttamente alla ragazza uccisa con accenti commossi: «Mia cara Lorena, a nome della città, a nome di tutti noi ti chiedo perdono. Non siamo stati capaci di interpretare il tuo disagio, di raccogliere il tuo appello, il grido d’aiuto e di dolore che da te giungeva».

La Stampa 17/5/2008 (17:46)

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LORENA: LA BARA BIANCA ESCE DA CHIESA TRA NOTE SILENZIO

Maggio 17, 2008 at 7:00 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , , , )

(AGI) - Caltanissetta, 17 mag. - Poco dopo le 16.30 la bara bianca di Lorena Cultraro, ha lasciato la chiesa madre di Niscemi, dove sono stati celebrati i funerali della quattordicenne uccisa da tre ragazzi del paese di 15, 16 e 17 anni. Un lungo applauso e’ partito spontaneo dalla gente. Non tutti sono potuti entrare nell’edificio sacro stracolmo e molti hanno atteso nel piazzale antistante di poter dare l’ultimo saluto alla ragazzina. Alle esequie hanno partecipato un migliaio di persone; numerosi coloro che sono arrivati dai paesi vicini. Assalto anche di telecamere e fotografi, giunti da ogni parte d’Italia. All’uscita del feretro, accompagnato mestamente dai genitori, dai parenti, e da numerosi giovani in direzione del cimitero, da un balcone con una tromba sono state intonate le note del silenzio. Presenti quasi tutte le amministrazioni comunali della provincia di Caltanissetta con i loro gonfaloni. (AGI)

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Lorena sfigurata a calci, poi la morte. L’autopsia

Maggio 17, 2008 at 12:47 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , , , )


Lorena

Uno dei baby killer: «Signor giudice, ora che ho confessato posso tornare a casa?»
MARIA CORBI
È il giorno dell’addio nella Chiesa Madre per Lorena tornata in una bara bianca a Niscemi. Una veglia funebre, ieri sera, al cimitero con mamma e papà, senza più lacrime per il dolore. Non c’è spazio per il perdono tra questa gente affranta, che riceve come una pugnalata la notizia, pubblicata dal Giornale di Sicilia, secondo cui uno dei tre assassini dopo la confessione avrebbe detto al giudice: «E adesso posso tornare a casa?». Estremo gesto di sprezzo, un senso di impunità, l’incapacità di capire quello che è successo. Con il magistrato che perde la pazienza e urla: «Ma lo capisci che hai confessato un omicidio? Ma dove vuoi andare?». Carmelo Ragusa e Francesco Spataro, gli avvocati degli aguzzini, sostengono che questa frase non è mai stata pronunciata: «Eravamo dentro la stanza dell’interrogatorio, non so da dove venga una falsità tale che serve solo a far aumentare la rabbia della gente, e non sembra proprio che ce ne sia bisogno». Leggi il seguito di questo post »

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«Ho confessato, posso andare via?» La richiesta di Alessandro al gip

Maggio 16, 2008 at 9:51 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , , )

Un’amica di Lorena: fece il test, non era incinta

FILIPPO D’ARPA Caltanissetta. «Signor giudice le ho confessato tutto, ora posso andare a casa?». In una stanza della caserma dei carabinieri, la domanda di uno dei tre assassini di Lorena, gela il sangue anche al magistrato che ha appena finito di interrogarlo: «Ma lo capisci che hai confessato un omicidio? Ma dove vuoi andare?». Leggi il seguito di questo post »

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Delitto Niscemi: «Il papà di uno degli assassini mi minacciò»

Maggio 16, 2008 at 9:48 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , )

 

«Il padre di uno dei ragazzi assassini, prima che si trovasse il corpo di mia figlia mi ha anche minacciato, quando ci siamo incontrati in caserma. «Che fai tu qua?», mi ha detto. Poi ha aggiunto: “Attento a come parli se no ti ammazzo”. La solidarietà è giunta ora che mia figlia è morta. Prima solo pochi amici mi sono stati accanto. Mia figlia era timida, non come dicono. Voleva solo fare la parrucchiera». È l’agghiacciante racconta di Giuseppe Cultraro, il papà di Lorena. Ieri, all’uomo, vigile del fuoco volontario e imbianchino, e alla moglie Livia Cicci, casalinga, è stata mostrata la salma di Lorena per il riconoscimento del corpo. I genitori della vittima continuano a chiedere «giustizia». Ma se i tre minorenni dovessero essere ritenuti colpevoli, non saranno mai condannati all’ergastolo: il codice non lo prevede per i ragazzi dai 14 ai 17 anni. f. d. a.

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Lorena:guerra di accuse fra le famiglie e altre analisi per scoprire se era incinta

Maggio 16, 2008 at 6:56 pm (Cronaca, omicidio Niscemi) (, , , , , )

Catania, 16 maggio 2008 - Saranno approfonditi esami istologici, i cui risultati si sapranno fra alcuni giorni, a chiarire se Lorena Cultraro, la ragazza di 14 anni di Niscemi (Caltanissetta) assassinata da suoi tre compaesani minorenni era incinta.

L’autopsia eseguita oggi all’ospedale di Caltagirone non è riuscita a dare subito una risposta al quesito formulato dalla procura dei minori che aveva disposto l’esame necroscopico. Per effetturare gli esami più approfonditi, è stato asportato l’utero della ragazza.
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