Il Giustiziere degli Angeli
Austria, figli del ‘mostro’ Fritzl si rifiutano di testimoniare

La casa prigione costruita da Fritzl
Battuta d’arresto nell’istruzione del processo a carico di Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto altri sei figli.
I due figli maggiori di Elisabeth, Kerstin 19 anni e Stefan 18 anni, si sono rifiutati oggi di testimoniare contro il padre. La deposizione della madre si è conclusa ieri e alcune sue affermazioni possono essere confermate e avvalorate solo dalla testimonianza dei figli. In particolare quelle riguardanti la morte prematura di un altro figlio, verosimilmente tre giorni dopo la nascita, e che porterebbero all’incriminazione di Joseph Fritzl anche per omicidio, oltre che per stupro, abusi, e privazione della libertà altrui.
Secondo quanto scrive oggi il britannico Times, il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, ha dichiarato che “ancora non è stata fissata una data per l’interrogatorio dei figli adulti, ma sembra che i due intendano avvalersi della facoltà di non rispondere”.
I due ragazzi hanno vissuto la loro intera vita segregati nelbunker costruito da Joseph Fritzl sotto la sua abitazione ad Amstetten, in Austria, assieme al fratello minore di cinque anni, Felix. Altri tre figli, Lisa 15 ani, Monika 14 anni e Alexander 12 anni, vivevano invece nella casa con i “nonni”. Tutti sono tornati “alla luce” due mesi fa. Da allora hanno vissuto in una clinica dove sono stati sottoposti a trattamenti sanitari e psichiatrici, poi sono stati trasferiti in un appartamento in una località segreta.
Rainews24
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La 19enne uscita dal coma ritrova i suoi familiari
Vienna, 11 giu. (Ap-Apcom) - Dopo tanti abusi e sofferenze, la famiglia di Elisabeth Fritzl è di nuovo insieme, dopo che la figlia 19enne di Elisabeth Fritzl, Kerstin, uscita dal coma la settimana scorsa, è stata riunita al resto dei fratelli nello stesso edificio dove i Fritzl hanno cominciato la loro nuova vita. I desideri di Kerstin sono quelli di una qualsiasi teenager: andare a fare un giro in barca o vedere un concerto di Robbie Williams.Kerstin, una dei sette figli nati dal rapporto incestuoso con il padre-mostro Josef Fritzl, ha incontrato gli altri familiari domenica. L’incontro si è svolto poco dopo che i medici l’hanno svegliata dal coma indotto in cui si trovava da settimane. Kerstin è stata ricoverata il 19 aprile all’ospedale di Amstetten, la cittadina austriaca diventata celebre per l’orribile fatto di cronaca, in stato di incoscienza e con una grave infezione. Il suo ricovero ha fatto venire a galla la terribile vicenda.
Secondo uno dei medici che segue la famiglia, Kerstin avrà bisogno di fare della fisioterapia, ma le sue condizioni migliorano gradualmente.
Elisabeth, i cinque figli e la nonna - ha riportato la stampa austriaca - sono andati per la prima volta a pranzo fuori in un ristorante di Amstetten un paio di giorni fa. Rigorosissime le misure di sicurezza per impedire qualsiasi contatto fra la famiglia e la stampa.
Elisabeth F., 42 anni, potrebbe essere ascoltata per la prima volta ad inizio luglio dal giudice che conduce le indagini. La donna è stata tenuta segregata dal padre, Josef Fritzl, per 24 anni in uno scantinato. Dai rapporti incestuosi cui il padre l’ha costretta in questo lungo periodo, la donna ha avuto sette figli, di cui uno morto subito dopo la nascita.
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Kerstin, la maggiore dei figli-nipoti nati dalle violenze di Josef Fritzl sulla figlia Elisabeth, e’ uscita dal coma. Lo ha reso noto la radio pubblica austriaca (ORF). Era stato proprio l’ingresso della giovane in un ospedale di Amstetten -ricovero dovuto da una strana e grave malattia- a far venire alla luce, ad aprile, la raccapricciante vicenda di abusi sessuali e sequestro di persona. Josef Fritzl, un ingegnere elettronico 73enne, ha tenuto per 24 anni segregata la figlia in uno scantinato ricavato all’interno della sua abitazione e dai suoi continui abusi sulla donna sono nati sette figli (uno morto subito dopo la nascita). Kerstin, che ha 19 anni e che non e’ mai uscita all’aria aperta, potrebbe gia’ trovarsi nella clinica psichiatrica vicino ad Amstetten, dove gli specialisti stanno seguendo il ritorno alla vita dell’intero gruppo famigliare (insieme ai 5 ragazzi e alla madre, c’e’ anche la nonna Rosemarie). Per il momento non e’ trapelato nessun dettaglio sullo stato di salute della giovane, uscita dal coma farmacologico in cui era tenuta perche’ le sue condizioni si stabilizzassero. (AGI)
(10 giugno 2008 ore 08.21)
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In attesa di incriminazione formale
Vienna, 6 giu, (Ap) - E’ stato prolungato di altri due mesi il fermo per Joseph Fritzl, il 73enne austriaco che ha segregato e violentato per 24 anni la figlia, dalla quale ha avuto sette figli.
Il procuratore di St. Poelten, Gerhard Sedlacek, ha comunicato la decisione nel corso di una sessione di routine a porte chiuse, in attesa dell’incriminazione formale dell’uomo, in isolamento dal 29 aprile scorso. Leggi il seguito di questo post »
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Vienna, 13:05
Per il mondo e’ il “padre-mostro” che ha sequestrato e violentato la figlia per 24 anni, ma a Josef Fritzl sono arrivate 200 lettere d’amore di ammiratrici che lo definiscono “un uomo incompreso” e “dal cuore d’oro”. A riferirlo e’ stato un giornale austriaco distribuito gratuitamente. Secondo un altro giornale austriaco, il popolare ‘Oesterreich’, le lettere pervenute a Fritzl sono “non piu’ di venti” e contengono “in gran parte” solo minacce. Prima che si arrivi al processo del padre-mostro dovranno passare comunque almeno due anni perche’ il suo caso richiede una “maratona giudiziaria”. Oltre alle accuse di violenza carnale, incesto e sequestro di persona, Fritzl dovrebbe anche rispondere di quella di omicidio, relativo alla morte avvenuta poco dopo la nascita di uno dei figli avuti dalla povera Elisabeth. Per poter formalizzare quest’ultima accusa e’ tuttavia necessario interrogare i testimoni della vicenda, che secondo le autorita’ di polizia sono ancora “molto segnati sul piano psicologico”. Il legale di Fritzl, Christoph Herbst, ha dichiarato a “Oesterreich” che “saranno i medici a stabilire quando i componenti della famiglia potranno essere ascoltati dalla procura”.
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Roma, 29 mag. (Apcom) - Le autorità austriache hanno preparato nuovi documenti per Elisabeth Fritzl e i sei figli che la ragazza ha avuto dal padre-mostro, che l’ha tenuta in ostaggio per ventiquattro anni in una cantina della loro casa di Amstetten e l’ha ripetutamente violentata.
La tv pubblica austriaca Orf ha riferito che devono soltanto firmare gli incartamenti e il cambio di identità sarà completo. Josef Fritzl, 73 anni, ha confessato di aver sequestrato la figlia dal compimento dei 18 anni; ha ammesso anche le violenze sessuali e e l’ha costretta ad accudire sette dei loro figli. Uno è morto subito dopo il parto, gli altri tre sono stati portati nell’abitazione per vivere vite “normali” come “nipoti” del mostro e altri tre sono rimasti con la madre nella prigione sotterranea.
La figlia più grande, la 19enne Kerstin, dopo aver avuto un collasso è stata portata in ospedale il 19 aprile: è stato questo che ha permesso che la terribile verità venisse a galla. Da allora è in coma artificiale e si trova in terapia intensiva, tenuta in vita grazie ai macchinari.
A inizio mese, Fritzl ha dichiarato a un tabloid austriaco: “Non sono un mostro”. Parlando attraverso il suo avvocato, ha rivendicato il merito di aver salvato la vita alla figlia. “Avrei potuto uccidere tutti”, la farneticante giustificazione, “E allora non ci sarebbe stata traccia. Nessuno mi avrebbe scoperto”. Il direttore del carcere, Guenther Moerwald, ha descritto Fritzl come un “detenuto che non dà problemi, calmo, padrone di sè e vigile”.
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La polizia potrebbe interrogarla
Roma, 28 mag. (Apcom) - La figlia-nipote del mostro austriaco Josef Fritzl si è miracolosamente svegliata dal coma ieri. Lo scrive il tabloid britannico Mirror.I medici temevano che Kerstin, nata dall’incesto tra Fritzl e sua figlia Elisabeth, tenuta in ostaggio per 24 anni in una cantina, potesse morire quando i suoi organi hanno ceduto a inizio mese. Ma ha mostrato un barlume di vita nel corso del fine settimana e ieri la famiglia ha appreso con gioia che ha aperto gli occhi.
“In un mondo che è molto buio, i Fritzl hanno ora la luce”, ha detto una fonte vicino ai pazienti nella clinica psichiatrica, “Elisabeth e la famiglia sono molto felici, ma sanno che non devono avere speranze eccessive. Kerstin è incredibilmente fragile. Resterà a letto per molto tempo, mesi probabilmente”
Kerstin si è ammalata sempre più gravemente per non aver respirata aria pulita, non aver visto la luce esterna, non essersi alimentata correttamente per tutta la vita. Con un atto insolito di clemenza, il 73enne Fritzl ha deciso di liberare la ragazza 19enne e portarla in ospedale quando lo scorso mese è svenuta nel suo carcere. Se riacquistasse le forze, la polizia la interrogherà per chiederle se il padre ha abusato sessualmente di lei.
Elisabeth, 42 anni, reclusa e violentata a più riprese dal padre da quando aveva 18 anni, si sta riprendendo con gli altri cinque figli in un’altra clinica vicino all’ospedale.
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Sgregata e stuprata per 24 anni
Elisabeth Fritzl, la figlia 42enne del padre-mostro Josef, che l’ha rinchiusa in uno scantinato per 24 anni violentandola e mettendola incinta per 7 volte, ha deciso di fare causa al padre e di chiedere i danni per quanto subito. Lo ha detto uno dei legali della donna che ha anche diffuso alcune cifre riguardanti il pocedimento. La sola terapia alla quale dovranno essere sottoposti i figli nati dall’incesto costerà quasi 800.000 sterline.
Elisabeth e i suoi sei figli (il settimo è deceduto) avranno anche una nuova identità per meglio riuscire a ricostruirsi una vita dopo le violenze subite. Per tre mesi le vittime del “mostro” dovranno restare ricoverate in una clinica dove un’equipe medica cercherà di guarirli dalle paure e dai complessi psicologici emersi durante la prigionia.
L’avvocato di Elisabeth ha parlato durante una trasmissione televisiva dichiarando di essere stpito di come Elisabeth sia riuscita a dare un’educazione normale ai suoi figli Stefan (18 anni) e Felix (5 anni) nati e cresciuti nel sottoscala della casa degli orrori. Il legale ha anche rivelato di come stiano invece vivendo un’incubo gli altri tre figli della donna, vissuti invece con il padre-nonno che aveva raccontato di averli adottati dopo che la figlia li aveva abbandonati davanti a casa. I tre sono praticamente rinchiusi nella clinica e non hanno la possibilità di andare a scuola o vedere gli amici di Amstetten, in Austria, dove l’allucinante vicenda si è svolta.
“Elisabeth sta lentamente cercando di riprendere le fila della sua vita - ha detto l’avvocato - ed ora dovrà decidere che tipo di azioni legali intraprendere nei confronti del padre. Non sarà una decisione facile anche perché è psicologicamente molto debole. Ritrovare i suoi tre figli che vivevano nell’appartamento con Josef Ftizl (che hanno 15,14 e 12 anni) è stata un’emozione forte, che ha ulteriormente minato il suo già precario equilibrio. Ora dovrà decidere dove andare a vivere e che tipo di cure fare. Lo farà insieme ai medici che la seguono. Noi, intanto, stiamo ercando di consigliarle come rivalersi legalemnete sull’uomo che l’ha imprigionata per ben 24 anni, facendole subire ogni tipo di violenza e umiliazione”.
Fonte tg com 21 maggio 2008
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La clinica di Amstetten presa d’assalto dai paparazzi
Elisabeth Fritzl darà la sua prima intervista la prossima settimana
VIENNA - Dopo l’orrore, curiosità morbosa. I media internazionali fanno infatti a gara per accaparrarsi le prime foto delle vittime dell’agghiacciante caso di incesto di Amstetten, in Austria, dove il 73enne Josef Fritzl per 24 anni ha tenuto sequestrata in uno scantinato la figlia, che ha sistematicamente violentato avendo da lei sette figli. Centinaia di truppe televisive e fotografi sono tuttora appostati davanti alla clinica psichiatrica ad Amstetten - giorno e notte, riportano gli organi d’informazione austriaci. Tutti vogliono sono una cosa: la prima foto delle vittime: uno scatto della figlia Elisabeth, nata dal rapporto incestuoso con il padre Josef o degli altri membri della famiglia Fritzl ricoverati nella clinica. Lo scatto varrebbe milioni e i metodi adottati dai paparazzi diventano di giorno in giorno più spericolati. Leggi il seguito di questo post »
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Indagini e gossip da Amstetten: il padre orco indagato per tre omicidi insoluti, la famiglia pressata da Hollywood per un film sul bunker degli orrori
Amstetten
Migliorano le condizioni di Kerstin Fritzl, la figlia dell’incesto mai uscita dal bunker fino al ricovero in ospedale. Iniziano a vivere gli altri figli segregati dal padre e nonno Joseph Fritzl: videogiochi e, dice il Mirror, una prima uscita al McDonald per Felix Fritzl, di sei anni.Il Daily Star riporta l’invito di Arnold Schwarzeneger, che vorrebbe portare i bambini ad Hollywood, in vacanza nella “sua” California: insieme alla commpassione per le vittime del mostro, c’è in ballo anche un contratto abbastanza ricercato di questi tempi - quello per la trasposizione cinematografica della storia di Amstetten. All’ospedale psichiatrico dove è ricoverata la famiglia del bunker dell’orrore intanto, è stato diramato un ordine a tutti i dipendenti, per cercare di arginare la pressione dei paparazzi in cerca di scatti rubati (un milione di sterline è il valore di una foto attuale della famiglia, dice il Daily Star, secondo cui Natascha Kampusch avrebbe messo insieme 5 milioni di sterline in servizi fotografici e interviste per i media).
Joseph Fritzl invece è stato sottoposto al test del DNA per nuove indagini riguardo a tre casi irrisolti di omicidio, dice il tedeco Bild. Una delle vittime è una prostituta cecoslovacca di 24 anni, ritrovata in Agosto, che lavorava al bordello di cui Fritzl era cliente regolare.
Ultimo dettaglio aggiornato sule indagini ad Amstetten: era un bluff la minaccia del gas, con cui il padre mostro teneva imprigionata la famiglia. Le ispezioni di polizia hanno rilevato l’assenza di qualsiasi tipo di conduttura, come anche del sistema di elettroshock legato al portone in metallo da 300 chili, che avrebbe dovuto uccidere i prigionieri in caso di fuga dal bunker di 55 metri quadri.
Fonte Crime blog 18 maggio 2008
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