Amstetten: i figli-nipoti di Fritzl non vogliono testimoniare.

Luglio 20, 2008 at 6:00 pm (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , , )

Il Giustiziere degli Angeli

Austria, figli del ‘mostro’ Fritzl si rifiutano di testimoniare

La casa prigione costruita da Fritzl

Battuta d’arresto nell’istruzione del processo a carico di Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto altri sei figli.

I due figli maggiori di Elisabeth, Kerstin 19 anni e Stefan 18 anni, si sono rifiutati oggi di testimoniare contro il padre. La deposizione della madre si è conclusa ieri e alcune sue affermazioni possono essere confermate e avvalorate solo dalla testimonianza dei figli. In particolare quelle riguardanti la morte prematura di un altro figlio, verosimilmente tre giorni dopo la nascita, e che porterebbero all’incriminazione di Joseph Fritzl anche per omicidio, oltre che per stupro, abusi, e privazione della libertà altrui.

Secondo quanto scrive oggi il britannico Times, il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, ha dichiarato che “ancora non è stata fissata una data per l’interrogatorio dei figli adulti, ma sembra che i due intendano avvalersi della facoltà di non rispondere”.

I due ragazzi hanno vissuto la loro intera vita segregati nelbunker costruito da Joseph Fritzl sotto la sua abitazione ad Amstetten, in Austria, assieme al fratello minore di cinque anni, Felix. Altri tre figli, Lisa 15 ani, Monika 14 anni e Alexander 12 anni, vivevano invece nella casa con i “nonni”. Tutti sono tornati “alla luce” due mesi fa. Da allora hanno vissuto in una clinica dove sono stati sottoposti a trattamenti sanitari e psichiatrici, poi sono stati trasferiti in un appartamento in una località segreta.

 Rainews24

Permalink Nessun Commento

AUSTRIA/ I FRITZL RIUNITI, KERSTIN: VORREI VEDERE ROBBIE WILLIAMS

Giugno 12, 2008 at 12:12 pm (Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , )

La 19enne uscita dal coma ritrova i suoi familiari

Vienna, 11 giu. (Ap-Apcom) - Dopo tanti abusi e sofferenze, la famiglia di Elisabeth Fritzl è di nuovo insieme, dopo che la figlia 19enne di Elisabeth Fritzl, Kerstin, uscita dal coma la settimana scorsa, è stata riunita al resto dei fratelli nello stesso edificio dove i Fritzl hanno cominciato la loro nuova vita. I desideri di Kerstin sono quelli di una qualsiasi teenager: andare a fare un giro in barca o vedere un concerto di Robbie Williams.Kerstin, una dei sette figli nati dal rapporto incestuoso con il padre-mostro Josef Fritzl, ha incontrato gli altri familiari domenica. L’incontro si è svolto poco dopo che i medici l’hanno svegliata dal coma indotto in cui si trovava da settimane. Kerstin è stata ricoverata il 19 aprile all’ospedale di Amstetten, la cittadina austriaca diventata celebre per l’orribile fatto di cronaca, in stato di incoscienza e con una grave infezione. Il suo ricovero ha fatto venire a galla la terribile vicenda.

Secondo uno dei medici che segue la famiglia, Kerstin avrà bisogno di fare della fisioterapia, ma le sue condizioni migliorano gradualmente.

Elisabeth, i cinque figli e la nonna - ha riportato la stampa austriaca - sono andati per la prima volta a pranzo fuori in un ristorante di Amstetten un paio di giorni fa. Rigorosissime le misure di sicurezza per impedire qualsiasi contatto fra la famiglia e la stampa.

Elisabeth F., 42 anni, potrebbe essere ascoltata per la prima volta ad inizio luglio dal giudice che conduce le indagini. La donna è stata tenuta segregata dal padre, Josef Fritzl, per 24 anni in uno scantinato. Dai rapporti incestuosi cui il padre l’ha costretta in questo lungo periodo, la donna ha avuto sette figli, di cui uno morto subito dopo la nascita.

Permalink Nessun Commento

AUSTRIA/ FIGLIA 19ENNE DEL MOSTRO JOSEF FRITZL ESCE DAL COMA

Maggio 28, 2008 at 11:50 am (Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , )

La polizia potrebbe interrogarla

Roma, 28 mag. (Apcom) - La figlia-nipote del mostro austriaco Josef Fritzl si è miracolosamente svegliata dal coma ieri. Lo scrive il tabloid britannico Mirror.I medici temevano che Kerstin, nata dall’incesto tra Fritzl e sua figlia Elisabeth, tenuta in ostaggio per 24 anni in una cantina, potesse morire quando i suoi organi hanno ceduto a inizio mese. Ma ha mostrato un barlume di vita nel corso del fine settimana e ieri la famiglia ha appreso con gioia che ha aperto gli occhi.

“In un mondo che è molto buio, i Fritzl hanno ora la luce”, ha detto una fonte vicino ai pazienti nella clinica psichiatrica, “Elisabeth e la famiglia sono molto felici, ma sanno che non devono avere speranze eccessive. Kerstin è incredibilmente fragile. Resterà a letto per molto tempo, mesi probabilmente”

Kerstin si è ammalata sempre più gravemente per non aver respirata aria pulita, non aver visto la luce esterna, non essersi alimentata correttamente per tutta la vita. Con un atto insolito di clemenza, il 73enne Fritzl ha deciso di liberare la ragazza 19enne e portarla in ospedale quando lo scorso mese è svenuta nel suo carcere. Se riacquistasse le forze, la polizia la interrogherà per chiederle se il padre ha abusato sessualmente di lei.

Elisabeth, 42 anni, reclusa e violentata a più riprese dal padre da quando aveva 18 anni, si sta riprendendo con gli altri cinque figli in un’altra clinica vicino all’ospedale.

Permalink Nessun Commento

Mostro Austria: Elizabeth Fritzl farà causa al padre e chiederà i danni

Maggio 21, 2008 at 10:55 am (Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , , , )


Sgregata e stuprata per 24 anni

Elisabeth Fritzl, la figlia 42enne del padre-mostro Josef, che l’ha rinchiusa in uno scantinato per 24 anni violentandola e mettendola incinta per 7 volte, ha deciso di fare causa al padre e di chiedere i danni per quanto subito. Lo ha detto uno dei legali della donna che ha anche diffuso alcune cifre riguardanti il pocedimento. La sola terapia alla quale dovranno essere sottoposti i figli nati dall’incesto costerà quasi 800.000 sterline.
Elisabeth e i suoi sei figli (il settimo è deceduto) avranno anche una nuova identità per meglio riuscire a ricostruirsi una vita dopo le violenze subite. Per tre mesi le vittime del “mostro” dovranno restare ricoverate in una clinica dove un’equipe medica cercherà di guarirli dalle paure e dai complessi psicologici emersi durante la prigionia.

L’avvocato di Elisabeth ha parlato durante una trasmissione televisiva dichiarando di essere stpito di come Elisabeth sia riuscita a dare un’educazione normale ai suoi figli Stefan (18 anni) e Felix (5 anni) nati e cresciuti nel sottoscala della casa degli orrori. Il legale ha anche rivelato di come stiano invece vivendo un’incubo gli altri tre figli della donna, vissuti invece con il padre-nonno che aveva raccontato di averli adottati dopo che la figlia li aveva abbandonati davanti a casa. I tre sono praticamente rinchiusi nella clinica e non hanno la possibilità di andare a scuola o vedere gli amici di Amstetten, in Austria, dove l’allucinante vicenda si è svolta.

“Elisabeth sta lentamente cercando di riprendere le fila della sua vita - ha detto l’avvocato - ed ora dovrà decidere che tipo di azioni legali intraprendere nei confronti del padre. Non sarà una decisione facile anche perché è psicologicamente molto debole. Ritrovare i suoi tre figli che vivevano nell’appartamento con Josef Ftizl (che hanno 15,14 e 12 anni) è stata un’emozione forte, che ha ulteriormente minato il suo già precario equilibrio. Ora dovrà decidere dove andare a vivere e che tipo di cure fare. Lo farà insieme ai medici che la seguono. Noi, intanto, stiamo ercando di consigliarle come rivalersi legalemnete sull’uomo che l’ha imprigionata per ben 24 anni, facendole subire ogni tipo di violenza e umiliazione”.

 Fonte tg com 21 maggio 2008

Permalink 2 Commenti

Mostro Amstetten: Kerstin Fritzl migliora, e Hollywood vuole fare un film sulla storia

Maggio 18, 2008 at 7:00 pm (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , , , , , )

Indagini e gossip da Amstetten: il padre orco indagato per tre omicidi insoluti, la famiglia pressata da Hollywood per un film sul bunker degli orrori
Amstetten
Migliorano le condizioni di Kerstin Fritzl, la figlia dell’incesto mai uscita dal bunker fino al ricovero in ospedale. Iniziano a vivere gli altri figli segregati dal padre e nonno Joseph Fritzl: videogiochi e, dice il Mirror, una prima uscita al McDonald per Felix Fritzl, di sei anni.Il Daily Star riporta l’invito di Arnold Schwarzeneger, che vorrebbe portare i bambini ad Hollywood, in vacanza nella “sua” California: insieme alla commpassione per le vittime del mostro, c’è in ballo anche un contratto abbastanza ricercato di questi tempi - quello per la trasposizione cinematografica della storia di Amstetten. All’ospedale psichiatrico dove è ricoverata la famiglia del bunker dell’orrore intanto, è stato diramato un ordine a tutti i dipendenti, per cercare di arginare la pressione dei paparazzi in cerca di scatti rubati (un milione di sterline è il valore di una foto attuale della famiglia, dice il Daily Star, secondo cui Natascha Kampusch avrebbe messo insieme 5 milioni di sterline in servizi fotografici e interviste per i media).

Joseph Fritzl invece è stato sottoposto al test del DNA per nuove indagini riguardo a tre casi irrisolti di omicidio, dice il tedeco Bild. Una delle vittime è una prostituta cecoslovacca di 24 anni, ritrovata in Agosto, che lavorava al bordello di cui Fritzl era cliente regolare.

Ultimo dettaglio aggiornato sule indagini ad Amstetten: era un bluff la minaccia del gas, con cui il padre mostro teneva imprigionata la famiglia. Le ispezioni di polizia hanno rilevato l’assenza di qualsiasi tipo di conduttura, come anche del sistema di elettroshock legato al portone in metallo da 300 chili, che avrebbe dovuto uccidere i prigionieri in caso di fuga dal bunker di 55 metri quadri.

Fonte Crime blog 18 maggio 2008

Permalink Nessun Commento

Austria: nella mente del padre aguzzino

Maggio 17, 2008 at 12:43 pm (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , , )

 

di Franca Roiatti, da Amstetten

“Era un uomo davvero intelligente”, “No, non era affatto stupido”. I due clienti della panetteria di fianco alla casa di Josef Fritzl parlano del padre mostro al passato, quasi fosse morto. Stremati dalla ribalta mondiale alla quale loro malgrado sono costretti, gli abitanti di Amstetten, in Austria, vogliono dimenticare quell’uomo “intelligente” e i 24 anni di orrori che ha inflitto alla figlia Elisabeth, resa madre per sette volte, nel buio di un bunker di 55 metri quadrati. Sepolta viva sotto la casa dove era cresciuta, insieme a tre dei sei bambini sopravvissuti, mentre tutti là sopra, madre compresa, la credevano fuggita con una setta. A convincerli era stato lui, il padre mostro.
Nessuno riesce a credere che un inganno così grande possa essere stato creato e conservato da una sola persona, da una sola diabolica mente. Eppure, a tre settimane dalla liberazione di Elisabeth e dei suoi tre figli, la polizia continua ad aggrapparsi a questa versione: non c’erano complici.
La risposta definitiva verrà dalle analisi sulle tracce raccolte nella cantina-prigione in oltre 15 giorni di lavoro da una squadra di 40 specialisti. Per ora Franz Polzer, capo della polizia della Bassa Austria, riassume a Panorama: “Fritzl è un uomo straordinario, con capacità straordinarie, molto intelligente, molto forte fisicamente e con una eccezionale motivazione sessuale”.
Un’ossessione incontrollabile per le donne, che gli ha fatto accumulare una condanna per stupro, una per tentata violenza e una per atti osceni. Una notte del 1967 entrò nella camera di un’infermiera di Linz poco più che ventenne e abusò di lei. Fece soltanto 18 mesi di carcere, forse perché il giudice ritenne che quel padre di 32 anni dovesse tornare dai quattro figli e dalla moglie Rosemarie, sposata quand’era poco più che una bambina, a 17 anni, dopo averla messa incinta: “Era meravigliosa, ma molto più fragile e timida di mia madre” ha rivelato Fritzl al suo avvocato Rudolf Mayer in un interrogatorio-intervista pubblicato dal settimanale austriaco News.
Una madre padrona, quella di Fritzl, che buttò fuori di casa il “perdigiorno” da cui aveva avuto Josef, per crescere il bimbo di 4 anni da sola, all’insegna dell’ordine e della più stretta disciplina, riuscendo a garantirgli la formazione da ingegnere elettrotecnico che si rivelerà fondamentale nel progettare e realizzare la prigione degli orrori. “Era la migliore donna del mondo, il capo della casa, e io il suo unico uomo” ha raccontato Fritzl, che nella sua vita di marito e padre ha ritagliato per sé il ruolo di boss familiare.
“I suoi figli l’hanno descritto come un tiranno, prepotente, che ha sempre preso ogni decisione da solo, impedendo a chiunque di fargli domande” spiega Polzer, citando l’interrogatorio dei sei fratelli e sorelle di Elisabeth, che affermano di non avere mai avuto il minimo sospetto su ciò che avveniva nella loro cantina.
Il “mio regno” l’ha definita il mostro, un luogo pensato a lungo e a lungo perfezionato. Quando nel 1978 ha allargato la casa, edificando il corpo posteriore, un blocco di cemento con poche finestre piccolissime e protette da sbarre, ha costruito oltre al bunker antiatomico autorizzato una stanza in più, segreta. “A questa ha collegato un’altra piccola camera appartenente alla cantina dell’immobile antico, affacciato su Ybbsstraße, di cui nessuno sapeva nulla, dando così forma alla prigione” chiarisce Polzer. “Una prigione che è rimasta nascosta dietro una parete fino al 1993″ quando ha dovuto allargare lo spazio vitale per Elisabeth, da 9 anni rinchiusa sotto terra e ormai madre di tre bambini. Leggi il seguito di questo post »

Permalink 1 Commento

Padre Mostro: la cartolina della moglie dimostrerebbe che lei non sapeva nulla

Maggio 16, 2008 at 10:21 am (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria, shock austria) (, , , , )

di Wildgreta

“My holiday has been lovely. Although I’m really busy every day, I fall into bed dead tired, but I’ll soon be home.

“Love Mama.”

(Trad.) Le vacanze sono bellissime. Anche se ogni giorno ho talmente tante cose da fare, che la sera crollo dalla stanchezza. Torno a casa presto. Con affetto, mamma.

Amstetten: l’interrogatorio della moglie di Fritzl
Ecco la cartolina della Signora Fritzl, in vacanza sul Lago Maggiore come ogni anno. Nessuna preoccupazione per la famiglia, al sicuro nelle mani di Joseph che, per l’occasione, aveva pensato bene di organizzarsi e portare fuori dal bunker la figlia/nipote che aveva urgenza di assistenza medica. Secondo il Daily Mail, Fritzl voleva approfittare dell’assenza della moglie per farle credere, al ritorno, che la figlia Elisabeth fosse finalmente tornata a casa con i suoi tre figli. Ma il suo piano è saltato. Secondo la polizia, quindi, la moglie Rosemarie non si sarebbe mai accorta che, nel seminterrato, viveva la seconda famiglia di suo marito.

Dalla BBC in Brasile arrivano invece notizie sulla casa dell’orrore, che dovrà passare un controllo di sicurezza: il bunker potrebbe aver messo in pericolo la stabilità dell’edificio, motivo per cui il delicato futuro della casa/prigione potrebbe risolversi anche con la demolizione.

Fonti Crime blog- Daily Mail 15 maggio 2008

Permalink Nessun Commento

AUSTRIA: VITTIME INCESTO AMSTETTEN, GRAZIE A TUTTI PER SOLIDARIETA’ RICEVUTA

Maggio 14, 2008 at 5:17 pm (Abusi sui minori, Cronaca, estero, incesto austria, mostro austria) (, , , , , , )

Vienna, 14 mag. - (Adnkronos/Dpa) - Le vittime del caso di incesto che ha scosso l’Austria e il mondo intero, hanno scritto una lettera di ringraziamento ai concittadini di Amstetten per la solidarieta’ ricevuta. Nel messaggio scritto a mano e appeso ad una bacheca pubblica della cittadina, la 42enne Elisabeth Fritzl, insieme a cinque dei suoi figli si augurano di poter vivere “una vita normale”. “La nostra famiglia approfitta di questa occasione per ringraziare tutti della comprensione dimostrata per la nostra vicenda -recita il messaggio- La vostra compassione ci aiuta molto in questo periodo difficile e dimostra che al mondo ci sono persone buone e oneste”. “Speriamo che arrivi per tutti noi il momento di tornare a una vita normale”, continua la lettera nella quale Elisabeth si augura anche che la figlia maggiore Kerstin, ancora ricoverata in terapia intensiva, possa migliorare. Rosemarie, la madre di Elisabeth sottoposta insieme alla figlia e ai nipoti a terapie mediche nella clinica Mauer, scrive che le mancano tanto gli amici e la liberta’. Uno dei figli di Elisabeth, di 18 anni, descrive la gioia di vedere la luce del sole e sentire l’aria fresca; suo fratello di 5 anni racconta di sognare di guidare la macchina o di giocare con gli altri bambini correndo nei prati. Secondo il legale Christoph Herbst, l’idea dei ringraziamenti e del messaggio pubblico e’ nata all’interno della famiglia. Intanto il padre-mostro Josef Fritzl che ha confessato di aver segregato e violentato la figlia per 24 anni resta in carcere a St. Poelten, mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti nel bunker allestito sotto la casa della famiglia. (Ses/Pn/Adnkronos)

14-MAG-08 16:12

Permalink Nessun Commento

Austria: padre mostro nella casa degli orrori. La ricostruzione

Maggio 10, 2008 at 10:59 pm (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria, shock austria) (, , , , , , )

Sabato 10 Maggio 2008 Stefan Apfl - da Amstetten (Austria)

L’uomo nella foto ha l’aspetto di un vecchio clown alla fine dello spettacolo, come se si fosse appena tolto la maschera e struccato: i sopraccigli inarcati, le sottili labbra serrate. Le mani sono rugose, i lacci delle scarpe slegati. Josef Fritzl ha l’aria smarrita. La foto è stata scattata dai poliziotti austriaci domenica 27 aprile 2008, subito dopo l’arresto del 73enne che vive nella cittadina di Amstetten. È qui che l’ingegnere Fritzl ha vissuto e cresciuto sette figli con la moglie di 68 anni. Ma altrettanti ne ha concepiti incestuosamente e di nascosto dal mondo. Qui, per 24 anni, ha tenuto la figlia Elisabeth segregata in un bunker-prigione ricavato nello scantinato. Fino all’ultimo l’ha violentata: è da lei che ha avuto gli altri sette figli. Ma un atroce sospetto si fa strada fra gli inquirenti, che stanno cercando altre camere nascoste del bunker, da cui potrebbero emergere “ritrovamenti drammatici”.

Per 24 anni nessuno sembra essersi accorto di questo martirio.La casa della famiglia Fritzl si trova in una tranquilla zona a sud della cittadina di 24 mila abitanti. Da due settimane la via Ybbsstraße è invasa da giornalisti: filmano i poliziotti in tuta bianca e intervistano gli attoniti vicini per raccontare la storia dei Fritzl. Una storia horror piena di buchi neri e di domande ancora senza risposte.Come sono state condotte le indagini, sempre che ne siano state fatte?L’orrore era emerso una settimana prima dell’invasione dei giornalisti. Sabato 19 aprile arriva una telefonata all’assistenza pubblica di Amstetten. Al telefono è Fritzl. Racconta di aver trovato una giovane priva di sensi davanti alla porta di casa. I medici le riscontrano una disfunzione multiorganica; le sue condizioni sono critiche. La donna, anemica e molto magra, non ha neppure un’otturazione e non ha tesserino sanitario: ufficialmente non è mai esistita.Fritzl ha con sé una lettera: “Prendetevi cura della mia Kerstin malata”: l’avrebbe scritta, afferma, sua figlia Elisabeth, scomparsa dal 1984. Ben tre volte, negli ultimi 20 anni, un suo nipotino è stato abbandonato dinanzi alla porta di casa Fritzl. Glieli hanno fatti adottare: ma che indagini hanno svolto? Di certo nessuna prova del dna: Fritzl ha sempre sostenuto che erano lasciati da sua figlia, che prima di scomparire ogni volta lasciava una lettera. Gli hanno sempre creduto.Perché li ha fatti uscire dopo 24 anni?Il 19 aprile di quest’anno, però, non si trattava di un neonato, ma di una ragazza di 20 anni. Questa volta la procura della repubblica si insospettisce. Fritzl viene interrogato più volte e spiato. I medici non riescono a far luce sul quadro clinico della donna e trasmettono appelli pubblici alla madre affinché si presenti. Elisabeth vede uno degli appelli dal televisore che il padre ha installato nella prigione sotterranea. La donna riesce a convincere Fritzl a recarsi in ospedale con lei e i due figli che vivevano nello scantinato.È la prima volta, da 24 anni, che Elisabeth esce alla luce del sole: i figli, 5 e 18 anni, non avevano mai lasciato il sottosuolo. A tutt’oggi non è chiaro come mai Fritzl si sia fatto convincere a liberarli.Appena i quattro arrivano in ospedale, la polizia interviene. La donna 42enne ha i capelli bianchi, è piccola di statura, magra e ha la pelle non pigmentata. Dimostra vent’anni di più. È confusa, spaventata, non si fida della polizia. In seguito si scoprirà che proprio i tutori dell’ordine l’avevano riconsegnata al padre aguzzino, dopo che era fuggita e li aveva implorati di non riportarla dall’uomo che l’aveva violentata. Solo quando le viene garantito che non avrà più alcun contatto con il padre si decide a raccontare la sua storia.Elisabeth Fritzl è nata il 16 aprile 1966, ultimogenita dei sette figli di Josef e Rosemarie Fritzl. A quanto pare, suo padre avrebbe abusato di lei già dall’età di 11 anni. Al termine degli studi frequentò un apprendistato di gastronomia e a 17 anni cercò invano di scappare da casa.Chi ha fatto i lavori nel bunker? E nessuno si è accorto di nulla?Un anno dopo Josef Fritzl la rinchiuse nello scantinato. Qui, nell’angusto rifugio antiatomico costruito durante la guerra fredda, l’ha tenuta legata a un guinzaglio lungo appena 1 metro e mezzo e l’ha violentata. Il giorno dopo averla rinchiusa denuncia la sua scomparsa. Elisabeth Fritzl trascorrerà i primi 9 anni della sua prigionia in questa cella di 3 metri per 3: solo quando ha partorito due figli Josef Fritzl ha deciso di allargare la prigione sotterranea. Allestisce una seconda camera da letto e la figlia lo aiuta nei lavori, spesso costretta a scavare a mani nude.L’ingresso, dietro un mobile della cantina, è protetto da due robuste porte d’acciaio. La prigione è alta 1,70 m e da quando è stata allargata ha una superficie di 60 metri quadrati. I poliziotti trovano dettagli curati quasi con amore: fiori, animali di plastica e polpi dipinti sulle piastrelle del bagno striminzito. Josef Fritzl ha piastrellato da solo le pareti, ha ricoperto il soffitto di legno e ha insonorizzato la segreta. Nessuno avrebbe potuto lasciare lo scantinato contro la sua volontà.Quanto rischia Fritzl?È nello scantinato-bunker che Elisabeth Fritzl ha dato alla luce sette figli. Uno di loro, morto al momento del parto, è stato bruciato dal padre nella caldaia. Se si provasse che era nato vivo, Josef Fritzl potrebbe essere condannato all’ergastolo per omicidio. Al momento invece l’uomo, che ha confessato buona parte dei reati, rischia una condanna a un massimo di 15 anni per incesto, sequestro di persona, violenza carnale, lesioni fisiche e stupro con gravidanza. In Austria non esiste la sommatoria delle pene: conta solo il delitto più grave.Come ha scelto quali figli lasciare nel bunker e quali invece portare alla luce?Nel corso degli anni (nel 1993, 1994 e 1997) tre dei figli sono stati portati in casa, nella famiglia “ufficiale”. Fritzl ha fatto una selezione dei “figli urlatori”, come ha dichiarato nell’interrogatorio, perché facevano troppo chiasso nello scantinato. I coniugi hanno adottato i tre presunti trovatelli e li hanno cresciuti. Oggi i ragazzi hanno 15, 14 e 12 anni e sono ben integrati: lavorano nel gruppo giovanile dei vigili del fuoco, si allenano nella società sportiva della polizia, suonano strumenti musicali e sono bravi negli studi. Solo sabato scorso hanno scoperto che la loro madre biologica viveva sotto terra, dove ha cresciuto altri tre figli, insegnando loro a camminare, a parlare e a leggere.Ma davvero nessuno sapeva nulla?Come nel caso Kampusch, i media accusano tutti quelli che per anni hanno voltato lo sguardo dall’altra parte: i vicini, i parenti, le autorità. Com’è possibile che la moglie, descritta dai vicini come una donna “cortese” e “molto premurosa con i figli”, per 24 anni non si sia accorta di quanto accadeva nello scantinato? Gli esperti rispondono parlando della “rimozione” che prende le mogli quando i loro mariti abusano sessualmente dei figli. In sostanza, si rifiutano di vedere l’evidenza.Com’è possibile che un uomo condannato per stupro possa adottare tre bambini?Anche Josef Fritzl viene descritto dai vicini come “gentile” ed “elegante”. Tra le mura familiari deve però aver dominato come un tiranno: l’unico fratello maschio di Elisabeth, Josef jr, viene descritto come una persona estremamente dipendente dai genitori, a cui deve chiedere il permesso per uscire di casa, una volta alla settimana. Questa sua dipendenza spiegherebbe anche perché non abbia mai cercato la sorella “scappata con una setta”.Josef Fritzl ha studiato ed è ingegnere elettronico. Quando, nel 1983, la polizia gli riporta la figlia scappata di casa, è già stato condannato due volte, per stupro e tentato stupro: 18 mesi di prigione in tutto. Ma in Austria condanne del genere, una volta scontate, restano sulla fedina penale per 15 anni, poi vengono cancellate e non sono più disponibili nemmeno per le autorità che vagliano le adozioni.Nella casa plurifamiliare dei Fritzl hanno vissuto dal 1984 centinaia di inquilini. Alcuni di loro ricordano episodi che solo ora acquistano senso: si parla di un rumore di colpi e di Josef Fritzl che di notte, dal giardino, portava la spesa nello scantinato.È davvero possibile che Fritzl abbia agito da solo? Come ha fatto a trascinare in cantina le porte d’acciaio che pesano 300 chili? Come ha fatto ad accudire i suoi prigionieri quando andava in vacanza in Thailandia per settimane? Sono domande alle quali la polizia ancora non sa dare risposte. Finora lo considera un delinquente solitario. Alcuni dettagli resteranno per sempre oscuri, anche per proteggere le vittime.Le condizioni della 20enne Kerstin rimangono critiche. Il resto della famiglia Fritzl (lo psichiatra che si occupa del caso la divide in “quella del piano interrato” e “quella del piano di sopra”) è stato ricongiunto ed è seguito da un’équipe di psicologi che nell’ospedale hanno ricreato un ambiente buio e insonorizzato per ridurre il trauma degli emersi. Gli esperti dicono che ci vorranno almeno 5 anni prima che possano cominciare a vivere in una specie di normalità. È però difficile fare previsioni: non esistono precedenti.Anche la domanda chiave resta senza risposta: perché? “Il male non ha motivo sufficiente” ha scritto Armin Thurnher sul settimanale austriaco Falter. Delle dichiarazioni rese alla polizia trapela poco. L’avvocato chiede l’infermità mentale. Quello che resta è la sensazione che non solo tutto è possibile, ma anche che tutto si può fare, per anni, senza essere notati, nel cuore delle società più ricche. Quello che resta è la foto di un uomo con l’aspetto di un vecchio clown che si è appena struccato.(traduzione di Annita Brindani)

Permalink 1 Commento

AUSTRIA/ PADRE “MOSTRO” RISCHIA INCRIMINAZIONE PER OMICIDIO

Maggio 10, 2008 at 10:52 am (Cronaca, abusi sessuali., incesto austria, mostro austria) (, , , , )

Per la morte di un figlio, ha incenerito il corpicino

Roma, 10 mag. (Apcom) - Josef Fritzl, il “mostro” che in Austria ha tenuto segregata per 24 anni la figlia in una cantina, potrebbe essere incriminato di omicidio per la morte di uno dei figli nati dalle violenze sessuali sulla ragazza. L’uomo ha ammesso di essersi “sbarazzato” del corpo gettandolo in una fornace.Ieri i giudici hanno disposto che Fritzl, 73 anni, resti in carcere per un altro mese per permettere agli inquirenti di completare la lista di incriminazioni che intendono presentare nei suoi confronti. Per lui, ha ricordato l’Independent, era stata confermata la custodia cautelare già a fine aprile.

Il “mostro” ha confessato di aver trattenuto in ostaggio sotto terra la figlia Elisabeth dall’età di diciotto anni in poi e di averla messa incinta violentandola in media una volta ogni tre giorni perchè ossessionato sessualmente da lei. Ma ha anche spiegato agli agenti che uno dei suoi figli, un gemello di nome Michael, è morto per una misteriosa malattia.

Ha raccontato ai poliziotti - nella prima confessione dopo l’arresto - che il bambino è nato come gli altri senza la minima assistenza medica il 28 aprile 1996. E’ morto tre giorni dopo il parto e Fritzl ha riconosciuto di aver incenerito il corpo per sbarazzarsene.

Permalink Nessun Commento

« Post precedenti