ottobre 28, 2009
GARLASCO: AGGIORNAMENTI 28 OTTOBRE 2009
Garlasco: Stasi mente sulla telefonata al 118? Spunta nuovo testimone
Garlasco, nuova perizia su cellulare Chiara. Gup si riserva sequestro bici Stasi
settembre 26, 2009
Garlasco: Amica di Stasi fra i sospetti
Alberto Stasi
LEGGI L’ARTICOLO: Garlasco:Un’amica di Stasi fra i sospetti
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settembre 13, 2009
Garlasco, video della perquisizione
agosto 11, 2009
GARLASCO DUE ANNI DOPO
CHIARA POGGI: DUE ANNI DOPO NELLA VILLETTA DOVE TUTTO E’ FERMO
giugno 10, 2009
GARLASCO: SOPRALLUOGO CONSULENTI IN VILLETTA OMICIDIO
nuovo sopralluogo nella villetta di via Pascoli a Garlasco dove, il 13 agosto 2007, Chiara Poggi fu uccisa. Il professor Nello Balossino, su incarico del gup di Vigevano Stefano Vitelli, insieme ai consulenti nominati da parte civile e difesa, ha analizzato il pavimento calpestato da Alberto Stasi, fidanzato della vittima e unico imputato per l’omicidio. Si e’ cercato anche di ricreare le condizioni di luce nella villetta, nel momento in cui Stasi scopri’ il cadavere, e per pochi minuti le finestre di casa Poggi sono state chiuse, come lo erano la mattina del 13 agosto. Sabato verranno sentiti alcuni testimoni indicati dal gup, tra cui una vicina di casa Poggi, la signora Franca, la quale vide una bicicletta nera da donna parcheggiata vicino al cancello della villetta in un orario compatibile con la morte di Chiara, e i due carabinieri che per primi entrarono nell’abitazione di via Pascoli.
(LA REPUBBLICA 10 giugno 2009)
maggio 2, 2009
Garlasco, sentenza rimandata: il gup ordina superperizia
Il giudice di Vigevano decide 5 supplementi di inchiesta e nuove audizioni dei testimoni
La famiglia di Chiara: “Vogliamo il vero colpevole”. Stasi: “Mi interessa solo la verità”
Garlasco, il gup ordina superperizia.Rifate le indagini, sono incomplete”

Cinque nuove perizie. Servono quindi nuove indagini per decidere la sorte di Alberto Stasi. Bisognerà chiarire prima di tutto l’orario della morte della vittima. Poi risolvere il dubbio sulle scarpe indossate dal giovane che rimasero pulite nonostante il pavimento macchiato di sangue. E infine definire l’orario in cui l’imputato lavorò al proprio pc quel 13 agosto 2007. Secondo la difesa Stasi era a casa a scrivere la propria tesi, mentre qualcuno – forse addirittura due persone – uccideva Chiara. Secondo l’accusa, che ha chiesto il massimo della pena, 30 anni, l’imputato massacrò invece “la ragazza perché si era rifiutata di sottoporsi a qualcosa di più rispetto ai loro rapporti intimi”.
“Riascoltate i testimoni”. Il giudice ritiene necessari anche nuovi sopralluoghi nella villetta di Garlasco dove avvenne il delitto e accertamenti più approfonditi sulle tracce di Dna trovate sui pedali della bicicletta di Stasi – per l’accusa è sangue di Chiara – e sul barattolo di sapone liquido nel bagno di casa Poggi sul quale l’accusa sostiene di aver rilevato tracce di sangue della vittima miste alle impronte di Alberto. Infine, il giudice vuole risentire i vicini di casa di Chiara, alcuni carabinieri e il perito Piero Boccardo che aveva analizzato la camminata di Alberto sul pavimento della villetta. In pratica, il giudice chiede di rifare l’intera indagine.
Nessuna decisione per le foto pedopornografiche. Nessuna decisione neppure sull’accusa di detenzione di materiale pedopornografico contestata in un procedimento parallelo. Anche in questo caso il giudice ha disposto una nuova perizia sulla memoria del computer di Alberto nella quale erano custodite migliaia di foto hard e filmati con minorenni. La sentenza per l’omicidio slitta pertanto al prossimo autunno.
Stasi: “L’importante è che tutto sia chiaro”. Al processo, svoltosi a porte chiuse e con rito abbreviato, erano presenti oltre all’imputato, i genitori e il fratello della vittima: “Aspetteremo, vogliamo il vero colpevole, mai voluta una giustizia veloce”, dicono Giuseppe e Rita Poggi. “Continueremo ad aspettare sperando nella giustizia per nostra figlia”. Stasi ha accolto la decisione del giudice con calma e serenità: “Sono interessato solo a che si arrivi alla verità. Avrei voluto esserne già fuori – commenta – ma l’importante è che tutto sia chiarito”.
(la Repubblica 30 aprile 2009)
aprile 10, 2009
Garlasco: La requisitoria del PM
Leggi l’articolo
Garlasco, il pm: «Alberto si è accanito su Chiara con sevizie e crudeltà»
febbraio 10, 2009
Garlasco: difesa Stasi verso rito abbreviato
Garlasco, legale: “Ci pensiamo”
“Rito abbreviato per un processo ad Alberto Stasi? Non lo escludiamo. Ci stiamo pensando”. A dichiararlo è Angelo Giarda, legale del ragazzo accusato di aver ucciso Chiara Poggi, il 13 agosto 2007 nella sua villa di Garlasco, in un servizio sul quotidiano “La Provincia Pavese”. Tra due settimane, il 24 febbraio, si terrà l’udienza preliminare per l’omicidio di Chiara. Stasi è l’unico indagato e si dichiara innocente.
La difesa del giovane indagato ha sempre detto di puntare a far scagionare il proprio assistito già davanti al gup di Vigevano. Ma adesso si profila anche la possibilità di una richiesta di rito abbreviato, che eviterebbe un eventuale processo davanti alla Corte d’Assise di Pavia.
febbraio 9, 2009
Garlasco: Immagini sconvolgenti e storie “hard” nel pc di Stasi

Trovati centinaia di file sconvolgenti. Chiara aveva scoperto il suo lato oscuro?
Bimbi stuprati e storie “hard” nel pc di Stasi
GARLASCO 07/02/2009 – Bambini stuprati, video “fetish”, donne violentate, immagini porno e racconti erotici. Ma anche cuccioli indifesi, aerei militari e fotografie di una storia d’amore che andava avanti da quattro anni.Il prossimo 24 febbraio il giallo di Garlasco finirà sui banchi del Tribunale di Vigevano. Prove, indizi, testimonianze, per tentare di dare un nome al colpevole, ma l’elemento chiave dell’accusa rimane il computer di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio. I carabinieri del Ris, infatti, hanno «torchiato» il computer portatile, hanno passato al setaccio file e cartelle salvate o cancellate maldestramente. E dall’archivio elettronico del “bocconiano” laureato a pieni voti sono venute a galla immagini raccapriccianti: foto di bambini costretti ad atti sessuali e a rapporti orali con adulti, bambini di 5 anni nudi e in pose esplicite. E costretti a sorridere, a mostrare i loro visi angelici.
L’ARCHIVIO
Interrogando il pc di Stasi emerge, tassello dopo tassello, cartella dopo cartella, foto dopo foto, personalità complessa, solare e cupa, dove i contrari diventano speculari. Alle foto di cuccioli si contrappongono immagini pedoporno e hard, schedate maniacalmente; migliaia di sequenze a luci rosse, specialmente fetish. Il laptop Compaq, sequestrato ed esaminato dal Ris, racconta molto di lui: ne esce a prima vista il ritratto di un ragazzo normale. Ci sono immagini pornografiche. Tantissime, migliaia. E alcune hanno protagonisti inquietanti: minori e, in altri casi, violenze e perversioni.
IMMAGINI RACCAPRICCIANTI
Come la maggior parte dei ragazzi, Stasi scaricava file dal sistema pair to pair eMule. Ma tra i migliaia di file salvati sul pc ce ne sono 21 (in formato jpg) e sette video di carattere pedopornografico per i quali Stasi risulta indagato, insieme ad altre 102 persone, in seguito a un’opera- zione della polizia postale della Lombardia, coordinata dal vicequestore Filippo Ninni, che ha portato alla chiusura del sito R@ygold.Il volto delle piccole vittime è sempre visibile, mentre non si vedono mai completamente gli adulti. Si tratta, secondo le indagini, di documenti scaricati dopo il 22 ottobre 2006 e copiati su un hard disk esterno. Secondo l’accusa, questo fatto «evidenzia la volontà – e non la casualità – dell’utente di archiviare il materiale per poterne usufruire in momenti successivi». E poi ci sono 7.064 immagini pornografiche archiviate e suddivise in 22 sottocartelle. Scaricate e poi salvate secondo criteri precisi, comprendono anche donne violentate, persone anziane sofferenti, caviglie e piedi con o senza scarpe, oggetti fallici stravaganti. Alcune immagini provengono dalla navigazione in vari sexy shop online. Ci sono poi le foto amatoriali. E si sono anche sette racconti hard, di cui uno a sfondo omosessuale con un protagonista africano.
Il computer oltre a fornire il ritratto di Alberto Stasi dice anche cosa ha fatto durante la mattina del 13 agosto, quella del delitto. «Stavo lavorando alla tesi» si è sempre difeso, ma oggi gli esperti dimostrano che mentiva: quella mattina infatti non ci sono tracce di modifiche sul file. L’ultimo salvataggio risulta effettuato dall’utente la sera del 12 agosto, giorno in cui c’è anche un trasferimento dati dal pc di Alberto a quello di Chiara, per copiare le foto della vacanza a Londra. Ed è qui che l’accusa prova a insinuare un dubbio: Chiara potrebbe essersi imbattuta nel lato oscuro del fidanzato?
DI ARIANNA GIUNTI CRONACA QUI 8 FEBBRAIO 2009
febbraio 3, 2009
Garlasco, Intercettazioni: Stasi accusa le gemelle Cappa
Garlasco/ Stasi accusa le cugine Cappa: “Chiara è stata uccisa da una stampella”Gli avvocati di Stasi presentano una relazione. E promettono “novità importanti”
Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da una stampella. E’ ciò che emerge dalle intercettazioni delle telefonate di Alberto Stasi, l’unico indagato per l’omicidio di Garlasco del 13 agosto 2007. Sono 806 le pagine di intercettazioni telefoniche depositate in vista dell’udienza preliminare del 24 febbraio, nella quale il gup Stefano Vitelli deciderà se rinviare a giudizio Stasi o proscioglierlo.CONTINUA A LEGGERE






