PAPPALARDI: “VOGLIO UNA VITA TRANQUILLA”

Giugno 24, 2008 at 12:11 am (Cronaca, fratellini gravina) (, , , )

ALL’INDOMANI DELLE MOTIVAZIONI CON CUI LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE FILIPPO PAPPALARDI FU ARRESTATO INGIUSTAMENTE, IL PAPA’ DI CICCIO E TORE, I FRATELLINI SCOMPARSI IL 5 GIUGNO 2006 E TROVATI MORTI A GRAVINA IN UN POZZO A GRAVINA LO SCORSO 25 FEBBRAIO, HA DICHIARATO DI VOLER TORANRE  a FARE UNA VITA NORMALE. Leggi il seguito di questo post »

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Fratellini Gravina, Cassazione: non c’erano indizi contro Pappalardi

Giugno 21, 2008 at 12:52 am (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , , , , , )

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Processo ai Ricostruttori della Preghiera: da don Bertagna alla mamma di Ciccio e Tore

I supremi giudici - bocciando nettamente l’operato della Procura di Bari - sottolineano che nei confronti di Pappalardi non c’erano «specifici elementi dimostrativi del suo coinvolgimento»

ROMA - Non c’era nessun «grave indizio di colpevolezza» che potesse giustificare la custodia cautelare di Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini di Gravina Ciccio e Tore scomparsi il 5 giugno 2006 e trovati morti in una cisterna nel centro del paese lo scorso febbraio. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni - appena pubblicate - con le quali spiega perchè lo scorso 27 maggio ha deciso di annullare senza rinvio l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Bari il 26 novembre 2007 e quella confermativa della misura detentiva disposta, il 13 dicembre 2007, dal Tribunale della libertà di Bari.  Leggi il seguito di questo post »

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FRATELLINI GRAVINA: RIASCOLTATO BABY-TESTIMONE

Aprile 24, 2008 at 10:22 pm (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, )

PRIMA DI CHIUDERE A GIORNI L’INCHIESTA A CARICO DI FILIPPO PAPPALARDI, IL PAPA’ DI CICCIO E TORE, I RAGAZZINI DI 13 E 11 ANNI DI GRAVINA TROVATI MORTI LA SERA DEL 25 FEBBRAIO SCORSO IN FONDO AD UNA CISTERNA DELLA COSIDDETTA CASA DELLE CENTO STANZE, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BARI EMILIO MARZANO E IL PM INQUIRENTE ANTONINO LUPO HANNO VOLUTO ASCOLTARE ANCORA UNA VOLTA IL BABY-TESTIMONE, ORA QUINDICENNE, CHE NELL’AGOSTO DEL 2006 RIVELO’ ALLA POLIZIA DI AVER VISTO LA SERA DELLA SCOMPARSA VERSO LE 21 I DUE FRATELLINI IN AUTO CON IL PADRE IN PIAZZA DELLE QUATTRO FONTANE. Leggi il seguito di questo post »

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Elezioni, R. Lerici IDV “Con le parole del vescovo di Gravina, io chiudo la mia campagna elettorale”

Aprile 13, 2008 at 11:56 pm (Cronaca, fratellini gravina) (, , , , )

DI Roberta Lerici

E’ stata un’esperienza faticosa ma bella, per me che non avevo idea di cosa volesse dire essere “candidati”. Ho conoscuto molte persone, e in tanti mi avete scritto per sostenere questa battaglia a favore dei bambini.Non so se sarete in tanti a votare per l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che mi ha offerto questa possibilità. Ma spero che sarete in tanti ad aiutarmi a difendere i bambini comunque vadano le cose.
Vi ricordo che per votare per me, non bisogna mettere il mio nome, ma fare solo una croce sul simbolo DI PIETRO-ITALIA DEI VALORI (Trovate tutto sul volantino sul sito). Il fatto che qualcuno reputi Di Pietro solo un “giustizialista” è profondamente sbagliato. Io credo che la legalità sia l’unica strada da percorrere affinchè la politica possa riacquistare credibilità ai nostri occhi. Il concetto di legalità è ampio e abbraccia tanti aspetti della nostra vita. Se un concorso non è truccato, lo vinceranno i migliori, e saranno i migliori ad occupare posti in cui si richiede capacità. Se un primario è nominato dai politici, potrebbe non essere il migliore, e la salute dei cittadini potrebbe essere messa a repentaglio. Se un appalto è truccato, il lavoro costerà dieci volte di più e magari sarà fatto male. Questa è la legalità che dovrà impedire situazioni incredibili come quella dei rifiuti in Campania.Ma la legalità è anche non candidare persone che abbiano in corso processi o siano stati condannati. Di Pietro è stato l’unico a richiedere il certificato penale a tutti i candidati. Credo che questo sia un segnale importante da dare ai cittadini. Ho conosciuto il capo della segreteria politica di Di Pietro, Stefano Pedica, più di un anno fa, perchè mandai una mail a DI Pietro quando nessuno si interessava della situazione della scuola Olga Rover, in cui una preside aveva sbattuto fuori i genitori dalla scuola ed era impossibile avere un colloquio con le maestre. Naturalmente, sono state altre istituzioni contattate a risolvere poi la situazione (l’Ufficio Scuola della Regione Lazio, il Ministro Fioroni, la Bicamerale Infanzia, ecc.), ma Stefano Pedica mi ha ricevuto subito, e ha ipresentato interrogazioni parlamentari, proposte di legge, ha diffuso i dossier sui casi di pedofilia nelle scuole che io avevo raccolto e di cui nessuno parlava. Hanno dimostrato, insomma, di avere a cuore la tutela dell’infanzia.
“Abbiamo cominciato questa battaglia insieme e vorrei che la continuassimo insieme”
E’ stato questo il modo in cui l’italia dei valori mi ha chiesto di candidarmi al senato. Io sono rimasta sorpresa, non me lo aspettavo.
Ho accettato dopo averci pensato qualche giorno, perchè non sapevo cosa fare. Ora sono contenta, perchè in questa campagna elettorale, sono stati davvero in pochi a parlare di tutela dei bambini in modo approfondito. Come ho già avuto modo di dire, non basta dire che si vole combattere la pedofilia o lanciare slogan di condanna. Ci vogliono programmi di prevenzione, provvedimenti specifici, di cui, nelle poche occasioni che ho avuto, ho parlato forse soltanto solo io.
La tutela dell’infanzia è un’emergenza nazionale, questo devono ricordarlo tutti, a prescindere da chi vincerà le elezioni. E forse, l’unica persona che è riuscita a fare un discorso serio sull’infanzia in questi giorni di parole lanciate alla gente come caramelle, è monsignor Paciello, vescovo di Gravina, ai funerali di Francesco e Salvatore, i fratellini.
Ed è con le sue parole che io “chiudo la mia campagna elettorale” :
“Dobbiamo amare i bambini”
“Laggiù, Francesco e Salvatore certamente hanno invocato aiuto, hanno sperato fino alla fine che qualcuno li sentisse; ma, tutti e due, e specialmente il più piccolo, Salvatore di nome, morto perché voleva essere salvatore di fatto del fratello, hanno fatto l’esperienza più dolorosa della solitudine vera, dell’abbandono senza speranza.
Vorrei raccogliere quelle grida, quelle invocazioni e da questa Cattedrale farle rimbalzare lì dove si decidono le sorti del nostro Paese e dei nostri paesi. Tanti potenziali Ciccio e Tore, cioè ragazzi che, usciti di casa corrono rischi e pericoli di cui non sono coscienti, ce ne sono stati, e ce ne saranno nelle nostre città.
Non voglio strumentalizzare la morte dei fratellini, per lanciare anatemi; ma non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore, lasci il mondo come si trova.

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CRO - Studio Aperto: lettere di Ciccio e Tore per tornare dalla mamma

Aprile 11, 2008 at 1:27 am (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , , )


Roma, 10 apr (Velino) - “Studio Aperto”, il tg di Italia1 diretto da Giorgio Mulé nell’edizione delle 12.25, ha parlato dei fratellini di Gravina. “Fateci stare con la mamma”, sono le parole che Ciccio e Tore provarono a scrivere anche al giudice per convincerlo: “Egregio Signor Giudice noi vogliamo stare con la mamma perché ci manca tanto. Ci siamo stancati di stare con papà. Mandaci da lei o lo facciamo noi”. “Cara mamma - scrive Ciccio in una cartolina spedita - io e Salvatore non vediamo l’ora di tornare a casa tua per sempre, così la famiglia è tutta unita”, “Ti vogliamo un enorme di bene anche se non ci viene più a trovare. Ci siamo stancati di stare con papà”. Il servizio è andato in onda oggi giovedì 10 aprile nell’edizione delle 12.25 di “Studio aperto”. Lo rende noto l’ufficio stampa di Mediaset.

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Gravina: una scala per il paradiso

Aprile 10, 2008 at 1:53 am (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , )

La città saluta per l’ultima volta i due sfortunati fratellini.

Io dedico a loro “Stairway ti heaven” dei Led Zeppelin.

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Una gremitissima folla assiepata in piazza Benedetto XIII ha dato l’ultimo, commosso saluto ai corpi senza vita di Ciccio e Tore Pappalardi, i fratellini gravinesi scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati morti lo scorso 25 febbraio nel casolare di via Consolazione. All’interno della Basilica Cattedrale di Gravina si è svolta la solenne celebrazione eucaristica officiata da mons. Mario Paciello alla presenza di Filippo Pappalardi, padre degli sfortunati fratellini, Maria Ricupero, sua convivente, e altri familiari. A fare da contorno al triste evento, uno spiegamento di forze dell’ordine e soprattutto orde di giornalisti come mai se n’erano visti nella nostra città.
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Degne di nota sono state sicuramente le forti parole pronunciate dallo stesso Vescovo della Diocesi di Gravina, Altamura e Acquaviva delle Fonti. “Francesco e Salvatore, marciti in fondo a una cisterna, e altri milioni di bambini che marciscono sotto il cielo, sono la preziosa cintura di Dio che si rovina, perchè è guasta l’aria che respirano, la società e l’ambiente in cui vivono. Quella modalità di morte, quel marcire all’aperto per quasi due anni è un messaggio forte per noi. Ora che ci prepariamo a dare onorata sepoltura ai resti mortali di Ciccio e Tore dobbiamo fare attenzione a non seppellire anche il messaggio che loro ci lasciano”.
E ancora: “E’ impossibile non sentirsi struggere di dolore pensando alle sofferenze lancinanti di Francesco e alla lunga e straziante agonia di fame, freddo, buio, solitudine e paura di Salvatore, ma faremmo bene a piangere noi stessi e sui nostri figli perchè siamo noi che vogliamo questo tipo di società”. Quindi: “Io chiamo tutte le Istituzioni, le agenzie educative, le comunità parrocchiali a prendere atto delle rispettive responsabilità in ordine alla tutela e alla cura dei minori […]. Gli Amministratori Regionali e Locali incoraggino la buona volontà, la creatività progettuale e gli sforzi di privati, associazioni e parrocchie per la realizzazione di progetti per la gioventù”.

funerale.jpg Infine Mons. Paciello ha rivolto l’ultimo saluto affettuoso ai due piccoli angeli gravinesi: “Ciccio e Tore, oggi siete al centro degli sguardi, dell’attenzione, dell’affetto, della preghiera di noi tutti e del mondo intero. Da quella posizione ci state chiedendo per l’ultilma volta aiuto, non più per voi stessi, ma per tutti i nostri ragazzi, con la speranza di essere finalmente ascoltati. Mentre noi, per le mani di San Francesco e della Vergine Maria, vi affidiamo all’abbraccio di Cristo Salvatore, voi pregate per tutti quelli che vi hanno amati e sono nel dolore, per la vostra città, per tutti noi, perchè sappiamo far tesoro dei messaggi che ci avete lasciati. Riposate in pace!”.

Domingo Mastromatteo

Gravina News Mercoledì, 9 Aprile 2008

L’articolo più bello:

Francesco e Salvatore Pappalardi: il finale che li renderà liberi

LA STORIA DALL’ARRESTO DI PAPPALARDI

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In migliaia a Gravina per i funerali di Ciccio e Tore. Il vescovo: ”Siamo tutti responsabili”

Aprile 9, 2008 at 10:38 pm (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , , )

Notizia inserita il 9/4/2008

Malore per la sorellina dei due fratellini

Bari. In migliaia hanno dato l’addio oggi a Francesco e Salvatore Pappalardi , i due fratellini ritrovati morti in fondo a una cisterna sotterranea il 25 febbraio scorso, dopo oltre 20 mesi dalla scomparsa. Molti i bambini e i ragazzi presenti. Rosa Carlucci, la madre dei due ragazzini, è arrivata un’ora prima dell’inizio della cerimonia nella cattedrale di Gravina in Puglia, in provincia di Bari. La donna, accompagnata dalla sorellina di Ciccio e Tore che ha avuto un malore anche per l”assalto’ di telecineoperatori, si è seduta in prima fila. Sempre in prima fila, ma dall’altra parte della navata, c’era il padre Filippo Pappalardi, con la nuova compagna Maria Ricupero e gli altri parenti. “Le loro grida mi tormentano”, ha scritto Pappalardi in una lettera letta nella cattedrale da un nipote. “Resto un uomo solo”, si legge ancora. Pappalardi definisce poi i suoi bambini come “angeli” che”in fondo al buio hanno visto la luce di una nuova vita, angeli che, con il loro spirito, hanno chiamato un altro bambino salvando lui e me che resto un uomo solo, che può continuare a vivere libero nel ricordo di tanti giorni felici vissuti insieme. Addio piccoli angeli, il vostro papà”. “E’ impossibile non sentirsi struggere di dolore pensando alle sofferenze lancinanti di Francesco e alla lunga e straziante agonia di fame, freddo, buio, solitudine, paura di Salvatore; ma faremmo bene, come dice Gesù alle donne di Gerusalemme, a piangere su noi stessi e sui nostri figli, perché siamo noi che vogliamo questo tipo di società”, ha detto il vescovo di Gravina in Puglia, Mario Paciello, nell’omelia. “Le disavventure di tutti i bambini, le loro sparizioni, il loro sfruttamento, la loro solitudine, il bullismo degli adolescenti, gli abusi sui minori, l’alcolismo e la droga, con le inevitabili conseguenze di disastrose esperienze sessuali, delitti e stragi in auto, sono solo alcuni dei segnali di un malessere sociale profondo e generalizzato, voluto e da tanti favorito, davanti al quale si continua a tenere pervicacemente gli occhi chiusi - ha affermato - E’ più sbrigativo cancellare le conseguenze di errori morali, anziché insegnare agli adolescenti a rispettare la propria e l’altrui persona, a prepararsi consapevolmente alle grandi scelte della vita e alla genitorialità responsabile”. “Non voglio strumentalizzare la morte dei fratellini, per lanciare anatemi - ha continuato monsignor Paciello - ma non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore, lasci il mondo come si trova”. Ciò che è avvenuto “deve farci capire in quale baratro si trova il mondo oggi; quanto siamo caduti in basso, non i gravinesi, ma la società, la cultura laicista che azzera i valori essenziali della natura umana e legalizza il disvalore della vita e della famiglia, la totale disattenzione ai bambini come soggetti di diritto di nascere e di scegliere. Davanti alle bare di Ciccio e Tore è facile dire: ‘Siamo tutti responsabili’. Dobbiamo ripetercelo e non dimenticarlo dopo questo momento, quando saremo chiamati da una presa di coscienza personale e comunitaria, a creare tutte le condizioni possibili perché siano evitati certi epiloghi tragici”.In chiesa è finito ben presto lo spazio per i fiori e per le persone. Così molti cittadini, nonostante la presenza del maxischermo all’esterno della cattedrale in piazza Benedetto XIII, hanno rinunciato e hanno deciso di seguire i funerali attraverso l’emittente satellitare Telepace. Alle esequie ha partecipato anche il prefetto di Bari, Carlo Schilardi. Il questore di Bari, Vincenzo Maria Speranza, si è avvicinato, al termine dei funerali, sia al padre che alla madre delle due piccole vittime per fare le condoglianze.

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Fratelli di Gravina. Nella camera ardente i compagni di scuola

Aprile 9, 2008 at 1:59 pm (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , )

I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle ore 16. Attese migliaia di persone

Le due piccole vittime di Gravina
Si terranno questo pomeriggio, nel Duomo di Gravina, le esequie di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini noti alle cronache italiane per la tragica morte e il successivo ritrovamento all’interno di un pozzo. Questa mattina a rendere omaggio alle due piccole bare c’erano i compagni di scuola insieme ad alcuni insegnanti. Vicino alle bare il padre, Filippo Pappalardi. (edf)

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Tante lettere di bambini per Ciccio e Tore

Aprile 9, 2008 at 2:32 am (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , , )

GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - «Quante lettere ho ricevuto specialmente dopo aver scritto la lettera ai ragazzi di Gravina. Mi hanno scritto tanti bambini delle scuole elementari di tutta Italia, ragazzi delle scuole medie, anche genitori, adulti, persone impegnate anche socialmente». Lo ha detto il vescovo della diocesi di Altamura, Gravina in Puglia e Acquaviva delle Fonti, mons.Mario Paciello, nell’omelia pronunciata durante la veglia di preghiera in ricordo di Francesco e Salvatore Pappalardi.
«Vicino a Ciccio e Tore deve restare non solo il nostro ricordo, il nostro dolore, la nostra preghiera per loro e per quelli che soffrono per loro ma deve restare la presa di coscienza che tutti, come ripeterò domani, nessuno escluso, possiamo fare qualcosa di più, molto di più per i nostri ragazzi».
Per il vescovo, in tutti i messaggi ricevuti «la testimonianza data è unanime: di partecipazione piena al dramma di Ciccio e Tore e anche di gratitudine per quello che ho sentito il bisogno di dire ai ragazzi di Gravina. Da quante parti d’Italia è stato detto: abbiamo fatto diffondere questo messaggio perchè i nostri ragazzi, i nostri adolescenti ne avevano bisogno».
Il vescovo ha poi letto alcune righe giuntegli alcune ore fa dalla Sicilia. «Noi tutti - è scritto nella lettera - il giorno dei funerali avremo gli occhi davanti alla Tv. Preghiamo perchè Michele si ristabilisca presto, angelo di cui si è servito il Signore per portare alla luce Ciccio e Tore. E preghiamo perchè la Vergine Maria, così come è stata sotto la Croce di suo figlio Gesù sia sempre vicino a Ciccio e Tore».
Al termine della messa mons.Paciello si è avvicinato a Pappalardi, stringendogli la mano e abbracciandolo ed ha salutato gli altri familiari. Poi è incominciato il passaggio dei fedeli dinanzi alle bare di Ciccio e Tore per l’ultimo saluto.
Tutti, una volta lì davanti, danno loro un bacio con la mano e toccano i feretri, per poi lasciare la cattedrale.8/4/2008

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Francesco e Salvatore Pappalardi: il finale che li renderà liberi

Aprile 7, 2008 at 9:49 am (Ciccio e Tore, Cronaca, fratellini gravina) (, , , , )

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di Linda

09 Aprile 2008. Gravina in Puglia (la mia città) osserverà il lutto cittadino, per i funerali di Francesco e Salvatore Pappalardi.

 

Siamo arrivati, spero, all’epilogo della tragedia dei fratellini, con l’ultimo capitolo che concluderà questo triste romanzo….” I Funerali “.
Immagino già i giornalisti che, dando una parvenza di umanità, visi cupi…tono pacato, cadenzato, nasconderanno subdolamente tutta la loro spietatezza nel fare cronaca (magari spintonando, educatamente però!!!) nel raccontare live, senza tralasciare il minimo dei particolari…pianti, svenimenti, commenti strappalacrime…compreso il più infimo dei dettagli. ( Addirittura, soprattutto da parte del giornalismo locale…è già trapelato qualche particolare sulle esequie, un tappeto di fiori bianchi…)

Finalmente.
Francesco… Salvatore… Siete stati GRANDI nel sopportare una vita non facile per voi, avete lottato con la morte, l’avete guardata negli occhi e magari le avete anche parlato, implorandola di risparmiarvi ma…invano.
Avete sperato fino all’ultimo dei vostri respiri, che qualcuno vi potesse salvare…
Avete avuto la pazienza di patire, il freddo, la fame, la paura e la disperazione…
Vi prego…”portate pazienza” ancora un pò…due giorni, solo due giorni e “vedrete” che, dopo il vostro funerale i riflettori si spegneranno, non farete più audience, non farete più notizia e…tranne per chi vi ha amato veramente…sarete presto dimenticati ricevendo così, il più degno dei doni, il rispetto!

 

Fonte :( youandus.altervista.org)

Note di Wildgreta:

Riporto il commento a questo articolo apparso oggi su oknotizie, perchè lo condivido completamente:

“Grazie per aver scritto l’unico articolo vero sulla storia di Francesco e Salvatore. Grazie, per aver interpretato il pensiero di chi non fa il giornalista, non fa l’avvocato, ma ha capito. Esattamente come hai capito tu.”

 

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