settembre 17, 2009
Tiene la figlia segregata per 30 anni da lei ha avuto quattro figli
In Australia un altro caso simile a quello, austriaco, di Josef Fritzl
Un uomo ha violentato per decenni la ragazza minacciandola di morte
La notizia è stata rivelata in esclusiva dal quotidiano di Melbourne Herald Sun. L’uomo, spiega il giornale, iniziò a violentare la figlia quando questa aveva solo undici anni. La ricattava dicendole che avrebbe fatto violenza anche alla madre. Solo lo scorso febbraio la vittima ha raccontato tutto a un poliziotto, e l’uomo è stato arrestato.
I test del dna avrebbero stabilito che l’uomo è il padre dei quattro figli della donna, uno dei quali morto poco dopo il parto, tutti nati in ospedale ma senza il nome del genitore sui certificati di nascita.
Il ministro dei servizi alla comunità, Lisa Neville, ha ordinato un rapporto urgente sul caso: “Non so quale coinvolgimento abbiano avuto la polizia, il mio dipartimento o altre agenzie, negli ultimi 30 anni”, ha ammesso.
(17 settembre 2009)
gennaio 28, 2009
Russia: 2000 bimbi uccisi nel 2008

Lo ha annunciato il capo dell’ ufficio investigativo
(ANSA) – MOSCA, 27 GEN – Quasi 2000 bambini sono stati uccisi nel 2008 in Russia: lo ha reso noto il capo dell’ufficio investigativo presso la procura generale. Nel 2008 ha subito violenze un totale di 126 mila bambini, di cui 1914 sono morti. Altri 2330 bambini hanno riportato pesanti danni fisici.L’investigatore ha riferito anche di 784 casi di abusi sessuali su minori tra gennaio e settembre 2008 e di 12.500 bambini scomparsi lo scorso anno.
27 Gen 19:58
gennaio 27, 2009
Sidney, serial killer si amputa dito e lo spedisce alla Corte Suprema
Sidney, serial killer si amputa dito e lo spedisce alla Corte Suprema
gennaio 18, 2009
A 4 anni spara alla babysitter che gli aveva pestato i piedi
agosto 28, 2008
Amstetten: aggiornamenti sul caso Josep Fritzl
Austria/ Fritzl aveva rapporti con figlia “2-3 volte” a settimana
Rischia accuse per 3mila stupri; processo si terrà a porte chiuse
Roma, 26 ago. (Apcom) – Il padre-mostro di Amstetten, l’austriaco 74enne Joseph Fritzl, dovrà rispondere dell’accusa di “3mila stupri” al processo che lo vedrà in aula forse già a dicembre. L’uomo, che ha sequestrato la figlia Elisabeth in uno scantinato costringendola ad un rapporto incestuoso durato 24 anni, ha ammesso di avere avuto rapporti con la vittima “due o tre volte a settimana”. Lo affermano fonti giuridiche, citate dal quotidiano britannico “The Mirror”.Non ci saranno tuttavia i riflettori puntati sul processo del padre incestuoso: gli inquirenti hanno annunciato che i tre giorni di processo si terranno a porte chiuse, eccetto per le formalità d’apertura e la lettura della sentenza. Fritzl dovrebbe essere incriminato formalmente entro la fine di ottobre.
Il problema ora potrebbe essere quello di trovare una giuria. Secondo la legge austriaca, servono otto giurati e due delegati. “Siamo un paese piccolo. Non si trovano dieci persone che non abbiano già un’opinione forte su quest’uomo e su quello che ha fatto”, ha riferito una fonte legale.
La figlia Elisabeth, che oggi ha 42 anni, è stata segretata e violata per oltre vent’anni e ha partorito sette figli, uno dei quali morto poco dopo la nascita. Con tre di questi – Kerstin, 19 anni, Stefan, 18, e Felix, sei anni – è rimasta nello “scantinato degli orrori” fino ad aprile scorso. Altri tre figli – Lisa, 16 anni, Monika, 14 e Ales, 12 – che Fritzl ha portato “in superficie” quando erano piccoli, hanno vissuto con lui e la moglie-nonna, Rosemarie, 69 anni.
La famiglia si trova ora in una clinica e i tre bambini cresciuti con i “nonni” dovrebbero tornare presto a scuola. “Non è certo ancora se la vecchia scuola sia il posto giusto”, ha rivelato un amico.
giugno 23, 2008
Texas, asilo degli orrori: bambini “drogati” e costretti al porno-show
23/6/2008 (9:34)
I piccoli si esibivano in una minuscola cittadina vicino a Dallas
NEW YORK
L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato che bambini, alcuni di appena cinque anni, erano costretti a esibirsi in spettacoli porno di fronte a una platea di adulti. Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi».
Già due persone sono state condannate in relazione alla vicenda. Alla giuria popolare, che ha deliberato all’inizio dell’anno, sono bastati cinque minuti in camera di consiglio per decidere: ergastolo, il massimo della pena. Domani inizia il processo per una terza persona, con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di minori aggravato, per avere cercato di interferire nelle indagini e per concorso in attività criminosa. Sono in tutto sei le persone nel mirino, uno di loro è il genitore dei tre fratellini coinvolti, che ora hanno 12, 10 e 7 anni. Con loro c’era anche la sorella di uno degli organizzatori, che oggi ha dieci anni.
Erano costretti a esibirsi di fronte a 50-100 persone una volta alla settimana. L’orrore è finito nel 2004, quando il proprietario dell’edificio ha sfrattato gli organizzatori. Già perché prima di essere un teatro di orribili abusi, quello era un asilo vero. L’indagine è iniziata l’anno dopo. Tutto avveniva a pochi passi dalla redazione del quotidiano locale, il Mineola Monitor. Le voci sul sex club giravano in città, ammette il direttore che poteva vedere l’edificio dalla finestra del suo ufficio, ma nessuno aveva mai parlato di bambini.
Nella foto, Patrick Kelly, il terzo arrestato appartenente alla rete di pedofili che agiva nella piccola scuola materna di Mineola.
Tra gli arrestati anche John Cantrell, già condannato 18 anni fa per abusi su una minore ma ancora oggi strenuamente difeso dalla moglie che lo considera “innocente”.
Fonte La Stampa, Crime Blog 23 giugno 2008
giugno 2, 2008
Gb: bimbi uccisi, padre scagionato.Madre piantonata in ospedale, avrebbe agito in raptus di follia
(ANSA) – LONDRA, 1 GIU – E’ stato liberato il padre dei due bambini di 4 e 5 anni accoltellati a morte in una casa all’estrema periferia sud di Londra. Rimane agli arresti la madre: e’ piantonata all’ospedale, dove e’ stata ricoverata con lesioni non gravi. E’ ricoverata anche il terzo figlio della coppia una bambina di sei mesi che e’ stata anch’essa accoltellata venerdi’ sera nella casetta della famiglia. Gli investigatori ritengono che ad accoltellare i figli sia stata la madre, in un raptus.
01 Giu 16:00
giugno 1, 2008
Inghilterra, uccisi due bambini: arrestati i genitori
di Andrea Barbato del 31/05/2008
CARSHALTON (Inghilterra). Tragedia a Carshalton, nella contea inglese del Surrey, dove sono stati uccisi a coltellate due bambini di cinque e quattro anni mentre una neonata di sei mesi è stata ferita in modo grave.
Per questi efferati omicidi, la polizia britannica ha arrestato entrambi i genitori dei due piccoli. Si tratta di un 39enne ed una 35enne originari dello Sri Lanka. Le autorità hanno deciso di non rivelare l’identità delle persone coinvolte nella tragedia, finché non saranno avvisati i loro parenti. Leggi il seguito di questo post »
GB/ ORFANATROFIO JERSEY, LUNEDI’ UN IMPUTATO DAVANTI AL TRIBUNALE
Michael Aubin, 45 anni, accusato di violenze e abusi su minori
Londra, 31 mag. (Ap) – Lunedì prossimo, Michael Aubin, 45 anni, accusato di violenze e abusi su tre minori compiuti tra il 1977 e il 1980 sull’isola di Jersey, nell’arcipelago delle Isole del Canale, comparirà davanti a un tribunale britannico. Aubin che ora vive a Southampton è stato arrestato giovedì scorso.Si tratta del terzo imputato, coinvolto nella vicenda, che ha avuto una svolta quando agli inizi di marzo gli investigatori hanno rinvenuto la “stanza delle torture” nell’orfanotrofio di Haut de la Garenne sull’isola di Jersey, al centro di un’indagine per abusi su minori.
Il 22 maggio scorso sono stati ritrovati decine di frammenti ossei, tutto quel che resta di bambini uccisi, smembrati e cremati in un caminetto.
Le indagini erano partite nel febbraio scorso, dopo le denunce di abusi e maltrattamenti presentate da 160 presunte vittime. Gli abusi sarebbero stati compiuti tra il 1960 e il 1980, il centro di Haute la Garenne è stato chiuso nel 1983. In totale sono stati recuperati trenta frammenti ossei e sette denti. Fino ad oggi le persone toccate dall’inchiesta sarebbero una settantina, anche se sono stati effettuati solo tre arresti.








