“Pedofilia, ora si indaga su altri preti” Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa”

Luglio 22, 2008 at 3:25 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici, don ruggero conti) (, , , , , )

Pedofilia, don Ruggero: la testimonianza di una vittima  giunta a Wildgreta il blog è stata pubblicata da Repubblica

di Wildgreta

La Repubblica di oggi, 22 luglio, nelle pagine di Roma, pubblica un grande articolo sulla testimoninanza arrivata su questo blog qualche giorno fa. Il titolo dell’articolo firmato da M. Bisso è:

“Pedofilia, ora si indaga su altri preti” Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa”

Ovviamente il nome di Wildgreta non viene citato, ma l’articolo è in pratica l’intero messaggio che un ragazzo ha postato su questo blog. Si aggiunge solo che il ragazzo avrebbe già reso testimonianza agli inquirenti, decidendo poi di rendere pubblico quanto dichiarato, sul web. Secondo Repubblica sarebbero 11 ad oggi i casi di presunto abuso raccolti dagli inquirenti fra adulti e bambini.

Questo il messaggio giunto:

“In merito al caso don ruggero bisognerebbe fare un passo indietro. bisognerebbe tornare nella legnano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. credo che il problema “Don Ruggero” affondi le sue radici in quel tempo e in quel luogo. direi; ne sono sicuro. io sono uno di quei ragazzini che hanno avuto “a che fare” con l’allora educatore Ruggero Conti. vi confesso che a legnano in molti sapevano delle tendenze del buon ruggero. sapevano delle sue attenzioni. si sapeva delle sue particolari lezioni di educazione sessuale alle scuole medie Bonvesin della Riva. si sapeva, si diceva, si mormorava. Ruggero era un punto di riferimento dell’oratorio di San Magno. la sua casa era meta di gruppi di ragazzini. i genitori si fidavano. alcuni iniziarono ad avere dei sospetti dai racconti dei loro figli. nessuno si prese la responsabilità di denunciare certi accadimenti. quello che è successo a me evito di scriverlo perché a pensarci ancora mi disgusta. per tanti anni non ho avuto il coraggio, la forza, la volontà di denunciare quel fatto e così facendo mi sento in parte responsabile di quel che Ruggero ha continuato a fare negli anni. adesso però credo che seppur in modo tardivo la mia testimonianza davanti al pm possa aprire un capito della storia importante. mi piacerebbe che altri miei vecchi amici facessero lo stesso. paolo, mauro, gigi e altri ancora. ma in particolare il mio ricordo va a Don Giacomo (nelle sedi opportune dirò anche il cognome). lui sapeva e non ha mai detto niente. Adesso ha un ruolo di tutto rispetto in Vaticano. io credo che una parte di responsabilità debba prendersela anche lui. Sapeva anche quando Ruggero da laico è diventato prete. sapeva quando Ruggero andò in missione in africa. sapeva quando ruggero diventò parroco a selva candida. Sapeva!!!! Caro Don Giacomo è arrivato il momento di dire quello che hai sempre saputo. perché Ruggero mente quando dice che che contro di lui è in atto un complotto.

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Bagnanti accanto ai cadaveri di due bambine: davvero siamo diventati così?

Luglio 21, 2008 at 11:38 pm (Cronaca) (, , , , )

Le due bambine rom annegate

CRISTIANO TARSIA Due bare bianche in uno dei 94 container del campo rom di Secondigliano. La comunità, 600 nomadi di etnia slava, si stringe intorno a Branko Djordjevic, il papà di Violetta e Cristina, le due sorelline annegate sabato pomeriggio a Torregaveta. Il campo Rom, come propria abitudine, si chiude a riccio a elaborare il dolore per la morte di due ragazzine, nate in Italia; fuori infuria la polemica per l’indifferenza di tanti bagnanti, che hanno continuato a prendere il sole, mangiare, nuotare davanti ai corpicini delle due nomadi adagiati sulla spiaggia per quasi tre ore, coperti alla meglio da due teli da mare. Foto che hanno fatto il giro dell’Italia e, tramite Internet, del mondo. E che hanno provocato l’indignazione del cardinale Crescenzio Sepe. «I giornali hanno mostrato le foto quando già tutto era compiuto - ha detto il vescovo di Napoli - e delle due bambine abbiamo potuto scorgere appena i piedi che sporgevano da un telo da spiaggia. Leggi il seguito di questo post »

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Bimba picchiata dal padre.La madre è arrivata a Roma. Psicologa al suo fianco

Luglio 21, 2008 at 11:53 am (Cronaca) (, , , , )

Rimangono gravissime le condizioni della piccola di quattro anni
La donna ha trascorso la notte con la figlia al Bambino Gesù

ROMA - La mamma di Luna, la bimba di quattro anni ridotta in fin di vita dal padre sabato sera, è a Roma e ha trascorso tutta la notte all’ospedale Bambino Gesù. La donna è arrivata ieri sera nella capitale, accompagnata dai propri genitori. Erano in vacanza in Turchia, quando è successo il fatto.

La bambina è ancora in coma. Secondo fonti ospedaliere le sue condizioni sono “invariate” rispetto a ieri e rimangono quindi gravissime. Ora si trova nella Sala rossa della struttura pediatrica, dove è stata operata.

Sembra che la madre, nel tragitto fino all’ospedale, non abbia detto una parola ma si sia stretta ai genitori, i nonni della bimba che ora lotta tra la vita e la morte.

(La Repubblia 21 luglio 2008)

Roma: psicologa vicino a mamma bimba picchiata da padre
21 lug 11:06 Cronache

ROMA - C’e’ una psicologa a sostenere la mamma e i nonni della bambina francesce picchiata per strada dal papa’ sabato sera a Roma e ridotta in fin di vita. La donna avrebbe chiesto come sta il padre di Luna e avrebbe spiegato che il gesto dell’uomo potrebbe essere stato provocato dalla mancata assunzione degli psicofarmaci che doveva prendere con regolarita’. (Agr)

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Pedofilia/ Don Ruggero, ci scrive un ragazzo di Legnano:” Caro don Giacomo è ora di dire quello che hai sempre saputo”

Luglio 20, 2008 at 6:10 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , , , , , , )

don Ruggero Conti

di Wildgreta

Oggi ho ricevuto questa importante testimonianza, che penso meriti la prima pagina. Il messaggio è integralmente quello che ho ricevuto. Non ho apportato nessuna modifica, nè censura. La battaglia contro la pedofilia si combatte con l’informazione, ma soprattutto si combatte insieme. Tutti noi possiamo contribuire a vincere questa guerra, tutti noi possiamo dare il nostro contributo affinchè si arrivi alla verità e altre vittime vengano risparmiate. Grazie a questo ragazzo per avercelo inviato.

 Messaggio ricevuto il 20 luglio 2008 su questo blog, www.wildgreta.wordpress.com

“In merito al caso don ruggero bisognerebbe fare un passo indietro. bisognerebbe tornare nella legnano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. credo che il problema “Don Ruggero” affondi le sue radici in quel tempo e in quel luogo. direi; ne sono sicuro. io sono uno di quei ragazzini che hanno avuto “a che fare” con l’allora educatore Ruggero Conti. vi confesso che a legnano in molti sapevano delle tendenze del buon ruggero. sapevano delle sue attenzioni. si sapeva delle sue particolari lezioni di educazione sessuale alle scuole medie Bonvesin della Riva. si sapeva, si diceva, si mormorava. Ruggero era un punto di riferimento dell’oratorio di San Magno. la sua casa era meta di gruppi di ragazzini. i genitori si fidavano. alcuni iniziarono ad avere dei sospetti dai racconti dei loro figli. nessuno si prese la responsabilità di denunciare certi accadimenti. quello che è successo a me evito di scriverlo perché a pensarci ancora mi disgusta. per tanti anni non ho avuto il coraggio, la forza, la volontà di denunciare quel fatto e così facendo mi sento in parte responsabile di quel che Ruggero ha continuato a fare negli anni. adesso però credo che seppur in modo tardivo la mia testimonianza davanti al pm possa aprire un capito della storia importante. mi piacerebbe che altri miei vecchi amici facessero lo stesso. paolo, mauro, gigi e altri ancora. ma in particolare il mio ricordo va a Don Giacomo (nelle sedi opportune dirò anche il cognome). lui sapeva e non ha mai detto niente. Adesso ha un ruolo di tutto rispetto in Vaticano. io credo che una parte di responsabilità debba prendersela anche lui. Sapeva anche quando Ruggero da laico è diventato prete. sapeva quando Ruggero andò in missione in africa. sapeva quando ruggero diventò parroco a selva candida. Sapeva!!!! Caro Don Giacomo è arrivato il momento di dire quello che hai sempre saputo. perché Ruggero mente quando dice che che contro di lui è in atto un complotto.

Un articolo de L’UNITA’ di oggi, 20 luglio, lo troverete a questo link. Grazie a La Caramella Buona per la segnalazione

http://www.caramellabuona.org/images/stories/lunit.pdf

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Amstetten: i figli-nipoti di Fritzl non vogliono testimoniare.

Luglio 20, 2008 at 6:00 pm (Abusi sui minori, Cronaca, incesto austria, mostro austria) (, , , , , )

Il Giustiziere degli Angeli

Austria, figli del ‘mostro’ Fritzl si rifiutano di testimoniare

La casa prigione costruita da Fritzl

Battuta d’arresto nell’istruzione del processo a carico di Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto altri sei figli.

I due figli maggiori di Elisabeth, Kerstin 19 anni e Stefan 18 anni, si sono rifiutati oggi di testimoniare contro il padre. La deposizione della madre si è conclusa ieri e alcune sue affermazioni possono essere confermate e avvalorate solo dalla testimonianza dei figli. In particolare quelle riguardanti la morte prematura di un altro figlio, verosimilmente tre giorni dopo la nascita, e che porterebbero all’incriminazione di Joseph Fritzl anche per omicidio, oltre che per stupro, abusi, e privazione della libertà altrui.

Secondo quanto scrive oggi il britannico Times, il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, ha dichiarato che “ancora non è stata fissata una data per l’interrogatorio dei figli adulti, ma sembra che i due intendano avvalersi della facoltà di non rispondere”.

I due ragazzi hanno vissuto la loro intera vita segregati nelbunker costruito da Joseph Fritzl sotto la sua abitazione ad Amstetten, in Austria, assieme al fratello minore di cinque anni, Felix. Altri tre figli, Lisa 15 ani, Monika 14 anni e Alexander 12 anni, vivevano invece nella casa con i “nonni”. Tutti sono tornati “alla luce” due mesi fa. Da allora hanno vissuto in una clinica dove sono stati sottoposti a trattamenti sanitari e psichiatrici, poi sono stati trasferiti in un appartamento in una località segreta.

 Rainews24

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Una canzone e tanti girasoli per salutare Federica Squarise

Luglio 19, 2008 at 10:56 pm (Cronaca, federica squarise) (, , , )

La sua canzone più amata, i girasoli che ne ricordano il carattere solare e l’abbraccio, l’ultimo, di familiari e amici. Così San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova, ha salutato Federica Squarise, la ragazza uccisa a Lloret del Mar in Spagna, il 30 giugno scorso E’ la canzone dei Tiro Mancino, quella preferita da Federica. “Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione, che la ragione non sempre serve”, le note del gruppo musicale italiano accompagnano il feretro fuori dalla chiesa, rendendo ancora più straziante l’addio. Ai funerali di Federica Squarise hanno partecipato oltre mille persone. Scortato da una staffetta della polizia municipale, il feretro di Federica Squarise è arrivato nella chiesa parrocchiale dopo essere partito dall’obitorio dell’ospedale di Camposampiero e aver sostato brevemente nella casa di Federica, in via Trieste. La bara, in larice naturale biondo, era ricoperta da un cuscino di girasoli ed è stata deposta davanti all’altare, al centro del quale era posto un cuscino di rose bianche. Attorno altri girasoli, piccole corone di rose e gerbere bianche tutte “firmate” dagli amici di Federica. Una corona portava anche il nome della località balneare spagnola dove la ragazza ha trovato la morte. Ai lati dell’altare il labaro del Comune affiancato da quelli della Regione Veneto, rappresentata dall’assessore Elena Donazzan e del Comune di Padova. La chiesa era stata occupata da centinaia di persone circa un’ora prima dell’arrivo del feretro, quasi due ore prima delle esequie.

L’OMELIA “Cara Federica accanto a te c’è il paese - ha detto don Leopoldo, il sacerdote che ha celebrato la Santa Messa - e ognuno ti dedica un pensiero. Ti ricordiamo solare e discreta, semplice e affabile, ricordiamo la tua capacità per il lavoro, il tuo sguardo trasparente. Ora c’è - ha proseguito - un cambiamento coraggioso da assumere comunitariamente per dare un senso al tuo morire. La tua morte prematura ci porta a rendere sacro ogni momento del giorno. Sei morta di morte violenta ma questo ci spinge a rifiutare ogni violenza e ogni forma di sopraffazione”.

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Roma, sentenza Riesame: resta in carcere don Ruggero il prete arrestato per pedofilia

Luglio 19, 2008 at 3:47 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici) (, , , , , )

Il tribunale del Riesame ha deciso che resterà in carcere don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, finito il 30 giugno scorso in carcere per l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l’altro, nell’oratorio e nei campeggi estivi.
Perito del giudice aveva stabilito compatibilità con detenzione

ROMA, 19 LUGLIO (Apcom) - I giudici della libertà depositeranno nei prossimi giorni le motivazioni del provvedimento con il quale è stata respinta l’istanza di remissione in libertà di don Ruggero, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori.

Al momento, quindi, a disposizione dei difensori del sacerdote, c’è solo il dispositivo emesso dal tribunale. Per poter ricorrere eventualmente in Cassazione, quindi, bisognerà attendere.

Nei giorni scorsi il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo aver visitato il prete, nel carcere di Regina Coeli, aveva stabilito che le condizioni fisiche di don Ruggero sono compatibili con il regime di detenzione.

Quando è stato sentito, nell’interrogatorio di garanzia, da parte sua, il sacerdote, da sempre impegnato nel sociale ed in favore dei più deboli, ha ribadito la sua innocenza, affermando di essere vittima di un complotto.

Nel frattempo le indagini disposte dal pm Francesco Scavo sono andate avanti e sarebbero stati accertati altri episodi di abusi, tentate e commesse violenze in danno di minori, anche in altre chiese dove don Ruggero ha lavorato.
Parma ok 19/07/2008

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Pedofilia: si mostrava nudo a tre bimbe, arrestato

Luglio 19, 2008 at 3:41 pm (Cronaca, Pedofilia) (, , , )

Torre del Greco, prometteva regali in cambio di attenzioni
(ANSA) - NAPOLI, 19 LUG - Un uomo di Torre del Greco si sarebbe mostrato nudo a tre bambine promettendo loro regali in cambio di attenzioni intime: arrestato. L’accusa nei confronti dell’uomo e’di violenza sessuale.Il padre di una delle 3 bimbe ha denunciato che la figlia, lo scorso anno a Torre del Greco per le vacanze,aveva subito attenzioni sessuali da parte del vicino di casa della cuginetta.L’uomo viveva nell’abitazione accanto a quella di una delle bambine e secondo gli investigatori si mostrava loro nudo.
Abusi: Torre del Greco, cuoco 40enne molestava bimbe di 9 e 11 anni
NAPOLI - Quarantenne arrestato a Torre del Greco con l’accusa di violenza sessuale su minori. Nel mirino dell’uomo, impiegato come cuoco in un ristorante di Portici, tre bambine fra i 9 e gli 11 anni, che erano solite giocare con suo figlio. Alle piccole prometteva regali e si mostrava nudo, in cambio di particolari attenzioni intime. L’arresto e’ scattato stamane intorno alle sei, dando seguito all’ordinanza di custuodia cautelare emessa dal Gip di Torre Annunziata Nicola Russo, su richiesta del Pubblico Ministero Francesca Falcone. Le indagini erano partite lo scorso novembre, in seguito alla denuncia presentata dal padre di una delle bambine, che ai carabinieri di Busto Arsizio aveva parlato di attenzioni sessuali ricevute dalla figlia durante le precedenti vacanze estive. (Agr)

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La Franzoni diventa sarta in carcere per il progetto Alta moda

Luglio 19, 2008 at 3:38 pm (Cogne, Cronaca) (, , , )

Bologna . E’ stata condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele
Confeziona biancheria di lusso nel laboratorio della Dozza

MILANO - Confeziona asciugamani e lenzuola di lusso. Dal carcere della Dozza di Bologna adesso Annamaria Franzoni lavora per l’«Alta moda». O almeno fa le prove generali, in vista della selezione per chi potrà partecipare al progetto «Ape Malandra» ideato da Valeria Ferlini, partito a San Vittore, esportato a Opera e ora in arrivo a Bologna. Annamaria, condannata a 16 anni (ora 13 per l’indulto) per l’omicidio del figlio Samuele, sta tentando di ritrovare una sua «normalità».

Lo fa lavorando a macchina, la sua prima attività da quando, dal 21 maggio scorso la sua condanna è diventata definitiva. Finora aveva passato il tempo leggendo libri, riposandosi e guardando la tv, in attesa delle visite puntuali del marito Stefano e dei figli Davide e Gioele. Adesso ha deciso di reagire. Non più apatia, ma la voglia di costruirsi un piccolo mondo. Niente cucina, che pure era una delle cose che più la interessava da donna libera. Leggi il seguito di questo post »

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L’addio a Federica, uccisa in Spagna

Luglio 19, 2008 at 3:35 pm (Cronaca, federica squarise) (, , , )

DELITTO LA NOTTE DEL 30 GIUGNO A LLORET DE MAR
Sabato pomeriggio i funerali nella chiesa parrocchiale del suo paese, San Giorgio delle Pertiche

PADOVA - «Il tuo sorriso è con noi. Ciao Fede». È la scritta che compare a fianco di alcune gigantografie, una delle quali appesa al campanile, in Piazza Donatori a San Giorgio delle Pertiche. Omaggi voluti dagli amici di Federica Squarise, la giovane uccisa il 30 giugno scorso in Spagna. I ragazzi, ieri sera, hanno organizzato anche una fiaccolata. Il paese si prepara con molta compostezza a dare l’estremo saluto alla giovane concittadina. Le esequie saranno celebrate dal parroco di San Giorgio, don Riccardo Poletto, alle 17, mentre l’arrivo del feretro, custodito privatamente dalla famiglia, è previsto verso le 16, per dare modo alla cittadinanza di rendere un personale saluto a Federica. Leggi il seguito di questo post »

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