marzo 7, 2009

Vanna Marchi e Annamaria Franzoni nello stesso carcere

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , , , , a 00:35 di wildgreta

PARLA IL LEGALE DELLA FRANZONI: “Quanta attenzione su Vanna Marchi, ha dell’incredibile”

- 6 Marzo 2009

»Ha dell’incredibile che un fatto del tutto normale e possibile formi oggetto di così tanta attenzione«: così l’avvocato Paola Savio, il legale di Anna Maria Franzoni, interviene in merito alle notizie sull’incontro – che lei peraltro non conferma – fra la sua assistita e Vanna Marchi. »Si tratta – osserva – di persone dello stesso sesso e detenute nello stesso carcere, ognuna con la sua storia e la sua tragedia di vita, e quindi ovvio è che si possano incontrare. Sono persuasa che il giornalismo debba dedicarsi a notizie vere in quanto gli italiani non sono certamente interessati a chiacchiere da bar«.

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gennaio 27, 2009

Cogne bis: Franzoni a giudizio per calunnia

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , , , a 14:45 di wildgreta

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gennaio 8, 2009

La morte di Jett Travolta, fra tragedia e mistero

Pubblicato in: Cogne tagged , , , a 02:13 di wildgreta

di david frati Pensiero Scientifico – da 8 ore 43 minuti

La prematura scomparsa di Jett Travolta, sedicenne figlio di John e dell’attrice Kelly Preston, sta travalicando i confini della tragedia familiare per assumere i contorni di un vero ‘caso’ sanitario in conseguenza di polemiche e accuse incrociate che monopolizzano gli organi d’informazione.
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L’autopsia condotta sul corpo del ragazzo – secondo i media statunitensi – ha individuato in un ictus susseguente una crisi epilettica la causa del decesso: smentite dunque le prime indicazioni secondo le quali il ragazzo sarebbe morto per un trauma dovuto a una caduta nel bagno di casa sua.

È polemica però attorno allo stato di salute del ragazzo, che a sentire i genitori soffriva della Sindrome di Kawasaki, una patologia cardiovascolare che colpisce prevalentemente i bambini d’età inferiore ai 4 anni in conseguenza di infezioni virali o batteriche non gravi. Generalmente la sindrome si risolve in maniera spontanea, ma il 5-10 per cento dei pazienti sviluppa complicanze gravi e l’1 per cento letali. Tra le complicanze: miocardite e pericardite, infarto del miocardio e rottura di aneurismi delle coronarie, uretrite, artropatie, meningite asettica, ittero ostruttivo.

Non pochi giornali però sostengono da anni e hanno ribadito in questa luttuosa occasione che Jett soffrisse di autismo. Negli ultimi anni John Travolta e Kelly Preston hanno sempre negato questa eventualità, ma alcuni sostengono che l’attore, uno dei membri più in vista di Scientology, rifiutasse di ammettere la malattia per non sottoporre il figlio a cure psichiatriche, rigorosamente vietate della setta.

Fonte: Tanner L. Death of Travolta’s son raises medical questions. Yahoo! News – Health 06/01/2009.

david frati

ottobre 8, 2008

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA.No ai domiciliari per la Franzoni

Pubblicato in: Cogne tagged , , , , a 01:07 di wildgreta

Bologna: “inammissibili” le istanze di Anna Maria per permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare.

COGNE: FRANZONI DIFFAMO’ PROCURATORE, GRAVE PERCHE’ IN TV, CONDANNATA  A TRE MESI

ROMA, 7 OTTOBRE 2008 – Anna Maria Franzoni deve restare in carcere. E’ quanto ha stabilito il presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto dichiarando inammissibili le istanze presentate dai legali della mamma del piccolo Samuele per la concessione di permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare.

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settembre 17, 2008

Cogne: chiesto trasferimento del giudice di sorveglianza della Franzoni per ingerenza

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , , a 00:40 di wildgreta

“L´iniziativa per la Franzoni è un´ingerenza del giudice”
Paola Cascella
Duro attacco al magistrato di sorveglianza da parte di tre membri del Csm. “Una forzatura per una persona sorretta da un grande consenso mediatico” Procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale per Riccardo Rossi, il giudice di sorveglianza di Anna Maria Franzoni. Lo chiedono tre membri del Consiglio superiore della magistratura con una lettera inviata al Comitato di presidenza dell´organo di autogoverno delle toghe, segnalando come «caso anomalo» la decisione di Rossi di sottoporre a una perizia psichiatrica la donna condannata a 16 anni per l´omicidio del figlio Samuele. Leggi il seguito di questo post »

settembre 11, 2008

Annamaria Franzoni in carcere con gli psichiatri: «Rivoglio i miei figli»

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , a 23:04 di wildgreta

La donna ha deciso di sottoporsi a un esame clinico. Il suo obiettivo è quello di tornare presto in famiglia

BOLOGNA 11/09/2008 – È durato circa un’ora, ieri mattina, il primo incontro in carcere, alla Dozza di Bologna, tra Annamaria Franzoni, lo psichiatra Renato Ariatti e il neuropsichiatra infantile Giovanni Battista Camerini. I due medici sono stati incaricati della perizia, disposta dal giudice di sorveglianza Riccardo Rossi, propedeutica alla commutazione dei permessi di lavoro esterni con quelli di visita, sempre esterni, richiesta dalla Franzoni, che ha manifestato l’intenzione di incontrare i figli fuori dal carcere. All’incontro di ieri ha presenziato anche il neuropsichiatra Lodovico Perulli di Venezia, perito di parte nominato dalla mamma di Cogne. Leggi il seguito di questo post »

luglio 29, 2008

COGNE: LEGALE FRANZONI, NON LASCEREMO NULLA DI INTENTATO

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , a 19:36 di wildgreta

“Non lasceremo nulla di intentato per fare si’ che la verita’ storica prevalga sulla verita’ processuale”. Cosi’ Paolo Chicco, legale torinese di Anna Maria Franzoni nel giorno del deposito delle motivazioni della sentenza della Cassazione. “Una sentenza della Corte di legittimita’ – dice all’Agi l’avvocato Chicco – evidentemente non riesamina la situazione e valuta esclusivamente la sentenza che era stata impugnata. Non c’era, quindi, da aspettarsi nulla dalle motivazioni della Corte di Cassazione, che confermano una verita’ processuale nella quale noi non crediamo”. “Noi – dice ancora l’avvocato Chicco, che domani andra’ a trovare Annamaria Franzoni in carcere – ci impegneremo sotto due profili: perche’ la verita’ storica prevalga su quella processuale e perche’ i piccoli Davide e Gioele, che sono le due vittime di questo processo, possano riabbracciare quanto prima la loro mamma”.

Cogne, Cassazione: la Franzoni ha ucciso con efferatezza e lucidità,nessuno sconto di pena

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , a 16:47 di wildgreta

L’efferatezza del delitto non comporta uno sconto della pena per la cassazione. Lo sviluppo di Samuele ritenuto dalla madre non regolare può essere una chiave di lettura per l’omicidio. Per la Cassazione il “trattamento sanzionatorio” comminato alla Franzoni e la determinazione della misura della pena non meritano alcuna “censura”. Rileva infatti la Suprema Corte – nelle motivazioni depositate oggi relative al verdetto di condanna definitiva della Franzoni dello scorso 21 maggio – che bisogna tenere presente non solo “la natura del reato” ma anche “le modalità particolarmente efferate del gesto criminoso (numero e violenza dei colpi, almeno 17, reiterati nonostante il tentativo di difesa compiuto dalla vittima, testimoniato dalle lesioni riscontrate sulla sua mano sinistra) nonchè le circostanze di tempo e di luogo dell’azione e l’elevata intensità del dolo, pur ritenuto d’impeto (anche tale specie di dolo consentendo graduazioni della sua intensità)”.

LO SVILUPPO DI SAMUELE. Anna Maria Franzoni “nutriva preoccupazioni (in gran parte ingiustificate) per la normalità ed il regolare sviluppo di Samuele, con particolare e sintomatico riguardo alla conformazione ed alle peculiarità del caso, tanto da avere manifestato il presagio di una sua possibile morte prematura”. Lo sottolinea la Cassazione. Ad avviso di Piazza Cavour “le ragioni del delitto, verosimilmente propiziato da una circostanza occasionale, possono, dunque, anche inquadrarsi per trovare una chiave di lettura in tale contesto, senza che, per altro, le ineliminabili incertezze sul punto possano inficiare l’affermazione di responsabilità formulata dai giudici di merito.

luglio 19, 2008

La Franzoni diventa sarta in carcere per il progetto Alta moda

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , a 15:38 di wildgreta

Bologna . E’ stata condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele
Confeziona biancheria di lusso nel laboratorio della Dozza

MILANO – Confeziona asciugamani e lenzuola di lusso. Dal carcere della Dozza di Bologna adesso Annamaria Franzoni lavora per l’«Alta moda». O almeno fa le prove generali, in vista della selezione per chi potrà partecipare al progetto «Ape Malandra» ideato da Valeria Ferlini, partito a San Vittore, esportato a Opera e ora in arrivo a Bologna. Annamaria, condannata a 16 anni (ora 13 per l’indulto) per l’omicidio del figlio Samuele, sta tentando di ritrovare una sua «normalità».

Lo fa lavorando a macchina, la sua prima attività da quando, dal 21 maggio scorso la sua condanna è diventata definitiva. Finora aveva passato il tempo leggendo libri, riposandosi e guardando la tv, in attesa delle visite puntuali del marito Stefano e dei figli Davide e Gioele. Adesso ha deciso di reagire. Non più apatia, ma la voglia di costruirsi un piccolo mondo. Niente cucina, che pure era una delle cose che più la interessava da donna libera. Leggi il seguito di questo post »

giugno 14, 2008

Cogne reportage/In cella con Annamaria: “Dormo perchè sono innocente e in carcere mi adorano”

Pubblicato in: Cogne, Cronaca tagged , , , , a 13:18 di wildgreta

13/6/2008 (7:24) – REPORTAGE

Annamaria Franzoni: deve scontare sedici anni di carcere

La Franzoni: “Se dormo la notte? Certo, perchè sono innocente. E qui tutti mi adorano”
GRAZIA LONGO
BOLOGNA
E’ con un anonimo «Salve» che Annamaria Franzoni si affaccia tra le sbarre della sua prigione. La testa è incorniciata come un ingrandimento fotografico. Un anonimo ingrandimento, un po’ scolorito e dai toni smorti che ricordano le fototessere delle cabine. Non allunga la mano per stringere quella che le viene offerta. Tiene le braccia abbandonate lungo i fianchi. Lo sguardo assente, freddo. Com’è gelida la sua cella, nonostante il sole e il profumo di tiglio che filtrano dalla finestra.

Ore 12,45 di ieri, primo piano del carcere della Dozza di Bologna. L’unico calore arriva dal blu elettrico dell’inferriata. Dietro c’è soltanto lei. Impassibile, indifferente, ordinata. Capelli appena lavati, T-shirt verde, pantaloni e mocassini neri. Il tavolo è sgombero, la televisione spenta. Niente riviste o libri sulle mensole davanti al letto ricoperto da un semplice lenzuolo bianco. Non una foto del marito, né dei due figli Davide e Gioele. E neppure del piccolo Samuele. Gli occhi nocciola di Annamaria non tradiscono turbamenti neppure quando lo ricorda indirettamente. «La notte dormo tranquilla, perché io sono innocente». Leggi il seguito di questo post »

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