Omicidio Meredith, il gip si oppone alla scarcerazione:”Amanda, mai segnali di pentimento”

Giugno 30, 2008 at 1:47 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , )

Le motivazioni con cui il gip Cludia Matteini si è opposta alla scarcerazione sono racchiuse in undici pagine. “Il pericolo di reiterazione criminosa è sicuramente molto alto e non può considerarsi attenuato dal mero decorso del tempo durante il quale per altro l’indagata non ha mai dato segni di ripensamento della sua vita”
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L’omicidio di Perugia, Tacopina, la Roma e l’arresto di Follieri

Giugno 25, 2008 at 3:06 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, attualità) (, , , , , , , , )

di Wildgreta

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Caso Perugia: e’ l’italo-americano di successo Joe Tacopina il legale di Amanda Knox

Tacopina, da Porta a Porta per il delitto di Perugia al Bologna Calcio.

Delitto Perugia:  aggiornamenti su Tacopina e secondo Pm

Quando circa due mesi fa sui quotidiani sportivi impazzava il “Roma-Soros”, il miliardario che secondo fonti della stampa estera avrebbe dovuto essere molto interessato all’acquisto della Roma, si parlò di Joe Tacopina come intermediario dell’affare. Tacopina, come ho già avuto modo di scrivere qui, balza alla ribalta delle cronache italiane per essersi presentato a Porta a Porta come avvocato di AMANDA KNOX, accusata dell’omicidio di Meredith Kercher. In quella puntata della trasmissione, Tacopina disse di non aver mai letto gli atti del processo, ma di essersi fatto un’idea precisa del caso, in quanto se ne era occupato per la trasmissione di un network americano. La storia la trovate fra gli articoli correlati. Arriviamo a maggio, quando Tacopina sbarca a Fiumicino e si fa fotografare con una sciarpa della Roma. I tifosi seguono con apprensione la vicenda. Tutti i giornali presentano Tacopina come “l’uomo di fiducia del miliardario Soros”. In una trasmissione radiofonica, si menziona il rapporto di Tacopina con Raffaello Follieri e si parla anche del problema che quest’ultimo aveva avuto con un assegno da 250.00 dollari andato in protesto. Nella trasmissione si dà una spiegazione alla storia dell’assegno ma non si menziona la fonte di tali notizie. L’assegno sarebbe stato dato da Follieri in garanzia per un acquisto. Il venditore, però, si sarebbe rivelato inaffidabile, incassando l’assegno dato in garanzia prima che l’affare fosse concluso (non ricordo in modo perfetto, mi scuserete). Si conclude, quindi, informando il pubblico che Follieri è una persona serissima, che ha chiarito tutto conla polizia americana, uscendo immacolato dalla storia del protesto. (leggete più avanti l’illuminante articolo del 5 aprile) Riabilitando Follieri, ci si tranquillizza anche su Tacopina. Negli stessi giorni, però, tutti i giornali presentano Tacopina come uomo di fiducia di Soros e avvocato di Amanda Knox. Immediate giungono le smentite da parte dei legali della Knox che affermano: “Tacopina non è il legale di Amanda Knox”. L’affare Soros sfuma. La Roma resta ai Sensi. Tacopina, però, a sorpresa compra il Bologna. Uno dei dirigenti del Bologna Calcio si dice esterrefatto e annuncia che si dimetterà immediatamente dalla società. Secondo lui il Bologna è stato comprato da intermediari e dei veri proprietari nessuno sa nulla. Anche la città nutre dubbi su questa vendita. Dal canto suo, Tacopina, afferma di essere stato contattato da cinque squadre di calcio italiane e di aver scelto quella con le maggiori possibilità di crescita. Annuncia di volersi trasferire a Bologna con tutta la famiglia per seguire la squadra  e di amare molto l’Italia. Secondo l’Espresso,” una pluralità di indizi porta a ritenere che Tacopina e Follieri siano due facce della stessa medaglia. Una medaglia che si chiama Tag Partners. Dietro questa sigla non c’è una storia, né credenziali importanti. Chi sfoglia il dossier dell’offerta per il Bologna si imbatte solo in tre nomi, presentati come i soci della cordata. Oltre a Tacopina, troviamo Paul Galvin e Michael O’Neil.” (leggi articolo l’espresso)

Oggi la notizia dell’arresto di Follieri, che rischia 225 anni di carcere per truffa, associazione a delinquere, trasferimenti illeciti. Riemerge la storia dell’assegno da 250.00 euro andato in protesto. Nessuno sa come finirà questa storia di affari immobiliari, calcio e finanza che mi ha colpito perchè racchiude in sè un intreccio di storie incredibili alle quali in molti, però, hanno creduto.

da svanity blog del 5 aprile 2008:

DA FOGGIA A NEW YORK, IL FURBETTO FOLLIERI CONTINUA A LASCIARE DEBITI IN GIRO !

Il noto sito americano TMZ.com ha svelato un’ennesima “prodezza”…. di Raffello Follieri, balzato agli onori della cronaca negli Stati Uniti innanzitutto per essere il fidanzato dell’attrice Anne Hathaway, la protagonista del fortunato film-parodia “Il diavolo veste Prada”, ha comunicato che l’italiano sarebbe finito sotto custodia per aver emesso un assegno scoperto di 250mila dollari, attività che in passato gli ha già provocato guai con le Camere di Commercio italiane, dove per lo stesso motivo risulterebbe registrato tra i protestati !

Il 30 enne Follieri, aspirante “furbetto del tavoliere delle Puglie” (è originario di Foggia ) con ambizioni newyorkesi secondo un’inchiesta del SOLE24 0re e del settimanale “L’Espresso”, è emigrato a New York nel 2002 in compagnia del padre Pasquale, confidando nei rapporti d’affari intercorrenti con Andrea Sodano, nipote dell’ex segretario di Stato vaticano, si è lanciato sul mercato immobilare a comprare i beni che le diocesi americane hanno dovuto vendere per far cassa e poter pagare i risarcimenti dello scandalo sulla pedofila che ha macchiato la Chiesa negli Stati Unitii. Inizialmene gli affari sembravano andar bene, fino a quando uno degli uomini più ricchi d’America, Ron Burkle (uno dei più grosi finanziatori delle campagne presidenziali di Bill Clinton, lo ha citato in giudizio dinnazi al Tribunale di Los Angeles incolpandolo di aver effettuato delle ingenti spese indebite per un milione e 300 mila dollari. Piccolo particolare: i soldi provenivano dalle casse di una società che li legava, per saldare i conti in sospeso per noleggiare jet privati destinati ai viaggi del pugliese rampante, della sua fidanzatina americana e del suo cane (unico giustificato !) .

Ieri un nuovo atto della vicenda. Secondo quanto riportato dal sito americano, la polizia di New York l’ha tratto in stato di fermo, ed il giovanotto ha seguito gli agenti spontaneamente e quindi senza manette presso il Distretto di Polizia competente, sperando di poter risolvere la vicenda. Operazione che a prima vista non sembra tanto facile, in quanto sembrerebbe che alloquando la banca ha cercato di mettere all’incasso l’assegno firmato da Follieri, la somma nel suo conto corrente bancario non era “neanche vicina” a quella rportata sull’assegno. Ma le cattive notizie per il “furbetto del tavoliere” non finiscono qui ! Infatti nel frattempo un tribunale di Washington DC ha condannato Raffaello Folliieri a pagare 250mila dollari ad una società americana di pubbliche relazioni alla quale doveva ancora pagare il conto per il lavoro svolto in suo favore.

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Amanda, diario e lettere dal carcere: «Ho decine di ammiratori»

Giugno 24, 2008 at 8:49 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , , )

Alla madre: «Non lasciarmi qui». E fa l’elenco «dei ragazzi con cui ho fatto sesso in Italia»

In un diario la vita in cella dell’americana: «Vogliamo giustizia per Mez. E io avrò libertà, libertà»

ROMA - Ci sono i momenti della disperazione e quelli della speranza. C’è la paura di essersi ammalata e la gioia perché tutto è passato «e domani arriva mamma». Ci sono i pianti, ma anche le risate, le confidenze con le compagne di cella, la fiducia che «alla fine gli avvocati riusciranno a tirarmi fuori da qui». C’è l’Amanda che ti aspetti nelle pagine del diario e nelle lettere scritte in carcere. Centinaia di fogli per narrare un mese di vita dietro le sbarre, giornate scandite da appuntamenti sempre uguali, dal timore di non farcela, dalla forza che alla fine «mi farà sopportare tutto». È lei, Amanda Knox, 20 anni, a raccontarsi. Tra le carte depositate dai magistrati che indagano sul delitto di Perugia, ci sono pagine e pagine fitte di appunti, ricordi, sensazioni. Proprio come accadeva prima che l’omicidio di Meredith Kercher travolgesse la sua vita e che finisse in carcere insieme al suo fidanzato Raffaele Sollecito e a Rudy Hermann Guede. Tutti e tre accusati di averla violentata e poi uccisa a coltellate. Leggi il seguito di questo post »

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Omicidio Perugia, la testimonianza di Amanda, “Oh, no Meredith”

Giugno 21, 2008 at 11:53 pm (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , )

   

 

 

 

 

 

 

 PERUGIA (21 giugno) - «…ricordo solamente che F. (una delle coinquiline italiane - ndr) diceva un piede! un piede!. Siamo stati spinti fuori. C’erano i poliziotti all’esterno e io mi sono seduta per terra e non riuscivo… ero sotto shock e non capivo cosa fosse successo…».

Amanda Knox ricostruisce così i momenti in cui il corpo di Meredith Kercher venne trovato nel casolare di via della Pergola. Lo fa in un lungo interrogatorio davanti al pm Giuliano Mignini il 17 dicembre scorso. Alla studentessa di Seattle, al suo ex fidanzato Raffaele Sollecito e all’ivoriano Rudy Guede la procura perugina ha inviato l’avviso di conclusione indagini che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio. Leggi il seguito di questo post »

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Meredith: i genitori di Amanda accusano gli investigatori

Giugno 16, 2008 at 1:52 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , )

(ANSA) - LONDRA, 15 GIU - I genitori di Amanda Knox, in carcere per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia, attaccano gli investigatori. In un’intervista al Sunday Times’ Edda e Curt Knox accusano polizia e magistratura italiana per come hanno condotto le indagini: ‘L’approccio e’ stato quello di inscenare il caso con i media piu’ che dare prove concrete. Se una cosa simile fosse successa negli Usa Amanda sarebbe gia’ fuori da mesi’. E si dicono sicuri dell’innocenza della figlia.

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MEREDITH/ I DIFENSORI DI SOLLECITO CHIEDONO CHIUSURA INDAGINI

Maggio 21, 2008 at 1:51 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , )


Il confronto a tre si allontana. Non piace ad Amanda e Raffaele

Perugia, 20 mag. (Apcom) - Il “no” alla richiesta degli arresti domiciliari per Amanda Knox ha fatto cambiare i piani anche ai difensori di Raffaele Sollecito, gli avvocati Bongiorno e Maori, che avrebbero voluto avanzare la stessa richiesta. La strategia cambia: questa mattina al carcere del Sabbione di Terni gli avvocati hanno chiesto la chiusura delle indagini quanto prima da parte del Pm, Giuliano Mignini. Una chiusura di indagine che potrebbe a quel punto aprire le porte del carcere per gli indagati. Il Pm Mignini potrebbe consegnare le indagini tra giugno e l’inizio di luglio.Intanto l’avvocato Maori dice di non sapere nulla del confronto a tre più volte ventilato sulla stampa dagli inquirenti, ma sempre rimandato a data da destinarsi. Ipotesi che comunque all’avvocato non piace più di tanto.

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Omicidio Meredith Kercher: no a domiciliari per Amanda knox

Maggio 18, 2008 at 1:11 am (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , )

» 2008-05-17 19:47

Lo decide gip di Perugia: non e’ mutato quadro accusatorio
(ANSA) - PERUGIA, 17 MAG - Il gip di Perugia ha respinto una richiesta dei difensori di Amanda Knox per la concessione degli arresti domiciliari. La studentessa di Seattle arrestata per l’omicidio di Meredith Kercher sarebbe stata ospitata in una struttura di accoglienza della Caritas. Gli avvocati di Amanda puntavano ad attenuare la misura cautelare ma allo stesso tempo anche a garantire le indagini. Il gip ha invece ritenuto che non sia mutato il quadro accusatorio nei confronti della Knox.

 

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MEREDITH: ‘ISPEZIONI CORPORALI’ PER CERCARE LA PROVA REGINA

Maggio 13, 2008 at 12:53 pm (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , , , )

(AGI) - Perugia, 13 mag. - Le ‘ispezioni corporali’ disposte nel decreto a firma di Giuliano Mignini, titolare dell’inchiesta per l’omicidio di Meredith Kercher, sono state effettuate ieri negli istituti penitenziari di Terni e Perugia.
Gli uomini della Polizia scientifica di Roma si sono recati nelle celle di Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Hermann Guede (il neolaureato barese e la studentessa americana sono in carcere da 180 giorni, l’ex cestista ivoriano da 173), hanno cosparso di reagente la loro pianta dei piedi, facendola poi imprimere su un particolare foglio. Le impronte verranno ora comparate con quelle repertate sulla scena del crimine (fin dalle prime battute dell’indagine si parlo’ di impronte di piccoli piedi rinvenute nella casa, presumibilmente di una donna; visto che in quella casa ne vivevano quattro sembro’ forse scontato agli inquirenti che le impronte fossero delle inquiline, tuttavia le ‘ispezioni corporali’ di ieri suonano piuttosto tardive, ad oltre 6 mesi dall’evento). Se i risultati delle comparazioni facessero emergere non ulteriori indizi generici ma una o piu’ identita’, si potrebbe anche scrivere la parola fine sulla storia che, dalla notte tra il primo ed il 2 novembre 2007 e’ arrivata fino ad oggi con una ininterrotta catena di indiscrezioni e sussulti mediatici ma non con una prova regina. All’inizio si era parlato di un’orma di scarpe Nike accanto al cadavere di Mez che sembrava incastrare Raffaele Sollecito; i suoi consulenti di parte nella relazione depositata in atti rilevarono una diversita’ nel disegno della suola riconducibile ad un modello differente di scarpe sebbene della stessa marca; nel sopralluogo effettuato recentemente nella casa degli orrori e negli appartamenti di Sollecito e Guede gli inquirenti hanno sequestrato una serie di scarpe appartenenti a tutti gli indagati; ed ora le orme dei piedi nudi. Questa ultima battuta investigativa, comunque, nell’avvalorare il convincimento iniziale degli inquirenti ovvero la presenza dei tre giovani sulla scena del crimine (seppure con ruoli diversi), sembra precedere l’atteso confronto all’americana tra Raffaele, Amanda e Rudy (le indiscrezioni lo davano possibile fin dai primi giorni del mese di maggio) che potrebbe svolgersi subito dopo la presentazione dei risultati degli ultimi rilievi. Il confornto- scontro diventerebbe il momento apicale e conclusivo dell’inchiesta, foriero della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini e, quindi, delle richieste di rinvio a giudizio. Sul fronte delle difese, ieri a Roma i legali di Sollecito, Luca Maori e Marco Brusco, hanno fatto il punto con Giulia Bongiorno, delineando la possibilita’ di rinnovare la richiesta di scarcerazione per il proprio assistito o almeno di arresti domiciliari; un’istanza alla quale pare stia lavorando anche Luciano Ghirga, tra i difensori di Amanda Knox. (AGI)

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Guede: “Ho sentito Mez e Amanda litigare per 250 euro spariti”

Maggio 7, 2008 at 12:29 pm (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, omicidio meredith) (, , , , , )

Potrebbe essere una lite per 250 euro scomparsi la causa dell’omicidio di Meredith Kercher, E’ quanto sostiene Rudy Hermann Guede, uno degli indagati per l’assassinio, nelle sue dichiarazioni rilasciate durante l`ultimo interrogatorio in carcere davanti al pubblico ministero Giuliano Mignini. Leggi il seguito di questo post »

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MEREDITH: IN CASA ORRORI VALIGIA COLTELLI ANCORA INCARTATI

Aprile 24, 2008 at 10:20 pm (Amanda, Cronaca, Omicidio Perugia, Sollecito., omicidio meredith) (, , , )

(AGI) - Perugia, 24 apr. - E’ sicuramente insolito quanto gli inquirenti hanno riscontrato ieri nella casa degli orrori in Via Sant’Antonio a Perugia, dove nella notte tra l’uno ed il 2 novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher. Durante il blitz a sorpresa, effettuato anche nell’abitazione di Raffaele Sollecito, sembrerebbe essere spuntata una valigia piena di coltelli, la maggior parte con la confezione ancora intatta, altri anche scartati. Altri coltelli, ben 14, sarebbero stati rinvenuti nel lavello in cucina. Gli investigatori li hanno lasciati nell’abitazione, sequestrando soltanto calzature ed altro materiale ritenuto utile alle indagini che sara’ inviato alla Polizia Scientifica di Roma per analisi e comparazioni. Leggi il seguito di questo post »

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