ottobre 15, 2010

IL SUICIDIO DI COLLINI, CONDANNATO PER TANGENTI E REATI SESSUALI

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità, Pedofilia tagged , , , , , , , , a 08:03 di wildgreta

Collini, il re degli appalti per lui anche accuse sessuali

Note di Wildgreta:

…….Anche la madre del ragazzino – moglie di un politico trentino – interrogata dagli inquirenti aveva detto di non avere mai commesso atti sessuali sul figlio: «A Collini bastavano i miei racconti e io inventavo»

Di seguito troverete due articoli del 2008 e del 2009 relativi alle accuse di istigazione alla prostituzione, all’incesto e altri orrori venuti alla luce mentre, indagando su tangenti negli appalti di opere pubbliche in Trentino, Collini venne intercettato.Fu così che casualmente emersero le perverse inclinazioni sessuali dell’uomo che, in ogni caso ad oggi, aveva già chiuso i conti con la giustizia patteggiando pena e risarcimenti per le tangenti e per i reati sessuali.Chi lo conosceva, definisce quindi assolutamente inaspettato il gesto estremo con cui Fabrizio Collini ha deciso di porre fine alla sua avventura terrena.

Tangenti Trento: suicida imprenditore Collini

Condannato a 2 anni e 3 mesi e a risarcimento 8 mln

14 ottobre, 22:21

GENOVA, 14 OTT – L’imprenditore di Trento Fabrizio Collini, 56 anni, recentemente coinvolto in un’inchiesta della procura trentina su presunte tangenti in appalti pubblici, si è suicidato gettandosi da un viadotto dell’A26. Secondo quanto appreso, l’imprenditore avrebbe abbandonato la sua Audi in un parcheggio nell’area di servizio del Turchino sull’A26 e si è recato a piedi sul viadotto dal quale si è gettato. Sulla macchina l’imprenditore ha lasciato alcune lettere indirizzate ai suoi due figli e ai suoi due avvocati di Trento.

LEGALE, NESSUNO SE L’ASPETTAVA - Incredulità e stupore, oltre che tristezza per l’accaduto viene espressa da uno dei legali di Fabrizio Collini, l’imprenditore trentino che si è tolto la vita in Liguria. “Nessuno se l’aspettava – ha affermato stasera Marco Stefenelli – né io, né la collega Monica Baggia, che mi ha dato la notizia e ha avvertito i familiari. L’aveva sentito martedì e ieri l’ha visto un collega di Milano. Non riusciamo a crederci. Sappiamo che ha lasciato un biglietto per noi, di cui però non conosciamo ancora il contenuto, oltre che parole per i familiari”. Leggi il seguito di questo post »

gennaio 18, 2010

ISRAELE:ARRESTATO GURU SCHIAVISTA CON 17 MOGLI

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità tagged , , , , , , , a 11:19 di wildgreta


Quando i suoi figli lo vedevano entrare per la porta dovevano baciarli le scarpe, e  subito dopo adorarlo davanti a uno dei suoi molti ritratti sparsi per la casa. In quanto alle sue 17 mogli, portavano tatuate sulla pelle il suo viso e non potevano parlare tra loro, tanto meno potevano riposarsi.
Goel Ratzon, “ l’illuminato”, leader indiscusso di un piccolo harem, dove le donne lo adoravano come unmessia con poteri soprannaturali, è stato arrestato ieri dalla polizia di Tel Aviv. L’uomo è indagato per reati che vanno dallo stupro allo schiavismo, fino all’estorsionel’abuso sessuale. Leggi il seguito di questo post »

gennaio 9, 2010

Cesena: sacerdote condannato per abusi su ragazzo

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità tagged , , , a 01:39 di wildgreta

Don Alvaro Coca Tejada, boliviano di 27 anni, ex cappellano della parrocchia di Gambettola, è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Forlì, che lo ha riconosciuto colpevole di aver abusato sessualmente la sera del 9 maggio 2009 di un giovane di 22 anni attirato, in occasione di una festa in parrocchia, prima nello studio del sacerdote e poi nella sua camera da letto. E’ stato ritenuto decisivo il referto del pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena: quel ragazzo aveva subito un abuso sessuale. In Tribunale, con rito abbreviato, il giudice Luisa Del Bianco ha accolto le richieste del pm Fabio di Vizio. L’ex cappellano, subito sospeso ‘a divinis’ dal vescovo, è stato condannato anche a pagare 106.000 euro alla parte civile: la vittima e l’associazione Papa Giovanni XXIII. Don Alvaro venne arrestato in canonica dalla polizia, mentre dormiva nella propria stanza, all’alba del 10 maggio. La ragione addotta per avvicinare il ragazzo era stata l’intenzione di parlare di un impegno estivo nei campi vacanza organizzati dalla parrocchia. Don Alvaro resterà nel carcere della Rocca di Forlì, da dove non è mai uscito dal giorno dell’arresto. L’avvocato della difesa, il cesenate Alberto Bricchi, attenderà le motivazioni della sentenza poi presenterà sicuramente ricorso in appello.

L’Unione Sarda Venerdì 08 gennaio 2010 22.00

dicembre 10, 2009

Pino La Monica porta in aula le sue “farfalle”: bambine allo sbaraglio

Pubblicato in: abusi sessuali sui minori, abusi sessuali. tagged , , , , , , a 17:37 di wildgreta

Bimba e orologio

(dal blog “insiemeper pino””) “…Tenacemente aggrappati a questo tempo presente,
per avere ancora la possibilità di sognare il futuro

di Wildgreta

C’è qualcosa che turba profondamente in tutto ciò che circonda il caso La Monica. Innanzitutto il suo comitato: tutto pieno di farfalle che devono “ricominciare a volare”, messaggi  che vengono definiti “battiti d’ali”, e poi le bambine: portate in aula come testimoni a favore del maestro. Bè,  siccome, ormai, sono troppo grande per lasciare il mio “battito d’ali” sulla leziosa bacheca del sito “insiemeperpino”, mi limiterò a scrivere qualcosa che suoni come il tonfo di una grossa cornacchia, incappata per sbaglio in una storia di presunta pedofilia, dove il presunto pedofilo, fa di tutto per apparire “accertato”. Ma come si fa a portare in aula delle bambine? Come si fa a trascinare in questa squallida storia, persone che nulla sanno di processi, aule giudiziarie, testimonianze? Le presunte vittime sono già traumatizzate abbastanza, c’era bisogno di traumatizzarne altre? E solo perchè non hanno nulla da rimproverare a Pino la Monica? Se ogni ladro portasse in aula tutte le persone a cui non ha mai rubato nulla, i processi si dovrebbero tenere tutti al Colosseo. Mi dispiace, ma sono disgustata da queste tattiche difensive. Dovremo aspettare il terzo grado di giudizio per sapere se La Monica, maestro di teatro ancora in attività,  sia innocente o colpevole, ma a quanti orrori dovremo assistere nel lasso di tempo che ci separa dalla sentenza di Cassazione?

Ecco gli articoli sull’udienza di ieri:

Pino La  Monica, udienza 9 dicembre 2009

novembre 16, 2009

Londra, arrestato stupratore di vecchiette: abusi su 108 donne dai 68 ai 93 anni

Pubblicato in: abusi sessuali. tagged , , , , , , , a 00:11 di wildgreta

 

 

 

 

 

 

 

 

Londra, arrestato stupratore di vecchiette:ha abusato di 108 anziane

LONDRA (15 novembre) – Un maniaco sessuale accusato di avere stuprato oltre 100 donne ultrasettantenni è stato arrestato stamane all’alba dalla polizia londinese. L’uomo, soprannominato “il cacciatore della notte”, era ricercato dagli anni Novanta e Scotland Yard aveva costituito una squadra speciale per identificarlo e arrestarlo. «Posso confermare che abbiamo preso un individuo di 52 anni nel corso di una operazione pianificata», ha oggi annunciato un portavoce della polizia della capitale britannica.

Il maniaco agiva nottetempo nei quartieri sud della città. Si introduceva in casa delle sue vittime, tagliava i cavi di luce e telefono e le sorprendeva quasi sempre nel sonno. Secondo Scotland Yard, le svegliava puntando loro una torcia in faccia e le violentava.

Sarebbero almeno 108 le anziane stuprate dall’uomo arrestato oggi. La più “giovane”, stando al portavoce della polizia, all’epoca aveva 68 anni e la più anziana 93. Per la cattura del “cacciatore della notte” era stata offerta una ricompensa di 44 mila euro.

il messaggero 15 novembre 2009

novembre 3, 2009

ACCUSATO DI STUPRO ASSOLTO PERCHE’ SI DICHIARA IMPOTENTE

Pubblicato in: abusi sessuali., violenza sessuale tagged , , , , , , a 12:18 di wildgreta


di Wildgreta

Un settantaseienne tormenta una sessantenne.Erano amici, ma lui forse voleva qualcosa di più di una semplice amicizia, e così un giorno si sarebbe avvicinato alla donna commettendo abusi sessuali.La nostra legge considera violenza sessuale anche i toccamenti, quindi non c’è bisogno che vi sia penetrazione per commettere un reato.E allora come mai è stata tenuta in considerazione una perizia medica che certificava l’impotenza dell’uomo? Ecco i fatti:

ACCUSATO DI STUPRO ASSOLTO PERCHE’ SI DICHIARA IMPOTENTE

MELEGNANO 03/11/2009 - Una sentenza che non passerà inosservata e potrà suscitare nuove polemiche. Accusato di violenza carnale e minacce ai danni di una donna di oltre sessant’anni, impegnata come perpetua parti time,un 76enne residente in un paese alle porte di Melegnano è stato assolto per rito abbreviato dal gip Andrea Pirola. La difesa attende il deposito delle motivazioni del verdetto anche se per ora sembra esclusa l’ intenzione di denunciare per calunnia la sedicente vittima. I due, lui, stimato, conosciuto in paese e con famiglia, lei, pensionata, perpetua per una delle parrocchie del paese, erano amici da molti anni. Non è chiaro se vi fosse anche dell’affatto, fatto sta che a un certo punto, nel 2007, l’amicizia si interrompe bruscamente con un litigio. Sarebbe stata la donna in particolare, sostiene la procura, a non voler più incontrare l’attempato amico e a non rivolgergli più la parola. Il motivo sfugge. Ma, secondo la querela presentata dalla pensionata, lui non si sarebbe rassegnato. Dapprima avrebbe chiesto chiarimenti, poi si sarebbe trasformato quasi in uno “stalker”, reato non contestato in quanto non previsto all’epoca dei fatti, cercando di avvicinarla persino mentre lei faceva le pulizie in parrocchia. Alla fine, questo sosteneva la pubblica accusa, un giorno il 76enne sarebbe riuscito ad avvicinarla a tradimento e avrebbe commesso abusi sessuali. La difesa, contestando radicalmente la ricostruzione dei fatti, ha puntato su alcune testimonianze, non facili da reperire vista la delicatezza del contesto, e su una perizia medica, con la quale è stato sostenuto che l’uomo fosse già da diversi anni impotente. Da qui l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, estesa anche all’accusa di minacce. Chiara Keller

CRONACAQUI 3 NOVEMBRE 2009

ottobre 29, 2009

Catania, Università: Sesso in cambio del 30, professore indagato

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L’accusa di Dominique: “Voleva fare sesso” nessun commento mercoledì 28 ottobre 2009 18:24 testo Aumenta testo Riduci testo Tag Catania, elio rossitto, esami, scienze politiche, sesso, studentessa, università “A me ha chiesto rapporti sessuali completi. Poi è sceso a proposte a sfondo sessuale in cambio del 30 e per spianarmi la carriera verso la laurea”: lo ha detto, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva regionale Telecolor, Dominique, 20 anni, la studentessa universitaria della facoltà di Scienze politiche che accusa il professore Elio Rossitto. “Il professore – ha affermato la ragazza – si è avvicinato durante una lezione, mi ha detto che mi aveva visto seguire il suo corso l’anno scorso, che avevo perso un anno e che era un peccato. Dunque mi ha invitato a seguirlo nell’aula di ricevimento, dove mi ha parlato di poter dare la sua materia con il massimo dei voti senza sostenere alcun esame”. “Al che ho capito – ha aggiunto la studentessa – cosa aveva in mente il professore, perché giravano voci di corridoio”. Commentando la reazione di Rossitto, la ragazza ha detto: “A rispondere ci sono dei fatti documentati da ‘Le iene’, inoltre molte altre ragazze si stanno mobilitando per dare testimonianze. E’ una prassi del professore. Alle ‘Iene’ parleranno altre tre ragazze che hanno avuto richieste a cui sono seguite bocciature o voti minimi”. Alla domanda su cosa Rossitto avrebbe chiesto alle altre ragazze, la studentessa ha risposto: “Comportamenti a sfondo erotico.

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ottobre 16, 2009

“ASSOCIAZIONE FALSI ABUSI”, CHIESTA CONDANNA PER VITTORIO APOLLONI

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Aggiornamento novembre 2009: Vittorio Apolloni è stato assolto dall’accusa di diffamazione

da La Stampa cronaca di torino pag. 59 di martedì 13/10/09
MONCALIERI RIVOLI

Chiesta condanna per il padre di Apolloni

In oltre due ore di discussione, di fronte al giudice di Moncalieri, pubblica accusa, parti civili e difesa hanno ricostruito

nell’udienza di ieri le fasi del processo a carico di Vittorio Apolloni: imputato di diffusione di immagini di vittime di un reato a sfondo sessuale e diffamazione .

Un processo che vede alla sbarra il padre dell‘ex presidente della scuola materna di La Loggia Valerio Apolloni,

condannato in appello assieme all’ex direttrice scolastica,Vanda Ballario, per abusi sessuali su alcuni piccoli

allievi: condanna confermata di recente, per entrambi, dalla Corte di Cassazione.

Il padre, dopo la condanna in appello del figlio, aveva intrapreso una battaglia di«opinione» sul caso, con opuscoli

e un sito internet, sollevando critiche sulla genuinità dei metodi scientifici di raccolta delle testimonianze

dei minori abusati. Il pm Patrizia Caputo ha chiesto una condanna ad un anno e tre mesi di reclusione.

Richiesta cui si sono associate le parte civili – Del Sorbo e Cannone – a nome delle famiglie dei bambini coinvolti nella

vicenda. Il difensore, Stefano Loiacono, ha chiesto l’assoluzione per tutti i capi d’imputazione, perché i fatti non

sussistono o non costituiscono reato. Il giudice Silvana Podda ha aggiornato l’udienza al22 ottobre. 1M. PEG.

ottobre 13, 2009

Abusi sessuali sui cadaveri: Arrestato impresario pompe funebri di Huston

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità tagged , , , , , , , , a 13:55 di wildgreta

james patton

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ottobre 1, 2009

Anoressia: 402 parti lese contro Waldo Bernasconi

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità, Cronaca tagged , , , , a 07:29 di wildgreta

EDIT
Si tiene oggi l’udienza preliminare del processo che lo vede accusato di truffa per 13 milioni di Euro

Si terrà oggi l’udienza preliminare del processo che vede come imputato Waldo Bernasconi, 64.enne di Lugano accusato dalla Procura di Como di abusi sessuali, truffa aggravata, associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione di medico. Le parti lese sono costituite da ben 402 persone, alle quali Bernasconi e i suoi nove collaboratori avrebbero sottratto quasi 13 milioni di euro in 10 anni di attività.

Il sedicente terapeuta ed i suoi complici hanno lavorato a Lugano e alla Cascina Respaù di Albate, nel Comasco, una clinica per pazienti con disturbi alimentari.

L’udienza di oggi, che giunge dopo oltre due anni di indagini, si terrà nell’aula della Corte d’Assise, l’unica aula sufficientemente capiente per contenere tutte le persone coinvolte.

ticino news 30 settembre 2009

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