
VIOLENZA / DUE FAMIGLIE DENUNCIANO
I piccoli denunciano di essere stati portati in camera, spogliati e ripresi con la telecamera. I genitori: “Eravamo in trance, incapaci di muoverci”. Coppia di imprenditori indagata per violenza sessuale
BOLOGNA, 13 luglio 2008 - DUE BAMBINI che raccontano di essere stati pesantemente molestati da un uomo e da una donna, che li hanno pure ripresi con foto e videocamera. Due coppie di coniugi, i genitori dei piccoli, che denunciano di essere state drogate, finendo così fuori combattimento mentre avvenivano gli abusi. Marito e moglie, i presunti autori delle agghiaccianti molestie, indagati per violenza sessuale.
Sono questi gli ingredienti di una brutta storia finita sul tavolo del pubblico ministero Giuseppe Di Giorgio, titolare di un’inchiesta che si preannuncia difficile e delicata.
Una brutta storia sulla quale, per ovvi motivi, in Procura vige il massimo riserbo. I fatti risalgono a qualche mese fa, così come le denunce presentate dalle famiglie alla polizia. Nel primo caso, si tratta di marito e moglie sui 50 anni, con un figlio undicenne; la seconda è una coppia sui 35 anni, la cui figlia ha appena 4 anni. Si sono conosciuti in un secondo tempo, quando tutto era già successo. Entrambi i nuclei familiari, infatti, sono entrati in contatto separatamente con gli indagati. Leggi il seguito di questo post »
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LAZIO/ PRETE ARRESTATO, PERITO GIP: PUO’ RIMANERE IN CARCERE
Giudice deve decidere su istanza ritorno in libertà sacerdote
Roma, 7 lug. (Apcom) - Le condizioni di salute di don Ruggero Conti non sono incompatibili con il regime carcerario a cui è sottoposto. Questo il risultato dell’accertamento medico disposto dal gip Andrea Vardaro per il prete arrestato nei giorni scorsi nell’ambito di una inchiesta su una serie di episodi di pedofilia avvenuti nell’arco degli ultimi dieci anni, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa ‘Natività di Maria Santissima’, in via di Selva Candida, a Roma.Il perito nominato dal giudice avrebbe comunque, nell’elaborato consegnato al magistrato, definito la situazione clinica del sacerdote come complessa e motivo di ulteriori controlli. Adesso il gip dovrà valutare l’istanza presentata dai difensori di don Ruggero, dopo l’interrogatorio di garanzia, tesa ad una possibile remissione in libertà od alla concessione degli arresti domiciliari.
Intanto all’attenzione del pm Francesco Scavo sarà posto, entre breve, dai difensori, un dossier con le dichiarazioni di molte decine di persone, che frequentano la parrocchia ‘Natività di Maria Santissima - Chiesa dei Santi martiri di Selva candida’ e si dicono pronti a testimoniare in favore di don Ruggero.
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<!– –>Un giovane di 28 anni, è stato condannato a dodici anni di reclusione dai giudici della Seconda sezione penale del tribunale di Palermo, presieduta da Antonio Prestipino. L’uomo è accusato di aver abusato della nipotina di cinque anni. I fatti si riferiscono al 1999. L’imputato, che è libero, aveva già precedenti per violenze nei confronti di altre minori. Gli abusi nei confronti della nipotina sono emersi nel periodo in cui la bambina, allontanata dalla madre sotto ordine del tribunale dei minori, viveva in una casa famiglia e aveva raccontato agli assistenti sociali le attenzioni morbose subite dallo zio. Anche
05 / 07 / 2008
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VIOLENZE SESSUALI DURANTE GLI STAGE DI CALCIO, LA VICENDA APPRODA DAVANTI AL GUP DI SPOLETO
Otto i bambini costretti a rapporti sessuali e palpeggiamenti da Fausto Cusano. A novembre la sentenza
Valnerina - 05/07/2008 00:53
Norcia interessata da episodi di pedofilia: quando il caso esplose, grande fu lo scalpore in Valnerina. Ora approda nelle aule del tribunale di Spoleto la vicenda che vede l’ex allenatore di calcio giovanile Fausto Cusano, quarantenne e attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, accusato di pedofilia nei confronti di otto ragazzi, tutti al tempo minorenni.
Il procedimento ha preso il via ieri mattina presso il giudice per l’udienza preliminare Falfari, dove presumibilmente entro novembre arriverà a sentenza, vista la decisione del rito abbreviato per l’indagato, difeso dall’avvocato Giacomo Marini del foro di Roma. Presenti per l’udienza al Tribunale di Spoleto anche alcuni genitori dei ragazzi che avrebbero subito violenze sessuali, costretti, secondo il capo d’imputazione, a rapporti orali e palpeggiamenti. Cinque i calciatori in erba che all’epoca avevano meno di 10 anni, gli altri minori di 14 anni. Secondo l’accusa formulata dalla Procura spoletina in alcuni casi Cusano avrebbe addirittura abusato dei ragazzini mentre dormivano. Leggi il seguito di questo post »
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La difesa produrrà gli attestati di stima nei confronti del sacerdote
ROMA (2 luglio) - Entro cinque giorni si conosceranno gli esiti della perizia disposta dal gip di Roma Andrea Vardaro per valutare se sono compatibili con il regime carcerario le condizioni di salute di R.C., il sacerdote di 55 anni della parrocchia romana Natività di Maria Santissima arrestato nei giorni scorsi perchè accusato di avere abusato per circa 10 anni di alcuni ragazzi, affidati alle sue cure nell’oratorio e nei campi religiosi estivi.
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(archivio fiaccolata)
di Wildgreta
Evidentemente, noi non lo sappiamo, ma in Italia ci sono stuoli di persone che “complottano” ai danni di sacerdoti, onorati cittadini, e maestre per farli finire in galera. Una sorta di sport nazionale, in cui gli italiani sarebbero dei veri campioni, visti i numeri della pedofilia. Solo che bisognerebbe spiegare, nel caso di don Ruggero Conti, cosa ci fa con i filmini porno un prete. E bisognerebbe anche chiedergli, come mai qualcuno dovrebbe ordire un complotto contro di lui. Così come ce lo siamo chiesti nel caso di don Mauro Stefanoni solo poche settimane fa. E poi, direi che la tesi del complotto usata e abusata da tutti gli indagati per pedofilia, finora non sembra aver premiato i suoi utilizzatori. Così come non hanno premiato le varie fiaccolate e i messaggi di solidarietà di coloro che giurano sull’innocenza di persone che, probabilmente, non conoscono affatto.
Di seguito tre articoli sulla storia di questo prete. Maggiori approfondimenti su http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/391
Giudice affida perizia su idoneità a regime carcerario
L’avvocato Nino Marazzita difenderà le vittime
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23/6/2008 (9:34)
I piccoli si esibivano in una minuscola cittadina vicino a Dallas
NEW YORK
L’asilo degli orrori non aveva finestre e operava in incognito in una minuscola cittadina del Texas, a un’oretta di macchina da Dallas. A Mineola, comunità ultraconservatrice di 5.100 anime e 30 chiese, sapevano che là dentro succedeva qualcosa di losco, ma credevano fosse un club per scambi di coppie. Nessuno avrebbe mai immaginato che bambini, alcuni di appena cinque anni, erano costretti a esibirsi in spettacoli porno di fronte a una platea di adulti. Avevano come unico alleato, per sopportare gli abusi, dei potenti analgesici a base di codeina, le chiamavano «le pillole che fanno diventare scemi».
Già due persone sono state condannate in relazione alla vicenda. Alla giuria popolare, che ha deliberato all’inizio dell’anno, sono bastati cinque minuti in camera di consiglio per decidere: ergastolo, il massimo della pena. Domani inizia il processo per una terza persona, con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di minori aggravato, per avere cercato di interferire nelle indagini e per concorso in attività criminosa. Sono in tutto sei le persone nel mirino, uno di loro è il genitore dei tre fratellini coinvolti, che ora hanno 12, 10 e 7 anni. Con loro c’era anche la sorella di uno degli organizzatori, che oggi ha dieci anni.
Erano costretti a esibirsi di fronte a 50-100 persone una volta alla settimana. L’orrore è finito nel 2004, quando il proprietario dell’edificio ha sfrattato gli organizzatori. Già perché prima di essere un teatro di orribili abusi, quello era un asilo vero. L’indagine è iniziata l’anno dopo. Tutto avveniva a pochi passi dalla redazione del quotidiano locale, il Mineola Monitor. Le voci sul sex club giravano in città, ammette il direttore che poteva vedere l’edificio dalla finestra del suo ufficio, ma nessuno aveva mai parlato di bambini.
Nella foto, Patrick Kelly, il terzo arrestato appartenente alla rete di pedofili che agiva nella piccola scuola materna di Mineola.
Tra gli arrestati anche John Cantrell, già condannato 18 anni fa per abusi su una minore ma ancora oggi strenuamente difeso dalla moglie che lo considera “innocente”.
Fonte La Stampa, Crime Blog 23 giugno 2008
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PERICOLO IN RETE
S’intitolava ‘Le mie conversazioni’ la cartella elettronica nella quale una tredicenne bolognese conservava le sue corrispondenze proibite in Internet con due adulti. Aprendole, la Polizia ha avuto le prove: violenza sessuale
Bologna, 20 giugno 2008- Hanno conosciuto in chat una ragazzina di tredici anni e hanno abusato di lei, a tre mesi di distanza l’uno dall’altro. Da ieri mattina i due ‘orchi’ sono agli arresti domiciliari. Non si conoscono e vivono in città diverse ma hanno in comune due caratteristiche: la frequentazione di un noto sito di messaggeria e l’insana passione per le adolescenti, troppo piccole per difendersi, abbastanza ingenue da credere a facili promesse d’amore. Leggi il seguito di questo post »
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di Wildgreta
Di seguito alcuni articoli sul caso don Bertagna, reo confesso di 38 episodi di abuso sui minori e recentemente condannato a 8 anni per violenza sessuale sui minori. Don Bertagna faceva parte del movimento religioso dei Ricostruttori della Preghiera e dice di aver informato sin dagli anni “80 il padre carismatico Vittorio Cappelletto, di questo suo problema chiedendo aiuto. Padre Cappelletto, però, ha sempre negato. I primi due link rappresentano gli articoli usciti in questi giorni, di seguito, invece, quelli dell’inizio della vicenda.
Pedofilia, don Bertagna confessa decine di abusi sessuali
BRESCIA OGGI 27 novembre 2005
GARDONE. Il religioso operava da anni in Toscana
Pedofilia, don Bertagna confessa decine di abusi Arrestato in luglio ha iniziato a fare rivelazioni pesantissime Leggi il seguito di questo post »
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don Giorgio Carli
di Wildgreta
Ecco una serie di articoli sul caso del sacerdote di Bolzano recentemente condannato a sette anni di reclusione per violenza sessuale continuata su una sua parrocchiana che all’epoca dei fatti aveva nove anni. Oggi don Giorgio si trova in una parrocchia del Trentino, in quanto monsignor Rigger non ha ritenuto di sospenderlo dalle sue funzioni, come ha fatto invece il vescovo di Como con don Mauro Stefanoni, anch’egli condannato in primo grado per abusi sessuali su minore.
Letta a messa la lettera del prete condannato
“Sono innocente ed ora sarò assente per un pò”. Una breve lettera di don Giorgio Carli, il sacerdote condannato a 7 anni e sei mesi di reclusione per pedofilia, è stata letta durante la messa Leggi il seguito di questo post »
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