dicembre 23, 2010

AUGURI A TUTTI I VISITATORI DEL BLOG WILDGRETA

Pubblicato in: Cronaca tagged , , a 11:00 di wildgreta

dicembre 11, 2010

PEDOFILIA E ABUSI RITUALI: “PRESENTAZIONE DEL LIBRO CHE SARA MAI LINFERNO” LATINA 11 DICEMBRE

Pubblicato in: Pedofilia, Pedofilia e satanismo tagged , , , , , , a 00:19 di wildgreta


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IL POTERE CRIMINALE DELLA PEDOFILIA ORGANIZZATA E LA DEBOLEZZA DELLE ISTITUZIONI

Sabato 11 dicembre a Latina, Circolo Cittadino Sante Palumbo, piazza del Popolo, 2-alle ore 17.00, verrà presentato per la prima volta nel Lazio il romanzo “Che sarà mai l’inferno”, della dottoressa Sandra Pagliuca, psicologa forense napoletana, consulente tecnico di varie procure.
Proprio dall’esperienza maturata ascoltando i bambini vittime di abusi, nasce questo volume molto importante per l’approfondimento di un fenomeno che generalmente lascia nel pubblico un misto di orrore e incredulità: gli abusi rituali collettivi perpetrati in danno dei minori.
Alla presentazione del libro, condotta da Roberta Lerici, scrittrice e Capo Dipartimento Infanzia e Famiglia dell’Italia dei Valori, nonchè vicepresidente dell’Associazione Valore Donna, interverrà l’avvocato Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’infanzia ed alcuni familiari delle vittime di abusi collettivi.

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http://www.diritto.net/bambini-coraggiosi/7680-pedofilia-e-abusi-rituali-presentazione-del-libro-che-sara-mai-linfernolatina-11-dicembre.html

CINA, BIANCANEVE NINFOMANE TRA I LIBRI PER BAMBINI

Pubblicato in: attualità tagged , , , , , , a 00:01 di wildgreta

(immagine tratta da “mai dire disney”)

L’editore: «Non avevamo la versione originale tedesca, ci siamo affidati ad una giapponese»
Biancaneve diventa ninfomane in Cina
La versione hard della fiaba finisce per errore negli scaffali dei libri per bambini. Colpa di traduzioni errate…

MILANO – Lost in translation per colpa di Biancaneve. Con l’approssimarsi del Natale la China Friendship Publishing Company e la China Media Time, due case editrici cinesi, volevano offrire ai bambini dell’ex Celeste Impero la possibilità di leggere le più famose favole occidentali nella propria lingua. Peccato che i due libri pubblicati recentemente nel paese orientale non riproducano le fiabe ufficiali ideate dai fratelli Grimm, bensì siano un adattamento erotico delle stesse.

BANALE ERRORE – Come ha raccontato M.Yuan, portavoce della China Media Time entrambe le case editrici hanno commesso un banale, ma allo stesso tempo clamoroso errore. Le edizioni delle fiabe stampate sono infatti la traduzione dei libri del duo Kiryu Misao, due fumettisti giapponesi che si divertono a ridisegnare le più famose favole occidentali in versione hard: «Non siamo riusciti a trovare l’edizione originale in tedesco dei fratelli Grimm – ha confessato il portavoce della China Media Time -. Allora abbiamo optato per alcune edizioni in giapponese e le abbiamo fatte tradurre». Naturalmente i traduttori non sapevano nulla dell’equivoco e una volta riprodotto il testo in lingua cinese, lo hanno consegnato ai committenti. Leggi il seguito di questo post »

dicembre 6, 2010

SARAH, INDAGATI AVVOCATI SABRINA

Pubblicato in: SARAH SCAZZI tagged , , , , , , a 21:47 di wildgreta

L’AVVOCATO GALOPPA, NEL CUORE DI TUTTI PER LA SUA ONESTA’, E’ CONSIDERATO DAI PARENTI DI MICHELE MISSERI IL NEMICO NUMERO UNO.QUANTO RESISTERA’ A FIANCO DI MISSERI? LEGGI L’ARTICOLO:

Sarah: indagato avvocato Sabrina per tentato favoreggiamento


YARA, INTERCETTAZIONI MAL TRADOTTE.PM NON CHIEDE CONFERMA CARCERE PER L’UNICO INDIZIATO

Pubblicato in: Cronaca tagged , , , , , , a 19:37 di wildgreta

Qualcuno si pentirà per aver dato giudizi affrettati.

Yara, pm: niente carcere per l’operaio marocchino.Intercettazione mal tradotta

Mal tradotta intercettazione telefonica
Al termine dell’udienza di convalida del fermo del marocchino Mohamed Fikri indagato per la scomparsa di Yara Gambirasio, il pm Letizia Ruggeri non ha chiesto la custodia cautelare in carcere in quanto, con il passare delle ore, non vi sarebbero più indizi di gravità tale da richiedere la custodia cautelare. Il pm ha comunque chiesto la convalida del fermo. A far cambiare idea al magistrato una nuova traduzione dell’intercettazione telefonica.CONTINUA A LEGGERE

dicembre 4, 2010

YARA, GRAMELLINI E L’ITALIA CHE NON ESISTE

Pubblicato in: SARAH SCAZZI tagged , , , , , , , , , a 12:26 di wildgreta

(nella foto i nuovi cani giunti a Brembate il 3 dicembre)

Di Wildgreta

Sono rimasta come molti colpita dall’articolo apparso ieri sul suo blog de La Stampa dal titolo “Viva Yara”.Non voglio dilungarmi oltremodo nel condannare il debordare dell’opinionismo sulle tragedie altrui, ma invito tutti a calarsi nei panni delle famiglie delle vittime di queste tragedie e a domandarsi, prima di scrivere, discutere, parlare di questi fatti: “Se fosse capitato a me, come mi sentirei?”

Vi lascio questo articolo su cui concordo completamente:

SCOMPARSA YARA E OMICIDIO SARAH: VIVA L’ITALIA DI GRAMELLINI

 

 

dicembre 1, 2010

YARA, PARLA IL SENSITIVO CHE AVEVA “VISTO” LA TRAGICA FINE DI SARAH SCAZZI

Pubblicato in: Cronaca tagged , , , , , , , , , a 19:58 di wildgreta

SCOMPARSA YARA, IL SENSITIVO:LA CHIAVE DEL MISTERO E’ NELLA PALESTRA


(Mario Alocchi) 

Caso Yara: il sensitivo, uccisa da uomo pericoloso che ne era ossessionato
01-12-2010 – 18:30

Milano, 1 dic. – (Adnkronos) – Uccisa da chi ne era ossessionato. Yara Gambirasio, la 13enne bergamasca scomparsa venerdi’ scorso da Brembate Sopra, CONTINUA A LEGGERE

articoli correlati:

SENSITIVI, MARIO ALOCCHI SU SARAH SCAZZI:AVEVO PREVISTO TUTTO

YARA, SPARITA IL 26 COME SARAH, MA A BREMBATE IL PARAGONE FA PAURA

Pubblicato in: Cronaca tagged , , , , , , , a 00:56 di wildgreta

Nel cantiere dell’ex Sobea, dove è in costruzione un centro commerciale, però, le tracce della minorenne sembrano sparire nel nulla. E’ qui che il fiuto dei cani specializzati porta da due giorni gli inquirenti.Oggi è stato impiegato anche il cane svizzero Joker.

DI WILDGRETA

Nessuno a Brembate ha voglia di vivere da protagonista un caso drammatico simile a quello di Avetrana.Non lo vuole perchè ad Avetrana è finita male, ma anche per il bombardamento mediatico, non sempre di buon gusto, che rende  i cittadini di piccoli paesi i cui si consumano simili tragedie, tutti un po’ vittime, tutti un po’ testimoni, tutti un po’ “televisivamente interessanti” loro malgrado. A Brembate la strada che porta alla villa della famiglia di Yara Gambirasio, è stata chiusa subito al traffico, si raggiunge solo a piedi. La famiglia va giustamente rispettata, in questa attesa crudele e disperata. Dove sia finita Yara non lo sa nessuno, i cani usati per cercarla sono andati dalla parte opposta rispetto a casa sua, nel cantiere di un centro commerciale a 4 chilometri dalla palestra da dove è uscita per poi scomparire. I cani si sono fermati lì, e in quel cantiere si cerca Yara. Qualche giornale parla del ritrovamento di un paio di leggings neri, ma non ci sono conferme che siano quelli indossati da Yara. Certo l’arrivo al cantiere dei Ris, oggi pomeriggio, non è  stato un segnale incoraggiante. Un alone di mistero avvolge anche il testimone di 19 anni che aveva dichiarato di aver visto parlare la ragazzina con due uomini la sera della sua scomparsa, venerdì 26. L’azienda del padre di questo ragazzo pare sia di fronte al cantiere dove si sono concentrate le ricerche di Yara. Il ragazzo è stato denunciato per procurato allarme e falso ideologico, ma oggi ha dichiarato di essere stato interrogato per tre ore in procura. La notizia non è stata assolutamente confermata dagli inquirenti. Domani mattina si ricomincerà a cercare, mentre stanotte nessuno di noi smetterà di sperare.

Di seguito un articolo sul caso che aggiunge alcuni particolari non presenti negli altri articoli e che, per questo, ho scelto fra tanti.

Nel cantiere dell’ex Sobea, dove è in costruzione un centro commerciale, però, le tracce della minorenne sembrano sparire nel nulla. E’ qui che il fiuto dei cani specializzati, oggi è stato impiegato anche il cane svizzero Joker, porta da due giorni gli inquirenti

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Bergamo - Si concentrano in un cantiere a Mapello, comune al confine con Brembate Sopra, le ricerche della 13enne bergamasca Yara Gambirasio. Nel cantiere dell’ex Sobea, dove è in costruzione un centro commerciale, però, le tracce della minorenne sembrano sparire nel nulla. E’ qui che il fiuto dei cani specializzati, oggi è stato impiegato anche il cane svizzero Joker, porta da due giorni gli inquirenti. Lo stesso percorso tracciato oggi da Joker è stato fatto, indipendentemente, da altri due cani specializzati.

Indagine serrata in paese Se gli inquirenti non escludono nessuna pista e mantengono il massimo riserbo, il fiuto canino dunque traccia sempre lo stesso percorso. Yara dal centro sportivo si sarebbe diretta verso via Caduti dell’Aeronautica, dalla parte opposta rispetto alla direzione di casa. Difficile capire se dovesse incontrare qualcuno o se è stata costretta a cambiare percorso. L’ultimo sms, delle 18.44, aggancia secondo indiscrezioni una cella di Mapello, pochi minuti dopo verrà spento. Da questa mattina, le ricerche di carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco si concentrano in questo piccolo lembo di terra, tra il cimitero e un campo di granturco, che circonda il cantiere in fondo a via Marconi. Anche con il buio le luci del cantiere e quelle alogene aiutano i soccorritori.

La sonda “life detector” Inutile finora l’utilizzo della sonda “life detector”, usata anche in caso di terremoti e capace di trovare i dispersi sepolti dalle macerie. Dopo quattro giorni dalla scomparsa non hanno portato nessun risultato neanche le ricerche nei campi circostanti dove trovano rifugio, in casolari di fortuna, alcuni extracomunitari. Zone già setacciate a poche ore dalla scomparsa di Yara, ma che i soccorritori continuano a scandagliare alla ricerca di un elemento utile per trovare la 13enne con la passione per la ginnastica ritmica.

Il paese: “No al circo mediatico” La strada che porta alla villa dei Gambirasio i non residenti possono percorrerla solo a piedi. Un’automobile della polizia locale sbarra l’accesso: i camper delle televisioni per le dirette satellitari e i mezzi di giornalisti e fotografi devono restare rigorosamente parcheggiati a distanza. Calma e silenzio davanti la casa di Yara, dove il dolore dei genitori e dei fratelli resta chiuso nella più assoluta riservatezza. “Non vogliono che il loro dramma si trasformi nello spettacolo di Avetrana – dicono i vicini di casa – qui a Brembate non lo vuole a nessuno”. A Brembate tutti si sono stretti attorno alla famiglia di Yara (nome di etimologia atzeca che significa primavera), ma in modo silenzioso, quasi timoroso. Un modo di stare vicino nei momenti dolorosi, tipico di questa terra, la Valle Brembana, contadini e lavoratori, muratori, gente al lavoro anche di notte, se serve. Nessuno ha voluto però invadere la tragedia della famiglia. Se si tratta di dare una mano praticamente, allora si muovono in tanti, a partire dal sindaco, Diego Locatelli, che sta prendendo parte direttamente alle ricerche. Anche stamani era infatti al cantiere dove si è concentrata per alcune ore l’attenzione. Con il viso scuro e chiuso non ha voluto parlare con stampa.

http://www.ilgiornale.it/interni/yara_ricerche_mapello_sulle_tracce_13enne__il_cane_svizzero_joker/cronaca-yara-brembate_sopra-ricerche-joker-mapello/30-11-2010/articolo-id=490553-page=0-comments=1

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