ottobre 18, 2010
SANTONA DI LUMEZZANE:CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER LA PRESUNTA SETTA
L’inchiesta
Chiesto il rinvio giudizio per la presunta setta
Qui sotto, invece, un articolo di giugno 2010 tratto da Brescia Oggi
«Un incubo durato anni ora vogliamo giustizia»
«DOVREMMO stare zitti come ha fatto la giustizia fino ad ora: è arrivato il momento di gridare la nostra verità». Così si sfoga Orietta Reboldi di Prevalle, che in comunità ha vissuto per anni. E’ proprio quando si separa dal marito che decide di parlare: «Vivevamo isolati dal mondo, al punto da non renderci conto di quanto succedeva, completamente soggiogati. Ho fatto le valige alle 5 del mattino e sono scappata: combatto contro Fiorella Tanghetti da 7 anni, voglio che sia fatta giustizia». Dichiarazioni a cui ne seguono altre sulla falsariga del dolore e della paura, Ma la domanda viene da sè: perchè parlare solo ora di simili abusi perpetrati negli anni?
«ERAVAMO terrorizzati. Se uscite sarete dannati, ci diceva, questa è la Nuova Gerusalemme – dichiara Nikolas Boventi, 31 anni, in comunità dai 12 ai 23 anni -. Ho iniziato a lavorare a ritmi disumani nel capannone di Caino, una volta maggiorenne sono stato circuito: quando la Taghetti capiva che qualcuno nutriva dei dubbi, scattavano isolamento e pressione psicologica». Daniela Biscuolo, invece, non vede i genitori da 5 anni: «Abitano ancora là. Ho vissuto in comunità dai 13 ai 18 anni, fino a quando ho conosciuto mio marito e sono fuggita. A 14 anni ho passato 3 mesi chiusa nel bagno di una delle aziende: la Tanghetti diceva fossi indemoniata, andavo domata».
«Per due mesi la Tanghetti ha tenuto i miei bambini a casa della figlia: solo dopo anni mi hanno raccontato di abusi e violenze. Testa nel water, docce fredde, costretti a mangiare il vomito: è tutto vero – racconta Genny Cozzaglio, di Lumezzane -. Avevo iniziato a frequentarla ai gruppi di preghiera, da piccola. Sembrava una persona per bene. Ma è solo una maschera». Ora saranno i giudici a dire dove sta la verità.MA.RO.





peperina29021968 detto,
febbraio 9, 2011 a 14:55
http://archiviostorico.corriere.it/2011/febbraio/02/Fedeli_ridotti_schiavitu_Assedio_Tribunale_co_7_110202041.shtml
peperina29021968 detto,
febbraio 9, 2011 a 14:55
vorrei portare a conoscenza la Redazione ed i lettori di quanto sta succedendo realmente visitando questo linK
http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/223246_mobilitati_per_tersilla_tutte_menzogne/
smilingpilgrim detto,
maggio 8, 2011 a 16:00
Queste storie hanno tutte un comune denominatore: Soldi. Tanti. E si sa, con tanti soldi si possono comprare/convincere tante persone. L’articolo di cui al link soprastante non spiega come faccia la sig.ra Tanghetti ad avere oltre 100 dipendenti a libro paga. E neppure spiega quali interessi possano avere tante persone che difendono a spada tratta, quasi in maniera partigiana (sintomo di una passione che poco si addice al percorso terapeutico), una persona o un’istituzione. Ancora, a me viene la curiosità di conoscere la contabilità (quella reale) di questa mirabile opera. Se è così redditizia e legale, lo faccio anche io. E voi, no?