ottobre 29, 2010

CLINICA DEGLI ORRORI: 15 ANNI A BREGA MASSONE

Posted in clinica degli orrori santa rita tagged , , , , , at 11:08 di wildgreta

Clinica degli orrori, 15 anni e 6 mesi all'ex primario di Chirurgia toracica

L’ex primario Pier Paolo Brega Massone

Clinica degli orrori, 15 anni e 6 mesi all’ex primario di Chirurgia toracica

La richiesta del pm per Brega Massone, il principale imputato della Santa Rita, era stata di 21 anni


La vicenda era cominciata nel giugno del 2008 con l’arresto di 14 persone fra medici e amministratori

E’ stato condannato a 15 anni e mezzo di carcere l’ex primario di Chirurgia toracica della Santa Rita, la cosiddetta “clinica degli orrori” di Milano, Pier Paolo Brega Massone. Nella requisitoria, lo scorso aprile, i pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella aveva chiesto 21 anni di reclusione. Ai suoi vice, Marco Pansera e Pietro Fabio Presicci, sono stati inflitti rispettivamente sei anni anni e nove mesi e dieci anni anni di carcere. I tre medici – interdetti per cinque anni dalla professione – erano accusati a vario titolo di 83 casi di lesioni ai danni di altrettanti pazienti, ma sono stati assolti da quattro imputazioni e parzialmente da una quinta imputazione. La sentenza è stata accolta con apparente indifferenza dal principale imputato. La moglie, invece, è scoppiata a piangere. Leggi il seguito di questo post »

ottobre 24, 2010

SARAH, AUDIO DEPOSIZIONI MICHELE MISSERI, SABRINA E MARIANGELA

Posted in attualità, Cronaca tagged , , , , , , , , , , , , at 20:48 di wildgreta

LA CONFESSIONE DI ZIO MICHELE
La confessione di zio Michele

Sarah, confessione Michele Misseri: audio interrogatorio

Le parole di Mariangela

SARAH,PARLA MARIANGELA.AUDIO INTEGRALE DEPOSIZIONE

 

Le parole di Mariangela e Sabrina

INTERROGATORIO SABRINA MISSERI

ottobre 23, 2010

DON RUGGERO CONTI: SFILANO I TESTIMONI A FAVORE

Posted in don ruggero conti, Pedofilia tagged , , , , , , at 21:25 di wildgreta

Messaggero Cronaca di Roma di mercoledì 20 ottobre 2010, pagina 35
Sfilano i testimoni in favore di don Ruggero

di De Santis Giulio

Il vescovo: «Sono contento di avergli dato i voti» Sfilano i testimoni in favore di don Ruggero Il parroco accusato di pedofilia difeso anche da persone amiche dei presunti molestati di GIUIJO DE SAN IS «Don Ruggero Conti è un padre di cui fidarmi e un amico con cui confidarmi. Mi manca».

Ieri i suoi ragazzi hanno descritto così il parroco di Selva Candida, accusato di aver violentato sette minorenni tra il 1998 e il 2008. Ventisette testimoni della difesa hanno sfilato per otto ore davanti ai giudici della sesta sezione collegiale. Tutti pronti a mettere le mani sul fuoco sulla integrità morale del sacerdote, Imito in carcere nel 2008 dopo le denuncie delle sette presunte vittime di abusi sessuali. Violenze che, secondo il pubblico ministero Francesco Scavo, il parroco avrebbe compiuto mentre guidava la chiesa della Natività di Maria Santissima. CONTINUA A LEGGERE

 

SARAH SCAZZI: NOTIZIE 23 OTTOBRE 2010

Posted in Cronaca tagged , , , , , , , , , , , at 16:17 di wildgreta


Sarah Scazzi/ Legale Sabrina: in carcere piange e pensa a cugina

Sarah Scazzi/ Legale Sabrina: in carcere piange e pensa a cugina Si informa della mamma, della sorella e di zia Concetta

Taranto , 23 ott. (Apcom) – E’ appena uscito dal carcere di Taranto, Vito Russo, l’avvocato di Sabrina Misseri. Ha parlato con la ragazza ed è preoccupato per lo stato di prostrazione in cui è caduta. “Sabrina pensa a Sarah e piange – spiega Russo – non riesce a trattenere le lacrime quando ricorda la cugina”. La figlia di Michele Misseri, accusata insieme al padre dell’omicidio della quindicenne, ha chiesto al suo legale notizie della mamma Cosima, della sorella Valentina e della zia Concetta. Solo del padre, Sabrina non vuole sapere niente. E’ come se volesse cancellarlo dalla sua mente. “Non riesce a credere a quanto Michele Misseri è stato capace di compiere – riferisce Russo – e soprattutto non si capacita del motivo per cui anche lei è rinchiusa in carcere”. L’avvocato Russo racconta del libro che Sabrina sta leggendo nella sua cella, ‘Cado dalle nubi’ del comico Checco Zelone. “Gliel’ho consigliato io – spiega il legale – per aiutarla a pensare in positivo e a stare un pò più serena. Ha bisogno di essere tranquilla e lucida per ricordare con precisione quanto ha vissuto il giorno della scomparsa di Sarah e potersi difendere”. Sabrina è demoralizzata, si trova in isolamento giudiziario, non può guardare la televisione, legge i giornali e si sente sola. Per questo Vito Russo e la moglie Emilia Velletri, entrambi difensori della ragazza, si recano ogni giorno in carcere a trovarla.

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ottobre 21, 2010

Amandola, sorelline abusate: dopo 11 condanne a processo anche la madre

Posted in abusi sessuali sui minori, Abusi sui minori, attualità, Pedofilia tagged , , , , , at 18:23 di wildgreta

Sarà processata con rito abbreviato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. La vicenda che venne a galla nel gennaio 2007, ha già portato a 11 condanne a carico dei violentatori

Ascoli Piceno, 21 ottobre 2010 – Il caso del giro di pedofilia scoppiò nel gennaio di tre anni fa, quando i carabinieri di Amandola e Ascoli portarono alla luce il calvario di tre sorelline, all’epoca dei fatti minorenni. Le due piu’ grandi, in periodi diversi, erano state sottoposte ad abusi sessuali sessuali ripetuti da parte di uno zio paterno, di un paio di uomini di Amandola e Comunanza, di un anziano e di due gruppi distinti di giovani indiani, fra cui il fidanzato della più grande delle tre minori. Violenze durate anni. Quando la vicenda venne a galla, la giustizia minorile allontanò le tre vittime da padre e madre, così come un fratello, nato proprio nei mesi dell’inchiesta.

 

Pare che la loro madre fosse al corrente di tutto. Pronta a intascare parte dei regali in denaro che le ragazzine ricevevano. Sara’ processata in abbreviato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile.
Una vicenda terribile, che ha già portato a 11 condanne a carico dei violentatori. Al gup di Ascoli Rita De Angelis i difensori della donna hanno chiesto il rito abbreviato, condizionato all’interrogatorio dell’imputata, che il giudice ha fissato per il prossimo 24 novembre. Per la sentenza però bisognerà attendere gennaio 2011.

 

Secondo il pm Umberto Monti la donna sapeva benissimo che le figlie avevano incontri sessuali con diverse persone in cambio di regali o denaro, che talvolta le ragazzine consegnavano a lei. Le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile poggiano sull’omesso controllo delle figlie.

il resto del carlino 21 ottobre 2010

ottobre 20, 2010

OMICIDIO SARAH SCAZZI, ZIO MICHELE SULLA VIA DELLA “REDENZIONE”

Posted in attualità tagged , , , , , , , , , at 09:06 di wildgreta

Di Wildgreta

Da ieri sera i colpi di scena nel giallo del delitto della piccola Sarah si susseguono senza sosta.Tra indiscrezioni, anticipazioni e deduzioni, abbiamo capito che:

1)Misseri potrebbe aver mentito ed essersi immolato per salvare un “guaio” combinato da qualcun’altro (Sabrina? Sua moglie Cosima? Qualcun’altro?)

2) Misseri forse all’ora del delitto dormiva.Infatti amici di Misseri testimoniano  che alle 14.00 Misseri faceva sempre un riposino pomeridianoe l’ipotesi sarebbe confermata anche da alcune intercettazioni. Ma, secondo ipotesi non confermate,  potrebbe essere stato svegliato da moglie e figlia subito dopo l’omicidio per accordarsi sulla strategia.La sua presenza davanti al garage, intento a sistemare qualcosa nel bagagliaio dell’auto, all’arrivo dall’amica di Sabrina, Mariangela, confermerebbe questa ipotesi.

3) Il Gip attende le intercettazioni, previsto per oggi, per confermare o meno l’arresto di Sabrina

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wildgreta, 20 ottobre 2010

ottobre 18, 2010

SANTONA DI LUMEZZANE:CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER LA PRESUNTA SETTA

Posted in sette tagged , , , , , at 00:10 di wildgreta

L’inchiesta

Chiesto il rinvio giudizio per la presunta setta

È stata fissata per il 14 dicembre l’udienza preliminare davanti al Gup per Fiorella Tersilla Tanghetti, l’animatrice di una comunità di recupero di ispirazione religiosa. continua a leggere

Qui sotto, invece, un articolo di giugno 2010 tratto da Brescia Oggi

«Un incubo durato anni ora vogliamo giustizia»

04/06/2010

Ci hanno messo la faccia, per chiedere «giustizia e arresti»: fuori dal Palagiustizia di via Gambara, le presunte vittime della «setta» fondata dalla «santona» Fiorella Tanghetti, sono rimaste in presidio per ore.«Per i bambini mai registrati all’anagrafe, maltrattati, costretti ad atti abominevoli, per i morti senza cure»: parole scritte nero su bianco sui cartelli che stringono tra le mani. «Anch’io ero uno schiavo, nel corpo e nella mente», si legge in un altro cartello.

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ottobre 17, 2010

Barbara Palombelli scrive a Sarah Scazzi una lettera macabra e inutile

Posted in Cronaca tagged , , , , , at 23:37 di wildgreta

di Wildgreta

“Cara Sarah Scazzi tu che sei finita sfigurata e putrefatta,tanto che il medico legale ti ha dovuto nascondere allo sguardo di tua madre Concetta … “La chiama “principessa”, Barbara Palombelli. In una lettera accorata ma non priva di note macabre, si scusa con la piccola Sarah, si scusa se, si è scavato nella sua vita, da principio giudicandola male.

Bè, in questa domenica dove tutti i giornalisti d’Italia credo fossero stati inviati ad Avetrana, non si sentiva davvero il bisogno di questa agghiacciante lettera che suona come un ennesimo affronto alla morte, fatta da una delle tante persone che in queste tragiche circostanze vengono chiamate ad “esprimere un parere sul caso”.Un parere sulle reti Mediaset per la Palombelli, sulle reti Rai per uno stuolo di opinionisti che in molti casi non hanno altre competenze se non quella di possedere una voce e qualche conoscenza più di altri. La mia opinione è che nessuno abbia capito nulla di questo delitto, ma si deve andare a parlarne in tv come per Cogne, Meredith, Garlasco, Erba. E anche se i plastici a Porta a Porta non si fanno più, i protagonisti sono rimasti gli stessi: grigi figuri  che blaterano di misteri o di miserie umane dall’alto di una competenza che non esiste.

 

ottobre 15, 2010

IL SUICIDIO DI COLLINI, CONDANNATO PER TANGENTI E REATI SESSUALI

Posted in abusi sessuali., attualità, Pedofilia tagged , , , , , , , , at 08:03 di wildgreta

Collini, il re degli appalti per lui anche accuse sessuali

Note di Wildgreta:

…….Anche la madre del ragazzino – moglie di un politico trentino – interrogata dagli inquirenti aveva detto di non avere mai commesso atti sessuali sul figlio: «A Collini bastavano i miei racconti e io inventavo»

Di seguito troverete due articoli del 2008 e del 2009 relativi alle accuse di istigazione alla prostituzione, all’incesto e altri orrori venuti alla luce mentre, indagando su tangenti negli appalti di opere pubbliche in Trentino, Collini venne intercettato.Fu così che casualmente emersero le perverse inclinazioni sessuali dell’uomo che, in ogni caso ad oggi, aveva già chiuso i conti con la giustizia patteggiando pena e risarcimenti per le tangenti e per i reati sessuali.Chi lo conosceva, definisce quindi assolutamente inaspettato il gesto estremo con cui Fabrizio Collini ha deciso di porre fine alla sua avventura terrena.

Tangenti Trento: suicida imprenditore Collini

Condannato a 2 anni e 3 mesi e a risarcimento 8 mln

14 ottobre, 22:21

GENOVA, 14 OTT – L’imprenditore di Trento Fabrizio Collini, 56 anni, recentemente coinvolto in un’inchiesta della procura trentina su presunte tangenti in appalti pubblici, si è suicidato gettandosi da un viadotto dell’A26. Secondo quanto appreso, l’imprenditore avrebbe abbandonato la sua Audi in un parcheggio nell’area di servizio del Turchino sull’A26 e si è recato a piedi sul viadotto dal quale si è gettato. Sulla macchina l’imprenditore ha lasciato alcune lettere indirizzate ai suoi due figli e ai suoi due avvocati di Trento.

LEGALE, NESSUNO SE L’ASPETTAVA - Incredulità e stupore, oltre che tristezza per l’accaduto viene espressa da uno dei legali di Fabrizio Collini, l’imprenditore trentino che si è tolto la vita in Liguria. “Nessuno se l’aspettava – ha affermato stasera Marco Stefenelli – né io, né la collega Monica Baggia, che mi ha dato la notizia e ha avvertito i familiari. L’aveva sentito martedì e ieri l’ha visto un collega di Milano. Non riusciamo a crederci. Sappiamo che ha lasciato un biglietto per noi, di cui però non conosciamo ancora il contenuto, oltre che parole per i familiari”. Leggi il seguito di questo post »

VICENZA, CONDANNATI A 9 ANNI MARITO E MOGLIE BABY SITTER

Posted in abusi sessuali sui minori, Abusi sui minori, Pedofilia tagged , , , , , , at 07:24 di wildgreta

Bimba violentata, il verdetto:
inflitti 18 anni ai due baby sitter

VERDETTO. Coppia di Dueville ritenuta colpevole degli abusi sessuali. I giudici di Corte d’appello hanno condannato marito e moglie a 9 anni di reclusione ciascuno e ad un forte risarcimento danni

13/10/2010
Zoom Foto 

La minore raccontò le violenze sessuali durante due anni

Vicenza. È la pena più pesante mai emessa per violenza sessuale nei confronti di una donna vicentina: 9 anni di carcere. La sentenza dei giudici d’appello di Venezia ha completamente ribaltato il verdetto assolutorio dei giudici di Vicenza, che l’avevano ritenuta non responsabile degli abusi.
La baby sitter Maria Luigia Peruzzo, 56 anni, di Dueville, dove risiede in via Molinetto, è stata ritenuta colpevole di avere partecipato alle violenze sessuali durate un paio d’anni, assieme al marito Guido Rigon, contro la bambina che era stata loro affidata dai genitori.
I giudici l’hanno condannata anche al pagamento di un forte risarcimento danni. La stessa pena era stata inflitta nel giugno 2008 dal tribunale di Vicenza, che all’epoca però l’aveva assolta, al marito Rigon, 60 anni. Al quale sono stati confermati i 9 anni di carcere.
La corte, dunque, ha accolto in pieno il ricorso del procuratore generale di Venezia che ha parlato di una vicenda ignominiosa, terribile quanto a modalità e conseguenze sulla psiche della minorenne.
È una storia allucinante, ha insistito l’inquirente, venuta fuori quando i genitori, che risiedono nell’Alto Vicentino, avevano iniziato a notare un profondo cambiamento nella bambina. Era diventata silenziosa, scontrosa, abulica. I chiari sintomi, come era emerso dopo una prima visita specialistica in un centro del Nord Italia, di abusi sessuali proseguiti nel tempo.
La madre aveva iniziato ad allarmarsi quando aveva trovato delle strane macchie di sangue su un indumento intimo della figlioletta. La denuncia alla squadra mobile della questura aveva dato il via alle indagini che avevano portato in carcere l’uomo nel corso del 2004.
A coordinare le indagini era stato il pm Giorgio Falcone (ora in servizio alla procura di Padova) che al processo di primo grado conclusosi il 18 giugno 2008 aveva sollecitato 7 anni di carcere per l’uomo e 4 per la donna.
A suo avviso la baby sitter aveva avuto non solo un concorso morale col marito, ma avrebbe partecipato ai giochi a sfondo erotico. «Il suo coinvolgimento è pieno», disse rimarcando la richiesta di condanna. Il tribunale, invece, da un lato aveva ritenuto responsabile l’uomo infiggendogli 9 anni di reclusione, ma dall’altro aveva assolto la donna sostenendo che non era emersa la prova piena della sua partecipazione ai rapporti sessuali avuti dal marito con la vittima. Sulla stessa linea di Falcone si erano mossi gli avvocati Girolamo Coffari e Maria Tardino per conto dei genitori della minore.
«È un verdetto che fa giustizia», ha detto l’avv. Coffari. È stata una lunga battaglia giudiziaria che, come succede in queste drammatiche vicende, si chiuderà in Cassazione, dove i difensori di Rigon e Peruzzo dello studio Rando di Schio sperano di ribaltare il pesante verdetto d’appello.
Secondo i giudicanti la baby sitter avrebbe avuto non solo un ruolo di copertura a sostegno delle malefatte sessuali del marito, ma lei stessa avrebbe avuto un ruolo attivo negli abusi Le pene diventeranno esecutive solo se saranno confermate in Cassazione a Roma. In quel caso i coniugi, che beneficiano di 3 anni di indulto perché i fatti sono del 2001, entreranno in carcere.

Ivano Tolettini Il giornale di Vicenza

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