ottobre 2, 2009

ABUSI ALL’ASILO: CONDANNA VALERIO APOLLONI E VANDA BALLARIO CONFERMATA IN CASSAZIONE

Pubblicato in: Pedofilia, pedofilia scuola tagged , , , , , , , , , , a 22:37 di wildgreta

http://www.falsiabusi.it/images/copert_dvd/copertine_tahoma6.gif

(Un dvd del sito “Falsi Abusi” sul caso degli abusi all’asilo Bovetti presentato come falso nella trasmissione di Maurizio Belpietro, “L’antipatico”)

La Cassazione conferma la condanna in appello: all’asilo Bovetti di la Loggia (To), gli abusi sui bambini erano veri.

DI WILDGRETA

Una giornata particolare deve essere stata quella di ieri, per chi come il padre di Valerio Apolloni,ha fatto della teoria sui “Falsi Abusi” una missione.Sono anni, infatti, che l’Associazione Falsi Abusi ed il suo presidente Vittorio Apolloni, diffondono teorie e statistiche fantasiose sui casi di abuso sui minori in Italia.Gli ultimi numeri sono stati diffusi qualche mese fa ad un convegno, e qualcuno le ha definite “Le statistiche del delirio”.Infatti per Apolloni, e gli altri esperti che affiancano l’associazione, i falsi abusi sarebbero il 90%.E allora, c’è da dire che è stata davvero una circostanza disgraziata che in quel misero 10% di abusi veri, sia incappato propio suo figlio Valerio.Ma, naturalmente, entrambi i condannati si dichiarano innocenti, come fa il 90% delle persone accusate di pedofilia.In questo caso, le proporzioni si rovesciano e i due dirigenti dell’asilo Bovetti, entrano a far parte della maggioranza. Di seguito i link a un articolo sulla sentenza e a quelli precedenti, in modo da ricostruire la storia di questo caso giudiziario.

Pedofilia asilo Bovetti, Cassazione: Apolloni e Ballario condannati in via definitiva

ARTICOLI PRECEDENTI:

Pedofilia:Le statistiche del delirio

Torino:Pedofili all’asilo, ribaltata la sentenza

FALSI ABUSI SUI MINORI, LETTERA DI VITTORIO APOLLONI

PEDOFILIA RIGNANO FLAMINIO: LA SCUOLA OLGA ROVERE E L’ASSOCIAZIONE “FALSI ABUSI”

FALSI ABUSI E ADIANTUM

ottobre 1, 2009

Anoressia: 402 parti lese contro Waldo Bernasconi

Pubblicato in: abusi sessuali., attualità, Cronaca tagged , , , , a 07:29 di wildgreta

EDIT
Si tiene oggi l’udienza preliminare del processo che lo vede accusato di truffa per 13 milioni di Euro

Si terrà oggi l’udienza preliminare del processo che vede come imputato Waldo Bernasconi, 64.enne di Lugano accusato dalla Procura di Como di abusi sessuali, truffa aggravata, associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione di medico. Le parti lese sono costituite da ben 402 persone, alle quali Bernasconi e i suoi nove collaboratori avrebbero sottratto quasi 13 milioni di euro in 10 anni di attività.

Il sedicente terapeuta ed i suoi complici hanno lavorato a Lugano e alla Cascina Respaù di Albate, nel Comasco, una clinica per pazienti con disturbi alimentari.

L’udienza di oggi, che giunge dopo oltre due anni di indagini, si terrà nell’aula della Corte d’Assise, l’unica aula sufficientemente capiente per contenere tutte le persone coinvolte.

ticino news 30 settembre 2009

CANADA, FOTO PEDOFILE NEL COMPUTER DEL VESCOVO CHE SI ERA “SCUSATO CON LE VITTIME”

Pubblicato in: Pedofilia, Scandali ecclesiastici tagged , , , , a 07:25 di wildgreta

Raymond Lahey

La Chiesa cattolica canadese è scossa da un nuovo scandalo, con un vescovo della Nuova Scozia che si è dovuto dimettere dopo la scoperta di foto pornografiche infantili nel suo pc portatile e l’emissione di un mandato d’arresto a suo carico. È in occasione di un controllo di routine effettuato a caso all’aeroporto internazionale di Ottawa che delle immagini compromettenti sono state scoperte dai funzionari del servizio di frontiera nella memoria del laptop di monsignor Raymond Lahey, 69 anni, vescovo della diocesi di Antigonish, che rientrava da un viaggio all’estero. Il presule è stato arrestato all’aeroporto il 15 settembre scorso, poi rilasciato, ma il suo computer e «altri apparecchi di comunicazione» sono stati sequestrati, ha precisato ieri sera (mercoledì) la polizia di Ottawa in un comunicato. È stata aperta un’inchiesta che, il 25 settembre, ha dato come esito l’incriminazione di mons. Lahey per «possesso e importazione di pornografia infantile». Un mandato d’arresto è stato spiccato contro di lui, che però non è stato ancora eseguito. Nel frattempo, mons. Lahey è rientrato nella sua diocesi, che dirigeva dal 2003, e ha presentato sabato le sue dimissioni al Papa, che le ha accettate. Per uno strano concorso di circostanze, il vescovo di Antigonish aveva acquisito notorietà nell’agosto scorso, sempre in tema di scandali sessuali, ma in un ruolo del tutto diverso: era apparso in televisione per annunciare che la sua diocesi accettava di versare 13 milioni di dollari canadesi (8,3 milioni di euro) a una quindicina di vittime di abusi sessuali commessi da un prete. Aveva anche presentato le scuse della diocesi alle vittime e alle loro famiglie, dicendo di «sperare di non dover mai più trovarsi davanti a simili riprovevoli comportamenti».

leggo 1 ottobre 2009

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